11/12/2024
𝗜 1⃣5⃣ 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗶𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝘂𝗹𝗶𝗮 𝗖𝗲𝗰𝗰𝗵𝗲𝘁𝘁𝗶𝗻 𝗰𝗶 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝘁𝗼.
Manteniamo alta l'attenzione sul caso di Filippo Turetta, condannato per l'omicidio di Giulia.
Una condanna nella quale i giudici hanno escluso le aggravanti della crudeltà e dello stalking, ma hanno fatto restare in piedi l’accusa per omicidio aggravato dalla premeditazione, sequestro di persona e occultamento di ca****re.
Condividiamo le parole di Angela Marino che ringraziamo per questa puntuale disamina.
"In questi giorni ho ricevuto diversi messaggi in cui mi si chiedeva se fosse normale, assistendo al processo Cecchettin, provare empatia per Filippo Turetta, per la sua 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘁𝗲 - dico apparente e lo sottolineo - 𝘃𝘂𝗹𝗻𝗲𝗿𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮'.
Perché ci si sente inadeguati a provare empatia per un assassino.
Guardando la puntata di Un Giorno In Pretura dedicata al caso, io stessa mi sono sentita confusa.
Per un'ora ho osservato un giovane adulto 𝗽𝗮𝘁𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘁𝗶𝗺𝗶𝗱𝗼 rispondere con difficoltà e senza grandi risorse linguistiche alle domande poste.
E mi sono chiesta come fosse possibile che un soggetto con queste caratteristiche potesse tirar fuori l'aggressività che conosciamo.
Poi mentre seguivo ormai distrattamente la linea piatta di questo dibattimento che non riusciva ad animarsi a causa della surreale passività dell'imputato, a un certo punto, ho fatto un balzo dalla sedia.
Un messaggio di chat, poche semplici parole e 𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮' 𝗵𝗮 𝘀𝗾𝘂𝗮𝗿𝗰𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝘃𝗲𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗳𝗶𝗻𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 e patologica insicurezza che Filippo Turetta ha alzato per proteggersi dalle sue responsabilità.
‼️"Mettiti in testa, st***za, che o ci laureiamo insieme o la vita è finita per entrambi. Smettila di pensare alla tua inutile carriera".‼️
Eccolo finalmente, si è palesato.
Filippo Turetta, quello vero.
E finalmente tutto ha avuto un senso.
Tutto meno che la sua difesa.
Sì, perché l'immaturità emotiva e la bassa autostima appellate come prove di una personalità incapace a risolversi in qualsiasi azione, figurarsi se criminale, sono diventate invece la cifra della 𝘀𝗺𝗶𝘀𝘂𝗿𝗮𝘁𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 e prepotenza profuse nel delitto.
𝗘𝗰𝗰𝗼 𝗰𝗵𝗶 𝗲' 𝗙𝗶𝗹𝗶𝗽𝗽𝗼 𝗧𝘂𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮, un uomo che odia, che si lascia 𝗰𝗼𝗻𝘀𝘂𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹'𝗶𝗻𝘃𝗶𝗱𝗶𝗮 fino a desiderare di morire, ma piuttosto che ammazzarsi, si sfoga fermando la corsa di chi suscita quel sentimento.
E dopo che si è sfogato, l'impulso di ammazzarsi, non è più così forte. Eccolo qui Filippo Turetta, non ci eravamo sbagliati.
Un individuo fragile e proprio per questo, pericoloso.
L'empatia è un riflesso, ma è ingannevole.
Per questo voi, care ragazze, quando vi troverete di fronte a un uomo bambino che vi chiede di salvarlo, ricordatevi di Giulia.
E 𝘀𝗰𝗮𝗽𝗽𝗮𝘁𝗲 𝘃𝗲𝗹𝗼𝗰𝗲, fatelo per lei."