Cooperare con Libera Terra

Cooperare con Libera Terra Cooperare con Libera Terra è un'associazione che si occupa di supportare le cooperative impegnate n

Nei porti italiani si stima che ogni anno transitino circa il 90% delle merci trafficate illegalmente ogni anno. È dunqu...
21/04/2026

Nei porti italiani si stima che ogni anno transitino circa il 90% delle merci trafficate illegalmente ogni anno. È dunque chiaro il motivo per cui Libera Contro le Mafie ha deciso di pubblicare da tre anni il report «𝗗𝗶𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗯𝗼𝗿𝗱𝗼» (quest’anno dedicato al giornalista Michele Albanese, scomparso nei mesi scorsi e che ha dedicato la vita - tanto da vivere da anni sotto scorta - alle inchieste contro la ‘ndrangheta nella piana di Gioia Tauro e profondo conoscitore delle dinamiche mafiose dello snodo portuale calabrese), presentato stamattina a Firenze.
«Nei porti emergono intrecci che puntano a influenzare politica, economia e territori con le mafie che cercano di mettersi in relazione agli altri attori politici, economici e sociali - ha spiegato la co-presidente dell’associazione 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗮 𝗥𝗶𝘀𝗽𝗼𝗹𝗶 -. Per questo sono fondamentali trasparenza e prevenzione che passa dalle persone che ogni giorno vivono questi luoghi verso cui serve una formazione e una sensibilizzazione costante».
Come illustrato dal responsabile ricerca e università di Libera, Marco Antonelli, il trend è negativo: nel 2025 i casi di traffici legati a contesti criminali sono aumentati del 14% rispetto all’anno precedente, concentrati su diversi affari illegali tra cui i più significativi sono legati a stupefacenti (31,3%), prodotti contraffatti (27,3%) e contrabbando (21,1%) posti in essere da 113 clan appartenenti a 26 matrici criminali in 71 porti - di cui 36 di rilevanza nazionale - dove intrecciano una f***a rete di business legali e illegali. Sono rilevanti anche i fenomeni corruttivi ed estorsioni.

Nei porti italiani si stima che ogni anno transitino circa il 90% delle merci trafficate illegalmente ogni anno. È dunque chiaro il motivo per cui Libera ha deciso di pubblicare da tre anni il report «Diario di bordo» (quest’anno dedicato al giornalista Michele Albanese, scomparso nei mesi scor...

Venerdì sera è stato un momento speciale per la comunità bolognese che ritrova un luogo per la comunità sotto la gestion...
20/04/2026

Venerdì sera è stato un momento speciale per la comunità bolognese che ritrova un luogo per la comunità sotto la gestione DumBO. ⤵

Sono aperte le iscrizione per i campi di impegno e formazione sui beni confiscati nelle cooperative Libera Terra; ecco q...
16/04/2026

Sono aperte le iscrizione per i campi di impegno e formazione sui beni confiscati nelle cooperative Libera Terra; ecco qualche consiglio di un'esperienza di crescita a qualsiasi età ⤵

𝐈𝐬𝐜𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐞 𝐚𝐢 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐢 𝐄!𝐒𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐢! 𝟐𝟎𝟐𝟔

Un’esperienza di impegno, memoria e cooperazione sui beni confiscati alle mafie, insieme alle Cooperative Placido Rizzotto Libera Terra e Pio La Torre Libera Terra, a Libera e alle associazioni del territorio dell’Alto Belice Corleonese.

𝐓𝐮𝐫𝐧𝐢 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢:
27 luglio – 2 agosto
3 – 9 agosto
24 – 30 agosto

Campo residenziale per gruppi
Massimo 13 ospiti
Quota: 200 euro
7 giorni / 6 notti, con vitto, alloggio e attività inclusi

Scopri i programmi e iscriviti:
www.libera.it/it-ricerca_campi

Telefono: 06.69770345-42-47
Email: [email protected]

I posti sono limitati.

Libera Sicilia contro le mafie Libera Contro le Mafie Libera Terra Libera Palermo contro le mafie Cooperare con Libera Terra Legacoop Nazionale Legacoop Sicilia

«La cooperazione è lo strumento imprenditoriale più adatto, per via della sua funzione sociale senza fini di speculazion...
21/03/2026

«La cooperazione è lo strumento imprenditoriale più adatto, per via della sua funzione sociale senza fini di speculazione privata riconosciuta dalla Costituzione, per riutilizzare i beni confiscati alle mafie che hanno sia un valore concreto, sia un valore simbolico da preservare. Le cooperative giocano e, ancor di più potranno, svolgere un ruolo chiave in tutto ciò». La presidente di Cooperare con Libera Terra, 𝗥𝗶𝘁𝗮 𝗚𝗵𝗲𝗱𝗶𝗻𝗶, ha portato il proprio contributo al seminario di approfondimento «𝗜𝗹 𝗿𝗶𝘂𝘀𝗼 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝘀𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗳𝗶𝗲: 𝗱𝗮 𝗣𝗶𝗼 𝗟𝗮 𝗧𝗼𝗿𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝟭𝟬𝟵\𝟵𝟲, 𝟯𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗮» che si è svolto oggi pomeriggio al Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università in occasione del 𝟮𝟭 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝗮 𝗧𝗼𝗿𝗶𝗻𝗼.

𝗧𝗮𝘁𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗻𝗼𝗻𝗲, responsabile dei beni confiscati e membro della presidenza di Libera, ha sottolineato come il riuso sociale sia un cardine delle politiche antimafia e che per questo è stata avviata la campagna 𝗗𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗶𝗻𝗳𝗮 𝗮𝗹 𝗯𝗲𝗻𝗲, 𝗶𝗹 𝟮% 𝗱𝗲𝗹 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗨𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗮𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝘀𝗰𝗮𝘁𝗶 attraverso la quale l’associazione e la sua rete (tra cui 𝗟𝗲𝗴𝗮𝗰𝗼𝗼𝗽 𝗲 𝗖𝗼𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮) chiedono con forza al Governo di riconoscere le risorse per rifunzionalizzare e avviare il riuso dei beni confiscati. 𝙌𝙪𝙞 𝙚̀ 𝙥𝙤𝙨𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙚 𝙛𝙞𝙧𝙢𝙖𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙥𝙚𝙩𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚: https://libera.limesurvey.net/177767?newtest=Y&lang=it.

Insieme alla presidente, è intervenuta 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗶𝗮 𝗣𝗲𝗹𝗹𝗲𝗴𝗿𝗶𝗻𝗶, professoressa di Sociologia del diritto all’Università Alma Mater di Bologna che ha sottolineato come «sulla normativa antimafia, l’Europa guarda con attenzione in Italia, dove abbiamo la legislazione più avanzate al mondo».

Lara Ghiglione, Segretaria Confederale Cgil, ha rivendicato il ruolo del sindacato nella lotta alle mafie e di come i beni confiscati possano rappresentare un volano di sviluppo, mentre Emilio Miceli, Presidente Centro Studi Pio La Torre di Palermo ha sottolineato l’impegno e il sacrificio del sindacalista e politico del PCI a cui si deve la legge Rognoni-La Torre. Francesco Lo Grasso (UIL Piemonte) ha approfondito il tema dei beni confiscati in Piemonte, mentre Paolo Acciai, referente legalità Cisl Nazionale e componente del Comitato di Indirizzo Anbsc ha illustrato come i protocolli di legalità possano essere un modello integrato per la gestione e il risanamento dei beni confiscati, oltre alla proposta di legge del Cnel.

Interessanti le testimonianze della cooperativa sociale pugliese Qualcosa di Diverso (X-Farm) con il presidente Marco Notarnicola, quella di Csv net con Alessandro Cobianchi, e quella di Banca Etica con Simone Grillo.

"Abbiamo fame di verità: la democrazia non può vivere senza verità. Oggi ci accoglie una memoria viva che ci mette in di...
21/03/2026

"Abbiamo fame di verità: la democrazia non può vivere senza verità. Oggi ci accoglie una memoria viva che ci mette in discussione e ci chiede di risarcire il dolore. La verità è un diritto, siamo in tanti e siamo la speranza che non si arrende", ha ricordato nel suo intervento 𝗱𝗼𝗻 𝗟𝘂𝗶𝗴𝗶 𝗖𝗶𝗼𝘁𝘁𝗶.
"La giustizia non è mai contro qualcuno, ma sempre per qualcuno. Come dev'essere la giustizia per essere veramente giusta? Dobbiamo toccare la carne viva del dolore, dobbiamo denunciare le schiavitù di oggi".
Don Ciotti ha esortato clorosamente "a mettersi in gioco, impegnarsi, che non serve a nulla avere le mani pulite e tenerle in tasca. Si è complici!".
Ha inoltre ricordato "il coraggio delle donne, motori del cambiamento e nella lotta contro le mafie che sono strutture patriarcali. Pensavamo che sul consenso ci fosse una sensibilità trasversale in Parlamento, ma si sono fatti passi indietro. È inaccettabile!".
"Servono nuove norme per le donne coraggiose che si ribellano alle mafie - ricorda -. Su questo serve unità come per la legge che 30 anni fa portò alla legge sul riuso sociale dei beni confiscati".
Non poteva mancare un appello alla pace: "Le guerre sono un trittico di morte: uccidono, distruggono e inquinano. Costruiamo abitazioni, scuole, investiamo in attività per tutti. La pace è un atto di pace, dobbiamo essere malati di pace e non guarire mai. Le guerre sono un affare solo per le mafie".
Le mafie, "più forti che mai, stanno utilizzando l'intelligenza artificiale che diventa intelligenza criminale con l'alienazione totale della responsabilità".
E ancora: "Nelle ultime settimane, il Mediterraneo ha restituito alcune vittime delle tratte, coperto da un silenzio assordante".
"Silenzio va rotto, l'indifferenza smascherata e l'inerzia va scossa con la passione civile che questa piazza sta vivendo ricostruendo relazioni autentiche. Crediamo in un noi più grande".
Un appello accalorato è stato alla Costituzione.

Un corteo e una piazza stupendi hanno accolto 𝗮 𝗧𝗼𝗿𝗶𝗻𝗼 i famigliari per la 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗿𝗶𝗰𝗼...
21/03/2026

Un corteo e una piazza stupendi hanno accolto 𝗮 𝗧𝗼𝗿𝗶𝗻𝗼 i famigliari per la 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗶𝗻𝗻𝗼𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗳𝗶𝗲. La presidente di Cooperare con Libera Terra, 𝗥𝗶𝘁𝗮 𝗚𝗵𝗲𝗱𝗶𝗻𝗶, ha letto i nomi insieme ad altri esponenti della cooperazione, tra cui Pierluigi Stefanini (Fondazione Unipolis e Asvis), Domenico Trombone (Coop Alleanza 3.0), Marisa Parmigiani (Fondazione Unipolis), Aldo Soldi (Banca Etica), Dimitri Buzio (Legacoop Piemonte).

Memoria e impegno sono due elementi fondanti di Libera e di chi, come noi, condivide il percorso al fianco dell’associaz...
20/03/2026

Memoria e impegno sono due elementi fondanti di Libera e di chi, come noi, condivide il percorso al fianco dell’associazione per un riuso sociale dei beni confiscati. Ieri pomeriggio, coinvolti da Libera Bologna, abbiamo partecipato alla 𝗹𝗲𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗻𝗼𝗺𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗶𝗻𝗻𝗼𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗳𝗶𝗲 nel bene confiscato di 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗲𝗹𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮.
Un anticipo, per dare la possibilità a chi non potrà esserci, di quello che sarà domani il 𝟮𝟭 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝗮 𝗧𝗼𝗿𝗶𝗻𝗼, dove si svolgerà quest’anno la 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗶𝗻𝗻𝗼𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗳𝗶𝗲. La nostra marcia al fianco dei famigliari, come sempre, insieme a Legacoop del territorio con cui ci ritroveremo alle ore 8.45 in Piazza Solferino 4 (davanti al Teatro Alfieri). Alle ore 11 si terrà la lettura dei nomi che precederà l’intervento conclusivo di don Luigi Ciotti alle ore 12.
Nel pomeriggio, dalle ore 14.30 alle 17, si terranno i seminari di approfondimento sulle tematiche care all’associazione e alla sua rete. Saremo presenti con la nostra Presidente, Rita Ghedini, che porterà il proprio contributo a quello «𝗜𝗹 𝗿𝗶𝘂𝘀𝗼 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝘀𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗳𝗶𝗲: 𝗱𝗮 𝗣𝗶𝗼 𝗟𝗮 𝗧𝗼𝗿𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝟭𝟬𝟵\𝟵𝟲, 𝟯𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗮» che si terrà presso l’Aula de Filippi del Dipartimento di Scienze della Vita (via Accademia Albertina 13).

In tre giorni abbiamo visitato cinque cooperative Libera Terra con la presidente Rita Ghedini e Massimo Carlotti, presid...
15/03/2026

In tre giorni abbiamo visitato cinque cooperative Libera Terra con la presidente Rita Ghedini e Massimo Carlotti, presidente della cooperativa Terre dell'Etruria e vicepresidente di Coopfond con l'obiettivo di confrontarsi e individuare direttrici di rafforzamento e sviluppo.

📸 1: Rita Atria Libera Terra; 2: Cantina Centopassi, Cooperativa Placido Rizzotto - Libera Terra con un confronto anche con la Pio La Torre - Libera Terra Soc. Coop. Sociale; 3: Beppe Coop. Beppe Montana Libera Terra; 4: Cooperativa Sociale Valle del Marro - Libera Terra; 5: Terre Joniche - Libera Terra Coop. Sociale.

𝟯𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘂𝘀𝗼 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝘀𝗰𝗮𝘁𝗶, un grande traguardo, ma molto c’è ancora da fare.Da un’intuizione di 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿...
07/03/2026

𝟯𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝘂𝘀𝗼 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝘀𝗰𝗮𝘁𝗶, un grande traguardo, ma molto c’è ancora da fare.
Da un’intuizione di 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮, per dare piena attuazione alla legge Rognoni La Torre, e dalla raccolta di un milione di firme, 𝗶𝗹 𝟳 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟭𝟵𝟵𝟲 𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝟭𝟬𝟵 che permette il riuso sociale dei beni confiscati alle mafie.
Il primo progetto di portata nazionale è 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮 che vede la luce nel 2001 e al suo fianco nasce nel 2006 𝗖𝗼𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮, Agenzia per lo sviluppo cooperativo e la legalità che favorisce i percorsi imprenditoriali in forma cooperativa su tali beni per realtà iscritte a Libera e a una delle tre centrali cooperative.
Oggi, in Italia, sono oltre 1.300 i soggetti della società civile organizzata gestiscono beni confiscati alle mafie, costruendo ogni giorno percorsi di 𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲, 𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮.
Ma molto c’è ancora da fare e molti beni sono ancora inutilizzati e spesso inutilizzabili. Per questo Libera sta promuovendo una 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗶𝗹 𝟮% 𝗱𝗲𝗹 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗨𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗚𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝘀𝗰𝗮𝘁𝗶 (qui è possibile firmare la pezione: https://libera.limesurvey.net/177767?newtest=Y&lang=it), sostenuta sia da Cooperare con Libera Terra che da Legacoop.

𝘧𝘰𝘵𝘰 𝘤𝘳𝘦𝘥𝘪𝘵𝘴: 𝘊𝘢𝘯𝘵𝘪𝘯𝘢 𝘊𝘦𝘯𝘵𝘰𝘱𝘢𝘴𝘴𝘪

Il prossimo 21 marzo ###I 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼𝗶𝗻 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗶𝗻𝗻𝗼𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗳𝗶𝗲, organizza...
16/02/2026

Il prossimo 21 marzo ###I 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼
𝗶𝗻 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗶𝗻𝗻𝗼𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗳𝗶𝗲, organizzata da Libera Contro le Mafie e Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione.
Oggi con Libera e le associazioni nazionali della reti abbiamo ragionato di contenuti e percorsi comuni.
Ci saremo, consci, come ha ricordato 𝗗𝗼𝗻 𝗟𝘂𝗶𝗴𝗶 𝗖𝗶𝗼𝘁𝘁𝗶 che «molti famigliari di vittime innocenti non hanno ancora verità e giustizia» e che «le mafie oggi sono più forti che mai, non solo nei territori di storico insediamento e in Italia, ma stanno dilagando in Europa e non solo con modalità nuove e molto pericolose».

🌱 𝗗𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗟𝗜𝗡𝗙𝗔 𝗔𝗟 𝗕𝗘𝗡𝗘!Sapevi che 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗶𝗹 𝟮% 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗲𝗻𝗮𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝘀𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗿𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗮𝗿 𝗿𝗶𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗲, 𝗰𝗼𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶...
06/02/2026

🌱 𝗗𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗟𝗜𝗡𝗙𝗔 𝗔𝗟 𝗕𝗘𝗡𝗘!
Sapevi che 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗶𝗹 𝟮% 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗲𝗻𝗮𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝘀𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗿𝗶𝗺𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗮𝗿 𝗿𝗶𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗲, 𝗰𝗼𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗲 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗵𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀?

È questo l’obiettivo della campagna di Libera: 𝘂𝘀𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗨𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗮𝗿 𝗿𝗶𝗳𝗶𝗼𝗿𝗶𝗿𝗲 𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝘀𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗳𝗶𝗲.

𝗖𝗼𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗲̀ 𝗮𝗹 𝗳𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮 nella trasformazione di quelli che erano simboli mafiosi in beni comuni. Adesso tocca a noi dare nuova energia a questo percorso.

✍️ 𝗙𝗶𝗿𝗺𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝘁𝘂 𝗹’𝗮𝗽𝗽𝗲𝗹𝗹𝗼! https://libera.limesurvey.net/177767?newtest=Y&lang=it

https://www.cooperareconliberaterra.it/diamo-linfa-al-bene-il-2-del-fondo-unico-di-giustizia-ai-beni-confiscati/

A 30 anni dalla legge 109/96, Libera lancia la petizione "Diamo linfa al bene" per destinare il 2% del FUG ai beni confiscati.

Indirizzo

Via Aldo Moro 16
Bologna

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