Nei laboratori si sperimentano e si costruiscono quelle tecnologie ibride in grado di migliorare le condizioni di vita delle comunità locali, giocare d’anticipo sulle innovazioni tecnologiche, piegarle alla costruzione di spazi di liberazione. Nei laboratori vogliamo sperimentare un agire ibrido, non solo con droni ed elettronica ma anticipando i tempi della costruzione di nuove impalcature digita
li, metaverso, IOT, e porci il problema dell’efficacia delle pratiche e della propaganda politica. Una tecnologia comune è quella che migliora gli habitat, anche urbani, creando accelerazioni nella costruzione di comunità energetiche e che si pone il problema della cura del territorio, della sostenibilità, del riuso, dell’abbassamento dei picchi di calore locali attraverso un’ibridazione di macchine, saperi, scienze, ecosistemi. Comuni sono anche quelle tecnologie che ci rafforzano nello scontro con il potere migliorando l’efficacia delle pratiche di protesta, aumentando la forza contro gli attori del comando finanziario che detengono un controllo massivo delle tecnologie (multinazionali, piattaforme che estraggono valore come Ryanair, Airbnb, Amazon, Google, Tesla, Facebook, ecc.). Hct lab sono laboratori in cui si sperimenta la multidisciplinarietà libera dal controllo e dal rating accademico. Htc lab migliora la capacità di resistenza di scienziati, ricercatori, studenti, precari sociali e digitali in lotta per una vita migliore. Nel momento in cui le tecnologie convergenti riformano continuamente il nostro habitat, l’apertura di questi laboratori è una scommessa costante per la riappropriazione dei saperi multipli.