12/08/2026
Un'Area Marina Protetta alla Foce del Bevano: una svolta storica per la biodiversità e il territorio
di Piergiorgio Vasi Responsabile Nazionale ENDAS Ambiente
Accolgo con grande entusiasmo e profonda convinzione la proposta di istituire un’Area Marina Protetta (AMP) alla Foce del Bevano. Desidero esprimere le mie più sincere congratulazioni all’Amministrazione Comunale per aver intrapreso con coraggio e visione questo percorso: si tratta di una decisione strategica che può e deve rappresentare una straordinaria occasione di rilancio e valorizzazione per l'intero territorio.
Guardando oltre i confini regionali, l'esperienza nazionale ci dimostra quanto la tutela ambientale sappia trasformarsi in un potente motore di sviluppo sostenibile. Il pensiero va all’Area Marina Protetta di Torre Guaceto, in Puglia: una realtà che presenta forti similitudini ecologiche, paesaggistiche e territoriali con la nostra Foce del Bevano. Torre Guaceto ha saputo dimostrare che la protezione della natura non isola il territorio, ma ne moltiplica l'attrattività, coniugando la rigenerazione degli ecosistemi con un turismo di qualità, attitità di pesca sostenibile, la ricerca scientifica e la crescita socio-economica delle comunità locali. La Foce del Bevano possiede tutte le carte in regola per replicare questo successo.
Per rendere questo progetto ancora più ambizioso ed efficace, riteniamo fondamentale lanciare una proposta concreta: estendere ed integrare all'interno della futura Area Marina Protetta anche la zona di tutela del Paguro.
Il Relitto del Paguro rappresenta oggi una delle principali oasi di biodiversità e un punto di ripopolamento fondamentale per le specie ittiche dell’intero Nord Adriatico. Unire la protezione della Foce del Bevano con la tutela di questo habitat sommerso permetterebbe di creare un corridoio ecologico marino di inestimabile valore biologico e scientifico.
Questo percorso si inserisce peraltro in perfetta continuità con le eccellenze già presenti sul territorio, a partire dall'innovativa sperimentazione dei banchi naturali di ostriche finanziata dal progetto LIFE Nature. A questo quadro unico si aggiunge il contributo insostituibile dell’Università di Bologna, che a Ravenna vanta una presenza storica ed eccellente con il Corso di Laurea in Biologia Marina. Con il supporto del mondo accademico e della ricerca, la nascente Area Marina Protetta della Foce del Bevano potrà assumere un ruolo guida di primo piano tra i parchi marini dell’Adriatico settentrionale.
Come ENDAS, associazione riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente ormai 25 anni fa come Ente di Protezione Ambientale, confermiamo fin da ora la nostra piena e totale disponibilità. Mettiamo a disposizione del Comune e degli enti coinvolti le nostre competenze e la nostra rete per affiancare ogni fase di realizzazione e promozione dell'area.
Ci faremo promotori attivi presso tutte le nostre associazioni e i nostri tesserati per sostenere questa straordinaria idea, sensibilizzare la cittadinanza e sviluppare attività di educazione ambientale, monitoraggio e fruizione sostenibile del mare.
La tutela del nostro mare è il miglior investimento per il futuro della nostra comunità. La strada è tracciata, e l'ENDAS è pronta a fare la propria parte.