02/06/2026
La sanità è prima di tutto, un incontro tra persone che si condividono in un percorso di cura, il dialogo e la fiducia reciproca sono essenziali per costruire insieme un percorso assistenziale. Affinché un ( percorso diagnostico terapeutico assistenziale) descriva nel migliore dei modi il “cammino” che un bambino o un adolescente malato di cancro compie tra una o più organizzazioni sanitarie e definisca la migliore sequenza di atti, interventi, servizi necessari per il raggiungimento degli obiettivi di salute, é necessario preveda anche gli aspetti sociali legati ai bisogni complessi del paziente pediatrico visto come come persona e come cittadino.
𝗜𝗻 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮-𝗥𝗼𝗺𝗮𝗴𝗻𝗮, 𝗰𝗼𝘀𝗶̀ 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗱’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮, 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗼𝗻𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗶 𝗽𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶, 𝗺𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗶𝘀𝘁𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗲 𝗱𝗶𝘀𝘂𝗴𝘂𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝘇𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮 𝗲𝘀𝗶𝗴𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀. 𝗣𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗼, 𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗣𝗗𝗧𝗔 𝘁𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗮𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶, 𝗺𝗮 𝗱𝗲𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗲𝘀𝗽𝗹𝗶𝗰𝗶𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝘁𝗶.
Sebbene la in Ospedale ( e -Società Italiana di Pediatria) e le raccomandazAssociazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica- AIEOPgia fissino standard elevati, la loro applicazione mostra ancora profonde mancanze e disuguaglianze soprattutto nell'assistenza sociale e riabilitativa.
Ageop si impegna da sempre per per una cultura della cura fondata sui diritti, sulla sussidiarietà, e uguaglianza.
Sono principi legati alla nostra Carta Costituzionale e alla responsabilità collettiva di garantire ad ogni persona tutela e sostegno nei momenti fragilità come quelli che vivono bambini e ragazzi malati di cancro e i loro familiari.
Ci piace ricordarlo oggi
Negli ultimi decenni i progressi della medicina hanno rivoluzionato la storia naturale dei tumori pediatrici. Oggi, grazie alla ricerca e alla qualità delle cure, circa l’80% dei bambini e adolescenti colpiti da cancro guarisce: in Italia ogni anno vengono diagnosticati circa 2.500 nuovi casi di ...