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12/10/2026

SI PREANNUNCIA UN ATTACCO VIOLENTISSIMO AL MOVIMENTO DEGLI STUDENTI

Con una circolare/ukase la Dirigente Scolastica del Liceo Gioberti di Torino

“RICHIAMA FORMALMENTE E AVVERTE
Si richiamano espressamente tutte le componenti interessate, gli occupanti e gli esercenti la responsabilità genitoriale sugli studenti minorenni coinvolti, in ordine alle gravose responsabilità di legge derivanti dalle condotte poste in essere:
- Responsabilità Penale: derivante dalle fattispecie di reato previste dal Codice Penale (tra cui l'invasione di edifici pubblici art. 633 c.p., il danneggiamento di beni pubblici art. 635 c.p., e l’interruzione di pubblico servizio art. 340 c.p.);
- Responsabilità Civile e Patrimoniale: ai sensi degli artt. 2043 e 2048 del Codice Civile, gli autori degli illeciti.
I genitori/tutori per i fatti commessi dai figli minori risponderanno in solido di tutti i danni materiali ed immateriali arrecati alle strutture, agli arredi, alle attrezzature della scuola, nonché delle spese necessarie al ripristino dei locali ed alla sanificazione degli ambienti.”
In pratica pone termine all’iniziale situazione di tolleranza nei confronti della mobilitazione degli studenti è chiarisce come non vi è alcuna disponibilità al confronto da parte di un ministero e di una burocrazia capaci solo di imporre scelte autocratiche del governo.
Pare di sentire la frase attribuita durante la guerra d’Algeria a François Mitterrand. "L'unica trattativa è la guerra!".

La Cub Scuola Università Ricerca:

- ribadisce la propria solidarietà al movimento degli studenti;

- invita le colleghe e i colleghi, i delegati rsu, le organizzazioni sindacali a una mobilitazione unitaria per difendere il diritto di mobilitarsi degli studenti e dei lavoratori.
Difendere la libertà ovunque

10/10/2026
10/10/2026

MARTEDÌ 13 OTTOBRE 2026: IN SCIOPERO E NELLA STRADA CON I GIOVANI IN LOTTA!
Appello dell’Unione Sindacale Solidaires.

Classi strapiene, locali insalubri, mancanza di insegnanti, l’inferno della selezione con Parcoursup, condizioni di studio indegne hanno provocato un’esplosione di collera nelle scuole superiori adesso raggiunti dagli studenti universitari che si mobilitano ovunque nel paese.
Sfascio dei servizi pubblici, diseguaglianze crescenti, difficoltà di arrivare a fine mese, precarietà, disoccupazione di nuovo in aumento che rende insicuro l’avvenire, degrado delle condizioni di vista e di studio: la collera degli studenti delle scuole superiori e dell’università è condivisa anche nel mondo del lavoro.

Nelle imprese, quando ci sono le contrattazioni, il discorso è sovente ben rodato:
“Non è il momento”, “L’impresa non ha i mezzi.”, “Bisogna preservare la nostra competitività.”, “Piuttosto possiamo darvi un una tantum.”.
Nel frattempo i prezzi continuano ad aumentare.

Anche nelle scuole superiori si è detto loro che non c’erano possibilità per il momento.
E poi, di fronte alla mobilitazione, il governo arretr e trova miracolosamente 3000 posti. È largamente insufficiente per rispondere alle rivendicazioni ma questa concessione dimostra che la lotta paga!

Il movimento dei giovani ha fatto mettere un ginocchio a terra al governo. E’ il momento di mobilitarsi per conquistare assieme a loro le loro rivendicazioni e:

- l’aumento generalizzato dei salari e la loro indicizzazione rispetto ai prezzi, per poter vivere degnamente di fronte all’umento permanente del costo della vita;
- la tassazione dei sovraprofitti;
- la ripartizione della ricchezza in luogo dei dividendi e dei regali alle imprese;
- un bilancio giusto che corrisponda ai bisogni della popolazione.

Il 13 ottobre tutte e tutti nelle manifestazioni a fianco dei giovani, in sostegno e in solidarietà alle loro rivendicazioni e mobilitati per imporre un’altra politica!

10/10/2026

SVOLTA SULLE FERIE NON GODUTE NELLA PA!
Legge 5 ottobre 2026, n. 174 (di conversione del Decreto PA n. 144/2026): il rigido divieto di monetizzare le ferie alla fine del rapporto di lavoro subisce un importante stop.
Cosa cambia concretamente per i dipendenti pubblici (compreso il personale della sanità e della scuola)?
• Indennità alla cessazione: in caso di pensionamento, dimissioni o inidoneità, le ferie maturate e non fruite danno diritto a un'indennità economica sostitutiva.
• Onere della prova alla PA: l'amministrazione deve dimostrare concretamente di aver invitato formalmente il dipendente a smaltire le ferie e di averlo avvisato per tempo della loro perdita. Senza questa prova, l'indennità va pagata.
• Basta penalizzazioni: chi ha dovuto rinunciare al riposo psicofisico a causa delle carenze d'organico non deve subire anche la beffa di perdere le ferie.
Una vittoria che conferma le nostre battaglie!
In questi anni, come CUB Pubblico Impiego, abbiamo portato avanti numerosi ricorsi legali ottenendo giustizia e il pagamento delle ferie residue per i colleghi cessati dal servizio.
Le ferie sono un diritto costituzionale: il lavoro svolto va sempre retribuito. Vigileremo affinché le PA applichino la norma immediatamente e senza ostacoli burocratici.
Hai dubbi sulla tua posizione o sulle ferie arretrate? Contattaci!
CUB PI Milano
Viale Lombardia 20 | ✉️ [email protected]

👉 https://cub.it/riconosciuta-maggiorazione-lavoro-domenicale-al-30-ai-lavoratori-mle/
09/10/2026

👉 https://cub.it/riconosciuta-maggiorazione-lavoro-domenicale-al-30-ai-lavoratori-mle/

Un nuovo importante risultato giudiziario per la CUB Trasporti e per i lavoratori aeroportuali.

Dopo la decisione del Tribunale di Milano a favore dei nostri iscritti di Swissport, anche il Tribunale di Busto Arsizio ha riconosciuto ai lavoratori MLE il diritto alla maggiorazione per il lavoro domenicale.

Si tratta di una questione che la CUB Trasporti denuncia da tempo: mentre la maggiorazione domenicale è prevista per numerose categorie di lavoratori, chi lavora negli aeroporti durante le ore diurne ne è rimasto escluso. Una situazione che, come denuncia la CUB Trasporti, deriva dall'omissione dei sindacati firmatari dei contratti collettivi nazionali di lavoro.

Due pronunciamenti giudiziari, a Milano e Busto Arsizio, che rafforzano la battaglia per il riconoscimento economico del lavoro domenicale negli aeroporti.

La CUB Trasporti continuerà a sostenere questa vertenza per il riconoscimento dei diritti salariali dei lavoratori aeroportuali.

👇 Articolo completo nel primo commento

👉 https://cub.it/difendere-la-sanita-e-necessario/
09/10/2026

👉 https://cub.it/difendere-la-sanita-e-necessario/

Sanità pubblica in crisi: 5,8 milioni di persone rinunciano alle cure.

Il rapporto GIMBE fotografa un Servizio sanitario nazionale sempre più in difficoltà. Liste d'attesa, costi delle prestazioni e crescita della sanità privata stanno trasformando il diritto alla salute in una possibilità sempre più legata al reddito.

La CUB Sanità di Trento denuncia un sistema che perde personale e risorse, mentre avanzano le logiche del profitto.

Non bastano gli appelli per trattenere medici, infermieri, tecnici e operatori sociosanitari: servono salari adeguati, condizioni di lavoro dignitose, prospettive professionali e investimenti nella sanità pubblica.

Per la CUB è necessario invertire questa tendenza, mettendo al centro i bisogni delle persone anziché gli interessi economici.

La difesa dell'accesso alle cure e la lotta contro la fuga del personale sanitario devono diventare una mobilitazione comune tra lavoratrici, lavoratori e cittadini.

👇 Articolo completo nel primo commento

09/10/2026

Scuole occupate a Torino e al liceo Cavour di Roma: gli studenti vogliono «fare come in Francia» e chiedono fondi per l'istruzione, non per le armi.

09/10/2026

FRANCIA: DOPO L’ONDATA DI MAREA DEL 6 OTTOBRE SI CONTINUA!
IL GOVERNO DEVE RISPONDERE ALLE RIVENDICAZIONI.

La giornata di scioperi e di manifestazioni del 6 ottobre ha avuto un’immensa riuscita. Più di 450.000 persone hanno sfilato in tutta la Francia. L’Unione Sindacale Solidaires aveva chiamato a mobilitarsi a fianco degli studenti e delle studentesse delle scuole superiori e dell’università in primo luogo perché le loro rivendicazioni sono le nostre ma anche per fare rispettare il diritto di manifestare gravemente attaccato da una brutale repressione poliziesca.
Il successo di questa giornata ha costretto il Primo Ministro a prendere la parola. È molto lontano dai nostri obiettivi, nello stesso tempo continua con le preoccupazioni.
Avviare il dialogo da parte delle istituzioni è positivo. È da lì che il governo avrebbe dovuto cominciare in luogo di rispondere con i manganelli e le granate. Ma ciò non sarà sufficiente, le rivendicazioni del movimento sono note, non c’è che da soddisfarle., dopo le discussioni bisogna sborsare i milioni!
I servizi pubblici e, in particolare, l’istruzione sono in una situazione di sotto investimento cronico e di disimpegno dello Stato da decenni. Bisogna ascoltare i giovani e avviare un grande piano di investimenti che permetta di rispondere ai bisogni espressi in termini di edilizia e di personale. Si deve anche abrogare Parcoursup e la riforma della secondaria superiore di Blanquer.
È inoltre necessaria un’amnistie per le migliaia di manifestanti denunciati e denunciate per la lro partecipazione alla mobilitazione e che tutti gli autori di violene poliziesche siano sanzionati. Basta con l’impunità!
Un altro motivo della mobilitazione è la prospettiva di un avvenire cupo: camiamento climatico, diseguaglianze crescenti. Queste lotte sono le nostre.

Le organizzazioni degli studenti delle scuole superiori dell’università fra le quali Solidaires Universitari chiamano ad un’altra giornata di mobilitazione nazionale l’8 ottobre. L’Union Syndicale Solidaires sostiene questo appello e invita i suoi militanti a raggiungere e proteggere i cortei.

L’UNION SYNDICALE SOLIDAIRES RIUNIRÀ GIÀ DOMANI IL SUO COMITATO NAZIONALE. IL MOVIMENTO SOCIALE IN CORSO, LA SUA ESTENSIONE E LA COSTRUZIONE DI CONVERGENZE NE SARANNO IL PRINCIPALE ORDINE DEL GIORNO.

Parigi, 6 ottobre 2026

‼️‼️
09/10/2026

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Invece di appoggiare l'azione legale di Hala Abulebdeh contro Leonardo e Stato Italiano

Indirizzo

Bologna
40126

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 17:00
Martedì 10:00 - 17:00
Mercoledì 10:00 - 17:00
Giovedì 10:00 - 17:00
Venerdì 10:00 - 17:00

Telefono

0519921763

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