23/07/2026
Ci apprestiamo a celebrare l'anniversario della strage fascista del 2 agosto 1980, un appuntamento imprescindibile del calendario civile antifascista. Come 46 anni fa la città di Bologna, medaglia d'oro alla Resistenza e medaglia d'oro al valor civile, sa affermare il suo impegno civile e la sua straordinaria vocazione democratica, riempiendo le piazze.
Quando c'è bisogno Bologna risponde e sa farlo al meglio, capace di rendere la città un presidio vero di resistenza democratica e antifascista.
Ancora una volta siamo stati chiamati a ribadire i nostri valori, gli stessi sanciti dalla Costituzione, a seguito di un gravissimo episodio che ha provocato la morte di un uomo: auspichiamo siano fatte verità e giustizia così come chiede la famiglia di Fakir e tutta la Bologna democratica rigettando odio e vendetta.
Consideriamo del tutto strumentali, al limite dello sciacallaggio, gli attacchi volti all'amministrazione comunale, così come le ricostruzioni diffuse sui social sulla vita di Fakir. Rivendichiamo il diritto alla mobilitazione democratica, anche attraverso la cancellazione dei decreti sicurezza.
E per chi pensa di poter condizionare lo stato di diritto attraverso fantomatiche instruttorie che hanno il solo obiettivo di limitare la libertà di manifestare e l'azione delle istituzioni democratiche, ribadiamo ancora una volta che Bologna resisterà un minuto in più.