Cristiani nella contemporaneità

Cristiani nella contemporaneità Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Cristiani nella contemporaneità, Via San Felice, 100, Bologna.

✝️Il Vangelo ti chiede di essere "Radicale" perché comporta una difficile e faticosa scelta di campo, senza compromessi, verso chi è in difficoltà, chi è discriminato, chi è sfruttato, chi ha poco o niente, le famiglie, la salute e l'ambiente.

16/06/2026

Da cristiani non possiamo accettare che le famiglie non possano dare nemmeno l'ultimo saluto ai propri cari.
Non lasciate passare giorni senza una preghiera per quel popolo martoriato

📣A Bologna, il 24/06/26, ore 19:00👉Costa Arena, Via Azzo Gardino, 48💙La vita sotto assedio di dieci scrittrici palestine...
15/06/2026

📣A Bologna, il 24/06/26, ore 19:00
👉Costa Arena, Via Azzo Gardino, 48
💙La vita sotto assedio di dieci scrittrici palestinesi narrate in poesia e prosa da Bartolomeo Bellanova e Raffaella Bocchetti.
❤️Studentesse, professioniste, madri: cresciute nell’occupazione e stravolte dalla violenza, dalla perdita, dallo sradicamento. Nei loro testi, Gaza è insieme luogo reale e spazio interiore, teatro di distruzione ma anche di resistenza.

👉C come cattolico. C come contemporaneità.✏️Don Giovanni Berti ha il dono di svelare il Vangelo con la matita. Gesù sorr...
14/06/2026

👉C come cattolico. C come contemporaneità.
✏️Don Giovanni Berti ha il dono di svelare il Vangelo con la matita. Gesù sorride a Zaccheo, il pubblicano "peccatore" con cui aveva osato sedersi a tavola, e gli ricorda lo sdegno dei benpensanti. Poi aggiunge: quella faccia è «buffa come quella di coloro che criticano gli scout di Lecco che partecipano al Pride».
🫶Ha attualizzato il Vangelo, lo ha portato nella Contemporaneità.
🗓️Sabato l'AGESCI Lecco 3 ha sfilato al Pride per il quinto anno. E come duemila anni fa, sono esplose le critiche. Le stesse facce.
🤦«C'è chi riduce l'essere cattolici a una guerra contro qualcuno, dentro un fortino armato di giudizi» dice don Giovanni
❤️Sono gli «indietristi» di papa Francesco: vanno indietro, «senza radici».
🫂Noi stiamo con chi ha «la strada come meta». Perché cattolico vuol dire universale.
🎨 don Giovanni Berti — gioba.lt

Quando anche la ca**tà deve chiedere il permesso alle armi Commento di Cristiani nella contemporaneità sul blocco del co...
13/06/2026

Quando anche la ca**tà deve chiedere il permesso alle armi
Commento di Cristiani nella contemporaneità sul blocco del convoglio del nunzio apostolico Paolo Borgia nel Libano meridionale

Quando anche la ca**tà deve chiedere il permesso alle armi Commento sul blocco del convoglio del nunzio apostolico Paolo Borgia nel Libano meridionale Ci sono notizie che, pur nella loro apparente marginalità, raccontano più di molti comunicati ufficiali. Il fermo del convoglio umanitario guidato...

MT 9,36-10,8 Versi importanti quelli che oggi ci racconta fra Alberto Maggi. Compaiono i 12 inviati (apostoli) a predica...
13/06/2026

MT 9,36-10,8 Versi importanti quelli che oggi ci racconta fra Alberto Maggi. Compaiono i 12 inviati (apostoli) a predicare il regno di Dio, ovvero un Regno dove non esistono pregiudizi sociali, né hanno più valore le vecchie militanze politiche (i nazionalisti violenti) o religiose. Non ci sono più pastori padroni delle pecore ma operai e collaboratori di Dio.

INSEGNARE VS PROCLAMARE
L’evangelista presenta un quadro generale dell’attività di Gesù per introdurre la tematica della missione dei discepoli e torna a sottolineare che mentre in ambiente giudaico (sinagoghe) Gesù insegna attingendo dalla Scrittura, fuori di queste, in ambiente misto o pagano proclama la grande novità, la buona notizia del Regno, senza bisogno di appoggiarsi ai testi dell’Antico testamento, presentandone gli effetti che sono la guarigione da ogni malattia e infermità.

LA COMPASSIONE, DA ESCLUSIVA DI DIO NELL’AT A PREROGATIVA DI GESU’ NEL VEDERE LA SITUAZIONE DRAMMATICA IN CUI GIACE IL POPOLO NEL NT
La reazione di Gesù nel vedere le f***e è di avere “compassione”. La radice del verbo avere compassione indica le viscere, considerate la sede delle passioni, e questo verbo nell’AT è riservato esclusivamente a Dio e nel NT a Gesù: mentre la misericordia è un sentimento umano, la compassione, sempre accompagnata dal verbo vedere, è esclusiva di Dio in quanto è un’azione divina con la quale si restituisce vita a chi non ce l’ha.
La compassione di Gesù è per la situazione drammatica in cui giace il popolo. Mosè aveva stabilito che ci fosse sempre una guida valida affinché “la comunità del Signore non sia un gregge senza pastore” (Nm 27,17; Zc 10,2) ma nessuno si prende cura di questo popolo che, mancando di un orientamento, sta perdendo progressivamente le forze.

NON PIU’ PASTORI PADRONI DELLE PECORE MA OPERAI E COLLABORATORI DEL SIGNORE
Vista la carenza di pastori e lo sbandamento delle pecore, ci si aspetterebbe che la preghiera di Gesù fosse perché il Signore invii pastori per il suo gregge. Invece Gesù parla di operai per la messe. L'unico pastore del gregge è il Signore che in questa attività ha bisogno di collaboratori, di operai. I discepoli vengono messi al corrente della situazione e devono prendere coscienza, mediante la preghiera rivolta al Padre, dell’urgenza della loro missione di collaboratori nella diffusione del Regno. Al contrario dei rappresentanti dell’istituzione religiosa che si sono appropriati del gregge per soddisfare la loro ambizione di potere e si ritengono i padroni delle pecore, i discepoli devono riconoscere che l’unico Pastore del gregge e è Dio, e il loro ruolo, in quanto operai, è solo di collaboratori.

COMPAIONO I 12
Per la prima volta appare nel vangelo di Matteo il numero “Dodici” riferito ai discepoli che seguono Gesù. La cifra richiama le tribù d’Israele e, applicata ai discepoli rappresenta l’Israele che segue Gesù. È un segno di speranza di fronte alla situazione in cui si trovava il popolo, ormai ridotto a due tribù soltanto dopo lo scisma politico e religioso avvenuto sotto il re Roboamo (1 Re 12).
Il gruppo di discepoli, in funzione della sua missione, riceve da Gesù l’autorità sugli “spiriti impuri”. Essere impuro o immondo è la condizione che ostacola la comunicazione con Dio, il tre volte santo (Is 6,3). Lo spirito è una forza esterna all'uomo che se viene accettata agisce nella sua interiorità influendo nel comportamento. Quando questa forza procede da Dio viene definita santa (Spirito santo) perché la sua azione è di separare l’uomo dalla sfera del male e attrarlo sempre più in quella del bene; quando proviene da elementi contrari al Signore è ritenuta una forza impura che trattiene l’uomo nel male e lo rende refrattario all’azione del Cristo.

GLI INVIATI (APOSTOLI): NON È UN TITOLO D’ONORE MA UN’ATTIVITA’ DINAMICA
Gesù non incarica i Dodici di insegnare dottrine ma di trasmettere una forza vitale capace di liberare e di guarire. Infatti, mediante l’annuncio del messaggio del Regno i discepoli potranno liberare gli uomini da tutto ciò che domina (“spirito impuro”) e limita la loro vita (“malattie / infermità”). La loro attività sarà un prolungamento di quella di Gesù (Mt 9,35).
È questa anche l’unica volta che nel vangelo di Matteo appare il termine “apostoli”, dal greco apostolôn, che significa “inviati”, e non indica un titolo d'onore o una categoria fissa, ma l’attività dinamica dei discepoli, che è sempre esclusivamente proiettata all’esterno della comunità: Gesù non conferirà mai loro alcun incarico verso gli altri membri del gruppo.

I 12 SONO IL POPOLO NUOVO DEL REGNO DI DIO, UN REGNO CHE ACCOGLIE ANCHE I PECCATORI, GLI ESCLUSI
Il primo della lista dei Dodici è Simone, soprannominato Pietro, dal greco petros (pietra) per indicarne la testardaggine. Seguono altri tre discepoli già conosciuti: Andrea, Giacomo e Giovanni. La lista prosegue con una serie di sette nomi, di cui l’unico già conosciuto è Matteo, il pubblicano (Mt 9,9): nel gruppo di Gesù sono presenti pure i peccatori, quelli che per la loro condizione erano considerati esclusi da Israele. Eccetto Matteo, gli altri sei non hanno alcun ruolo nei vangeli e i loro nomi nelle liste degli altri evangelisti sono differenti (in Lc 6,16 Giuda di Giacomo prende il posto di Taddeo) e rappresentano il popolo anonimo che segue Gesù.
Il termine “Kananaios” applicato a Simone non indica la sua origine etnica (“cananeo”, in greco chananaios) ma significa “fanatico, pieno di zelo” (in Luca è infatti chiamato “lo Zelota”, Lc 6,15), cioè appartenente al partito armato dei rivoltosi nazionalisti.

UN REGNO SENZA PREGIUDIZI SOCIALI
La compresenza nel gruppo di due personaggi totalmente antagonisti come uno zelota (che combatteva gli stranieri e i giudei non osservanti) e un pubblicano (non osservante della Legge ed esattore delle tasse per conto degli occupanti romani) dimostra che nella comunità del Regno non esistono pregiudizi sociali, né hanno più valore le vecchie militanze politiche o religiose.
Posto sempre ultimo della lista, Giuda Iscariota, il cui nome richiama la “Giudea”, la regione dove Gesù verrà assassinato, e viene indicato come il traditore. Giuda è conosciuto come Iscariota, dall’ebraico Ish (uomo) e Keriot, villaggio della Giudea (Gs 15,25).

IL PRIMO E L’ULTIMO DELLA LISTA HANNO UNA CARATTERISTICA IN COMUNE: AMBEDUE RINNEGHERANNO GESÙ.
L’evangelista vuole insinuare come tutto il gruppo dei discepoli nel momento della prova abbandonerà Gesù.
Gesù invia i suoi a predicare il regno di Dio ed è anche l’unica volta che comanda qualcosa ai discepoli, segno evidente che incontra resistenza da parte di essi. Ancora imbevuti della tradizione di un Messia vittorioso e di un Israele dominatore di pagani e sterminatore degli eretici, Gesù proibisce ai suoi discepoli di andare per ora da pagani e Samaritani (cf Lc 9,51-53). La loro missione per il momento è limitata alle “pecore perdute” d’Israele. Solo dopo la morte del Cristo, definitivamente infranto il sogno di un Messia dominatore, i discepoli potranno andare anche dai pagani (“tutte le nazioni”, Mt 28,19).

LA MISSIONE DEGLI APOSTOLI: COMPIERE LE STESSE AZIONI DI GESU’ PER PROLUNGARLE NEL TEMPO
Gesù ha curato gli infermi (Mt 8,16; 9,35), risuscitato la figlia di uno dei capi (Mt 9,18-26), purificato il lebbroso (Mt 8,2-4) e cacciato i demòni (Mt 9,32). I discepoli sono chiamati a continuare l’attività di Gesù nel presente.
Infine, Gesù proibisce assolutamente ai discepoli di tassare l’amore che hanno gratuitamente ricevuto: come il Padre ama senza condizioni, così essi devono trasmetterlo. Questa gratuità attuata dai discepoli serve, inoltre, a testimoniare l’essere liberi da ogni preoccupazione materiale (Mt 6,25-33) e non solo credere ma anche praticare la piena fiducia nell’amore del Padre.

👉Sam aveva solo 7 mesi🗡️È stato ucciso perché volevano farlo, perché si tratta di pulizia etnica.💀La verità è terribile....
12/06/2026

👉Sam aveva solo 7 mesi
🗡️È stato ucciso perché volevano farlo, perché si tratta di pulizia etnica.
💀La verità è terribile. Chi uccide sa che nessuno gli chiederà conto. E più uccide a sangue freddo più la sua crudeltà perde ogni limite. L'impunità è la loro carica sadica, la loro benzina omicida

🇻In questi giorni Leone XIV dal «porto della vergogna»  si inchina davanti ai migranti umiliati ma non sta facendo socio...
11/06/2026

🇻In questi giorni Leone XIV dal «porto della vergogna» si inchina davanti ai migranti umiliati ma non sta facendo sociologia. Sta facendo Vangelo
👉Sta assumendo un ruolo che va ben oltre quello di un capo religioso. Sta diventando una delle poche voci capaci di guidare la coscienza del nostro tempo. Non tace. Non arretra. Non si rifugia in una spiritualità disincarnata.
📣Parla ai migranti. Denuncia la vergogna delle frontiere trasformate in cimiteri. Condanna la guerra. Difende gli ultimi. Richiama la Chiesa a riconoscere Cristo nei respinti della storia.
🗣Non sono parole episodiche. Non sono dichiarazioni di circostanza. Sono l'esercizio di una leadership morale che oggi manca quasi ovunque.
👉Quando afferma che «nessuno ha il diritto di disprezzarli», non esprime una preferenza politica ma ricorda che la dignità umana viene prima delle frontiere, delle paure e dei calcoli elettorali.
👉Quando dice che «non possiamo credere in Gesù e fare la guerra», smaschera una delle più grandi ipocrisie del nostro tempo: invocare Dio mentre si giustificano le bombe, i muri, le deportazioni e l'abbandono dei poveri.
✝Leone XIV sta ricordando qualcosa che il Vangelo non ha mai smesso di dire: non siamo chiamati ad addormentare le coscienze, ma a risvegliarle.
🔥Il Vangelo non è un anestetico. È un incendio.

🤔A chi gli chiedeva delle benedizioni alle coppie omosessuali Leone XIV risponde: «Quando la Chiesa parla di moralità, p...
10/06/2026

🤔A chi gli chiedeva delle benedizioni alle coppie omosessuali Leone XIV risponde: «Quando la Chiesa parla di moralità, pensiamo che l'unico tema sia quello sessuale. In realtà ci sono questioni molto più grandi e importanti — la giustizia, l'uguaglianza, la libertà — che vengono prima».
🇻🇦È lo stesso Leone che, quando Vance ha preteso di rinchiudere la Chiesa nelle «questioni morali» lasciando guerra e migranti alla «politica», ha risposto "guerra, pace e migranti non sono la questione morale? I bambini sotto le bombe non sono una questione morale?" Punto.
😇Tradotto, con un sorriso sarebbe: siete fissati con la camera da letto. Del pane, della pace e della dignità calpestata, di chi disprezza la vita delle famiglie sotto le bombe non vi interessa niente.
❤Leone non cambia la dottrina. Cambia l'agenda. E rimette la morale dove Gesù l'aveva lasciata: dalla parte degli ultimi. Quel «tutti, tutti, tutti» non è uno slogan, è una porta che nessuno ha il diritto di chiudere.

✝Il Vangelo non può essere usato per giustificare il dominio perché Gesù rifiuta ogni logica di superiorità religiosa, e...
09/06/2026

✝Il Vangelo non può essere usato per giustificare il dominio perché Gesù rifiuta ogni logica di superiorità religiosa, etnica o nazionale. La sua missione non consiste nel fondare un popolo che governa sugli altri, ma nel rivelare un Dio che serve, libera e riconcilia.
👉Quando una nazione, una religione o un'ideologia pretende di attribuire a sé stessa un diritto speciale sugli altri esseri umani, il cristiano è chiamato a ricordare le parole di Cristo: «Il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito, ma per servire» (Mt 20,28)
🇵🇸Per questo guardiamo con dolore a ogni forma di apartheid, occupazione, discriminazione e violenza contro i popoli, compreso il popolo palestinese.
📖La fedeltà al Vangelo non consiste nello scegliere chi dominare, ma nello scegliere chi servire.

09/06/2026

🤔Si smonta la sanità pubblica pezzo dopo pezzo — un reparto chiuso, una lista d'attesa allungata, una prestazione spinta verso il privato — finché curarsi diventa questione di portafoglio e non di diritto (art. 32).
😨Si sta colpendo la Costituzione giorno dopo giorni pur di arricchire privati senza scrupoli. E distratti da due migranti su centinaia di criminali italiani, pare che a nessuno importi.
👉Un giorno ci sveglieremo senza più nulla, non avremo nemici da incolpare se non noi stessi che non abbiamo avuto il coraggio di chiedere ai ricchi di contribuire al benessere del paese
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