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Meritocrazia Italia: co-housing e diritto alla casa, dalle buone pratiche locali a una visione nazionaleNon è un caso is...
29/04/2026

Meritocrazia Italia: co-housing e diritto alla casa, dalle buone pratiche locali a una visione nazionale

Non è un caso isolato né una notizia marginale. Negli ultimi mesi, diverse testate hanno riportato esperienze di abitare collaborativo nell’area di Bologna, segnalando come il co-housing stia emergendo come risposta concreta all’emergenza abitativa. Tra queste, anche la stampa locale ha evidenziato la nascita di nuovi modelli a canone calmierato pensati per giovani lavoratori e studenti, come nel caso del progetto Act House, raccontato come soluzione temporanea per affrontare il caroaffitti e accompagnare le fasi di transizione abitativa. È proprio da queste esperienze, sempre più frequenti ma ancora frammentate, che emerge con chiarezza un dato: i territori stanno provando a rispondere a un problema strutturale con strumenti innovativi, ma ancora insufficienti in termini di scala e impatto. Il recente progetto di co-housing avviato nell’area di Bologna rappresenta un segnale concreto all’interno di un contesto sempre più critico sul fronte abitativo. L’iniziativa si inserisce in un quadro nazionale caratterizzato da una crescente difficoltà, soprattutto per i giovani, ad accedere a soluzioni abitative sostenibili. L’aumento dei canoni di locazione, la riduzione dell’offerta accessibile e la diffusione di condizioni lavorative instabili stanno progressivamente trasformando la casa da diritto fondamentale a ostacolo strutturale all’autonomia. In questo scenario, esperienze locali di co-housing accessibile assumono un valore che va oltre la loro dimensione numerica. Il caso emiliano può essere letto come una buona pratica capace di offrire una risposta immediata e allo stesso tempo di evidenziare un bisogno più profondo: quello di soluzioni abitative flessibili, temporanee e accompagnate, pensate per chi si trova in una fase di transizione personale e professionale. Allo stesso tempo, la natura limitata e sperimentale di queste iniziative conferma che esse non possono incidere, da sole, sugli equilibri complessivi del mercato. È proprio su questo punto che si innesta la riflessione di Meritocrazia Italia, che da tempo richiama la necessità di affrontare il tema della casa con una visione organica e strutturale. Come evidenziato nel comunicato “Meritocrazia Italia propone interventi mirati e inclusivi per il diritto all’abitazione”, il diritto alla casa deve essere considerato una componente essenziale di equità sociale e di sviluppo, e non può essere affidato esclusivamente alle dinamiche di mercato. In questa direzione, anche il comunicato “Meritocrazia Italia promuove il co-housing e la condivisione di spazi” riconosce il valore di modelli abitativi collaborativi, capaci di rafforzare il tessuto sociale e rispondere a bisogni emergenti, pur nella consapevolezza dei loro limiti strutturali. Coerentemente, nel comunicato “Legge di Bilancio 2026: servono trasparenza e scelte che valorizzino chi merita”, viene ribadita l’esigenza di superare interventi frammentari, puntando su politiche incisive e durature. Il valore di iniziative territoriali come quella emiliana risiede quindi nella loro capacità di anticipare modelli possibili. Esse dimostrano che è praticabile una diversa gestione dell’abitare, fondata sulla collaborazione tra soggetti pubblici, privati e del terzo settore, nonché sulla valorizzazione di spazi già esistenti. Tuttavia, senza un disegno complessivo, queste esperienze rischiano di rimanere isolate e di non generare un impatto significativo. In questa prospettiva, diventa necessario costruire un sistema integrato di interventi che, partendo da esperienze locali, sia in grado di tradursi in politiche strutturate e replicabili:

• rigenerazione e messa a sistema del patrimonio immobiliare inutilizzato, pubblico, ecclesiastico e privato, favorendone la riconversione in soluzioni di co-housing e housing temporaneo ispirate a modelli territoriali già sperimentati;
• sviluppo di una rete nazionale di housing di transizione, declinata a livello locale, per offrire alloggi temporanei a studenti e giovani lavoratori, accompagnandoli verso una piena autonomia abitativa;
• introduzione di strumenti di riequilibrio del mercato, anche attraverso una regolazione degli affitti brevi nelle aree a maggiore pressione abitativa e incentivi per i canoni calmierati, in coordinamento con le amministrazioni territoriali;
• rilancio dell’edilizia sociale integrata con servizi e opportunità, con particolare attenzione alle esigenze delle nuove generazioni e alla mobilità lavorativa;
• attivazione, a livello locale, di bandi trasparenti fondati su criteri di merito e bisogno, finalizzati all’accesso a soluzioni abitative temporanee inserite in percorsi di crescita e autonomia;
• promozione di modelli di abitare collaborativo che integrino dimensione abitativa, sociale e professionale, rafforzando il ruolo delle comunità territoriali.


Esperienze come quella emiliana dimostrano che una risposta al problema abitativo è possibile, ma evidenziano anche la necessità di un cambio di scala. La sfida non è moltiplicare iniziative isolate, bensì costruire un sistema capace di accompagnare i giovani lungo un percorso di autonomia reale. In questo senso, la casa torna ad essere non solo un bisogno primario, ma una leva strategica per garantire pari opportunità e valorizzazione del merito.

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09/03/2026

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21/02/2026

📣 È il momento di fare la differenza, insieme.

In queste settimane i bollettini di Meritocrazia Italia hanno registrato grande attenzione e partecipazione. Sempre più persone leggono, condividono e seguono con interesse le nostre attività.

Questo significa una cosa sola: i territori hanno voglia di essere ascoltati.

Meritocrazia Italia è presenza concreta sui territori, ma con uno sguardo e una struttura nazionale.
C’è un collegamento diretto tra il movimento territoriale e quello nazionale: le istanze che nascono nelle nostre città, nelle nostre province e nelle nostre regioni non restano parole, ma vengono raccolte, organizzate e portate all’attenzione del livello nazionale e delle istituzioni.

È così che le esigenze locali diventano proposte, e le proposte diventano azione.

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Meritocrazia Italia Emilia-Romagna interviene sul caso dei medici di Ravenna e sull’accoglienzaSei medici del reparto di...
19/02/2026

Meritocrazia Italia Emilia-Romagna interviene sul caso dei medici di Ravenna e sull’accoglienza

Sei medici del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Ravenna risultano attualmente indagati in relazione a certificazioni di non idoneità al trasferimento presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di persone straniere destinatarie di un decreto di espulsione. Le valutazioni mediche avrebbero riguardato condizioni di natura infettiva o psichiatrica ritenute incompatibili con il trattenimento. La vicenda è oggetto di accertamento da parte dell’autorità giudiziaria e, come tale, richiede rispetto per il lavoro della magistratura e per le professionalità coinvolte, evitando anticipazioni di giudizio. Il caso ha generato un ampio confronto politico. Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha espresso una posizione critica rispetto alle condotte ipotizzate, mentre esponenti del Partito Democratico hanno manifestato solidarietà ai medici, anche attraverso iniziative pubbliche davanti all’ospedale ravennate. Parallelamente, il porto di Ravenna è stato nuovamente interessato dall’arrivo di una nave della ONG tedesca Solidaire con a bordo 120 persone migranti, segnando il venticinquesimo sbarco di una nave umanitaria nello scalo cittadino dal 2022. Nei giorni precedenti, il sindaco Alessandro Barattoni aveva espresso perplessità rispetto alla decisione del Governo di tornare ad assegnare Ravenna come porto di approdo. Questi elementi, pur distinti tra loro, riportano al centro dell’attenzione pubblica il tema più ampio della gestione dei flussi migratori, dell’organizzazione del sistema di accoglienza e dell’efficienza delle procedure di rimpatrio. Come coordinamento regionale Emilia-Romagna di Meritocrazia Italia, riteniamo che il fenomeno migratorio debba essere affrontato con un approccio pragmatico, fondato su regole chiare, rispetto della legalità e tutela della dignità della persona, superando letture esclusivamente ideologiche. È necessario rafforzare strutture e organici dedicati all’istruttoria delle pratiche e alla prima accoglienza, al fine di garantire tempi certi nella distinzione tra chi ha diritto a restare nel nostro Paese e chi, nel rispetto delle norme vigenti, deve essere rimpatriato. Contestualmente, per coloro che rimangono in Italia, occorre investire in percorsi di integrazione concreti: formazione professionale, valorizzazione delle competenze, accesso al lavoro e piena conoscenza della lingua italiana rappresentano strumenti fondamentali per favorire inclusione e coesione sociale. È inoltre opportuno promuovere, in una prospettiva di cooperazione internazionale, progetti formativi nei Paesi di origine calibrati sulle effettive esigenze professionali, contribuendo così a ridurre le cause strutturali delle migrazioni e a favorire uno sviluppo sostenibile. Solo attraverso un’azione equilibrata, organizzata ed efficiente sarà possibile garantire una gestione ordinata e responsabile del fenomeno migratorio, nell’interesse delle comunità locali e nel rispetto dei diritti fondamentali.

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01/01/2026

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Nei territori si misura la Repubblica: il messaggio del Presidente Mattarella ai territori del Paese

Nel messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica emergono passaggi che parlano direttamente all’Italia dei territori, alle comunità locali, alle realtà sociali, civiche e produttive che tengono insieme il Paese molto più di quanto spesso venga riconosciuto. È in questi passaggi che il discorso del Presidente diventa un riferimento concreto per chi opera quotidianamente nei territori, come fa Meritocrazia Italia.

“La Repubblica siamo noi, ciascuno di noi”

Questa affermazione assume un significato particolarmente forte se letta dal punto di vista dei territori. La Repubblica non vive solo nei palazzi, ma nelle scelte quotidiane di chi amministra, lavora, insegna, fa impresa, volontariato, cittadinanza attiva. Nei territori si misura la distanza – o la coerenza – tra principi e realtà. Ed è lì che la responsabilità individuale diventa responsabilità collettiva.

“Diritti e doveri sono diventati progressivamente fatti”

Nei territori i diritti non sono concetti astratti: sono servizi che funzionano o non funzionano, opportunità che esistono o mancano, regole applicate o disattese. Il richiamo del Presidente alla concretezza dei diritti e dei doveri è un invito diretto alle comunità locali a costruire condizioni di equità reale, dove il merito non sia un’eccezione ma una pratica diffusa.

“La nostra vera forza è la coesione sociale”

La coesione sociale non nasce per decreto. Nasce nei quartieri, nei piccoli comuni, nelle reti associative, nei corpi intermedi, nel rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni locali. Quando questa coesione si indebolisce, le diseguaglianze crescono e il senso di appartenenza si dissolve. Rafforzarla è una responsabilità che chiama in causa tutti, a partire dai territori.

“Un bene che non è mai acquisito definitivamente”

Questo passaggio richiama con forza il lavoro quotidiano che serve per mantenere viva la democrazia. Nei territori si vede con chiarezza quanto siano fragili la legalità, la fiducia, il rispetto delle regole. Contrastare corruzione, infedeltà fiscale, reati ambientali significa proteggere le comunità locali, il loro futuro, le opportunità delle nuove generazioni.

“Vecchie e nuove povertà che vanno contrastate con urgenza”

Le povertà non sono numeri astratti: hanno volti, storie, luoghi. Si manifestano nei territori più fragili, nelle periferie urbane come nelle aree interne, dove il rischio è l’abbandono e la marginalizzazione. Il messaggio del Presidente richiama l’urgenza di politiche e azioni che partano dal basso, valorizzando competenze, energie e responsabilità locali.

“Non rassegnatevi”

Questo invito, rivolto in particolare ai giovani, è un messaggio potentissimo per i territori. Non rassegnarsi significa non accettare che il luogo in cui si nasce determini il destino di una persona. Significa costruire condizioni perché il merito trovi spazio ovunque, non solo nei grandi centri, ma in ogni comunità del Paese.

Letto da questa prospettiva, il discorso del Presidente Mattarella offre ai territori un messaggio chiaro: la qualità della Repubblica dipende dalla qualità delle comunità locali. È nei territori che si costruisce o si indebolisce la fiducia nello Stato, che si rendono concreti i valori costituzionali, che si forma il senso civico.
Come Coordinamento nazionale dei territori di Meritocrazia Italia, riconosciamo in queste parole un forte incoraggiamento a continuare il lavoro di radicamento, ascolto e proposta. Perché senza territori responsabili, coesi e partecipi, non c’è Repubblica che possa dirsi davvero solida.

31/12/2025

Nel segno delle parole del nostro Presidente e dei valori che ci uniscono, il Coordinamento Nazionale dei Territori di Meritocrazia Italia rivolge a tutta la comunità i migliori auguri per il nuovo anno.
Un augurio che nasce dall’impegno quotidiano di chi anima i territori e dalla visione condivisa che prende forma grazie al lavoro della Regia Nazionale.

Che il nuovo anno ci regali una presenza sempre più viva e diffusa, una partecipazione crescente e un’azione concreta, capace di interpretare le esigenze locali e trasformarle in proposte, analisi e progettualità comuni.
Territori e nazionale, insieme, in un dialogo continuo e virtuoso: perché le problematiche reali trovino risposte competenti e le idee diventino cambiamento possibile.

Buon anno a tutte e a tutti, con l’energia di una comunità che cresce, si integra e costruisce futuro❤️🇮🇹







14/12/2025

MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE UNA VALANGA DI AUGURI DA MERITOCRAZIA ITALIA
Giornata memorabile: maratona social dalle 10.00 alle 18.00 per augurarvi BUON NATALE. E lo faremo col cuore, con l’energia e con tutto l’affetto che vi serbiamo. Video, messaggi, immagini da parte nostra, dei nostri dirigenti, di amici, giornalisti e partner che ci seguono, in un sentimento corale che ogni giorno dell’anno ci lega a voi ma che sotto le feste esplode in un fuoco d’artificio d’amore.
SAVE THE DATE! Qui sui nostri canali social.

19/09/2025
25/07/2025

Separazione delle carriere:
ferma adesione di Meritocrazia Italia

Il Senato ha appena approvato in prima lettura l’art. 2 del disegno di legge costituzionale sulla riforma della Magistratura, decretando l’avvio dell’iter parlamentare che porterà nei prossimi giorni a discutere della separazione delle carriere per le due magistrature e della costituzione di due CSM.
Un passaggio di portata storica, che segna l’inizio di una trasformazione profonda del sistema giudiziario italiano.
Meritocrazia Italia conferma la propria adesione alla riforma, auspicando che essa non venga attuata in modo isolato, ma che sia accompagnata da interventi coerenti e strutturati.

Stop war.

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