Avvocato di strada ODV

Indicazioni Sito Web Contatta l'organizzazione

Avvocato di strada ODV Tuteliamo gratuitamente le persone senza dimora. Perché difendere i diritti degli ultimi significa difendere i diritti di tutti.

VENTI ANNI DI AVVOCATO DI STRADA TARANTOIeri abbiamo festeggiato un compleanno speciale: venti anni di Avvocato di strad...
25/10/2026

VENTI ANNI DI AVVOCATO DI STRADA TARANTO

Ieri abbiamo festeggiato un compleanno speciale: venti anni di Avvocato di strada Taranto.

Venti anni di battaglie dalla parte degli ultimi grazie ad uno straordinario gruppo di volontarie che in questi anni hanno saputo coinvolgere istituzioni locali e tante realtà del terzo settore.

Venti anni, e la storia continua! 💪

***e

"Il nostro compito è fare in modo che anche gli ultimi abbiano voce in capitolo. Se vengono garantiti i diritti di tutti...
21/10/2026

"Il nostro compito è fare in modo che anche gli ultimi abbiano voce in capitolo. Se vengono garantiti i diritti di tutti, comprese le persone in condizioni di marginalità, ne trae beneficio tutta la comunità".

Il Resto del Carlino ha intervistato l'Avv. Roberto Prencipe, nuovo coordinatore di Avvocato di strada Ferrara.

Un grande grazie al giornale per l'attenzione verso la nostra associazione e a Raffaele Rinaldi, che per più di 20 anni è stata una colonna insostituibile della nostra sede ferrarese ❤️🙏

https://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/lavvocato-di-strada-problemi-di-308613a5

Homeless More Rights 2026, in Salaborsa, Bologna!
16/10/2026

Homeless More Rights 2026, in Salaborsa, Bologna!

IL 16 OTTOBRE SI AVVICINA!Il 16 ottobre a Bologna, in Sala Borsa, Piazza Maggiore, dalle 15 alle 19, torna "Homeless Mor...
12/10/2026

IL 16 OTTOBRE SI AVVICINA!

Il 16 ottobre a Bologna, in Sala Borsa, Piazza Maggiore, dalle 15 alle 19, torna "Homeless More Rights", il Festival dei diritti delle persone senza dimora organizzato e promosso da Avvocato di strada ODV.

Il Festival, che si tiene in occasione della giornata mondiale della lotta contro la povertà, vedrà la partecipazione del Sindaco di Bologna Matteo Lepore, del Cardinale Matteo Zuppi, di avvocati, magistrati, giornalisti, attivisti ed esperti di settore.

Parleremo del nuovo Patto UE sull’immigrazione, e dell'impatto che ha su tanti migranti, entrati in Italia regolarmente, che si ritrovano in strada senza documenti e senza prospettive. Ascolteremo testimonianze di accoglienza e integrazione e tante storie vissute e l'evento sarà arricchito da uno spettacolo teatrale tratto dalle storie dei nostri sportelli.

L'Ordine degli Avvocati di Bologna ha riconosciuto 3 crediti formativi all'evento. È in corso la domanda di accreditamento per gli assistenti sociali.

Iscrizione gratuita qui: https://homelessmorerights.it/

Vi aspettiamo!

HOMELESS MORE RIGHTS 📣 Torna a Bologna HOMELESS MORE RIGHTS, il festival dei diritti delle persone senza dimora!In occas...
30/09/2026

HOMELESS MORE RIGHTS

📣 Torna a Bologna HOMELESS MORE RIGHTS, il festival dei diritti delle persone senza dimora!

In occasione della giornata internazionale della lotta alla povertà, venerdì 16 ottobre ci ritroviamo alla Biblioteca Salaborsa per un pomeriggio di confronto, storie e teatro. Parleremo di diritti, di chi vive in strada e di come si difende la dignità di tutte e tutti, anche quando sembra una causa persa.

🗓 Venerdì 16 ottobre 2026, dalle 15:00
📍 Biblioteca Salaborsa, Bologna e online

In programma:
⚖️ Immigrazione e persone senza dimora: cosa cambia con il nuovo Patto UE
🏠 L'esperienza di Spin Time, laboratorio romano di welfare urbano e coabitazione
📖 La presentazione del libro "Non esistono cause p***e. Gli avvocati e la strada" di Antonio Mumolo Giuseppe Baldessarro
🎭 Lo spettacolo "L'APPRODO – Vite in strada dopo la tempesta", a cura di Avvocato di strada Siracusa

Interverranno il Sindaco Matteo Lepore e il Cardinale di Bologna Matteo Maria Zuppi.

Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Bologna ha riconosciuto 3 crediti formativi all'evento. È in corso la richiesta di crediti formativi per assistenti sociali.

Iscrizioni in presenza e online qui:
https://homelessmorerights.it/

Vi aspettiamo! ❤️

ESSERE INVISIBILIIeri sera il nostro presidente Antonio Mumolo è stato protagonista dell'iniziativa "Invisibili, le vite...
25/09/2026

ESSERE INVISIBILI

Ieri sera il nostro presidente Antonio Mumolo è stato protagonista dell'iniziativa "Invisibili, le vite che non vediamo" al Festival "La città ideale" di Palmanova (UD).

Come recitava il programma dell'iniziativa "Essere invisibili significa vivere ai margini, senza che la propria voce venga ascoltata e i propri diritti riconosciuti. Ma dietro ogni invisibilità ci sono persone, storie, relazioni e possibilità di riscatto. L’invisibilità non è solo una condizione sociale: è la perdita del diritto a essere visti, riconosciuti e considerati parte della comunità. Persone senza dimora, vittime di tratta, migranti e cittadini in grave vulnerabilità vivono spesso ai margini, esclusi non solo dall’accesso ai diritti, ma anche dallo sguardo collettivo".

Tra i relatori della serata anche Silvana Dragutinovic, operatrice di strada, formatrice, impegnata in situazioni di grave marginalità, Hamza Meddah, autore e videomaker e Michela Vogrig presidente Legacoop FVG.

PER LIBERAIn questi giorni alla FestUnità di Bologna, c’è un ristorante gestito da Libera, la realtà fondata da Don Luig...
04/09/2026

PER LIBERA

In questi giorni alla FestUnità di Bologna, c’è un ristorante gestito da Libera, la realtà fondata da Don Luigi Ciotti per sensibilizzare la società civile nella lotta contro la criminalità organizzata e la corruzione.

I proventi del ristorante Sapori di Puglia andranno all’associazione e serviranno a finanziare le varie attività di Libera tra cui le inchieste sulle mafie nel territorio.

Ogni anno, tra le tante realtà che aiutano Libera a gestire il ristorante, ci sono anche i nostri volontari.

Ad inaugurare la settimana, insieme ad altri nostri volontari, anche il nostro presidente Antonio Mumolo: maglietta d'ordinanza, tutti pronti a servire ai tavoli per sostenere questa giusta causa.

ADA E DEMIR. IL LUNGO VIAGGIO VERSO L'INTEGRAZIONEQuando pensiamo ai viaggi che tante persone affrontano per raggiungere...
03/08/2026

ADA E DEMIR. IL LUNGO VIAGGIO VERSO L'INTEGRAZIONE

Quando pensiamo ai viaggi che tante persone affrontano per raggiungere l’Europa, la mente corre subito ai pericoli, alle insidie, alle violenze e alle morti che li segnano. Eppure, lungo questi difficili percorsi, accade talvolta che nascano grandi amicizie e storie d’amore che sfuggono a ogni schema e si dimostrano capaci di rompere convenzioni e di superare differenze di ogni genere. Così, quello che viene chiamato il “viaggio della speranza” assume un significato ancora più profondo: non è soltanto la ricerca di un futuro migliore, ma anche l’incontro con l’altro, la nascita di legami inattesi e imprevedibili, germogliati là dove sembrava impossibile persino sperare.

Ada e Demir sono entrambi turchi ma si sono conosciuti in Croazia, dove entrambi hanno presentato domanda di protezione internazionale ricevendo però un diniego, sia dalla Commissione Territoriale che dal Tribunale.

Il percorso di Ada è stato molto accidentato: è passata attraverso l’Austria e la Germania, dalla quale è stata espulsa per essere poi trasferita in Croazia, che era stato il suo primo Paese di ingresso in Europa. Il viaggio di Demir è stato simile, solo più breve, poiché si è svolto attraverso un numero inferiore di tappe. Anche lui era riuscito ad arrivare in Austria ma è stato espulso e rimandato in Croazia, il Paese dove aveva presentato la domanda di asilo: in base al Trattato di Dublino, infatti, il primo Paese di ingresso nell’Unione europea resta il Paese competente a valutare la richiesta di protezione internazionale.

È in Croazia che Ada e Demir si incontrano e decidono di voler continuare il viaggio insieme. Con una fuga rocambolesca riescono ad attraversare il confine con l’Italia e arrivano fino a Bologna. Sempre insieme.

Ada ha intrapreso da anni un percorso di transizione di genere, testimoniato dalla documentazione medica che è riuscita a portare con sé dalla Croazia. Questo rende possibile per lei una presa in carico immediata da parte dei Servizi pubblici e la prospettiva di un rapido inserimento nel SAI (il Sistema di Accoglienza e Integrazione gestito dai Comuni che offre ai richiedenti asilo e alle persone in condizione di vulnerabilità percorsi di integrazione attraverso l’assistenza legale, sociale, l’insegnamento della lingua italiana e il supporto psicologico). Demir invece resta escluso da questa possibilità.

I due decidono comunque di restare insieme e Ada rinuncia all’inserimento nel SAI che per lei avrebbe significato la sicurezza di ricevere immediatamente il supporto medico, farmacologico e psicologico necessario al suo percorso di transizione. Un percorso di affermazione della sua identità di genere.

La dignità però passa anche attraverso la possibilità di scegliere come affrontare questo percorso e con chi condividerlo.

I due non si perdono d’animo e si rivolgono quindi allo sportello di Bologna di Avvocato di Strada, inizialmente per chiedere assistenza in merito a due multe ricevute da Ada sull’autobus. Quelle sanzioni diventano un punto di contatto, l’occasione per approfondire la loro situazione. Ben presto emerge infatti che entrambi vivono in strada. I volontari spiegano loro cosa sia l’iscrizione anagrafica nella via fittizia e avviano la pratica per la richiesta della residenza in via Tuccella. La via fittizia è un indirizzo anagrafico convenzionale, istituito dai Comuni, che non corrisponde a una strada realmente esistente. Rappresenta uno strumento amministrativo pensato per consentire alle persone senza dimora, prive di una dimora abituale, di iscriversi all’anagrafe e di accedere ai diritti e ai servizi connessi alla residenza, come l’assistenza sanitaria, le prestazioni sociali e l’esercizio di altri diritti civili.

A distanza di pochi giorni Ada ottiene l’iscrizione anagrafica, grazie alla quale riesce a continuare il suo percorso di transizione e ad assumere la terapia ormonale con regolarità e sotto controllo medico.

La domanda di Demir resta invece sospesa in un limbo. Per oltre un mese i nostri volontari continuano a chiedere informazioni all’anagrafe ma la sua domanda non risulta da nessuna parte. Poi, finalmente, un nostro volontario ha un’intuizione: stai a vedere che c’è stato un errore di trascrizione e che il nome non risulta perché è stato scritto male dai funzionari dell’anagrafe? Un’attenta verifica dimostra che le cose stanno proprio così: anche Demir aveva ottenuto l’iscrizione anagrafica, ma per quello che, dopo tante sofferenze, sembrava uno scherzo paradossale, ancora non lo sapeva.

Ora Ada e Demir sono residenti a Bologna e tanti ostacoli sembrano un po’ meno alti, ma la strada di questa giovane coppia verso una piena integrazione è ancora lunga.

Le difficoltà che hanno incontrato e che dovranno affrontare dimostrano come il percorso migratorio non si concluda con l’arrivo nel Paese di accoglienza. Molto spesso è proprio allora che inizia una nuova fase del viaggio, segnata da ostacoli più o meno tangibili: barriere burocratiche, sociali e culturali che, specialmente non si può contare su nessun aiuto, si frappongono tra le persone e la possibilità di costruirsi un futuro dignitoso per tutti.

Alcune immagini della nostra Assemblea nazionale 2026 che si è tenuta a Modena. Grazie ancora una volta a tutti i partec...
03/07/2026

Alcune immagini della nostra Assemblea nazionale 2026 che si è tenuta a Modena. Grazie ancora una volta a tutti i partecipanti per la passione e la dedizione ♥️

"In Italia c’è quest’idea che chi è povero è colpevole, perché se è diventato povero è perché magari non si è sacrificat...
25/06/2026

"In Italia c’è quest’idea che chi è povero è colpevole, perché se è diventato povero è perché magari non si è sacrificato abbastanza, non ha lavorato abbastanza. Quindi la povertà viene vissuta e pensata come una colpa, non come uno stato, come una condizione in cui chiunque può trovarsi. E questo stereotipo culturale produce gravissimi danni. Con il libro cerchiamo di ribaltare questa idea". Il nostro presidente Antonio Mumolo racconta a Vita la sua "vita da Avvocato di strada"

“Non esistono cause p***e” è lo slogan dei volontari che offrono assistenza legale gratuita alle persone senza tetto che vivono in strada. Come sono nati e perché lo racconta in un libro il fondatore e presidente nazionale dell’associazione Avvocato di strada ODV, Antonio Mumolo, che oggi coinvolge più di mille volontari e ha 62 sportelli attivi in ogni regione d’Italia. La battaglia principale resta quella della residenza anagrafica fittizia. «Senza si è completamente invisibili».

Leggi l'intervista di Emiliano Moccia
👉 https://www.vita.it/storie-e-persone/la-mia-vita-di-avvocato-di-strada-che-difende-i-senza-dimora-in-tutta-italia/

Indirizzo

Via Malcontenti 3
Bologna
40121

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Avvocato di strada ODV pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Avvocato di strada ODV:

Scelte rapide

Condividi