30/05/2026
La Cattedrale di Bitonto: Un Capolavoro d'Ingegneria e Potere
Osservando l'inquadratura della piazza, l'impatto visivo è straordinario. La Cattedrale di Santa Maria Assunta, eretta principalmente tra l'XI e il XIII secolo, si mostra in tutta la sua maturità formale. A differenza dei primi prototipi del Romanico pugliese, qui le proporzioni raggiungono una grazia e uno slancio unici.
La facciata a salienti è dominata dall'elegante rosone a sedici bracci, un vero e proprio "occhio" monumentale che cattura la luce dorata del sole pugliese. Sul fianco destro della struttura, ben visibile nella prospettiva dello scatto, si sviluppa il celebre matroneo esterno: una splendida galleria ad archetti su colonnine che alleggerisce la possente massa muraria in pietra calcarea.
Questo edificio non era solo un trionfo di fede, ma un manifesto politico in pietra. All'interno, lo straordinario ambone marmoreo del 1229 (scolpito dal magister Nicolaus) reca i bassorilievi della dinastia sveva, inclusa la figura dell'imperatore Federico II. Era il modo in cui la città dichiarava visivamente la propria fedeltà e il proprio legame indissolubile con il sovrano più potente dell'epoca, ottenendo in cambio prestigio e protezione.
Il Cuore Pulsante della Città: Cosa Avveniva nella Piazza?
Se oggi la piazza si presenta come un salotto monumentale, ordinato e silenzioso, nel Medioevo questo esatto spazio era un concentrato di energia, rumori e profumi. Era il baricentro assoluto della vita civile, economica e sociale di Bitonto.
Il Mercato e la "Borsa dell'Olio": Bitonto era una superpotenza agricola, celebre in tutto il Mediterraneo per la produzione di olio d'oliva. La grande platea antistante e laterale alla Cattedrale si trasformava quotidianamente in un mercato a cielo aperto. Qui arrivavano i grandi carri (i traini) carichi di giare d'orcio e sacchi di fave e legumi. Mercanti veneziani, mercanti locali e delegazioni del Nord Europa si riunivano su queste chianche di pietra per negoziare i prezzi dell'olio, che da qui veniva poi trasportato verso il vicino porto di Bari per essere imbarcato.
La Piazza dei Nobili e del Popolo: Come si nota nella foto, i grandi palazzi nobiliari (tra cui il seicentesco Palazzo De Lerma sulla sinistra) stringono la piazza in un abbraccio. Le famiglie patrizie facevano a gara per abitare a ridosso del Duomo. Le loro balconate e finestre erano veri e propri "palchi d'onore" da cui sorvegliare gli affari della borsa-merci, assistere alle processioni e, soprattutto, partecipare alla vita pubblica.
Il Centro delle Decisioni Civili: Prima della costruzione dei moderni palazzi municipali, il sagrato della Cattedrale era il luogo in cui il governatore o gli araldi leggevano i bandi ufficiali alla cittadinanza. Qui si amministrava la giustizia terrena all'ombra di quella divina, e qui l'intera comunità si riuniva per discutere le sorti politiche della città.
La Cattedrale non era un elemento isolato dal tessuto urbano, ma il vero motore immobile attorno al quale ruotava ogni singolo scambio commerciale, ogni alleanza tra nobili e ogni momento di aggregazione popolare. Un perfetto connubio tra la solennità spirituale e la vibrante vita quotidiana.