02/08/2026
Il vangelo di oggi ci tocca da vicino.
"Vide una grande folla, sentì compassione per loro" (Mt 14,14).
Il Vangelo di questa domenica inizia con uno sguardo. Gesù vede persone stanche, ferite, disorientate. Non passa oltre. Si lascia toccare dal loro dolore e trasforma la compassione in vicinanza, la vicinanza in condivisione.
È da quello stesso sguardo che nasce ogni autentico gesto di ca**tà.
In queste ore accompagniamo con la preghiera e con la vicinanza, in particolare, le comunità della diocesi di Pozzuoli e dell'area di Napoli, ancora segnate dalle scosse dello scorso 31 luglio; le persone coinvolte nel crollo dell'edificio a Messina, nel pomeriggio di giovedì 30 luglio; il popolo venezuelano, che continua a fare i conti con le conseguenze del terremoto del 24 luglio. Ed è proprio in Venezuela che, da domani, la vicinanza della Chiesa italiana si farà presenza attraverso la missione del direttore, don Marco Pagniello, e di una delegazione di Caritas Italiana.
La ca**tà cristiana nasce sempre da uno sguardo che sa riconoscere il volto dell'altro. È lo stesso sguardo che, oggi, rende la Chiesa presenza viva accanto alle comunità ferite: nelle parrocchie aperte, nei volontari che ascoltano, nelle Caritas che condividono il peso della prova. Perché la Parola continua a diventare carne attraverso persone e comunità che scelgono di "essere accanto".
Perché nessuno possa sentirsi solo proprio nel tempo della prova.