15/06/2026
📊 𝐁𝐂𝐂 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐄𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚-𝐑𝐨𝐦𝐚𝐠𝐧𝐚: 𝐮𝐧 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐢𝐧 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚, 𝐫𝐚𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐞 𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀
Confcooperative Emilia Romagna ha partecipato oggi a Bologna all’Assemblea dei Soci della Federazione BCC dell’Emilia-Romagna, rappresentata dal presidente Francesco Milza e dal direttore Pierlorenzo Rossi.
I dati presentati dal presidente della Federazione, Mauro Fabbretti, confermano il ruolo centrale delle 9 Banche di Credito Cooperativo aderenti alla Federazione regionale: oltre 155 mila soci, più di 2.800 dipendenti, una presenza capillare in 164 Comuni e una quota di mercato in costante crescita. La raccolta complessiva ha raggiunto i 30,6 miliardi di euro, mentre gli impieghi a favore di famiglie e imprese sono saliti a 14,3 miliardi di euro.
Numeri che raccontano la solidità delle BCC e la loro capacità di sostenere famiglie, imprese e territori, anche là dove altri operatori arretrano, garantendo un presidio fondamentale per le comunità locali.
Ma accanto ai risultati economici, Fabbretti ha richiamato anche il valore distintivo delle BCC come espressione dell’economia sociale: realtà che reinvestono nei territori, sostengono l’economia reale e mettono al centro soci, famiglie, imprese e comunità. «Il credito, per noi, non è attività estrattiva ma funzione generativa», ha sottolineato.
Un impegno che richiama quanto evidenziato anche dall’Arcivescovo di Bologna, card. Matteo Maria Zuppi, nel suo videomessaggio all’Assemblea: la funzione sociale del credito resta insostituibile quando mette al centro la persona, il lavoro e lo sviluppo delle comunità.
È questa la forza della cooperazione, richiamata anche nel suo intervento dal presidente di Confcooperative Nazionale Maurizio Gardini: generare valore economico e sociale insieme, creando sviluppo, partecipazione e coesione per le comunità.