Bologna, Città della Musica 3.0

Bologna, Città della Musica 3.0 Una visione per il futuro della musica a Bologna La filiera della Musica a Bologna non va nè ricostruita, nè inventata: va coordinata, potenziata e promossa!

La visione e la strategia di sviluppo proposte per l'industria musicale di Bologna e per la sua comunità guardando al 2020/25, sono state elaborate per capitalizzare da una parte la ricchissima storia musicale della nostra città, e dall'altra per spingere l'attuale industria musicale*
(dati in appendice A) all'avanguardia della economia della creatività che si sta rapidamente evolvendo in tutto il

mondo. Se pensiamo alla musica come una forza dinamica che arricchisce la vita di cittadini, visitatori e ascoltatori ormai a livello globale, Bologna dovrà essere conosciuta come un centro vitale per la musica dove un comune spirito verso l'innovazione è il motore che spinge continuamente
l'intera filiera musicale, sia da un punto di vista economico che culturale. Il talento dei nostri musicisti di tutte le età e generi musicali e l'impegno del pubblico sono da sempre le fondamenta della cultura musicale di questa città. Il valore della musica da un punto di vista creativo, economico e collettivo dovrà essere ancor maggiormente supportato da pubblico, responsabili del business, educatori e politici. Privati, Associazioni e Settori della pubblica amministrazione dovranno essere coinvolti per rendere Bologna una vera 'Città della Musica'. Sono state individuate 3 macro aree sulle quali intervenire con azioni mirate: alcune potranno avere attuazione immediata, mentre altre andranno inserite in una progettazione più complessiva in relazione allo sviluppo della città. Le 3 aree che riflettono gli aspetti essenziali chiave che soddisfano questa visione sono:

Città dei Musicisti
Città della Musica dal vivo
Città del Music Business

Ciascuna di queste 3 aree ha esigenze e argomentazioni diverse, determinate in gran parte dalla frammentazione e dall'ampia gamma di attività dell'intera filiera, e 3 sono secondo noi le azioni che possono dare risposte adeguate:

1-Creazione di uno sportello pubblico capace di sviluppare relazioni all'interno e
all'esterno della città, di dare visibilità, di creare identità, che serva al pubblico, agli operatori
e ai musicisti per dialogare tra di loro, con una visione complessiva della filiera musicale
per supportare l’attività delle 3 aree sopra citate e catalizzare risorse ed energie che soddisfino
questa visione. Funzioni:
1- Potenziare il lavoro sull'intera filiera Musicale (affiancando di fatto quella che rimane
comunque la funzione 'politica' dell'Assessore alla Cultura)
2- Pianificare tutte le azioni indispensabili al raggiungimento degli obiettivi previsti.
3- Svolgere una funzione di Sonda attiva vicina al territorio capace di rilevarne e interpretarne,
per la sua competenza e specificità, le istanze.
4- Saper gestire i processi che l'evoluzione tecnologica e la velocità dei cambiamenti
impongono
5- Dialogare a 360 gradi con le varie categorie stilistiche che operano sia sulla tradizione
che verso il contemporaneo
6- Coordinare parti dell'attuale sistema già esistenti (ad esempio siti internet)
7- Valorizzare le potenzialità di creazione musicale che il territorio esprime in ogni ambito della musica (costruire e valorizzare progetti di rete e di sistema per la promozione del settore, sostenere artisti ed associazioni, favorire la nascita e lo sviluppo di progetti originali,
gruppi ed ensembles, aumentare le opportunità di produrre, esibirsi, confrontarsi con altre esperienze nazionali ed internazionali)
8- Mantenere costanti rapporti con le biblioteche, con i quartieri, fornendo importanti contributi ai cartelloni delle manifestazioni estive.
9- Dialogare con la Provincia i cui spazi e teatri sono bacino di grande consumo di spettacoli ed attività culturali.
10- Interagire con Cineteca, Mambo, Conservatorio, Teatro Comunale, Museo della Musica, Università e Fondazioni con l'intento di rafforzare tutto il distretto culturale.
11- Affiancare organismi e/o entità nazionali ed interazionali nella gestione di importanti eventi a Bologna (Fiera degli Strumenti Musicali/DISMA, MEI-Independent Music Meeting, ecc.) o nella promozione culturale e nel sostegno alla diffusione di musica, fuori dalla nostra città.

2- In riferimento agli spazi sono qui evidenziate tre diverse ipotesi scaturite da istanze ed esigenze diverse:

A-Progettazione e realizzazione di un Centro per la Musica, idealmente collocato nel distretto culturale all'interno della Manifuttara delle Arti: uno spazio per la fruizione della musica dove organizzare Concerti, Rassegne,
Eventi, Presentazioni, Installazioni, Seminari, Stages, Spettacoli per le scuole e tramite il quale fornire Servizi, Centro di aggregazione per Artisti e Pubblico con una forte identità e strutturato per effettuare e diffondere in rete riprese televisive degli eventi, con Bookshop, Bar e Ristorante. Uno spazio d'incontro dedicato ad organizzare e promuovere forme di contaminazione tra diversi generi musicali e forme di espressone artistica. Un luogo dove professionisti affermati vengano chiamati a realizzare nuovi progetti a fianco di giovani artisti. Un punto d'incontro in
cui Conservatorio, Università e Associazioni trovino espressione concreta dello sviluppo dei propri programmi. B-Ristrutturazione e messa norma del Teatro San Leonardo per soddisfare quella
vocazione al contemporaneo da tanti evocata come cifra stilistica per la nostra città, sia da parte dei musicisti che da parte del pubblico, e nel quale la sperimentazione (contemporanea, elettronica, jazz, improvvisazione, rock) trovi uno spazio stabile e riconosciuto, favorendo in questo modo la crescita di pubblico e l’attrazione dei musicisti. Azioni:
-Ristrutturazione e messa a norma
-Gestione: un gruppo di Associazioni già attive da anni sul territorio

C-Strutturazione in forma stabile e a norma per i grandi eventi dell’Arena
Parco Nord (con finanziamenti prevalentemente privati) per ricollocare Bologna al centro dei flussi dei grandi concerti di musica rock e pop

3-Uno spazio virtuale che favorisca la diffusione e la promozione di tutto il sistema Musica del territorio nella sua accezione regionale:
A-Un sito internet per avere la fotografia giornaliera della realtà musicale della nostra città, per trasmettere l'idea di un insieme, la ricchezza della nostra proposta culturale, ed essere punto di riferimento essenziale anche per i flussi turistici. B-Un canale televisivo per la cultura, aperto a tutte le varietà musicali, che informa e promuove in ambito nazionale e/o internazionale tutto ciò che la musica produce in ambito regionale. Per diversi motivi la ricchezza musicale che questa regione ancora oggi è in grado di produrre e consumare, non viene percepita. Le tecnologie digitali che, nel corso degli ultimi 10 anni hanno radicalmente cambiato il rapporto tra chi produce musica e i suoi fruitori, tra come si produce musica e/o spettacolo e i suoi protagonisti, e che, di fatto, hanno travolto il tradizionale mercato musicale, offrono al tempo stesso opportunità di rinnovamento e trasformazione non ancora completamente individuate e a costi decisamente più accessibili rispetto al passato. Il progetto prevede una forte integrazione tra web e diffusione televisiva, ma anche modalità di fruizione con livelli di socializzazione ben più ampi degli attuali. Per ciascuna delle 3 aree precedentemente individuate sono di seguito brevemente delineati alcuni temi catalizzatori di futuri sviluppi e possibili oggetti di adeguate politiche culturali. Bologna Città dei Musicisti
Nel 2020/25 Bologna avrà migliorato la già ricca offerta formativa di Musica, riconosciuta a livello nazionale per attività ricreative, educative e/o professionali. Qualunque musicista dovrà riconoscere Bologna come un posto desiderabile dove vivere, creare e suonare. Le azioni includono:
-Programmi di Educazione musicale: Per tutte le scuole pubbliche
-Alta Formazione: Promuovere la formazione tecnica e manageriale.
-Opportunità Professionali per Musicisti: Una struttura per lo sviluppo di attività professionali sarà consolidata per supportare i musicisti che vorranno intraprendere una carriera suonando musica a Bologna, inclusi insegnamento e tutoring.
-Creazione di Comunità tra Musicisti: Colleghi musicisti di tutti i generi si supporteranno
l'un l'altro e lavoreranno assieme per migliorare la loro professione, la loro comunità professionale e il loro ruolo all'interno della città.
-Una Comunità di appassionati di Musica: la comunità di Bologna sarà il vero valore aggiunto della musica nella vita di tutti i giorni e apprezzerà ancor di più le opportunità di ampliare il proprio personale interesse nella musica. Bologna Città della Musica dal vivo
Nel 2020/25 gli abitanti e i visitatori di Bologna vedranno incrementate le opportunità di sperimentare
il piacere della musica dal vivo in molti modi: l'obiettivo è quello di rendere Bologna riconosciuta come una città leader per Artisti sia locali che internazionali. La varietà e la qualità degli eventi favorirà quell'empatia indispensabile e necessaria alla crescita del pubblico per fruire la musica in una molteplicità di stili e situazioni (ambienti). Le azioni includono:
-Festivals: Bologna, già protagonista di numerosi Festivals ed Eventi Internazionali supporterà e coordinerà le sfide che di volta in volta il contemporaneo imporrà.
-Azioni di coinvolgimento e di ampliamento del pubblico: Residenti di tutte le età avranno un'ampia gamma di opportunità per conoscere, connettersi, sostenere e supportare la musica da vivo a Bologna.
-Strutture per la Musica: occorre ricollocare Bologna al centro dei flussi dei grandi concerti di musica rock e pop anche tramite la realizzazione di infrastrutture adeguate e di standard europeo.
-Connessione della Comunità con la Musica dal vivo: Spazi pubblici e non convenzionali utilizzati per le esibizioni di musica dal vivo e affinchè la musica sia riconosciuta da tutta la comunità come un imprescindibile momento di crescita culturale.
-Convenzioni con teatri, sale prove, alberghi, B&B, ristoranti: accoglienza ed ospitalità facilitate per: gruppi e musicisti italiani ed esteri (scambi culturali), eventi internazionali
-Connessione di Turisti con la Musica dal vivo: Bologna vista da tutto il mondo come una destinazione ideale per particolarità e diversità dei Festivals e delle performances dal vivo, che saranno promosse tramite gli uffici turistici preposti. Bologna Città del Music Business
Nel 2020/25 Bologna dovrà vedere ampliato il proprio ruolo di hub dell'innovazione in musica. Il music business di Bologna sarà già strutturato per collocarsi al di là dei confini fisici: qualunque manifestazione di valore dovrà essere goduta sia localmente che a livello nazionale e globale. Questo ruolo nella prosperità economica e culturale della città sarà supportato da una infrastruttura effettiva e sostenibile. Le azioni includono:
-Migliorare lo sviluppo e la stabilità del Business: La crescita del settore legato al Music Business di Bologna sarà una priorità per tutti gli addetti ai lavori, e sarà continuamente misurata e migliorata con il sostegno e attraverso incentivi dell'Amministrazione.
-Creazione di Opportunità di lavoro: Attraverso il settore pubblico/privato saranno sviluppate iniziative per creare e consolidare le attività legate all'industria musicale e perseguire nuove opportunità per promuovere la crescita del Business, creando di fatto nuovi posti di lavoro.
-Le nuove Tecnologie: Coordinamento tra i settori tecnologici dell'Informazione e della comunicazione di Bologna per costruire un'Industria musicale all'avanguardia nella ricerca delle nuove economie legate allo sviluppo delle nuove tecnologie.
-Sostegno al Settore: L'industria musicale di Bologna potrà essere valorizzata e supportata da una politica di tax shelter e per promuovere (favorire) la diversità economica. Insegnamento e Attività musicali no-profit saranno valori importanti per la loro contiguità all'industria e per il miglioramento della qualità della vita della comunità. Tali sforzi riceveranno supporto finanziario sostenibile da privati, Fondazioni, Amministrazione e Mondo degli Affari. Il progetto 'Bologna, Città della Musica 2.0' rappresenta la visione di un gruppo di entità e interessi musicali diversi. Questo gruppo (composto da un'ampia gamma di addetti ai lavori) riflette un grande livello di accordo sulla visione, sui bisogni e sui punti di forza del settore. C'è un potenziale inespresso per rendere ancor di più la musica una forza economica, formativa
e ricreativa capace di incontrare i bisogni della città, e di amplificare il ruolo di Bologna nella musica sia a livello nazionale che internazionale. Bologna già adesso è una città piena di eccellenze, spesso all’avanguardia e fortemente attiva in diversi ambiti: le capacità dei musicisti e delle organizzazioni che si occupano di musica e dell'Industria in generale, sono quasi sempre cresciute in maniera spontanea ed autonoma, raggiungendo spesso obiettivi e risultati difficilmente riscontrabili in altri luoghi, nella quasi totale assenza di politiche culturali adeguate. Ovviamente non tutti gli aspetti di questa visione troveranno concreta attuazione, ma la consapevolezza di avere una visione condivisa capace
di ridare slancio ed entusiasmo a tutta la filiera, di rimettere la creatività al centro di un interesse economico e culturale collettivo, non può che portare benefici a tutti noi. Grande ottimismo
ma anche consapevolezza delle opportunità. Questo documento sottolinea i punti chiave di un processo che configuri un futuro possibile per la Musica a Bologna, contribuendo in questo modo allo sviluppo di un confronto ampio e articolato.

23/03/2026

Sarà in libreria da venerdì 27 marzo 2026 la nuova edizione di
Bologna 1980, il concerto dei Clash in Piazza Maggiore nell’anno che cambiò l’Italia. A cura di Ferruccio Quercetti e Oderso Rubini (Interno4 edizioni).
“Quando l'1 giugno 1980 i Clash salirono sul palco costruito in Piazza Maggiore a Bologna, per un concerto memorabile, cambiarono il corso della musica in Italia. Fu l'inizio di un'ondata di rock, di musica indipendente, di nuova canzone, di elettricità, impegno, voglia di cambiamento e di "rivoluzione" che attraversò l'intero decennio, segnò l'inizio di una fase nuova nella cultura giovanile in Italia. Tutto questo è raccontato nel lavoro di Quercetti e Rubini, una cronaca dei giorni che portarono al concerto, della clamorosa serata bolognese e dei giorni che seguirono, una raccolta di testimonianze di chi c'era, di chi organizzò il concerto, di chi viveva quella stagione in prima persona…Il libro racconta tutto con dovizia di particolari, di opinioni e punti di vista, con memorie e immagini, un bellissimo documento per rileggere con gli occhi di oggi com'era l'Italia del rock del 1980” Ernesto Assante, la Repubblica

A sei anni dalla prima edizione, esaurita nel giro di pochi mesi, torna in libreria un testo fondamentale per ricostruire la memoria storica musicale d’Italia e d’Europa. Il concerto dei Clash a Bologna non fu semplicemente un importante evento musicale, uno dei più importanti di tutti i tempi per l’Italia. Tutto quello che accadde su e giù dal palco di Piazza Maggiore, prima, durante e dopo il concerto, determinò una serie di azioni e reazioni che influenzano ancora oggi la vita culturale e controculturale del Paese.
Lo dimostrano i ricordi e le testimonianze degli organizzatori, dei fan e della stessa band, che anche dei punk contestatori e dei giovani arrabbiati che portavano addosso ancora le ferite del 1977, oltre alle parole di giornalisti e intellettuali che, forse, non compresero davvero e fino in fondo la portata sociale di quelle due ore scarse di musica. Tutto ciò nel 1980, l’anno in cui perdemmo definitivamente l’innocenza e che chiuse un Secolo con vent’anni d’anticipo.
Con centinaia di fotografie, locandine e immagini a colori e gli interventi tra gli altri di: Michele Serra, Luca Frazzi, Massimo Buda, Federico Poggipollini, Marino Severini, Helena Velena, Angela Zocco, Antonio Bacciocchi e Pier Vittorio Tondelli.

Festeggiamo la pubblicazione, con la presentazione del libro
lunedì 4 maggio dalle ore 18,00 c/o la Libreria Coop Ambasciatori in via Orefici 18 a Bologna.
Insieme agli autori interverranno: Laura Carroli, Mauro Felicori, Igort e Flavia Tommasini.

“Bulåggna Sound”: la nuova sfida della canzone dialettale bologneseComunicato congiunto Comune e Città metropolitana di ...
15/03/2026

“Bulåggna Sound”: la nuova sfida della canzone dialettale bolognese
Comunicato congiunto Comune e Città metropolitana di Bologna. È online un avviso pubblico per valorizzare il patrimonio linguistico locale nella canzone, con serata finale il 14 agosto in Piazza Maggiore

Valorizzare il dialetto come lingua viva e strumento di creatività contemporanea. Questo è l’obiettivo del Comune di Bologna che, insieme alla Città metropolitana, presenta la prima edizione di “Bulåggna Sound - La nuova sfida della canzone dialettale”, un’iniziativa originale che inserisce la tradizione musicale bolognese nel solco delle moderne produzioni artistiche.

“Il progetto nasce nell’ambito delle azioni a tutela dei saperi tradizionali che ha già portato ad attribuire il riconoscimento De.Co. (Denominazioni Comunali) a diverse arti identitarie del territorio, tra cui il ballo alla Filuzzi e il Teatro Dialettale - dichiara Marco Piazza, delegato alla cultura popolare e promotore dell’iniziativa -. Con Bulåggna Sound vogliamo ora rilanciare la potenza espressiva del bolognese in abbinamento alla musica, contribuendo a rinnovare il legame tra le radici popolari e le nuove generazioni”.

“Bulåggna Sound” è una sfida musicale che si snoda in un percorso di produzione e spettacolo. Singoli artisti e artiste, o gruppi musicali, sono chiamati a confrontarsi con la creazione di un brano inedito in dialetto (nelle varianti del territorio metropolitano) e l’esecuzione di un grande classico della tradizione bolognese. Particolare attenzione sarà rivolta a giovani autori e autrici e a chi saprà integrare le nuove inflessioni del gergo urbano con la musicalità del dialetto, dimostrando come questa lingua possa ancora raccontare il mondo di oggi.

Il percorso di selezione prevede una fase di valutazione da parte di una giuria di qualità, seguita da una serie di concerti live che animeranno i palcoscenici estivi dei Distretti culturali della Città metropolitana tra giugno e luglio 2026. Le proposte più meritevoli approderanno alla finalissima del 14 agosto in Piazza Maggiore, dove verrà decretata la proposta vincitrice in una serata evento che celebra l’identità e l’innovazione musicale del territorio.

La partecipazione è gratuita. Artiste e artisti interessati dovranno inviare la propria manifestazione d’interesse entro il 15 maggio; tutte le informazioni su culturabologna.it

L’avviso è pubblicato sul portale istituzionale del Comune di Bologna nella sezione “Concorsi, avvisi, graduatorie e bandi di gara” al seguente link: https://www.comune.bologna.it/amministrazione/concorsi-avvisi-bandi/avvisi-pubblici/manifestazioni-dinteresse-a-partecipare-a-bulaggna-sound-nuova-sfida-canzone-dialettale

https://www.facebook.com/100044449369618/posts/pfbid034zpWiKgyKepjX4G4U7sGfr93Ed33RH4yttGXcm1MgukUJbtsGRrMzQMFeYCq3WdDl/
15/03/2026

https://www.facebook.com/100044449369618/posts/pfbid034zpWiKgyKepjX4G4U7sGfr93Ed33RH4yttGXcm1MgukUJbtsGRrMzQMFeYCq3WdDl/

In 1979, Italian punk band Skiantos pulled one of the weirdest stunts in rock history.

At the Bologna Rock festival, instead of playing music, they brought a stove and table onto the stage, boiled spaghetti, and calmly ate dinner in front of the crowd. Fans were furious, started booing and throwing things, and the band’s frontman, Roberto “Freak” Antoni, fired back by calling it “avant-garde.”

No songs. Just pasta. And one of punk’s most legendary acts of chaos.

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Bologna

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