28/09/2026
Lourdes 2026: chiamati a servire, col cuore rivolto a Maria
Testimonianza di due frati domenicani Vitae Fratrum - Frati Predicatori in formazione Bologna che hanno fatto il pellegrinaggio con il nostro gruppo 😊💓
***
Il tema pastorale 2026 del santuario di Lourdes è l’Annunciazione, il saluto dell’angelo a Maria. L’Ave Maria, nella sua prima parte, fa proprie le parole dell’Arcangelo Gabriele: «Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te» (cf. Lc 1,28), e quelle di santa Elisabetta: «Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno» (cf. Lc 1,42).
Nel saluto dell’Arcangelo riconosciamo la chiamata personale di Maria, mentre in quelle di Elisabetta siamo ricondotti alla Visitazione, quando Maria si recò dalla cugina non solo per condividere la gioia di una maternità inaspettata, ma anche per starle accanto e sostenerla nella sua gravidanza.
Così il pellegrinaggio a Lourdes ci ha affiancati a fratelli e sorelle con i quali rimettere al centro questi due temi fondamentali della vita cristiana: la chiamata che il Signore ha rivolto a ciascuno di noi e il servizio al prossimo.
Il viaggio in treno, oltre a essere stato un tempo prezioso per una prima conoscenza reciproca, ci ha visti impegnati nel servizio e nella preghiera attraverso la distribuzione dei pasti, la celebrazione della Santa Messa in un vagone appositamente dedicato, l’Adorazione eucaristica notturna e l’animazione del Santo Rosario. Così, nonostante la difficoltà di affrontare un viaggio di un giorno intero, siamo arrivati a Lourdes ben predisposti.
Una volta arrivati, non sono mancate le occasioni per rendersi utili. Abbiamo così avuto modo di sperimentare quanto sia vero che «c’è più gioia nel dare che nel ricevere» (At 20,35). Allo stesso tempo, però, ci siamo resi conto di quanto anche noi abbiamo ricevuto: dalle belle liturgie eucaristiche ai momenti di preghiera più personali, dagli incontri e dagli scambi avuti con gli altri pellegrini alle più intime condivisioni tra di noi.
Queste ultime, in particolare, accompagnate dalla guida di padre Pietro, ci hanno mostrato come la grazia del Signore operasse con forza in noi e nelle persone che ci stavano accanto. Tutto questo ha sollevato i nostri cuori a un profondo senso di gratitudine, per le meraviglie compiute dal Signore.
Sin da subito abbiamo percepito questo pellegrinaggio come una dolce chiamata di Maria a riconsiderare la nostra vita attraverso lo sguardo del Signore Gesù. Siamo profondamente grati al Signore per quanto ha operato e fiduciosi che quanto è stato seminato possa crescere e portare frutto nelle nostre vite.
Fr. Matteo e fr. Paolo