CUB Bologna

CUB Bologna CUB - Confederazione Unitaria di Base fed. Bologna

05/09/2026

► IL FUTURO È SEMPRE PIÙ TETRO ◄

In attesa di conoscere l'esito degli accertamenti, sulla tragica e solitaria morte della lavoratrice di Poste Italiane, non sembra il caso di ti**re in ballo la posizione del sindaco facente funzioni del comune di San Martino Canavese che, "intorno alle 17.30"... "uscendo dal proprio ufficio al primo piano del municipio, aveva notato che la luce dell’ufficio postale era ancora accesa."

Infatti, il sindaco (o chi lo sostituisce) non è un responsabile di Poste Italiane e non avrebbe certo potuto immaginare che ci potesse essere qualcosa di tanto anomalo e grave, all'interno di un ufficio postale, il cui controllo è assoggettato per funzione, all'azienda proprietaria. Non ha certo di che dover sopportare un eventuale senso di colpa, perché non poteva sostituirsi a Poste Italiane.

Piuttosto, per SLG-CUB Poste, ci si dovrebbe chiedere se, un'azienda che ha una piramide dirigenziale enorme, dalla base al vertice, e che ha realizzato un taglio di personale di oltre il 50%, a livello nazionale, arrivando a tenere un singolo operatore negli uffici postali, abbia predisposto un valido sistema di verifica della salute di questo personale, proprio negli uffici postali retti da una sola persona.

Purtroppo, da quando Poste Italiane è stata privatizzata, sono aumentati stress, malattie e infortuni, ma anche i morti, con contenziosi tra azienda e lavoratori, scioperi contro gli straordinari, lavoratori precari e stabili che hanno ottenuto i pagamenti dovuti dai tribunali, provvedimenti disciplinari ingiusti, pretese assurde, che denotano un andamento allo sbaraglio sempre più marcato.

Per questi motivi, SLG-CUB Poste sollecita i lavoratori a non trascurare eventuali lacune, mancanze, aspetti lavorativi e organizzativi non accettabili, per consentire al sindacato di intervenire nei modi appropriati, presso l'azienda e gli organi preposti, correggendo e prevenendo anche eventuali situazioni che abbiano un potenziale rischio per la salute.

Leggere La Voce, del 05/09/2026
al link > https://www.giornalelavoce.it/news/cronaca/733561/muore-a-58-anni-nellufficio-postale-di-san-martino-canavese-la-tragedia-scoperta-dopo-la-chiusura.html?fbclid=IwY2xjawUI95twZG9mAWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR7uH6KO17dgjBpg33YsluUPQsGYJpQBjwPEaibyFMqiLYTbWh_w69uq8s9cyw_aem_xHUJEgbQdlC4e0GOuoV5hQ

Link SLG-CUB Poste correlato, del 18/08/2026 > https://www.facebook.com/photo/?fbid=1678442890953300&set=a.518059530324981



[aggiornato alle 19.55, del 05/09/2026]

04/09/2026
04/09/2026

MANIFESTAZIONE A MILANO CONTRO I LICENZIAMENTI POLITICI
Sabato 19 Settembre 2026 ore 10.00 - corteo da via Palestro ang. Via Marina (M1 Palestro)

SOSTENIAMO CHI DENUNCIA: LA VOCE DEI LAVORATORI NON SI LICENZIA

✱ Solidarietà ai delegati sindacali, ai lavoratori e alle lavoratrici colpiti da licenziamenti discriminatori e ritorsivi

✱ Per il diritto alla denuncia, all’azione sindacale, alla libertà di pensiero e alla salute e sicurezza

✱ Per il diritto a promuovere vertenze ed esprimere dissenso anche nell’interesse di lavoratori e utenza

Il corteo, partendo da via Palestro angolo via Marina, arriverà in p.za Cavour, sede delle agenzie di stampa e di quotidiani, ricordando la repressione che subiscono i giornalisti, passerà da via Senato, davanti alla sede GKSD, che rappresenta la proprietà dell’Ospedale San Raffaele di Milano, che ha licenziato la coordinatrice della RSU, raggiungerà il Teatro alla Scala, dove la maschera che ha gridato “Free Palestine” era stata licenziata, e arriverà in p.za Affari, nei pressi della sede TIM, per rivendicare il reintegro del delegato sindacale licenziato.

Adesioni sui siti e sulle pagine social di CUB Milano e USI sanità
https://cubmilano.org/manifestazione-a-milano-il-19-09-ore-10-00/

03/09/2026

► NON SIAMO GIUNTI A QUESTO PUNTO, PER CASO... ◄

Se fai una legge, per impedire di scioperare più di un giorno nei servizi essenziali, come Poste Italiane, dovresti prevedere un sistema di compensazione, altrimenti stai solo coercendo un diritto costituzionale, dando al datore di lavoro libertà di colpire, senza essere colpito.

Se fai una legge per stabilire la privatizzazione di Poste Italiane, vuol dire che hai deciso la sua trasformazione in una azienda a scopo di lucro, che non si contempera con il diritto dei cittadini di ricevere il servizio universale.

Se dai ai privati la proprietà di una società per azioni, come Poste Italiane, sai già che il servizio pubblico andrà a ramengo, e che aumenteranno solo i dirigenti, mentre diminuirà il personale necessario per svolgere il lavoro, creando una crisi sociale ed economica, con danno per la collettività nazionale.

Se togli l'art.18, che impediva i licenziamenti ingiusti, per gli assunti a partire dal 7 marzo 2015, sai già che tutti i nuovi assunti, soprattutto i precari, verranno sfruttati perché vivranno nella paura di essere licenziati, ingiustamente, in qualsiasi momento.

Se crei un sistema basato sulla rimozione delle tutele e sull'imposizione delle pretese, pagando così retribuzioni sempre più basse e inadeguate al costo della vita, sai già che creerai i presupposti per l'aumento della depressione generalizzata, povertà economica, stress, malattie e infortuni, anche mortali.

Questo è l'inferno italiano creato da chi, con il crollo del "muro di Berlino" (buon per i berlinesi) e la fine dell'URSS, si è convertito al capitalismo speculativo e antisociale, con privatizzazioni, aumento dei prezzi e del debito pubblico, riduzione dei diritti alla sanità, alle pensioni, alla scuola, alle assistenze sociali, aggredendo la dignità della persona e portando la massa a limite della sussistenza.

Di questo inferno sono stati protagonisti, gli schieramenti politici che si sono avvicendati al potere, spacciandosi per alternativi gli uni agli altri, mentre, in realtà, sono stati solo complementari, per raggiungere gli obiettivi del capitalismo speculativo anglo-americano, mentre i sindacati di loro riferimento, si sono prestati a svolgere l'azione di calmierare e impedire ogni reazione sociale, convincendo i lavoratori a subire lo smembramento dei loro diritti.

03/09/2026

Appello per una Manifestazione a Milano contro i licenziamenti discriminatori e ritorsivi Sabato 19 settembre 2026 ore 10da via Senato (ang. Via Marina) a p.za Affari

02/09/2026

Servizio universale, gare e diritti: CAT, CUB Trasporti e SGB rilanciano lo sciopero ferroviario

02/09/2026

Dalle 21 di lunedì alle 21 di martedì (ANSA)

Indirizzo

Bologna
40126

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 17:00
Martedì 10:00 - 17:00
Mercoledì 10:00 - 17:00
Giovedì 10:00 - 17:00
Venerdì 10:00 - 17:00

Telefono

0519921763

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