Sindacato Generale di Base Bologna

Sindacato Generale di Base Bologna Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Sindacato Generale di Base Bologna, Sindacato, Via Zampieri 10, Bologna.

06/09/2026
09/08/2026

🚨 UN’ALTRA MAZZATA SUL TRASPORTO PUBBLICO

🚌 Il Trasporto Pubblico Locale non può dipendere dalla ricchezza della Regione in cui vivi.
La trasformazione del Fondo Nazionale Trasporti prevista con il nuovo Federalismo Fiscale rischia di indebolire uno strumento fondamentale per garantire risorse certe alla mobilitĂ  pubblica.

đź’¸ Nel comunicato sindacale si denuncia anche la scomparsa dal Fondo di 240 milioni di euro destinati al rinnovo del CCNL degli autoferrotranvieri. Con il passaggio alla compartecipazione IRPEF, le risorse perderebbero il vincolo di destinazione e finirebbero nei bilanci generali delle Regioni, insieme a sanitĂ , istruzione e politiche sociali.

⚠️ Il rischio è evidente: Regioni con maggiori disponibilità potrebbero garantire maggiori risorse al TPL, mentre quelle con bilanci più fragili sarebbero costrette a scegliere quali servizi finanziare e quali sacrificare.

✊ E tutto questo avviene mentre è aperta la partita del rinnovo contrattuale di lavoratrici e lavoratori che chiedono salari adeguati, dignità e il recupero dei diritti perduti.

COBAS Lavoro Privato, ADL COBAS, SGB e CUB Trasporti chiedono:

• mantenimento del Fondo Nazionale Trasporti;
• piena copertura delle risorse necessarie al rinnovo del CCNL;
• ampliamento e tutela dei diritti dei lavoratori.

🔥 La mobilità è un diritto. Il trasporto pubblico è un servizio essenziale, non qualcosa da lasciare alle disponibilità economiche dei singoli territori.

📣 Se anche tu pensi che il TPL debba essere difeso e finanziato, condividi questo post e aiutaci a far conoscere ciò che sta accadendo.

🤝 I diritti si difendono organizzandosi. Unisciti a SGB.
Tesseramento online e informazioni:
👉 https://www.sindacatosgb.it/tesseramento/

2 agosto 2026- SGB partecipa al corteo in ricordo della strage di Stato del 2 agosto del 1980 al fianco dei familiari de...
02/08/2026

2 agosto 2026- SGB partecipa al corteo in ricordo della strage di Stato del 2 agosto del 1980 al fianco dei familiari delle vittime.

No Bombe, No Guerra, No Nato,


Sul piano giudiziario è ormai accertato che la regia della “strategia della tensione”, orchestrata e coperta da apparati dello Stato e messa in pratica dallo stragismo nero, ha coinvolto la Nato ed in particolare il comando di Verona.

A quella stagione nera il movimento dei lavoratori rispose combattendo i mandanti e gli esecutori, mettendo al centro della propria azione politica e culturale la difesa della Costituzione antifascista, il rifiuto della guerra e della Nato.

Oggi il “Partito della Guerra e della Nato” è molto più forte e trasversale di allora, trasversale all’attuale “bipolarismo” oltre a spedire missili e bombe in Ucraina, sostiene con le armi e/o con la politica la politica sionista e genocidiaria di Israele, struttura sempre più una economia di guerra che colpisce lavoratori e settori popolari.

Per questo siamo scesi in piazza con lo striscione No Bombe, No Guerra, No Nato, convinti che sia necessario lottare contro questa moderna “strategia della tensione” con la quale quotidianamente cercano di convincerci che il riarmo sia inevitabile.

Abbiamo ascoltato e applaudito l’intervento del Presidente dell’associazione dei famigliari delle vittime, rispettato il minuto di silenzio in onore alle vittime per poi ammainare le bandiere, chiudere lo striscione e considerare conclusa la nostra partecipazione.



No alla strategia della tensione oggi come allora!

2 agosto 2026 - No Bombe, No Guerra, No Nato Anche quest’anno il 2 agosto parteciperemo al corteo in ricordo della strag...
29/07/2026

2 agosto 2026 - No Bombe, No Guerra, No Nato

Anche quest’anno il 2 agosto parteciperemo al corteo in ricordo della strage del 1980 e come tutti gli anni la nostra sarà una presenza al fianco dei famigliari e affatto retorica.

Il processo di rimozione storica e politica utile a nascondere le nefande ragioni della “strategia della tensione”, ideata alla fine degli anni 60 per contrastare il protagonismo del movimento operaio, è proseguita senza soluzione di continuità.

Mentre sul piano giudiziario è ormai accertato che la regia della “strategia della tensione”, orchestrata e coperta da apparati dello Stato e messa in pratica dallo stragismo nero, ha coinvolto la Nato ed in particolare il comando di Verona.

A quella stagione nera il movimento dei lavoratori rispose combattendo i mandanti e gli esecutori, mettendo al centro della propria azione politica e culturale la difesa della Costituzione antifascista, il rifiuto della guerra e della Nato.

Oggi il “Partito della Guerra e della Nato” è molto più forte e trasversale di allora, trasversale all’attuale “bipolarismo” oltre a spedire missili e bombe in Ucraina, sostiene con le armi e/o con la politica la politica sionista e genocidiaria di Israele, struttura sempre più una economia di guerra che colpisce lavoratori e settori popolari.

Dal 2022 il 2 agosto scendiamo in piazza con lo striscione No Bombe, No Guerra, No Nato, convinti che sia necessario lottare contro questa moderna “strategia della tensione” con la quale quotidianamente cercano di convincerci che il riarmo sia inevitabile.

In questi giorni stiamo assistendo nella nostra città ad una ridicola riedizione della strategia della tensione in salsa emiliana, portata avanti dalle forze politiche e sociali che sostengono questo bipolarismo, a destra come a sinistra, che vorrebbero fare del 2 agosto un altro terreno di “scontro elettorale”.

Noi non ci stiamo! No alla strategia della tensione oggi come allora! GiĂą le mani dal 2 agosto!

VeritĂ  e giustizia!

Invitiamo tutte le lavoratrici ed i lavoratori a partecipare al corteo insieme a noi, appuntamento ore 8,30 Piazza Nettuno

SULL’UCCISIONE DI ABDERRAHIM AL PILASTRO -  BASTA POLITICHE SECURITARIE DA PARTE DEL GOVERNO NAZIONALE E LOCALE – VERITA...
20/07/2026

SULL’UCCISIONE DI ABDERRAHIM AL PILASTRO - BASTA POLITICHE SECURITARIE DA PARTE DEL GOVERNO NAZIONALE E LOCALE – VERITA’ E GIUSTIZIA – SCIOPERO!


Il Sindacato Generale di Base (SGB) esprime profonda rabbia e cordoglio per la tragica morte del lavoratore Abderrahim Fakir avvenuta ieri durante un intervento delle forze dell’ordine al Pilastro.

Un lavoratore che perde la vita davanti a chi avrebbe dovuto prestargli assistenza è un fatto gravissimo che non può essere archiviato come incidente. Nessun contesto giustifica l’uso letale della forza contro una persona inerme.

Un fatto gravissimo avvenuto nel quartiere Pilastro militarizzato dall’ amministrazione comunale di Bologna, responsabile di un clima autoritario e repressivo nei confronti delle battaglie poste in essere da varie associazioni di cittadini contro la costruzione del Muba.

Esigiamo, dunque, un'inchiesta immediata e trasparente che faccia piena luce sulle responsabilitĂ  di quanto accaduto.

La repressione violenta delle proteste e la gestione militarizzata dell'ordine pubblico, da parte del governo nazionale e di quello locale, non sono la risposta al disagio sociale di qualsiasi genere così come al conflitto sindacale e sociale.

Una deriva autoritaria che invece di mettere al primo posto la sicurezza di un posto di lavoro dignitoso, il diritto all’abitare e alla sicurezza sociale, investe sempre più risorse sull’apparato repressivo sottraendole al welfare, al pari delle spese per il riarmo.

Pertanto, SGB, come altre organizzazioni sindacali di base, ha proclamato uno sciopero regionale del privato di 24 ore a partire dalle ore 22 di oggi 20 luglio.

Invita tutte le lavoratrici ed i lavoratori a partecipare allo sciopero a tutte le iniziative che verranno messe in campo.

SGB Sindacato Generale di Base E.R.

REGIONE EMILIA ROMAGNABUONI PASTO IN SMART: LA REGIONE CONTINUA A GIOCARE SUI NOSTRI DIRITTI - STATO DI AGITAZIONE VERSO...
09/07/2026

REGIONE EMILIA ROMAGNA

BUONI PASTO IN SMART: LA REGIONE CONTINUA A GIOCARE SUI NOSTRI DIRITTI - STATO DI AGITAZIONE VERSO LO SCIOPERO

La Giunta Regionale dell’Emilia Romagna continua a comportarsi come se lavoratori e lavoratrici regionali non esistessero e non fossero il vero motore di tutto il sistema regionale.

Dopo un anno di caos e di gestione opaca di un processo di riorganizzazione del sistema regionale calato dall’alto, senza previo confronto con lavoratori e lavoratrici e senza conoscere la realtà di ciò che stanno andando a modificare, la Giunta Regionale continua a negare a lavoratori e lavoratrici del sistema regionale anche l’unico elemento positivo dell’ultimo CCNL, per il resto estremamente sfavorevole a lavoratori e lavoratrici delle funzioni locali: il riconoscimento del buono pasto in smart working.

SGB, confortata da numerose sentenze di livello locale, nazionale ed europeo, da anni sostiene che si debbano erogare i buoni pasto anche ai/alle dipendenti che lavorano in smart-working. Non farlo costituisce una palese disparitĂ  di trattamento tra lavoratori in presenza e lavoratori in smart-working, come se questi ultimi non mangiassero.

L’ultimo CCNL ha sancito semplicemente quello che da anni era evidente: gli enti delle funzioni locali devono riconoscere i buoni pasto in smart-working.

Non c’è reinterpretazione fantasiosa, di sentenza della Corte di Cassazione su altro argomento da parte di Baruffi, che tenga!
La Regione avrebbe dovuto procedere con l’erogazione immediata e automatica dei buoni pasto in smart, come recentemente suggerito anche dall’ARAN, ed il mancato confronto con le organizzazioni sindacali non può essere utilizzato come scusa da parte di Baruffi e della Giunta Regionale, considerato che SGB e le altre organizzazioni sindacali chiedono da mesi di aprire il confronto in materia in tutti gli enti del sistema regionale.
Al contrario rende il tutto ancor piĂą grave l'inerzia della Regione e il loro accanimento contro lavoratori e lavoratrici che fanno il lavoro che gli consente di mantenere le loro poltrone!

Anche la riorganizzazione del sistema regionale e la volontà della Giunta di omogeneizzare i contratti non può essere utilizzata come deterrente per prendere tempo e posticipare il diritto al buono pasto in smart working di lavoratori e lavoratrici.
In Er.go, nel giugno 2025, l’Azienda aveva riconosciuto il diritto al buono pasto in smart a partire dal 1/1/2026 per lavoratrici e lavoratori. L’intervento della Regione, con gravissima complicità della dirigente del personale che aveva sottoscritto l’accordo, ha portato alla non applicazione dello stesso.
In fase di trattativa decentrata 2025 la delegazione trattante aziendale di Er.go aveva poi annunciato che avrebbe erogato i buoni pasto in smart-working una volta entrato in vigore il nuovo contratto per poi rimangiarsi per la seconda volta la parola su pressione della Regione.

Siamo stufi/e di politici e dirigenti strapagati che fanno la cresta sui pochi soldi che possono essere elargiti a dipendenti sottopagati.

La Giunta Regionale deve immediatamente sbloccare l’erogazione dei buoni pasto in smart-working convocando le organizzazioni sindacali e riconoscendo anche gli arretrati dal 1/1/2026 come accordo aziendale in Er.go da estendere, per omogeneizzazione positiva, a tutto il sistema regionale.

PROCLAMIAMO LO STATO DI AGITAZIONE DI TUTTI I/LE DIPENDENTI DEL SISTEMA REGIONALE!
SE LA GIUNTA REGIONALE NON ADEMPIRĂ€ AI SUOI OBBLIGHI RICONOSCENDO IL BUONO PASTO IN SMART A SETTEMBRE SARĂ€ SCIOPERO!

L’assessora del Comune di Bologna Madrid si scaglia contro i sindacati di base mentre la CGIL fa da cornice alla GiuntaA...
03/07/2026

L’assessora del Comune di Bologna Madrid si scaglia
contro i sindacati di base
mentre la CGIL fa da cornice alla Giunta

A leggere le accuse rivolte dall’assessora Madrid al sindacalismo di base, durante la festa della CGIL, verrebbe quasi da ridere e da chiedersi se non si tratti di un colpo di sole dovuto al
climate-change.

Il problema è che, forse senza rendersene conto, l’assessora tira in ballo migliaia di lavoratrici e lavoratori che si riconoscono nelle nostre lotte e che si sentono evidentemente meglio tutelati
dal sindacalismo di base che da quello concertativo.

Diciamo subito una cosa: siamo pronti a un confronto pubblico con l’assessora Madrid. Scelga Lei dove e quando.
Ci auguriamo che, almeno questa volta, dimostri quel coraggio del confronto che è sempre mancato da quando la Giunta ha completamente disatteso il protocollo sulle relazioni sindacali
sottoscritto con noi a inizio mandato insieme al sindaco Lepore.

L’assessora, evidentemente in difficoltà davanti alla crescente impopolarità delle scelte portate avanti dall’Amministrazione comunale tra lavoratori e settori popolari, avanza una tesi iperbolica : noi rappresenteremmo “piccoli interessi” e le nostre proteste sarebbero “caricaturali”.

Dunque, portare in piazza e in sciopero decine di migliaia di persone contro la guerra e il geďżľnocidio del popolo palestinese sarebbe un piccolo interesse?

Sarebbero piccoli interessi le battaglie contro la privatizzazione dei servizi educativi? L’oppo￾sizione all’ingiustificato aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale? Lo storico sciopero
dei dipendenti comunali, sostenuto dall’80% delle lavoratrici e dei lavoratori contro le politiche contrattuali della sua Giunta?

Organizzare il conflitto sindacale, mobilitare i lavoratori, costruire piattaforme rivendicative e difendere diritti concreti sarebbe addirittura “caricaturale”?

La verità è che tanta supponenza rivela il fastidio profondo di questa classe dirigente verso tutto ciò che è indipendente dalle proprie politiche. Si vuole scomunicare ogni conflitto sinda￾cale e sociale che non sia eterodiretto dai partiti e dai sindacati che sostengono l’Amministrazione.
Chi sta fuori da quel recinto viene immediatamente accusato di essere violento. Così si crea il clima politico utile per restringere gli spazi di agibilità democratica e applicare, anche a livello
locale, quelle logiche securitarie che a parole si dice di voler contrastare.

Con l’evocazione del movimento del 1977, poi, voliamo direttamente nell’iperspazio surreale.
In realtà si vuole stigmatizzare chi, rimanendo indipendente, non ha accettato il “recupero”
attraverso posti, incarichi, prebende o spazi nelle istituzioni e nel sindacato
Un metodo che, del resto, continua ancora oggi anche con alcune organizzazioni e associazioni nate da movimenti piĂą recenti: si pensi ai progetti di intervento sociale di prossimitĂ  alla
Bolognina o all’attribuzione di contratti per l’utilizzo di luoghi pubblici.

Ma ci rifletta, assessora: questa illusione di controllo produce l’effetto opposto. Genera ulteriore distanza, sfiducia e persino repulsione proprio nei settori sociali che a parole si dice di voler rappresentare.

Ribadiamo quindi la necessità di un gesto di coraggio politico: l’assessora Madrid accetti un confronto pubblico con SGB su questi temi e sugli effetti concreti delle politiche di chi governa
il territorio sulla vita delle lavoratrici e dei lavoratori.
Noi siamo pronti.
Madrid scelga luogo e data

Indirizzo

Via Zampieri 10
Bologna

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

051. 38 59 32

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Sindacato Generale di Base Bologna pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrĂ  utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Sindacato Generale di Base Bologna:

Scelte rapide

Condividi

Digitare