Rete Saharawi

Rete Saharawi La partecipazione e la Solidarietà italiana con il popolo saharawi www.retesaharawi.it
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Un grande ringraziamento aSáhara Libré Libreper tutto il vostro supporto! Congratulazioni per essere i fan più attivi da...
06/06/2026

Un grande ringraziamento a

Sáhara Libré Libre

per tutto il vostro supporto! Congratulazioni per essere i fan più attivi da diverso tempo 🔥!

Condividiamo  la documentazione relativa alle nuove decisioni del Comitato ONU contro la tortura sui detenuti sahrawi di...
26/05/2026

Condividiamo la documentazione relativa alle nuove decisioni del Comitato ONU contro la tortura sui detenuti sahrawi di Gdeim Izik.
Si tratta di un passaggio molto importante: il Comitato conferma ancora una volta l’esistenza di torture, confessioni estorte e gravi violazioni dei diritti umani da parte del Marocco, parlando esplicitamente di un problema “strutturale” nei casi legati a Gdeim Izik.
Di seguito trovate:
- una delle decisioni integrali del Comitato ONU;
- il comunicato della Rete Saharawi.
Segnaliamo inoltre il lavoro fondamentale dell’avvocata *Francesca Doria,* nostra tesoriera, che ha rappresentato il ricorrente Sidi Ahmed Lemjiyed davanti al Comitato ONU.

Di fronte a dichiarazioni sempre più gravi e diffuse senza prove pubbliche verificabili, il silenzio non è più sufficien...
12/05/2026

Di fronte a dichiarazioni sempre più gravi e diffuse senza prove pubbliche verificabili, il silenzio non è più sufficiente.

Le riflessioni di Fatima Mahfud richiamano tutti noi a una responsabilità precisa: riportare il conflitto del Sahara Occidentale dentro il dibattito pubblico, politico e mediatico con serietà, rigore e rispetto del diritto internazionale.

Da cinquant’anni il popolo saharawi vive in esilio, in attesa di un processo di autodeterminazione riconosciuto dalle Nazioni Unite e mai realizzato.
Da cinquant’anni il blocco politico di una soluzione giusta e definitiva alimenta instabilità, tensioni e sofferenza.

La vera pace non si costruisce attraverso campagne mediatiche, accuse senza verifiche o narrazioni semplificate.
Si costruisce con responsabilità istituzionale, trasparenza e rispetto dei diritti dei popoli.

Come movimento di solidarietà abbiamo il dovere di utilizzare gli strumenti democratici a nostra disposizione: scrivere ai governi, chiedere chiarimenti ai media, coinvolgere parlamentari, amministrazioni locali, università, sindacati e società civile.

Non basta parlarne tra persone già informate.
È il momento di portare questa discussione nello spazio pubblico.

Solidarietà significa anche pretendere verità, serietà e coerenza dai nostri governi.

L'occupazione non si legittima 🇪🇭Il duro messaggio del Presidente della RASD Brahim Ghali all'ONU contro chi sostiene le...
12/05/2026

L'occupazione non si legittima 🇪🇭

Il duro messaggio del Presidente della RASD Brahim Ghali all'ONU contro chi sostiene le pretese marocchine.

Domenica 10 maggio 2026 con una dura lettera ad Antonio Guterres il Presidente saharawi ha ribadito che è inaccettabile che alcuni governi vogliano tentare di alterare la realtà del conflitto per compiacere l'occupante marocchino.

La pace richiede giustizia e la pace non può esserci senza il rispetto al diritto all'autodeterminazione, dice Brahim Ghali.
Premiare l'occupazione illegale con il riconoscimento politico vuol dire incoraggiare l'espansionismo.

È dal 2020 che il cessate il fuoco nell'area è stato violato, l'ONU ha registrato preoccupazione a riguardo ma la comunità internazionale è, in gran parte, rimasta in silenzio.

Gli stessi civili nei territori liberati ed occupati sono sotto attacco, Brahim Ghali denuncia l'uso di droni e bombardamenti contro strutture civili, ciò costituisce una grave violazione del diritto internazionale.

L'unica soluzione giusta per il Sahara Occidentale è quella prevista dalle risoluzioni ONU, il popolo saharawi non rinuncerà mai al suo diritto all'indipendenza.

La Rete Saharawi – Solidarietà italiana con il popolo saharawi esprime profonda preoccupazione per il protrarsi del conf...
12/05/2026

La Rete Saharawi – Solidarietà italiana con il popolo saharawi esprime profonda preoccupazione per il protrarsi del conflitto nel Sahara Occidentale e per il silenzio internazionale sulle violazioni dei diritti umani che continuano a colpire la popolazione civile saharawi.

Dal 2020, con la rottura del cessate il fuoco, il conflitto è tornato a intensificarsi nel silenzio della comunità internazionale, mentre donne, bambini e civili continuano a subirne le conseguenze.

Nel comunicato diffuso oggi chiediamo alle Nazioni Unite, al Consiglio di Sicurezza e all’inviato personale del Segretario Generale ONU di rilanciare con urgenza un percorso credibile di dialogo, pace, autodeterminazione e tutela dei diritti umani nel Sahara Occidentale.

“Le vittime saharawi sono rimaste sostanzialmente invisibili nell’agenda internazionale.”

Di seguito il comunicato integrale.

Peace

Una missione che rompe il silenzio sul Sahara OccidentalePer la prima volta, la Presidente del Comitato Diritti Umani de...
05/05/2026

Una missione che rompe il silenzio sul Sahara Occidentale

Per la prima volta, la Presidente del Comitato Diritti Umani della Camera, On.le Laura Boldrini, guida una missione istituzionale italiana nei campi profughi saharawi in coordinamento con l’Intergruppo parlamentare “Pace per il Popolo Saharawi” presieduto dall'On.le Stefano Vaccari.

Dal 3 maggio, la delegazione del Parlamento italiano, seguita da Fatima Manfud rappresentante Fronte Polisario in Italia, è nei campi di Tindouf, in Algeria, per accendere i riflettori su una delle crisi più lunghe e dimenticate al mondo: oltre 50 anni di esilio per il popolo saharawi.

“Una crisi che dura da decenni e che non può più essere ignorata” — ha dichiarato la Presidente Boldrini — con l’obiettivo di arrivare a un atto parlamentare condiviso che prenda una posizione chiara.

La missione prevede:
- incontri con le istituzioni della Repubblica Saharawi
- confronto con associazioni di familiari di prigionierə e desaparecidə
* visite in scuole, centri sanitari e strutture civili nei campi

Un passaggio importante che coinvolge anche il Fronte Polisario e le organizzazioni della società civile saharawi.

Questa visita rappresenta un segnale politico rilevante: il Parlamento italiano torna a guardare al Sahara Occidentale, una questione troppo a lungo rimasta ai margini dell’agenda internazionale.

La Rete Saharawi accoglie con entusiasmo questo rinnovato interesse verso una popolazione che da molti anni è sostenuta con continuità dagli enti locali e da numerose associazioni di solidarietà in Italia.

Seconda giornata intensa e ricca di significato nei campi profughi saharawi.Abbiamo partecipato alla celebrazione del 50...
09/04/2026

Seconda giornata intensa e ricca di significato nei campi profughi saharawi.

Abbiamo partecipato alla celebrazione del 50° anniversario della RASD, aperta dal discorso del Presidente Brahim Ghali, che ha ricordato come cinquant’anni di resistenza e costruzione nazionale siano la prova della determinazione del popolo saharawi nel rivendicare il proprio diritto alla libertà e all’indipendenza, ribadendo che l’unità nazionale resta un pilastro fondamentale della lotta.

Nell’area delle celebrazioni erano presenti diversi stand molto interessanti: dalle tradizionali jaima saharawi agli spazi dedicati all’artigianato locale, come la ceramica e la realizzazione di oggetti con le melfe, fino a percorsi espositivi sulla storia e la costruzione delle istituzioni. Particolare attenzione era riservata anche all’organizzazione dell’apparato della RASD, con focus su sanità, educazione, cultura e informazione.

Nel pomeriggio si è svolto un incontro con il Primo Ministro della RASD, Buchraya Bayun, alla presenza di una delegazione della Rete Saharawi e di una delegazione istituzionale della Toscana: un momento di confronto che conferma l’impegno del movimento di solidarietà italiano, sia delle associazioni sia degli enti locali, e rafforza le relazioni di cooperazione.

In serata siamo rientrati, portando con noi il valore di una giornata che ha intrecciato memoria, impegno politico e relazioni umane, nel segno della solidarietà con il popolo saharawi.

50 anni di Resistenza. 50 anni di Dignità. 50 anni di Futuro.Oggi, nei campi profughi di Auserd, il popolo saharawi si r...
08/04/2026

50 anni di Resistenza. 50 anni di Dignità. 50 anni di Futuro.

Oggi, nei campi profughi di Auserd, il popolo saharawi si riunisce per celebrare il 50° anniversario della Repubblica Araba Saharawi Democratica.
Alla cerimonia, guidata dal Presidente Brahim Ghali, insieme alle autorità saharawi e alle delegazioni internazionali, è presente anche una delegazione della Rete Saharawi – Solidarietà Italiana con il popolo saharawi, guidata dalla neoeletta Presidente Valentina Roversi, insieme a numerosi amministratori locali italiani.

Si celebra molto più di una ricorrenza: si celebra una lotta che non si è mai piegata.

Mezzo secolo di esilio, ma mai di resa.
Mezzo secolo di attesa, ma sempre con lo sguardo rivolto alla libertà.

La storia del popolo saharawi non è finita.
È viva. Resiste. E continua.

Indirizzo

Bologna

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