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Arcigay Associazione LGBTQIA+ Italiana
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Arcigay è un’associazione senza scopo di lucro, nata nel 1985, che opera su tutto il territorio nazionale attraverso i suoi comitati locali, i circoli e le associazioni affiliate per la realizzazione dell’uguaglianza tra individui a prescindere dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere.

🌈 Una buona notizia dall’Ungheria, in mezzo a tante notizie che ci preoccupano per il futuro dei diritti delle persone L...
14/10/2026

🌈 Una buona notizia dall’Ungheria, in mezzo a tante notizie che ci preoccupano per il futuro dei diritti delle persone LGBTQ+.

Mentre in Turchia il governo intensifica la repressione contro le associazioni LGBTQ+, con retate, arresti di attivisti e limitazioni alla libertà di espressione, e mentre in diversi Paesi Europei avanzano forze politiche che fanno della restrizione dei diritti il proprio cavallo di battaglia, dall’Ungheria arriva un segnale importante.

Il Parlamento ungherese ha appena approvato la revoca di alcune delle restrizioni più significative introdotte nel 2021 dal governo di Viktor Orbán, che aveva fatto del contrasto ai diritti delle persone LGBTQ+ uno dei simboli della propria politica.

Viene così cancellato il divieto di presentare contenuti relativi all’omosessualità e alla diversità di genere nei materiali accessibili alle persone minorenni: un’inversione di rotta significativa rispetto alla stagione politica precedente.

Naturalmente, la strada verso la piena uguaglianza è ancora lunga e in Ungheria restano in vigore altre norme discriminatorie. Ma questa decisione rappresenta un passo avanti concreto e un segnale di speranza.

L’Ungheria ci ricorda che nessuna conquista democratica è irreversibile, nemmeno in senso negativo. Un governo che costruisce il proprio consenso sulla discriminazione può essere sconfitto. Le politiche che alimentano paura e divisione possono essere superate, e i diritti possono tornare al centro dell’agenda politica.

Per chi si batte ogni giorno per la libertà, l’uguaglianza e la dignità delle persone LGBTQ+, questa è una lezione importante: non bisogna mai dare per scontato né il progresso né il regresso. E soprattutto, non bisogna mai smettere di lottare.

🏳️‍🌈 I diritti si conquistano, si difendono e, quando vengono negati, si riconquistano.

Italia fuori dall’ENOC, la condanna di Arcigay: «I diritti dei minori LGBTQIA+ non sono un’ideologia»
09/10/2026

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Onda Pride, ultimo weekend di cortei. Si chiude a Udine e Gravellona la stagione dei 72 Pride.
03/10/2026

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Onda Pride, due cortei oggi ai Campi Flegrei e a Vercelli. Piazzoni (Arcigay): «In Turchia una repressione feroce e coor...
19/09/2026

Onda Pride, due cortei oggi ai Campi Flegrei e a Vercelli. Piazzoni (Arcigay): «In Turchia una repressione feroce e coordinata contro il movimento LGBTQIA+. Il Parlamento europeo non può restare in silenzio»

Onda Pride, due cortei oggi ai Campi Flegrei e a Vercelli. Piazzoni (Arcigay): «In Turchia una repressione feroce e coordinata contro il movimento LGBTQIA+. Il Parlamento europeo non può restare [...]

🚨 Nella notte tra il 12 e il 13 settembre, la polizia ha fatto irruzione nelle abitazioni di attiviste LGBTQIA+ e HIV e ...
14/09/2026

🚨 Nella notte tra il 12 e il 13 settembre, la polizia ha fatto irruzione nelle abitazioni di attiviste LGBTQIA+ e HIV e negli uffici di organizzazioni LGBTQIA+ e di prevenzione HIV in tutta la Turchia, fermando almeno 30 persone. Il numero continua a salire. Tra le persone fermate ci sono membri dei consigli direttivi e revisori di associazioni regolarmente registrate, tra cui Kaos GL, Muamma, 7 Renk, SPoD, HEVİ, Lambda, LİSTAG, Pozitif Yaşam e Pozitif-iz.

La polizia ha perquisito abitazioni e sedi associative, ha sequestrato apparecchiature digitali e, in almeno un caso, è entrata in una sede associativa facendo intervenire un fabbro. Le persone fermate rimangono in stato di detenzione. Le indagini riguardano, a quanto riferito, accuse di oscenità, prostituzione, altri reati contro la morale e stupefacenti.

Nella stessa notte la polizia ha fatto irruzione anche in diversi locali, fermando molte persone, tra cui s*x worker. Le retate sono avvenute solo poche ore dopo che, il 12 settembre, provvedimenti dei tribunali avevano bloccato siti web e profili social delle organizzazioni LGBTQIA+.

📌 L'operazione è stata condotta nell'ambito della campagna governativa «La mia famiglia è al sicuro», che ha preso di mira 162 persone, 9 associazioni e 13 attività commerciali. Secondo le autorità, il Financial Crimes Investigation Board sta esaminando i finanziamenti ricevuti da alcune associazioni da parte di istituzioni pubbliche e organizzazioni straniere.

Non è un fatto isolato. È una grave escalation nella persecuzione della società civile LGBTQIA+ in Turchia: censura, retate, fermi, sequestro di attrezzature e controllo dei finanziamenti legittimi stanno avvenendo simultaneamente.

✊ Chiediamo all'UE e ai governi europei di sollevare con urgenza questi casi presso le autorità turche, monitorare fermi e procedimenti giudiziari, attivare protezione, sostegno legale e assistenza d'emergenza per le persone colpite. Le istituzioni e gli organismi pubblici europei che erogano finanziamenti sono chiamati a mantenere e rafforzare il sostegno ai partner della società civile, assicurando la continuità delle risorse e contrastando ogni tentativo di criminalizzare il legittimo sostegno internazionale alla promozione e alla tutela dei diritti umani.

Chiediamo alle organizzazioni LGBTQIA+ e alle persone alleate in Europa e Asia centrale di amplificare gli appelli del movimento turco, fare pressione sui propri governi e sulle istituzioni europee, e mobilitare sostegno concreto ove richiesto. La solidarietà deve tradursi in pressione politica e aiuto concreto, seguendo le indicazioni di sicurezza di chi è direttamente coinvolto.

Chiediamo alle organizzazioni internazionali per i diritti umani di attivare meccanismi urgenti di intervento e protezione, monitorare fermi e procedimenti, e mettere le proprie capacità legali, di advocacy e di protezione al servizio delle organizzazioni e delle persone che difendono i diritti umani prese di mira. Questo deve essere considerato un attacco più ampio alla libertà di associazione, di espressione e alla difesa dei diritti umani, non una questione LGBTQIA+ isolata.

📢 Siamo solidali con il movimento LGBTQIA+ in Turchia. Organizzarsi come persone LGBTQIA+ non è un crimine. Lavorare per i diritti umani non è un crimine. Condividete questo post, non lasciamo sole le persone LGBTQIA+ in Turchia.

🔗 Il testo del post è ripreso dall'appello di ILGA-Europe e TGEU - Trans Europe and Central Asia

Scomparsa Emma Bonino, il ricordo di Arcigay: “Le sue battaglie hanno segnato profondamente la storia del nostro Paese”
11/09/2026

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05/09/2026

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Con la legge Valditara, parlare di affettività, sessualità, consenso erispetto delle differenze a scuola è diventato più...
04/09/2026

Con la legge Valditara, parlare di affettività, sessualità, consenso e
rispetto delle differenze a scuola è diventato più difficile.
Alle elementari e alla materna, questi temi sono vietati del tutto.
Alle medie e alle superiori, servirà un permesso scritto dei genitori
— altrimenti, chi non ce l’ha viene mandato fuori dall’aula.
Ma i bisogni delle persone giovani non si cancellano per legge.
Non scompaiono le domande. Non scompare la violenza di genere. Non
scompare l’omobilesbotransfobia.
Scompare solo la possibilità di affrontarle con gli strumenti giusti.
Non è “tutela”. È censura, ed è ideologia pura.
Per questo esiste un referendum per abrogare questa legge.
✍️ Servono 500.000 firme entro il 30 settembre.
🖊️ Si firma online, in pochi minuti, con SPID o CIE.
Firma anche tu 👇
🔗 https://referendumeducazioneaffettiva.it/firma/

Onda Pride, oggi parata ad Agrigento. Piazzoni (Arcigay): “La risposta all’oscurità reazionaria di Vannacci è l’ostinazi...
29/08/2026

Onda Pride, oggi parata ad Agrigento. Piazzoni (Arcigay): “La risposta all’oscurità reazionaria di Vannacci è l’ostinazione dei nostri settanta cortei”

Onda Pride, oggi parata ad Agrigento. Piazzoni (Arcigay): “La risposta all'oscurità reazionaria di Vannacci è l’ostinazione dei nostri settanta cortei” 29 agosto 2026 – Continua l'Onda Pride 2026, la grande [...]

Indirizzo

Via Don Minzoni 18
Bologna
40121

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 17:00
Martedì 09:30 - 17:00
Mercoledì 09:30 - 17:00
Giovedì 09:30 - 17:00
Venerdì 09:30 - 17:00

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