Piazza Grande

Piazza Grande La Cooperativa Sociale fondata nel 1993 dalle persone senza dimora di Bologna. http://www.piazzagrande.coop

🎪 𝗡𝗲𝗹𝗹'𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗺𝗲𝘀𝗲 𝗶𝗹 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗶𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁à 𝗵𝗮 𝗮𝘃𝘂𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗶𝗮𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗹* 𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁* 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗼 𝗤𝘂𝗮𝘁𝘁𝗿𝗼𝘅𝟰 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗹𝗼𝗿𝗼...
29/05/2026

🎪 𝗡𝗲𝗹𝗹'𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗺𝗲𝘀𝗲 𝗶𝗹 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗶𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁à 𝗵𝗮 𝗮𝘃𝘂𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗶𝗮𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗹* 𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁* 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗼 𝗤𝘂𝗮𝘁𝘁𝗿𝗼𝘅𝟰 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗕𝗮𝘂𝗰𝗶 - 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗶𝘁𝘁à 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶. Il nostro lavoro, creare comunità e promuovere benessere e cultura, questo mese lo ha fatto il circo Quattrox4 ci ha attraverso l'arte circense e la bellezza delle persone che la praticano. Grazie circo Quattrox4, speriamo di rivederci presto ❤️

Credits: foto di Asia, Chiara e Amelia, partecipanti al laboratorio di fotografia curato da Margherita Caprilli per conto della Fondazione IU Rusconi Ghigi .

"BAUCI Circo delle Città invisibili" è stato ideato e realizzato da Quattrox4, con il coordinamento del Comune di Bologna - Settore Cultura e Creatività - U.I. Rigenerazione Urbana a base artistica, culturale e creativa; cofinanziato da Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile (ATUSS) della Regione Emilia-Romagna con risorse Fondo Sociale Europeo Plus 21-27 presentato all'interno di Bologna Estate realizzato in collaborazione con Fondazione IU Rusconi Ghigi , ACER Bologna - Azienda Casa dell'Emilia-Romagna , Piazza Grande Cooperativa, Libera Bologna, Biblioteca Jorge Luis Borges, rete Cresco e APS, Eden Park Zone .

✨ Come ogni anno, ci siamo riunite in assemblea per fare il punto sull'anno che ci siamo lasciate alle spalle, dando voc...
28/05/2026

✨ Come ogni anno, ci siamo riunite in assemblea per fare il punto sull'anno che ci siamo lasciate alle spalle, dando voce non solo ai numeri, ma anche alle storie delle persone che danno vita alla nostra cooperativa, con l'approvazione del bilancio di esercizio e del bilancio sociale.

Il 2025 ha segnato per Piazza Grande un momento di ridefinizione importante: ci siamo fermate a interrogarci con più profondità sulla nostra identità e sul senso del nostro agire collettivo. Uno sguardo proiettato non solo al presente, ma a un orizzonte di medio-lungo termine, per costruire insieme una visione chiara di ciò che vogliamo essere e del cambiamento che vogliamo generare.

Giustizia sociale, giustizia ambientale, diritto all'abitare. Il nostro lavoro quotidiano punta a generare giustizia, a partire dal modello housing First e da una valorizzazione reale del lavoro nel mondo del sociale, a partire da quello educativo, rimettendolo al centro del dibattito pubblico.

Di questo, e tanto altro, insieme ad alcune ospiti, ci siamo confrontate sulle politiche e i progetti futuri, a partire dalla nostra città, ma raccogliendo anche tanti stimoli esterni.

Un grazie all'assessora al Welfare Matilde Madrid, ad Alessandro Carta, presidente nazionale di fio.PSD, e a Marta Goboardi, ricercatrice in Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell'Università di Padova, per aver condiviso con noi la visione di una società più accogliente, coraggiosa e attenta a sanare le diseguaglianze.

Un grazie anche a chi è passato a portare i propri saluti all'assemblea: Legacoop Bologna, Legacoop Emilia-Romagna, Generazioni Legacoop e ASP Città di Bologna.

Giovedì 28 Maggio interveniamo all’evento “𝗔𝗯𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲” sull’esperienze e le nuove visioni dell’Housing First orga...
26/05/2026

Giovedì 28 Maggio interveniamo all’evento “𝗔𝗯𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲” sull’esperienze e le nuove visioni dell’Housing First organizzato da

📆 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝗶̀ 𝟐𝟖 𝐌𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨
📍 𝐂𝐢𝐭𝐭𝗮̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐥𝐭𝐫𝐚 𝐄𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚, 𝐋𝐚𝐫𝐠𝐨 𝐃𝐢𝐧𝐨 𝐅𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐥𝐨, 𝐑𝐨𝐦𝐚
🕑 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟐:𝟎𝟎

Sarà un momento di confronto su come prende forma il modello dell’Housing First nei vari territori.

🔎 𝗧𝗿𝗼𝘃𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗮 𝗕𝗼𝗹𝗼𝗴𝗻𝗮 𝗼𝗴𝗴𝗶 è 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗼𝗰𝗰𝗮 𝗱𝗮 𝘃𝗶𝗰𝗶𝗻𝗼 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲. L...
22/05/2026

🔎 𝗧𝗿𝗼𝘃𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗮 𝗕𝗼𝗹𝗼𝗴𝗻𝗮 𝗼𝗴𝗴𝗶 è 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘁𝗼𝗰𝗰𝗮 𝗱𝗮 𝘃𝗶𝗰𝗶𝗻𝗼 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲.

L'abitare sostenibile e inclusivo non è una risposta improvvisata all'emergenza di oggi, ma una pratica che come Piazza Grande portiamo avanti da sempre. Da anni 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘀𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶 𝘀𝘂𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼, 𝘂𝗻𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗮 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲𝘁à 𝗶𝗺𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗹𝗮 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲.

Il meccanismo è chiaro e lineare: la cooperativa prende in affitto gli appartamenti direttamente dai proprietari e li mette a disposizione dei beneficiari dei tanti nostri progetti. Da quel momento, il proprietario non deve occuparsi della burocrazia o della gestione quotidiana, perché l'intero percorso è preso in carico dalla nostra struttura.

🔧 Con i 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗨𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗼 𝗚𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗜𝗻𝗳𝗿𝗮𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝘀𝗰𝗲, offriamo stabilità, sicurezza economica e cura tecnica dell'alloggio lungo tutta la durata della locazione. Accanto a questo lavoro, le nostre équipe affiancano quotidianamente le persone per 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮 𝗲 𝗰𝘂𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗰𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼.

🏠 𝗦𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗰𝗮𝘀𝗲 𝗮 𝗕𝗼𝗹𝗼𝗴𝗻𝗮 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶.
👉 Se possiedi un appartamento vuoto o da affittare o conosci qualcuno che vorrebbe collaborare con noi, scrivici a 𝗳𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲@𝗽𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲.𝗶𝘁

🤝 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝗰𝗿𝗲𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗼𝗳𝗳𝗿𝗶𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗲 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗵𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶𝗺𝗼𝗿𝗮, 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗮𝘂...
19/05/2026

🤝 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝗰𝗿𝗲𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗼𝗳𝗳𝗿𝗶𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗲 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗵𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶𝗺𝗼𝗿𝗮, 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗮𝘂𝗿𝗲 𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗼𝘀𝘁𝗶𝗹𝗶𝘁à 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲?

È un tema complesso su cui ci interroghiamo da anni, perché quotidianamente ci confrontiamo con proprietari di casa, vicini e condomini degli alloggi che affittiamo per sviluppare progetti di accoglienza.
Come cooperativa impegnata nel lavoro con le persone senza dimora, abbiamo un punto fermo: 𝗹’𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗿𝗮𝗳𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗶ù 𝗺𝗮𝗿𝗴𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁à, cercando di percorrere tutte le strade per renderli possibili e realizzarli, come in questa fase sta cercando di fare il Comune di Bologna nel dialogo con la famiglia Tamburi.

Per chi risiede in città e vive questa eventualità come un problema che potrebbe “cadere” a pochi passi da casa, è 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗲𝗻𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗲𝗼𝗰𝗰𝘂𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲. Ecco perché forse è necessario approfondire quella percezione e capire - ad esempio - se ci sono altri disagi che preesistono, che nulla hanno a che fare con le persone senza dimora, e che è necessario attraversare prima di implementare nuovi insediamenti, oppure se in quella percezione pesano 𝘀𝘁𝗲𝗿𝗲𝗼𝘁𝗶𝗽𝗶 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗴𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶, 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗱𝗲𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗰𝘂𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲. Perché è un riflesso comprensibile reagire dicendo “sì, ma non vicino a casa mia”, perché si collega a un bisogno di base come la sicurezza, che spesso, di fronte all’altro e al diverso, si sente essere messo in discussione.

🏡 Per le persone, però, 𝗶 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗶𝗻 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗼 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮, 𝗱𝗶 𝘂𝗻’𝗮𝗰𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗴𝗻𝗮, 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗶𝗺𝗼𝗿𝗮. 𝗘 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗶 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝗻𝗼, non spariscono se non li si vede davanti ai propri occhi: se non è una zona della città ad accogliere, sarà un altro quartiere, un’altra struttura, altri appartamenti o, male che vada, saranno le strade della città.

In tempi di riduzione di risorse a livello nazionale sulle politiche di coesione sociale, ecco quindi che 𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗹’𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁à 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗿𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗲 𝗹’𝗮𝗰𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲. Per Bologna è una sfida che va raccolta, per le persone che abitano la città un cammino da fare tutte e tutti insieme.

Questo weekend con  abbiamo partecipato al Festival della Zuppa! 🥣 Perché a volte basta una zuppa per creare relazioni, ...
18/05/2026

Questo weekend con abbiamo partecipato al Festival della Zuppa! 🥣
Perché a volte basta una zuppa per creare relazioni, incontri e comunità 💛

𝗤𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 è “𝗽𝗼𝘃𝗲𝗿𝗼” 𝗶𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼?🔴 Grazie alla rielaborazione dei dati Inps del rapporto Ires Cgil e all’intervento de...
15/05/2026

𝗤𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 è “𝗽𝗼𝘃𝗲𝗿𝗼” 𝗶𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼?

🔴 Grazie alla rielaborazione dei dati Inps del rapporto Ires Cgil e all’intervento del Cardinale Zuppi, 𝘀𝗶 è 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝗶𝘁𝘁à 𝘂𝗻 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝘁𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗳𝗶𝗰𝗼.

Sono temi che sentiamo anche noi sulla nostra pelle: gli stipendi bassi spesso non permettono di riuscire a costruirsi una vita autonoma con l’inflazione e i costi di vita della nostra città, con la conseguenza che ci sono sempre più persone capaci e competenti che cambiano settore, fuggendo da quello che è a tutti gli effetti un “lavoro povero”.

Tuttavia 𝗻𝗼𝗻 è 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗿𝗲𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗶𝘃𝗼: come sottolinea Giulia Casarini, coordinatrice area Welfare di Legacoop Emilia Romagna, è 𝗶𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝘂𝗻 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗲 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗳𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼𝘀𝗶 𝗲 𝗼𝗿𝗮𝗿𝗶 𝗳𝗿𝗮𝗺𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶.
Non solo: 𝗻𝗲𝗹 𝗱𝗶𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼 𝗶𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 è 𝘂𝗻 𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗺𝗮𝗿𝗴𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲, 𝗱𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼, 𝘀𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼. Da qui deriva una devalorizzazione paradossale, visto che le educatrici e gli educatori lavorano con le persone che ci sono più care, come bambini e genitori anziani, e/o con le persone più fragili, come le persone senza dimora, in uscita da periodi detentivi o con problemi psichiatrici.

✨ 𝗜𝗹 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼 è 𝗻𝗲𝗶 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶 𝗲𝗻𝗼𝗿𝗺𝗲, ma difficilmente quantificabile nella nostra società, che misura tutto in termine di valore economico di produzione. Possiamo allora lavorare su due strade: la prima è 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗮𝗿𝗺𝗶𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗴𝗹𝗶 𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁à 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲, come gli inserimenti lavorativi di persone svantaggiate. Dall'altra 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗽𝗶ù 𝗹'𝗶𝗺𝗽𝗮𝘁𝘁𝗼 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶, 𝗰𝗶𝗼è 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗳𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲, 𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁à, 𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶. Nella speranza che rendendo evidente il valore di questo lavoro, finalmente si trovi un modo per ricompensarlo adeguatamente.

🗣️ 𝗩𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗶 𝗮 𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗲 𝘃𝗶𝘃𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗶𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝘁𝗼, 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲.

L’alternativa è scivolare sempre più verso una perdita di valore e di competenze del welfare del nostro Paese, con la lenta, ma inesorabile compromissione dei servizi offerti e quindi della coesione e della tenuta sociale delle nostre città.

Legacoop Bologna Legacoop Emilia-Romagna Legacoopsociali

✍️ 𝗢𝗴𝗻𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗼, 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘁𝗮𝘀𝘀𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶 - 𝗶𝗹 𝟱𝘅𝟭𝟬𝟬𝟬 - 𝗵𝗮 𝘂𝗻 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗶𝗻𝗰𝗲𝗿𝘁𝗼. Se non indichi una preferenza, quella...
08/05/2026

✍️ 𝗢𝗴𝗻𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗼, 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘁𝗮𝘀𝘀𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶 - 𝗶𝗹 𝟱𝘅𝟭𝟬𝟬𝟬 - 𝗵𝗮 𝘂𝗻 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗶𝗻𝗰𝗲𝗿𝘁𝗼.

Se non indichi una preferenza, quella quota finisce nel bilancio generale dello Stato. In questo momento, le scelte pubbliche sono chiare: 𝗹𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗲𝘀𝗮 𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝗮𝗿𝗺𝗼 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗮 𝗿𝗶𝘁𝗺𝗶 𝗿𝗲𝗰𝗼𝗿𝗱, 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘄𝗲𝗹𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗳𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗶 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲.

𝗣𝘂𝗼𝗶 𝘀𝗰𝗲𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮.

𝗜𝗹 𝟱𝘅𝟭𝟬𝟬𝟬 𝗻𝗼𝗻 è 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗽𝗲𝘀𝗮 𝗶𝗻 𝗽𝗶ù, 𝗺𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝗮𝘀𝘀𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮𝗶 𝗴𝗶à 𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝘁𝗼. L'unica differenza è che sei tu a decidere a chi affidarla. Destinarla al terzo settore significa evitare che quelle risorse si perdano in spese che non ti appartengono, per riportarle dove c'è bisogno di casa, supporto e servizi di prossimità.

𝗦𝗰𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘁𝘂 𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝗱𝗼𝗻𝗮𝗿𝗲.

La crisi energetica legata alla guerra in Iran e all’escalation in Medio Oriente sta facendo aumentare il costo della vi...
30/04/2026

La crisi energetica legata alla guerra in Iran e all’escalation in Medio Oriente sta facendo aumentare il costo della vita in modo diffuso: bollette più alte, carburanti più cari, trasporti meno accessibili.
Non sono dinamiche astratte. Stanno già entrando nelle case e nelle vite delle persone. E come spesso accade, colpiscono di più chi era già in una situazione fragile.

L’articolo di Percorsi di Secondo Welfare “Le conseguenze della crisi energetica sul welfare” riflette sull’inadeguatezza delle misure tampone messe in campo dal Governo, incapaci di tutelare adeguatamente le persone già marginalizzate. Il welfare eco-sociale potrebbe essere una strada per affrontare diversamente la situazione.

👉 Per leggere l'intero articolo vai al link: https://shortlink.uk/1oLfI

Indirizzo

Via Stalingrado 97/2
Bologna
40128

Orario di apertura

Lunedì 10:30 - 12:30
Martedì 14:30 - 16:30
Mercoledì 14:30 - 16:30
Giovedì 10:30 - 12:30
Venerdì 10:30 - 12:30

Telefono

+390515878120

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