Associazione L'anatroccolo ONLUS - ETS

Associazione L'anatroccolo ONLUS - ETS Centro pomeridiano serale famiglie di disabili

L’associazione l’Anatroccolo è nata nel 2000 dalla volontà di un gruppo di famiglie di ragazzi diversamente abili, con l’intento di formare una rete di genitori, nonché volontari in prima persona, atta a promuovere ogni tipo di iniziative per migliorare la qualità di vita, favorire l’inserimento e l’integrazione dei soggetti non abili, nel modo di oggi. Nel corso degli anni l’associazione ha volu

to fortemente far nascere il primo centro pomeridiano-serale (puro volontariato) a supporto delle famiglie, con la quale lamentavano la carenza di strutture di questo tipo, cioè dopo la scuola e il centro diurno, non c’è più niente. Grazie al duro lavoro dei genitori-soci e del volontariato nell’aprile 2005 l’associazione diventa onlus con lo scopo di offrire informazioni e strumenti di supporto alle famiglie ai ragazzi diversamente abili nel campo sociale socio-sanitario, scolastico, musicale, sportivo, legale. Il centro ha una forte valenza sociale e ha come obiettivo principale il favorire la partecipazione e l’integrazione, attraverso la creazione di dinamiche di socializzazione e di animazione della comunità dei soggetti disabili a rischio di esclusione.L’associazione e le Organizzazioni coinvolte, hanno promosso queste dinamiche con il supporto delle nuove tecnologie, costruendo percorsi che permettono al disabile per quanto possibile di svincolarsi dai circuiti assistenziali tradizionali.

2 APRILE 2026GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULL'AUTISMOIl 2 aprile, giornata dedicata alla consapevolezza sull’...
02/04/2026

2 APRILE 2026
GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULL'AUTISMO
Il 2 aprile, giornata dedicata alla consapevolezza sull’autismo, non può e non deve ridursi a una ricorrenza simbolica o a una semplice manifestazione di sensibilità collettiva. È, piuttosto, un momento che interpella profondamente ciascuno di noi — istituzioni, servizi, comunità e singoli cittadini — rispetto alle responsabilità concrete che troppo spesso restano disattese.
L’autismo, nella sua complessità, non riguarda solo chi lo vive direttamente o le famiglie coinvolte, ma chiama in causa l’intero tessuto sociale. Eppure, ancora oggi, si assiste ad una carenza evidente nella presa in carico strutturata e continuativa da parte delle istituzioni e dei servizi deputati. Una mancanza che pesa, giorno dopo giorno, sulle famiglie, costrette a riorganizzare radicalmente la propria esistenza, a rincorrere risposte, a costruire percorsi spesso in solitudine, con la speranza di intravedere segnali positivi per il futuro dei propri figli.
Ed è proprio qui che emerge con forza il valore imprescindibile dell’ascolto. Quando ci fermiamo davvero a raccogliere le testimonianze autentiche di chi vive questa realtà — genitori, famiglie, persone che ogni giorno affrontano le sfide dell’autismo — entriamo in contatto con una sofferenza silenziosa ma profondissima. Non sono racconti da archiviare o da ascoltare con distacco: sono voci che chiedono spazio, dignità e risposte. Sono esperienze che, se accolte con attenzione e rispetto, hanno la capacità di scuotere le nostre coscienze, di interrogarci nel profondo e di richiamarci a una responsabilità che non può più essere rimandata.
Accanto a questa fragilità istituzionale, emerge anche il limite delle nostre comunità, che troppo spesso faticano a essere realmente accoglienti. L’inclusione non può restare uno slogan: deve tradursi in atteggiamenti, servizi, opportunità e relazioni autentiche. Quando questo non accade, si genera un senso di isolamento che non solo aggrava le difficoltà già esistenti, ma indebolisce il concetto stesso di comunità e di benessere condiviso.
Viviamo in un’epoca segnata da molteplici complessità, e l’autismo rappresenta una di quelle realtà che, se non affrontate con serietà, competenza e umanità, rischiano di amplificare disuguaglianze e solitudini. Per questo, la giornata del 2 aprile dovrebbe trasformarsi in un’occasione di riflessione autentica e, soprattutto, di assunzione di responsabilità a tutti i livelli.
Il mio pensiero, semplice ma sentito, è che cresca in ciascuno di noi una consapevolezza più profonda: nei ruoli che ricopriamo, nelle scelte che compiamo, negli atteggiamenti che adottiamo ogni giorno. Perché ciò che oggi riguarda “gli altri” può, in qualsiasi momento, riguardare ciascuno di noi.
E quando una famiglia arriva a sentirsi sola, quando la solitudine diventa una condizione strutturale e non episodica, allora non è solo un problema individuale: è un segnale che dovrebbe preoccupare tutti. È lì che si misura la qualità di una società, la sua capacità di essere davvero umana, solidale e inclusiva.

Anche la nostra Associazione L'Anatroccolo ETS può ospitare due RAGAZZE/I PER IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE - SCU IL BAN...
27/03/2026

Anche la nostra Associazione L'Anatroccolo ETS può ospitare due RAGAZZE/I PER IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE - SCU
IL BANDO - Progetto “SALUTE SENZA BARRIERE” – codice progetto PTXSU0029225013381NMTX - SCADENZA 8 APRILE
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Trovi i nostri progetti e le nostre sedi di attuazione inserendo “SU00292” nel campo di ricerca “Codice ente” della «banca dati» del SCU. Una volta individuata la sede dove candidarti, annota nome, c…

Rimettiamoci in Gioco...Sportivamente VI Edizione ...partita di campionato contro la Grande quercia di Manfredonia
21/03/2026

Rimettiamoci in Gioco...Sportivamente VI Edizione ...partita di campionato contro la Grande quercia di Manfredonia

06/02/2026

Forza Bari ....sempre

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05/02/2026

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Prosegue il tour itinerante regionale di “Rimettiamoci in gioco sportivamente”, giunto alla sedicesima edizione, che da anni coniuga sport, inclusione sociale e salute mentale, portando in ogni tappa gli stessi valori di accoglienza, partecipazione e solidarietà. Sabato, ore 10.30 presso il Pal...

L'UNICEF Italia sulla Giornata internazionale delle persone con disabilità3 minuti di lettura02/12/2025“In occasione del...
03/12/2025

L'UNICEF Italia sulla Giornata internazionale delle persone con disabilità
3 minuti di lettura

02/12/2025

“In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità dedicata quest’anno al tema “Promuovere società inclusive nei confronti delle persone con disabilità per favorire il progresso sociale”, l’UNICEF ricorda che un bambino su dieci nel mondo, ovvero quasi 240 milioni di bambini, ha una disabilità” ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia Nicola Graziano.

In Italia, l’UNICEF ha individuato la situazione dei bambini e degli adolescenti con disabilità tra le priorità sulle quali le istituzioni, la società civile, l’opinione pubblica dovrebbero essere più attente, per sostenere le famiglie e garantire i diritti di questi minorenni. A partire dalla mancanza di dati sui i bimbini più piccoli, alle discriminazioni che bambini e adolescenti vivono in tutti gli ambiti della vita: dalla scuola (il numero di insegnanti di sostegno non è adeguato, la loro formazione da migliorare), agli assistenti all’autonomia e alla comunicazione (non garantiti uniformemente su tutto il territorio nazionale), alla partecipazione, al diritto al gioco, allo sport.

“Per questo chiediamo che nel lavoro in corso sui Livelli essenziali delle prestazioni (LEP), da ultimo presente nella legge di bilancio in discussione, venga introdotta un’attenzione permanente ai diritti delle persone con disabilità, compresi ovviamente i minorenni. Abbiamo ricevuto dai Comitati ONU indicazioni chiare: auspico che, grazie alla collaborazione con la Ministra della Disabilità e con la neo istituita Autorità di Garanzia per le persone con disabilità, operando in rete con l’associazionismo, si possa agire per ottenere un’attenzione costante ai diritti dei bambini e degli adolescenti con disabilità nelle norme, nelle politiche e nelle pratiche. Dobbiamo promuovere il loro pieno coinvolgimento, così come previsto anche dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia che, insieme a quella sui diritti delle persone con disabilità che oggi ricordiamo, forniscono un quadro di riferimento certo, al quale ispirarsi per ottenere il necessario cambiamento”, ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia Nicola Graziano.

Nell’anno scolastico 2023/2024 sono quasi 359mila gli alunni con disabilità che frequentano le scuole di ogni ordine e grado (il 4,5% degli iscritti, fonte MIM), circa 21mila in più rispetto all’anno precedente (+6%). La quota di alunni con disabilità è più alta nella scuola primaria e secondaria di primo grado, dove si attesta al 5,5%, mentre diminuisce nella scuola dell’infanzia e nella secondaria di secondo grado (rispettivamente il 3,2% e il 3,5%). (Report ISTAT, Inclusione scolastica degli alunni con disabilità, marzo 2025).

In coerenza con la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e la Convenzione ONU sui diritti per le persone con disabilità, l'UNICEF Italia lavora per garantire che i bambini e le bambine con disabilità e le loro famiglie abbiano pari opportunità rispetto ai loro coetanei, in tutti i contesti di vita quotidiana ovunque vivano, sia in condizioni di stabilità che in situazioni di emergenza umanitaria. L’UNICEF Italia, in coerenza con le indicazioni internazionali, promuove politiche e leggi adeguate a favore dei bambini e delle bambine con disabilità, oltre ad investimenti adeguati per la conseguente attuazione dei loro diritti.

29/11/2025

Melfi...castagneto

Indirizzo

Via Megra 12
Bitonto
70032

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 20:30
Mercoledì 17:00 - 20:30
Giovedì 17:00 - 20:30

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