Làbas

Làbas Municipio Sociale Autogestito
Vicolo Bolognetti 2 Bologna - Italy Municipio Sociale Autogestito in Vicolo Bolognetti 2, Bologna.
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Da giorni attivistə del Global Sumud Flotilla Land Convoy sono detenutə in Libia privatə della loro libertà: le informaz...
05/06/2026

Da giorni attivistə del Global Sumud Flotilla Land Convoy sono detenutə in Libia privatə della loro libertà: le informazioni arrivano con il contagocce, i contatti con l’esterno sono limitati e frammentari, mentre familiari, amicə e solidali continuano a non avere notizie certe sul loro stato di salute e sulle loro condizioni di detenzione. Tra loro ci sono anche Domenico e Dina, due attivistə italianə fermatə mentre partecipavano alla missione del convoglio via terra della

È inaccettabile che chi prova a portare aiuti umanitari, solidarietà a una popolazione sottoposta a fame, bombardamenti, assedio e distruzione venga perseguitə, fermatə e incarceratə; è inaccettabile che la solidarietà venga trattata come una minaccia mentre chi rende possibile il genocidio e l’annientamento dell’ecosistema in Palestina continua a godere di impunità politica e diplomatica. Ancora una volta assistiamo al vergognoso silenzio dei nostri governi, compreso quello italiano, incapaci o non disposti a spendere una parola chiara e questo silenzio pesa come una complicità che conferma da che parte scelgono di stare.

Pretendiamo la libertà immediata per Domenico, Dina, per tuttə lə detenutə del Global Sumud Flotilla Land Convoy!
Se loro scelgono la complicità, noi scegliamo la libertà e continueremo a mobilitarci fino a quando la Palestina non sarà libera

🔴Un panel ricchissimo. Sabato 6 giugno alle ore 17 il terzo panel del nostro festival, KRONIKA - Voci di resistenza da e...
04/06/2026

🔴Un panel ricchissimo. Sabato 6 giugno alle ore 17 il terzo panel del nostro festival, KRONIKA - Voci di resistenza da est. Parliamo di tre paesi: Polonia, Ungheria e Romania. Discutiamo dello stato della democrazia in Europa centro-orientale, delle destre nuove, di quelle storiche e del significato di Europa.

Lo facciamo insieme a quattro esperti: , Alessandro Ajres, e .

SABATO 06/06 – SABATO DI QUARTIERE👩‍🍳 Dalle ore 11 preparazione pranzo: unisciti a noi in cucina!Non serve portare nulla...
04/06/2026

SABATO 06/06 – SABATO DI QUARTIERE

👩‍🍳 Dalle ore 11 preparazione pranzo: unisciti a noi in cucina!
Non serve portare nulla né avere esperienza ai fornelli: basta la voglia di dare una mano, stare insieme e fare socialità.

🍛 Ore 13 Pranzo di quartiere: pasto ad offerta libera, con opzioni vegane e gluten free.
Allergie e diete particolari vanno segnalate in cucina prima dell’inizio del pranzo per evitare sprechi.

🏓 Per tutto il pomeriggio: ping pong e biliardino autogestiti

📢 Dal 6 al 7 giugno ci sarà Kronika Festival – Voci di resistenza da est, organizzato da East Journal, Memorial Italia e Làbas, con dibattiti, live podcast, proiezioni e la mostra fotografica Binario est. Il festival attraverserà le mobilitazioni giovanili in Serbia e Georgia, le opposizioni ai regimi in Russia e Bielorussia, il giornalismo in contesti di guerra e il conflitto in Ucraina.

Ci vediamo nel quadriportivo di Làbas, Vicolo Bolognetti, 2 ☀️

Per informazioni scrivi al numero 3445140726

Cosa fare di fronte alla distruzione dei legami sociali, quel fenomeno di cui già Marx aveva colto il nucleo ma che oggi...
04/06/2026

Cosa fare di fronte alla distruzione dei legami sociali, quel fenomeno di cui già Marx aveva colto il nucleo ma che oggi si è intensificato fino a un punto di insostenibilità? E a partire da questo, in che modo interrogare i sintomi del presente - dal burnout alla depressione passando per il ritiro sociale - non come un problema individuale ma come una questione collettiva, e quindi come campo di battaglia politica?
Parleremo di questo durante la presentazione di Sinthomatologie, libro appena uscito per DeriveApprodi, insieme a Bifo Franco Berardi, Federico Chicchi, il Laboratorio di Salute Popolare e autori e autrici del libro.

Il libro esplora la soggettività contemporanea a partire dall’erosione dei riferimenti simbolici che per lungo tempo hanno organizzato il desiderio e il legame sociale, e dall’emergere di un nuovo ordine fantasmatico intrecciato al dispositivo neoliberale: un potere che non solo reprime ma anche ottimizza, che non si limita a proibire ma spinge continuamente a performare, adattarsi, rendersi visibili. In una società sempre più individualizzata, che chiede a ciascuno di inventare la propria formula di successo e di realizzazione, il desiderio fatica a trovare una via di fuga, stretto tra la pressione a performare e la crisi irreversibile dei riferimenti simbolici del moderno.

Per discutere verso quale orizzonte volgere lo sguardo, ci vediamo mercoledì 10 giugno alle 18 a Làbas.

Solidarietà a  e  !Da ieri diverse attivistə sono statə fermatə dalle forze dell’ordine per un’azione non violenta a Rom...
02/06/2026

Solidarietà a e !

Da ieri diverse attivistə sono statə fermatə dalle forze dell’ordine per un’azione non violenta a Roma. L’obiettivo era appendere uno striscione contro la guerra.

Dopo il fermo dellə attivistə, altre persone sono state fermate e, come denuncia , è stata notificata la violazione dell’articolo 18 del TULPS, che ora prevede sanzioni fino a 10mila euro per manifestazione non autorizzata.

Andrea, in particolare, stava solamente svolgendo la sua attività di documentazione tramite foto dell’azione in programma.

Riteniamo inaccettabile questo comportamento delle forze dell’ordine e mandiamo tutta la nostra solidarietà alle persone fermate in questi giorni a Roma.

La democrazia non è ricatto, continueremo a batterci contro l’autoritarismo e l’applicazione del DL Sicurezza, per il diritto al dissenso.

01/06/2026

Sostienici anche tu donando il tuo 5x1000 a Yabasta Bologna.
𝗖𝗼𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗳𝗶𝘀𝗰𝗮𝗹𝗲: 𝟵𝟭𝟮𝟭𝟱𝟴𝟱𝟬𝟯𝟳𝟬

Venticinque anni di storia, venticinque anni di impegno nella giustizia sociale, ambientale, nel mutualismo, nella solidarietà internazionale.

Un gesto gratuito che può fare la differenza.

🫧 Mercoledì di Làbas 🫧Mercoledì 3 giugno🤸‍♂️ 18:00 socialità, ping pong, biliardino e sedie a sdraio per tutti i gusti🗣️...
01/06/2026

🫧 Mercoledì di Làbas 🫧

Mercoledì 3 giugno

🤸‍♂️ 18:00 socialità, ping pong, biliardino e sedie a sdraio per tutti i gusti

🗣️ 18:00 presentazione di “Abiteresti con me?” Idee, sperimentazioni e nuove forme possibili di abitare la città.
Ne parleranno le operatrici Carolina e Rita insieme a ospiti e ospitanti del progetto, condividendo esperienze, percorsi e pratiche di abitare solidale.
Vogliamo con questo incontro promuovere nuove forme di abitare basate sull’accoglienza e sul sostegno reciproco.
Perché la salute passa anche dal diritto ad abitare e sentirsi parte di una comunità.

🥁 21:00 apriamo le danze ad una Jam Session Ribelle e Autogestita in acustico! Porta il tuo strumento e la tua energia per una presa bene contagiosa per tutto il quadriportico. Ti aspettiamo!

⚡️ Làbas è 𝗎𝗇𝗈 𝗌𝗉𝖺𝗓𝗂𝗈 𝖺𝗇𝗍𝗂𝖿𝖺𝗌𝖼𝗂𝗌𝗍𝖺, 𝖺𝗇𝗍𝗂𝗌𝖾𝗌𝗌𝗂𝗌𝗍𝖺 𝖾 𝖺𝗇𝗍𝗂𝗋𝖺𝗓𝗓𝗂𝗌𝗍𝖺. 𝖲𝖾 𝗇𝗈𝗇 𝗍𝗂 𝗋𝗂𝗌𝗉𝖾𝖼𝖼𝗁𝗂 𝗂𝗇 𝗊𝗎𝖾𝗌𝗍𝗂 𝗏𝖺𝗅𝗈𝗋𝗂 𝗍𝗂 𝖼𝗈𝗇𝗌𝗂𝗀𝗅𝗂𝖺𝗆𝗈 𝖽𝗂 𝗋𝖾𝗌𝗍𝖺𝗋𝖾 𝖺 𝖼𝖺𝗌𝖺 𝖺 𝗌𝗍𝗎𝖽𝗂𝖺𝗋𝖾. 𝖫’𝗂𝗇𝗀𝗋𝖾𝗌𝗌𝗈 è 𝗀𝗋𝖺𝗍𝗎𝗂𝗍𝗈 𝖾 𝗇𝗈𝗇 è 𝗋𝗂𝖼𝗁𝗂𝖾𝗌𝗍𝖺 𝖺𝗅𝖼𝗎𝗇𝖺 𝗍𝖾𝗌𝗌𝖾𝗋𝖺. ⚡️

📍Vicolo Bolognetti, 2

𝑺𝑰𝑨𝑴𝑶 𝑻𝑼𝑻𝑻𝑬 𝒀𝑷𝑱. 𝑳'𝑨𝑼𝑻𝑶𝑫𝑰𝑭𝑬𝑺𝑨 È 𝑼𝑵 𝑵𝑶𝑺𝑻𝑹𝑶 𝑫𝑰𝑹𝑰𝑻𝑻𝑶 𝑵𝑨𝑻𝑼𝑹𝑨𝑳𝑬Da Bologna al Rojava, la lotta delle donne per la libertà e l'...
31/05/2026

𝑺𝑰𝑨𝑴𝑶 𝑻𝑼𝑻𝑻𝑬 𝒀𝑷𝑱.
𝑳'𝑨𝑼𝑻𝑶𝑫𝑰𝑭𝑬𝑺𝑨 È 𝑼𝑵 𝑵𝑶𝑺𝑻𝑹𝑶 𝑫𝑰𝑹𝑰𝑻𝑻𝑶 𝑵𝑨𝑻𝑼𝑹𝑨𝑳𝑬

Da Bologna al Rojava, la lotta delle donne per la libertà e l'autodifesa parla una lingua comune.
In queste settimane la campagna internazionale Siamo tutte YPJ l'autodifesa è un nostro diritto naturale sta attraversando confini e territori per difendere l'esperienza delle Unità di Difesa delle Donne, oggi nuovamente sotto attacco. Non si tratta soltanto della difesa di una forza militare femminile. Si tratta della difesa di un'idea rivoluzionaria: che le donne possano organizzarsi autonomamente, decidere della propria vita, difendere le proprie conquiste e costruire una società diversa.
Le donne del Rojava ci hanno mostrato che l'autodifesa non è soltanto una risposta alla guerra. È una pratica quotidiana di libertà. È la capacità di opporsi alla violenza patriarcale, al dominio, alla cancellazione delle donne e delle soggettività dissidenti. È la costruzione di spazi di autonomia, solidarietà e potere collettivo.
Per questo le YPJ fanno paura. Perché rappresentano molto più di un esercito: rappresentano una società in cui le donne non sono oggetti da controllare ma soggetti politici che si autodeterminano. Come affermano le donne del Rojava, ciò che viene attaccato non è soltanto un territorio, ma una mentalità fondata sulla libertà delle donne, sulla convivenza tra i popoli e sulla giustizia sociale. Una mentalità che dimostra ogni giorno che il patriarcato, il fondamentalismo e l'autoritarismo non sono un destino inevitabile.
Anche da qui possiamo riconoscere la forza di questo esempio. In un mondo attraversato dalla guerra, dall'aumento delle violenze di genere, dal razzismo e dalla repressione dei movimenti sociali, le YPJ ci ricordano che la difesa della libertà non può essere delegata. Che organizzarsi è possibile. Che resistere è possibile. Che costruire alternative è possibile.
Quando diciamo “siamo tutte YPJ" non stiamo compiendo un gesto simbolico o di semplice solidarietà internazionale. Stiamo affermando che la loro lotta riguarda tutte noi. Riguarda tutte le soggettività dissidenti che si ribellano alla violenza. Ogni persona che rifiuta la logica della sopraffazione. Ogni realtà politica che costruisce autonomia. Ogni esperienza che prova a mettere al centro la vita invece del profitto e del potere.
Le conquiste ottenute dalle donne del Rojava sono state pagate con anni di resistenza e con enormi sacrifici. Difenderle oggi significa difendere una possibilità aperta per tutte. Significa opporsi a chi vorrebbe riportare le donne al silenzio e all'obbedienza. Significa riconoscere che l'autodifesa è un diritto naturale e una pratica collettiva di emancipazione.
Per questo da Bologna ci uniamo alla campagna internazionale.
Perché la libertà delle donne in Rojava riguarda la libertà di tutte.
Perché difendere le YPJ significa difendere una speranza concreta di trasformazione.
Perché siamo tutte YPJ.

SABATO 30/05 – SABATO DI QUARTIERE👩‍🍳 Dalle ore 11 preparazione pranzo: unisciti a noi in cucina!Non serve portare nulla...
28/05/2026

SABATO 30/05 – SABATO DI QUARTIERE

👩‍🍳 Dalle ore 11 preparazione pranzo: unisciti a noi in cucina!
Non serve portare nulla né avere esperienza ai fornelli: basta la voglia di dare una mano, stare insieme e fare socialità.

🍛 Ore 13 Pranzo di quartiere: pasto ad offerta libera, con opzioni vegane e gluten free.
Allergie e diete particolari vanno segnalate in cucina prima dell’inizio del pranzo per evitare sprechi.

🏓 Per tutto il pomeriggio: ping pong e biliardino autogestiti

😿 Dal 29 al 31 maggio: Triste Film Festival

Ci vediamo nel quadriportivo di Làbas, Vicolo Bolognetti, 2 ☀️

Per informazioni scrivi al numero 3445140726

𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮. 𝗣𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.Giovedì 4 giugno h18 , Palazzo Hercolani.Un momento di confronto aperto sul...
27/05/2026

𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮. 𝗣𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

Giovedì 4 giugno h18 , Palazzo Hercolani.

Un momento di confronto aperto sulla “Tesi sull’Europa” pubblicata da .

Abbiamo scritto questa tesi perché siamo in un passaggio epocale e vorremmo discuterla con molti compagni e compagne, democratici e ribelli d’Europa e non solo, per non diventare semplicemente un sottosistema del capitalismo che compete con la guerra e l’espropriazione, che sia una nazione, un clan, una setta religiosa, un Impero autoproclamato millenario o un’azienda guidata da nazisti. Serve un salto di sguardo, di organizzazione e di progetto all’altezza del nuovo modo di produrre, accumulare e comandare. È questo che ci porta oggi, in modo ancora più netto, a cercare l’Europa: un’Europa libera dagli USA e non più Occidente, non una somma di Stati-nazione e nemmeno una riedizione del comunismo novecentesco, ma un progetto di liberazione nuovo.

La nostra tesi è che siamo dentro una fase costituente per l’Europa. Questo implica che, nei tempi medi e brevi, non è possibile né una reazione di destra fondata sulla conservazione dell’Europa così com’è, né una risposta di sinistra costruita attorno a quel concetto di resistenza che, per esempio, nel largo campo della sinistra italiana è stato utilizzato per difendere la Costituzione del ‘48. Noi non dobbiamo difendere questa Europa. Non abbiamo niente da difendere. Trovarsi dentro una fase costituente dell’Europa significa stare dentro un vero campo di scontro, dentro una forma classica di lotta di classe.

🗣️ Ne discutiamo con
Ludovico Intruglio – Municipi Sociali di Bologna
Anna Guerini – Euronomade
Sandro Mezzadra – Euronomade
Marco Bertorello – Jacobin Italia
E altr*

Indirizzo

Vicolo Bolognetti 2
Bologna
40125

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