SGB Coop. Sociali - lavoratrici e lavoratori pubblici in appalto

  • Casa
  • Italia
  • Bologna
  • SGB Coop. Sociali - lavoratrici e lavoratori pubblici in appalto

SGB  Coop. Sociali - lavoratrici e lavoratori pubblici in appalto A uguale lavoro uguale salario

Questa pagina da voce a tutte le attività sindacali e le lotte sociali che come lavoratori e pubblici in appalto portiamo avanti per migliorare le nostre condizioni di lavoro e quelle dei servizi di welfare pubblico .

Queste sono alcune delle segnalazioni ricevute dalle lavoratrici e lavoratori dei nidi, scuole dell'infanzia e centri es...
26/06/2026

Queste sono alcune delle segnalazioni ricevute dalle lavoratrici e lavoratori dei nidi, scuole dell'infanzia e centri estivi della Provincia di Bologna, in appalto alle Coop Sociali.

Negli spazi interni delle strutture si va dai 33 ai 35 gradi!

Un'ondata di caldo estrema che sta mettendo a dura prova bambine e bambini, ma anche i lavoratori, nel totale silenzio di Amministrazioni Comunali, che sono gli Enti Committenti dei servizi e delle Cooperative, datori di lavoro degli stessi.
Anche in questo aspetto emerge una questione: il personale che svolge un servizio Pubblico, ma esternalizzato, viene completamente dimenticato, non considerato... Anche dagli organi di stampa.

Figli di nessuno di un sistema che si è voluto liberare della gestione diretta del personale, per pagarli meno e dimenticarsene.

Noi continueremo a denunciare e ad essere al loro fianco, tutti i giorni.

134: allarme verde in Romagna!Coop 134 è una cooperativa sociale mista, di soci lavoratori, dipendenti e di inserimento ...
24/06/2026

134: allarme verde in Romagna!

Coop 134 è una cooperativa sociale mista, di soci lavoratori, dipendenti e di inserimento lavorativo di persone svantaggiate (tipo B).

Fa parte di un consorzio, CSR, che gestisce in prima istanza diversi appalti nell’Area Ambiente della zona di Rimini, Cattolica e dintorni (oltre che altri appalti in giro per l’Italia).
Il Consorzio partecipa ai bandi di gara, principalmente di Hera, e poi gira il lavoro alle cooperative consociate.
134 gestisce Spazzamento, Verde, Centri di Raccolta Rifiuti, per conto di Hera.

I lavoratori di Coop 134, che hanno sempre svolto le stesse mansioni dei lavoratori di Hera, venivano a conoscenza delle disparità di salario e di contratto, a quelle dei loro colleghi di Hera.
Le norme già esistenti prevedono l’equiparazione delle condizioni contrattuali e del salario dei lavoratori che svolgono le stesse mansioni all’interno di un sistema di appalti e sub-appalti.
Ma così non è stato e per anni e anni i lavoratori di Coop 134 hanno percepito retribuzioni decisamente più basse rispetto a quelle previste dal contratto collettivo previsto per i lavoratori dell’igiene ambientale.

I lavoratori iniziano a unirsi, fanno scioperi con SGB e promuovono infine una causa per il riconoscimento dei loro diritti.
Quando due lavoratori vincono la causa prima al Tribunale a Rimini, poi in Corte di Appello a Bologna e poi addirittura in Corte di Cassazione e ottengono il risarcimento per anni di disparità salariale, le cose iniziano velocemente a precipitare.

Poche settimane fa, veniamo a sapere ufficialmente dalla cooperativa che è stata avviata la procedura di gestione controllata della crisi.

I lavoratori rischiano di perdere il salario e il TFR.

HERA, Consorzio CSR, Coop 134 e Istituzioni devono vigilare e garantire che ai lavoratori di 134 non manchi neanche un centesimo di quello che gli spetta.

SGB - Sindacato Generale di Base
Coord. Coop Sociali

COMUNICATO STAMPA del Coordinamento Coop Sociali SGB Emilia Romagna:"Caldo estremo nei centri estivi, nei nidi e nelle s...
24/06/2026

COMUNICATO STAMPA del Coordinamento Coop Sociali
SGB Emilia Romagna:

"Caldo estremo nei centri estivi, nei nidi e nelle scuole dell'infanzia, serve una soluzione urgente!"

L' inclusione va in vacanza!Le educatrici e gli educatori che operano nei centri estivi di Bologna denunciano una situaz...
17/06/2026

L' inclusione va in vacanza!

Le educatrici e gli educatori che operano nei centri estivi di Bologna denunciano una situazione di grave criticità nell’assegnazione del personale di supporto.
Durante l’anno scolastico, alunne e alunni con disabilità grave ricevono una copertura educativa totale, commisurata alla complessità del bisogno. Nei centri estivi, invece, le assegnazioni avvengono con pacchetti di 3 alunni per ogni operatrice/operatore, senza distinguere tra gravità media, lieve e grave.
Questo significa che minori che durante l’anno necessitano di supporto 1:1 vengono inseriti in gruppi con altri due bambini con disabilità lieve o media. Il risultato è che il supporto educativo necessario non può essere garantito a nessuno dei tre. Le alunne e gli alunni con disabilità lieve o media restano di fatto scoperti, nonostante abbiano diritto a un accompagnamento che favorisca inclusione, autonomia e sicurezza.

Chiediamo con urgenza che le assegnazioni tengano conto della reale gravità dei bisogni educativi, garantendo una copertura adeguata anche per le disabilità medie e lievi. L’inclusione non può essere sospesa d’estate.
A questo si aggiunge l’emergenza caldo. Le temperature si stanno alzando e molte scuole che ospitano i centri estivi non dispongono di aule climatizzate. Lavorare per ore in queste condizioni diventa difficile e, in alcuni casi, mette a rischio la sicurezza di educatrici, educatori e bambini. Nonostante ciò, non è previsto alcun riconoscimento economico né incentivi per chi accetta di operare in contesti a rischio.

Denunciamo questa doppia mancanza: di risorse educative e di tutele sul lavoro. Chiediamo al Comune di Bologna e agli enti gestori un intervento immediato per rimodulare le assegnazioni e garantire ambienti sicuri e personale sufficiente. I diritti dei bambini e la dignità di chi lavora non sono negoziabili.

Coordinamento Coop Sociali-SGB Emilia Romagna

Formazione Fondo Nuove Competenze in Società Dolce. Che succede?Abbiamo ricevuto notizia di uno stato di agitazione conv...
09/06/2026

Formazione Fondo Nuove Competenze in Società Dolce. Che succede?

Abbiamo ricevuto notizia di uno stato di agitazione convocato da un altro sindacato, in merito alla formazione Fondo Nuove Competenze, aggiudicato da Società Dolce, che coinvolgerà un numero importante di dipendenti. Si tratta di una formazione per cui la Cooperativa riceverà risorse economiche cospicue.
(60% per le retribuzioni, 100% per i contribuiti).

Il percorso prevede la frequenza di 90 ore in Fad Asincrona, con un minimo di frequenza di 70 ore per il riconoscimento.
Fin qui sembra tutto regolare, peccato che la Coop richieda questa formazione in orario di servizio, senza averci anticipato precedentemente nulla ( informazione e confronto prevista dal CCNL).
Parliamo di lavoratrici e lavoratori in servizi educativi, assistenziali che svolgono il proprio servizio in modalità frontale, diretta con l'utenza... Come possono svolgere una formazione di 70/90 ore in orario di servizio?

Troverete di seguito la cronologia del nostro intervento sindacale, partendo dalla lettera inviata il 17 aprile, agli albori della vicenda e il verbale di incontro dell'11 maggio, svolto con la direzione della Cooperativa.
Ribadiamo ancora oggi, a scanso di equivoci e di fantomatici accordi che verranno presi con altri,
LA NOSTRA NETTA CONTRARIETÀ a svolgere una formazione in determinata modalità, completamente irrispettosa e inadeguata alle caratteristiche del lavoro educativo/assistenziale, ricordando che non essendo una formazione obbligatoria, CONSIGLIAMO CALDAMENTE DI NON ADERIRVI..
Non siamo contrari alla formazione, anzi riteniamo sia un aspetto fondamentale della crescita professionale, se RICONOSCIUTA E PAGATA IN PIÙ rispetto al proprio contratto orario, fuori dall'orario di servizio .

Infine, sottolineiamo che qualsiasi decisione o accordo verrà sottoscritto da altri, non sarà in alcun modo riconosciuto da SGB e non sarà valido per le proprie lavoratrici e lavoratori iscritte/i.

P.S. mentre continua inesorabile la fuga di lavoratori dalle Coop Sociali, mentre impazzano i part time verticali e si riconoscono retribuzioni povere, quale sarebbe il senso di uno stato di agitazione riferito al tema della Formazione FNC?

29/05/2026

Intervento di Dario Gaglione, Coordinamento Coop Sociali SGB Emilia Romagna, sotto la sede regionale di AGCI

Oggi Sciopero!!Manifestazione alle ore 16 da Piazza Verdi -Bologna
29/05/2026

Oggi Sciopero!!
Manifestazione alle ore 16 da Piazza Verdi -Bologna

25/05/2026

STIAMO ARRIVANDO
Il Partito Democratico cittadino chiama a raccolta il Terzo Settore locale. Mercoledì 20 Maggio si sono incontrati rappresentanti delle Leghe cooperative, dei sindacati confederali, delle cooperative sociali di Area Pd insieme al Comune di Bologna. I responsabili della povertà dei lavoratori del sociale, coloro che, da una parte e dall’altra, hanno firmato i contratti (nazionali, provinciali e aziendali) e hanno implementato il sistema degli appalti che ha portato al disastro attuale del settore. Gli stessi che, tra i primi, hanno implementato il sistema della concertazione, escludendo ancora oggi gli altri sindacati “non allineati” dagli accordi. I lavoratori hanno già risposto a queste condizioni con la fuga dal lavoro sociale. Ed ora è un problema per chi deve dividersi le commesse degli appalti senza personale. La soluzione per restituire dignità salariale e professionale ai lavoratori del sociale c’è: aumento salariale reale (non l’elemosina dell’ultimo rinnovo), garantire i diritti dei lavoratori, aumentare le tutele. Ma gli enti locali, Comune in testa, continuano invece ad esternalizzare pezzi di welfare pubblico: l’anno prossimo altri 3 nidi del Comune di Bologna passeranno alle cooperative sociali. Come SGB riteniamo scandaloso che i lavoratori e le lavoratrici siano messi sempre all’ultimo posto: dopo le belle parole, servono fatti concreti! La miseria del lavoro sociale l’hanno creata loro, è ora di una nuova stagione di lotta!
29 maggio 2026
SCIOPERO GENERALE

22/05/2026

🚨 29 MAGGIO – SCIOPERO GENERALE

✊ Mai come oggi le ragioni dello sciopero sono sotto gli occhi di tutte e tutti:
salari bassi, lavoro precario, bollette, benzina, spesa sempre più cara, servizi pubblici allo stremo.

💸 Mentre lavoratrici, lavoratori, pensionati e famiglie fanno i conti ogni giorno con carovita e stipendi insufficienti, si trovano miliardi per guerra, riarmo e spese militari.
Per SGB questa è una scelta politica inaccettabile.

🏥 Si taglia su salari, pensioni, sanità, scuola, trasporti e servizi.
Si chiede ancora una volta a chi lavora di pagare il prezzo di crisi, guerra e inflazione.

📣 Il 29 maggio sciopero generale.
SGB e sindacati di base chiamano alla mobilitazione insieme a CUB, SI COBAS, USI e ADL Varese.

🔥 I nostri soldi per lavoro, salari, pensioni, salute, pace e servizi.
❌ Non 1 euro per guerra e armi.

🔎 Leggi il volantino completo sul sito SGB:
https://www.sindacatosgb.it/29-maggio-sciopero-generale-sgb/

✊ Partecipare significa non restare in silenzio.
Condividi questo post, informa colleghe, colleghi, amici e familiari.
Il 29 maggio facciamo sentire la voce di chi lavora, di chi resiste, di chi non vuole pagare ancora.

💬 Tu cosa ne pensi?
È giusto tagliare servizi e salari mentre aumentano le spese militari?
Scrivilo nei commenti e condividi il post. 

21/05/2026

Giovedì 21/05/2026 alle ore 14, su Radio Città Fujiko 103.1 FM per Bologna, in DAB + per Emilia Romagna, Lombardia e Toscana, in streaming su www.radiocittafujiko.it o sull'app che potete scaricarvi gratuitamente, "Signori e Signore, il welfare è sparito!", quindicesima stagione.L'unica trasmissi...

Indirizzo

Via Zampieri 10
Bologna

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando SGB Coop. Sociali - lavoratrici e lavoratori pubblici in appalto pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare