19/05/2026
⚖️ “La presunzione di innocenza, un valore primordiale per la civiltà del diritto, è una garanzia troppo spesso calpestata, o peggio ancora, invocata solo per prestarle ossequio formale, senza alcun rispetto sostanziale. La narrazione colpevolista e giustizialista fa parte di una retorica purtroppo molto diffusa, non solo nel nostro Paese, e alimentata da molti fattori. È un problema culturale enorme, con radici profonde anche in talune esperienze che hanno segnato la vita politica e la storia giudiziaria italiana”
➡️ “Temo sia davvero ingenuo, o illusorio, pensare che il giudice possa non essere influenzato dal “circo mediatico” e dalla forza pressoria della pubblica opinione, che a volte si trasforma in un’autentica “massa di assedio”. Soprattutto nell’universo bituminoso, scomposto e disinformato dei social network, dove si scatenano le peggiori testimonianze del cyber evil. Certo, non è facile reperire dati empirici su questa influenza, anche perché nessun arbitro ammetterebbe di aver concesso un rigore alla squadra di casa perché condizionato dal fragore dei tifosi. Ma i tribunali non operano nel vuoto, e i condizionamenti – anche subliminali – mi sembrano difficili da negare. Anche perché, nell’opinione pubblica si crea un orizzonte di attesa, di regola colpevolista, e a quel punto il giudice, nel decidere, deve dire da che parte sta: del pubblico o della propria coscienza”.
➡️ “Non ho elementi per entrare nel merito di una vicenda così complessa (Garlasco, ndr), lunga e piena di svolgimenti processuali. Però un tema di fondo mi pare evidente: dopo due assoluzioni nel merito, emerge tutta la drammatica inaffidabilità di una sentenza di condanna. Ed anche questo dovrebbe far molto riflettere, perché il rigoroso rispetto della regola che consente di condannare solo ove sia raggiunta la prova della colpevolezza oltre ‘ogni ragionevole dubbio’ non dovrebbe mai consentire un esito così incerto”.
🎙️Alcune delle considerazioni sulla giustizia mediatica del Prof. Vittorio Manes, intervistato da Federica Fantozzi su Huffintgon Post. “Il tribunale della morale. Garlasco: dove lo spettatore diventa giudice”, 17/5/2026. Versione integrale su www.huffingtonpost.it