06/01/2026
A distanza di qualche anno, quel momento torna alla mente con una forza nuova, anzi dolorosa.
La consegna del calendario e dei gadget dell’associazione “Finché non capita a te” al Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna, fu allora un gesto carico di speranza e dialogo. Oggi appare anche come un monito.
In quell’incontro, tra i tanti temi affrontati, parlammo di violenza di strada, di quella violenza gratuita che colpisce chi viene percepito come “non conforme”: per l’identità di genere, per l’orientamento sessuale, per ciò che semplicemente è.
Oggi, mentre i fatti di cronaca continuano a riportarci immagini e storie che feriscono, quelle parole non appartengono più solo alla memoria, ma all’urgenza del presente.
La violenza resta ciò che è sempre stata: una violazione dell’identità, una violazione dei diritti umani.
E resta vero anche ciò che allora ci dicemmo con coraggio: la violenza non è mai giusta. Ma più è profonda, più chiede di essere compresa, ascoltata, affrontata nella sua radice.
La risposta dello Stato è dunque necessaria: la condanna, la giustizia, la tutela, la PREVENZIONE.
Rileggendo oggi quelle riflessioni, capiamo quanto fossero necessarie allora e quanto lo siano ancora di più adesso.
La nostra missione resta difficile, delicata, ambiziosa.
Ma continua a essere una responsabilità che sentiamo profondamente: non voltare lo sguardo, non tacere, non abituarci.
Grazie ancora al Cardinale Zuppi .zuppi per l’ascolto, l’accoglienza e per parole che, col tempo, hanno dimostrato di essere profetiche.
Perché finché non capita a te, sembra sempre lontano.
Ma quando capita, è già troppo tardi.