ANPI Pratello

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ANPI Pratello Il 22 novembre 2009 nasce Anpi Pratello-Giancarlo Grazia, partigiano. Da sempre voce libera fra le libere realtà antifasciste della città.

Da un'idea dei suoi fondatori è nato il Coro R’Esistente

Rilanciamo l'invito di marito e figlie di Anna, ai quali ci stringiamo con affetto sincero, a essere con loro questo sab...
06/10/2026

Rilanciamo l'invito di marito e figlie di Anna, ai quali ci stringiamo con affetto sincero, a essere con loro questo sabato:
"Chi volesse partecipare all'ultimo saluto ad Anna è benvenuto sabato dalle 14.30 alle 16.30 al Pantheon della Certosa di Bologna.
Leone Tarozzi Elena Sofia Tarozzi Elisa Tarozzi "

Alla nostra preziosa amica e compagna Anna una promessa: più difficile e più triste senza te ma, indossando il tuo sorriso, continuons le combat

Una bella domenica
22/09/2026

Una bella domenica

Domenica 20 settembre in Porta Pratello via Pietralata 58 dalle 12,30 in avanti organizziamoci a tavolaPRANZO DELLA DOME...
10/09/2026

Domenica 20 settembre in Porta Pratello via Pietralata 58 dalle 12,30 in avanti organizziamoci a tavola
PRANZO DELLA DOMENICA con
- Rete Scuola Pubblica per non smettere di pensare
- Quater Scapé che dalle 15 ci fanno ballare.
- lasagne, cannelloni e alternative veg a offerta libera e consapevole
tessere, pensieri, parole e passi di danza in buona compagnia antifascista

11/08/2026
Ciao compagno Maurizio
02/07/2026

Ciao compagno Maurizio

04/05/2026

“L’attacco alla Global Sumud Flotilla da parte delle forze armate israeliane è un insieme di atti illegali che si prefigurano come reati in base al diritto internazionale, marittimo, europeo e nazionale, e alcuni chiamano in causa direttamente l’Unione Europea e il Governo Italiano.
Tra di essi: l’abbordaggio in acque internazionali, in zona SAR greca, verso imbarcazioni battenti bandiere di diverse nazionalità; il rapimento e sequestro di centinaia di persone di molte nazionalità; l’uso di armi in modo intimidatorio; le violenze e le vessazioni operate verso i rapiti; il sequestro dei navigli; i danni consapevolmente causati alle imbarcazioni per metterle fuori uso; l’abbandono di equipaggi alla deriva in imbarcazioni non più governabili.
E a ciò si aggiunge la deportazione forzata in Israele di due coordinatori della Flotilla, Thiago Avila e Saif Abukeshek, prelevati da un’imbarcazione battente bandiera italiana, detenuti con gravissime accuse in condizioni di detenzione degradanti e violente, che suscitano serie preoccupazioni per la loro sorte.
Per queste ragioni sosteniamo le denunce, gli esposti, le azioni legali e le richieste intraprese dalla Global Sumud Flotilla stessa, da reti internazionali, da associazioni e movimenti in Italia, in Europa, in tutto il mondo, come anche dal governo spagnolo e brasiliano.
Chiediamo l’intervento, ciascuna rispetto alle proprie competenze, della Corte Internazionale di Giustizia (CIG/ICJ), della Corte Penale Internazionale (CPI/ICC), della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU), della Corte di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE), del Tribunale Internazionale per il diritto del mare, della magistratura italiana.
Chiediamo al governo italiano di intervenire con tutti gli strumenti possibili per la liberazione di Avila e Abukeshek: per il diritto marittimo, le imbarcazioni battenti bandiera italiana che navigano in acque internazionali ricadono sotto la giurisdizione del Paese di bandiera, e il rapimento è quindi da considerarsi compiuto in territorio italiano.
Il governo italiano è anche tenuto a chiedere conto ad Israele dell’atto di pirateria compiuto contro cittadini e cittadine italiani e imbarcazioni battenti bandiera italiana.
All’Unione Europea chiediamo un’azione tesa a determinare l’immediata liberazione dei due rapiti, giustizia per gli equipaggi vittime dell’attacco, e la fine delle complicità con le violazioni dei diritti umani e dei popoli commessi da Israele.
Le nostre associazioni, come molte altre, chiedono da tempo la sospensione dell’Accordo di Associazione UE-Israele, richiesto peraltro da una raccolta di firma che ha superato un milione di adesioni.. È lo stesso Accordo che all’articolo 2 recita: “Le relazioni tra le Parti, così come tutte le disposizioni dell'Accordo stesso, si baseranno sul rispetto dei diritti umani e dei principi democratici, che guidano la loro politica interna e internazionale e costituiscono un elemento essenziale del presente Accordo”.
Il rispetto dei diritti umani e dei principi democratici è stato ancora una volta violato. È tempo di prenderne atto, e di agire di conseguenza."

✍🏻 ANPI, ARCI, ACLI, LIBERA, PAX CHRISTI

Indirizzo

Via Pietralata 58
Bologna
40122

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