07/04/2026
“𝐀𝐫𝐭𝐞, 𝐂𝐮𝐫𝐚, 𝐄𝐝𝐮𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞”: 𝐚 𝐁𝐢𝐭𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐞𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞
𝐿’𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 “𝑚𝑎:𝑚𝑎𝑚𝑚𝑎” 𝑓𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑟𝑎𝑚𝑚𝑎 "𝑆𝑂𝑆𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟𝑒", 𝑐𝑜𝑛 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑒𝑟𝑖𝑒 𝑑𝑖 𝑎𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒𝑑𝑢𝑐𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒,𝑎𝑟𝑡𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑒 𝑐𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑖 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑖𝑡𝑒 𝑟𝑖𝑣𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑎 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖, 𝑛𝑜𝑛𝑛𝑖 𝑒 𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑛𝑖,𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑓𝑟𝑎𝑔𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀, 𝑐𝑎𝑟𝑒𝑔𝑖𝑣𝑒𝑟, 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑖, 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑜-𝑠𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎𝑟𝑖, 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝐼𝑆𝐸𝐸𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑔𝑙𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑡𝑎.
𝑆𝑜𝑛𝑜 𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑒 𝑖𝑠𝑐𝑟𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑛𝑜𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖
“𝐀𝐫𝐭𝐞, 𝐂𝐮𝐫𝐚, 𝐄𝐝𝐮𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞” è un nuovo progetto che mette al centro la persona e la comunità, trasformando l’arte in strumento di relazione, prevenzione e coesione sociale. L’iniziativa, che partirà il 15 aprile prossimo, è stata realizzata dall’associazione “𝐦𝐚:𝐦𝐚𝐦𝐦𝐚” di Bitonto in sinergia con la Fondazione Giovanni XXIII Ets, nell’ambito del programma "𝐒𝐎𝐒𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞", la rete di sportelli per l’integrazione socio-sanitaria e il benessere di tutta la comunità, creata dal Comune di Bitonto di cui fanno parte anche la Fondazione Opera Santi Medici Cosma e Damiano - Bitonto - ETS e la Cooperativa Sociale Zip.H .
Si tratta di servizio innovativo per la città che unisce cura e cultura, memoria e futuro, generazioni diverse in un unico spazio di possibilità condivisa.
Il progetto nasce dall’incontro tra la missione e la storia della Fondazione “Giovanni XXIII “ e l’esperienza dell’associazione culturale “ma:mamma”, con l’obiettivo di attivare un articolato percorso di animazione socio-culturale rivolto all’intera comunità. L’idea si fonda su una visione integrata di welfare culturale.
Il valore terapeutico e preventivo dell’arte e della cultura è oggi riconosciuto anche a livello istituzionale nel protocollo d’intesa tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute per la promozione della prescrizione sociale, approvato in Conferenza Stato-Regioni.
La prescrizione sociale propone una relazione di cura collettiva non intesa in senso strettamente medico, ma come accompagnamento accogliente, motivante e abilitante. Essa si rivolge ai cittadini e a tutti coloro che si prendono cura della comunità, promuovendo motivazione e partecipazione attiva, sviluppo di competenze, rafforzamento dell’autonomia, benessere individuale e collettivo.
In questo quadro, l’arte nel welfare apre una nuova narrazione sociale: ricostruisce legami dove c’è distanza, crea comunità dove c’è solitudine, supera la logica della prestazione e apre quella della possibilità. I destinatari delle molteplici attività a cui si 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐝𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 sono bambini, nonni e anziani, persone con fragilità, caregiver, giovani, operatori socio-sanitari, famiglie con ISEE sotto la soglia consentita, sino ad esaurimento dei posti disponibili.
Il programma include 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 (“Tra parole e pittura”, “Esplorare Bitonto insieme. CHE CITTà!”), 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢, 𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞, 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢 (visite a mostre e musei) 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢 (giochi da tavolo per giovani e anziani, atelier di manualità e riciclo creativo). Particolare attenzione è stata posta sul contrasto alla dispersione scolastica attraverso letture animate (“Ti Racconto”) e il servizio civile per gli anziani (“Che Nonni!”).
Sono previste anche due giornate di formazione gratuite, curate da “ma:mamma”, sul tema dell’accessibilità culturale e del welfare culturale, rivolte a operatori sanitari, operatori sociali e culturali, Insegnanti, famiglie e caregiver.
“Confidiamo in una larga partecipazione dei nostri concittadini a questo nuovo e importante servizio socio-sanitario e culturale – sottolinea Alessandra Savio, presidente dell’associazione “ma:mamma” -. Negli anni abbiamo organizzato numerose attività per famiglie che mirano a rafforzare i legami intergenerazionali e a promuovere il ricco patrimonio artistico-culturale del territorio. Da queste esperienze, e dalla rete costruita con altri enti del terzo settore di Bitonto, nasce il progetto “Arte, Cura, Educazione” che punta a coinvolgere persone in condizioni di fragilità e a promuovere l’invecchiamento attivo, favorendo momenti di inclusione sociale attraverso l’arte, in uno spazio accogliente nel centro della città”.
Punto di riferimento e sede principale delle attività è il Centro di Ascolto, Informazione e Orientamento della Fondazione “Giovanni XXIII” in via Matteotti, 2 a Bitonto.
Per iscrizioni e contatti utilizzare infotel whatsapp 377 3987684 oppure la mail: [email protected]
a cura di Nicola Lavacca, addetto stampa di "SOStenere"