Fondazione Pistoletto Cittadellarte

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Fondazione Pistoletto Cittadellarte Le visite guidate sono effettuabili ogni fine settimana in tre orari: 10:30, 14:30 e 16:30. https://cittadellarte.it/it
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La Sede permanente del Terzo Paradiso è visitabile liberamente ogni giorno dalle 8:00 alle 20:00. Ispirare e produrre un cambiamento responsabile nella società attraverso idee e progetti creativi. To inspire and produce a responsible change in society through ideas and creative projects.

23/10/2026

Le voci di Cittadellarte #09

In questo format di video-interviste, diamo spazio alle voci di chi vive , invitandoli a scegliere un’opera della collezione permanente di e a raccontarla a partire dalla propria esperienza.

Oggi incontriamo Melina Uchoa (.uchoa), ex studentessa dell’ e oggi Social Media Manager della nostra Fondazione, arrivata dal Brasile a Cittadellarte per approfondire il rapporto tra moda e sostenibilità.

📍 L’opera scelta: “Vortice-Dittico” (2019), dalla serie “Color and Light”.

Nella serie Color and Light, Pistoletto sviluppa la propria ricerca sullo specchio, mettendo in relazione la superficie riflettente con interventi di colore e forme che ne modificano la percezione. L’opera non restituisce un’immagine stabile: riflette lo spazio circostante e chi la osserva, moltiplicando i punti di vista.

Per Melina, Vortice-Dittico è una riflessione sull’identità e sul tempo. La parte nera dell’opera rappresenta ciò che appartiene al passato, una dimensione ormai definita e immutabile. La superficie specchiante, invece, rimanda al futuro: uno spazio dinamico, ancora aperto al cambiamento e alle possibilità che possiamo contribuire a costruire nel presente. Due dimensioni che convivono nella stessa immagine e restituiscono la complessità di ciò che siamo, tra esperienze che ci hanno formati e possibilità ancora da esplorare.

Per Melina, i tre anni trascorsi a Cittadellarte hanno rappresentato un percorso di crescita personale e professionale. Dalla formazione in moda sostenibile all’esperienza di tirocinio in e poi al rapporto lavorativo con lo stesso Pistoletto, ha potuto approfondire come la sostenibilità possa diventare occasione concreta di cambiamento.

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🎬 Le voci di Cittadellarte è un invito ad ascoltare, attraverso gli altri, nuovi modi di guardare.

22/10/2026

Al Seoul Arts Education Center Yongsan (), artisti e attivisti si sono incontrati per trasformare idee e visioni in nuove proposte: il 15 ottobre scorso, “Terzo Paradiso Seoul 2026” ha dato vita a una giornata di confronto e progettazione nell’ambito della seconda edizione coreana dell’Opera Demopratica.

Il Terzo Paradiso, la Pace Preventiva e la Demopraxia sono stati il punto di partenza che ha portato artisti e attivisti a lavorare insieme su questioni che riguardano da vicino la società contemporanea.

Da questo confronto sono nati 14 progetti, che nei prossimi mesi prenderanno forma attraverso il lavoro condiviso dei partecipanti e saranno presentati al pubblico in una mostra collettiva a gennaio 2027 presso l’Art Center Nabi di Seoul.

Terzo Paradiso Seoul 2026 è curato da Soik Jung (), coordinatrice dell’Opera Demopratica Seul, ed è promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Seoul (), dalla Seoul Foundation for Arts and Culture () e da Fondazione Pistoletto Cittadellarte.



서울예술교육센터 용산()에서 예술가와 활동가들이 모여 아이디어와 비전을 새로운 제안으로 구체화했습니다. 10월 15일, 한국에서 열린 두 번째 실천민주주의 작업 “제3의 낙원 서울 2026” 포럼과 프로젝트 워크숍이 그 시작이었습니다.
‘제3의 낙원’, ‘예방적 평화’, ‘실천민주주의’는 예술가와 활동가들이 현대 사회와 밀접하게 관련된 문제들을 함께 고민하게 만든 출발점이었습니다.
이로부터 14개의 예술 프로젝트가 탄생했으며, 참가자들의 공동 작업을 통해 향후 더 구체화되어 2027년 1월 서울 아트센터 나비 미술관에서 전시로 공개될 예정입니다.
제3의 낙원 서울 2026은 실천민주주의 작업 서울의 큐레이터인 정소익()이 기획하고, 주한이탈리아문화원(), 서울문화재단(), 그리고 피스톨레토 치타델르테 재단이 후원합니다.





Lo scorso 15 ottobre, al Seoul Arts Education Center Yongsan (서울문화예술교육센터 용산), si è tenuta “Terzo Paradiso Seoul 2026”, l...
21/10/2026

Lo scorso 15 ottobre, al Seoul Arts Education Center Yongsan (서울문화예술교육센터 용산), si è tenuta “Terzo Paradiso Seoul 2026”, la seconda edizione coreana dell’Opera Demopratica che ha riunito 14 team degli artisti e attivisti per lavorare insieme sulle principali questioni sociali e ambientali del presente.

La mattinata si è aperta con gli interventi introduttivi di Davide Scalmani, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Seoul, Paolo Naldini (paolo_naldini), direttore di Cittadellarte, e di Hae-Bo Kim, Director of Arts & Cultural Engagement Division della Seoul Foundation for Arts & Culture. A seguire, i partecipanti si sono suddivisi in tre tavoli di lavoro per condividere i loro progetti attorno a tre temi centrali: il Terzo Paradiso, la Pace Preventiva e la Demopraxia.

Nel pomeriggio i partecipanti hanno lavorato in team, sviluppando proposte artistiche a partire dalle questioni che attraversano i loro contesti: la pace nella pen*sola coreana, le storie delle persone migranti, la tutela dell’ambiente e delle api attraverso sistemi di rimboschimento, fino al sostegno alla comunità LGBTQ+, ancora poco visibile nella società coreana. La giornata si è conclusa con una restituzione in plenaria dei progetti elaborati.

Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con lo sviluppo dei progetti, che saranno presentati al pubblico in una mostra collettiva a gennaio 2027 presso l’Art Center Nabi (아트센터 나비 art center nabi) di Seoul.

Terzo Paradiso Seoul 2026 è curato da Soik Jung (Soik Jung), coordinatrice dell’Opera Demopratica Seoul, ed è promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Seoul (주한이탈리아문화원 🇮🇹🇰🇷 IIC Seoul), dalla Seoul Foundation for Arts and Culture (서울문화재단 l Seoul Foundation for Arts and Culture) e da Fondazione Pistoletto Cittadellarte.



지난 10월 15일, 서울문화예술교육센터 용산(서울문화예술교육센터 용산)에서는 한국에서 열린 두 번째 실천민주주의 작업(Demopractic Works)인 “제3의 낙원 서울 2026”이 개최되었습니다. 이 행사는 14개의 예술가와 활동가 공동작업팀이 한자리에 모여 현재 중요한 사회 및 환경 문제를 함께 고민하는 자리였습니다.

오전에는 다비데 스칼마니 주한 이탈리아문화원 원장, 파올로 날디니(paolo_naldini) 치타델아르테(Fondazione Pistoletto Cittadellarte) 디렉터, 그리고 김해보 서울문화재단 시민문화본부장의 개회사로 행사가 시작되었습니다. 이후 참가자들은 세 개의 워킹 그룹으로 나뉘어 서로의 작업을 공유하면서 ‘제3의 낙원’, ‘예방적 평화’, ‘실천민주주의’라는 세 가지 핵심 주제를 탐구했습니다.

오후에는 참가자들이 팀별로 한반도

19/10/2026

OTTO RIMEDI PER NON FINIRE DOMINATI DALL’IA — 5/8�

E se il primo passo per convivere con l’intelligenza artificiale fosse smettere di considerarla soltanto uno strumento?�
Nel quinto episodio della serie, Paolo Naldini propone un nuovo rimedio: prepararsi a concepire l’I.A. come una persona, non come uno strumento da dominare.

Il punto di partenza è il modo in cui ci relazioniamo a ciò che consideriamo diverso da noi. La storia del rapporto con la natura e con altri popoli mostra come la convinzione di essere superiori possa legittimare forme di dominio ed esclusione.

Naldini richiama le visioni di diversi popoli indigeni, per i quali un fiume può essere una persona, una roccia un antenato e una foresta una comunità. Oggi, il riconoscimento dei diritti della natura trova spazio anche negli ordinamenti giuridici, dalla Nuova Zelanda all’Ecuador.

Per il nostro direttore, con l’intelligenza artificiale dovremmo compiere un percorso analogo, pur riconoscendone le differenze: imparare a considerare ciò che creiamo come qualcosa con cui instaurare una relazione fondata sulla dignità, anziché sul dominio.

�▶️ Leggi il testo completo sul nostro Journal e segui la serie: link in bio.�



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ENG:�

EIGHT REMEDIES TO AVOID BEING DOMINATED BY AI — 5/8�
What if the first step towards living alongside artificial intelligence were to stop considering it merely a tool?
In the fifth episode of the series, Paolo Naldini proposes a new remedy: preparing to encounter AI as a person, rather than as a tool to be dominated.
The starting point is the way we relate to what we consider different from ourselves. The history of our relationship with nature and with other peoples shows how the belief in our own superiority can legitimise forms of domination and exclusion.
For our director, we should undertake a similar journey with artificial intelligence, while acknowledging the differences: learning to regard what we create as something with which to establish a relationship based on dignity rather than domination.

Dopo “Third Paradise DMZ: the Art of Demopraxy in Korea”, svoltosi nel settembre 2025 a Camp Greaves, il percorso dell’O...
12/10/2026

Dopo “Third Paradise DMZ: the Art of Demopraxy in Korea”, svoltosi nel settembre 2025 a Camp Greaves, il percorso dell’Opera Demopratica Seoul prosegue il 15 ottobre con il progetto “Terzo Paradiso Seoul 2026”, presso il Seoul Arts Education Center Yongsan ().

Promosso da Istituto Italiano di Cultura di Seoul (), Seoul Foundation for Arts and Culture () e Fondazione Pistoletto Cittadellarte, il nuovo appuntamento riprende il confronto avviato l’anno scorso nella DMZ e ne sviluppa una nuova fase: trasformare il dibattito sociale in pratica artistica.

Nel 2025, quaranta attivisti della società civile coreana si erano confrontati su cinque temi — solitudine, confini, cura, resilienza e prassi — dando vita a un forum e all’opera partecipativa “Third Paradise DMZ - Memories to Rebuild the Future”. Quest’anno il confronto si allarga: 14 attivisti e organizzazioni incontreranno 14 artisti e collettivi, lavorando in coppia alla costruzione di progetti artistici legati alle sfide sociali e ambientali del presente. L'obiettivo è interrogarsi sul ruolo dell’arte nella costruzione della Pace Preventiva e nella trasformazione della società.

Il 15 ottobre sarà quindi una giornata di forum, confronto e lavoro condiviso. Il percorso proseguirà poi con la realizzazione dei progetti e con una mostra prevista nel gennaio 2027 all’Art Center Nabi di Seoul, che presenterà i lavori sviluppati dai quattordici gruppi.



2025년 9월 캠프 그리브스에서 열린 "제3의 낙원 DMZ: 한국의 실천민주주의"에 이어, 실천민주주의 작업(Demopratic Opera) 서울 프로젝트는 10월 15일 서울문화예술교육센터 용산()에서 "제3의 낙원 서울 2026"로 이어집니다.

주한이탈리아문화원(), 서울문화재단(), 그리고 피스톨레토 치타델라르테 재단이 공동으로 주최하는 이번 행사는 지난해 DMZ에서 시작된 대화를 바탕으로 사회적 담론을 예술적 실천으로 승화시키는 새로운 단계로 나아갑니다.

2025년에는 40명의 한국 시민사회 활동가들이 외로움, 경계, 돌봄, 회복탄력성, 실천이라는 다섯 가지 주제를 논의하며 포럼을 개최하고 참여형 예술 작품 "제3의 낙원 DMZ - 미래를 재건하는 기억"를 선보였습니다. 올해 활동의 범위는 예술적 실천까지 확대됩니다. 14개 시민 활동 단체가 14명/팀의 예술가와 만나 오늘날의 사회적, 환경적 과제를 다루는 예술 프로젝트를 함께 개발합니다. 목표는 예방적 평화를 구축하고 사회를 변화시키는 데 예술이 어떤 역할을 할 수 있는지 탐구하는 것입니다.

10월 15일은 토론과 교류, 그리고 공동 예술작업의 날이 될 것입니다. 이후 프로젝트를 완성하여 2027년 1월 서울 소재 아트센터 나비 미술관에서 전시로 선보일 예정입니다.

10/10/2026

OTTO RIMEDI PER NON FINIRE DOMINATI DALL’IA — 4/8

E se il modo per evitare che l’intelligenza artificiale domini il più debole fosse insegnarle l’empatia?

Nel quarto episodio della serie, Paolo Naldini propone un nuovo rimedio: instillare l’empatia nell’intelligenza artificiale.

Se l’empatia è ciò che ci permette di riconoscere la sofferenza dell’altro, di sviluppare solidarietà e compassione, perché non dovrebbe essere parte anche dell’intelligenza che stiamo costruendo?

Per Naldini, l’empatia non è qualcosa con cui nasciamo già pienamente formati: la impariamo attraverso le relazioni e attraverso ciò che osserviamo e pratichiamo. Lo stesso potrebbe valere per l’IA, se addestrata a riconoscere la sofferenza, a rispondere con cura e a considerare gli effetti delle proprie azioni sugli altri.

Ma la domanda decisiva è: empatia verso chi? Per essere realmente un rimedio, l’empatia dell’IA dovrebbe essere universale e verificabile, orientata non soltanto verso i suoi sviluppatori, ma verso chiunque ne possa subire le conseguenze.

▶️ Leggi il testo completo sul nostro Journal e segui la serie: link in bio.



ENG:

EIGHT REMEDIES TO AVOID BEING DOMINATED BY AI — 4/8

What if the way to prevent artificial intelligence from dominating the weaker were to teach it empathy?

In the fourth episode of the series, Paolo Naldini proposes a new remedy: instilling empathy in artificial intelligence.

If empathy allows us to recognize the suffering of others and to develop solidarity and compassion, why shouldn’t it also be part of the intelligence we are building?

For Naldini, empathy is not something we are born with in its fullest form: we learn it through relationships and through what we observe and practice. The same could apply to AI, if it is trained to recognize suffering, respond with care and consider the effects of its actions on others.

But the decisive question is: empathy towards whom? To truly be a remedy, AI’s empathy should be universal and verifiable, directed not only towards its developers, but towards anyone who may be affected by its actions.

▶️ Read the full text on our Journal and

09/10/2026

CONNETTERE? È stata la domanda al centro del secondo Tavolo Manifesto dell’Opera Demopratica L’Aquila.

Lo scorso venerdì 2 ottobre, a Palazzo ex ONMI, la community del progetto è tornata a incontrarsi per capire come trasformare una rete di realtà, competenze e persone in un vero ecosistema culturale.

Il confronto è partito da quattro dimensioni fondamentali per costruirlo: le competenze presenti sul territorio, gli spazi in cui far incontrare e lavorare le diverse realtà, le reti e le relazioni da rafforzare, e le condizioni necessarie per dare continuità alla collaborazione.

Tra riflessioni, proposte e nuove possibilità, il Tavolo ha messo a fuoco alcune delle azioni che potrebbero contribuire a rendere più forte e connesso il sistema culturale della città.

Il percorso prosegue ora verso il terzo Tavolo Manifesto, dedicato alla partecipazione, con Alessandro Crociata (), coordinatore osservatorio ICC dell’Aquila, Paolo Verri (), manager culturale e direttore di Fondazione Mondadori, e Michele D’Alena (), coordinatore dei processi partecipativi della Regione Emilia-Romagna.
📍Palazzo ex OMNI, venerdì 6 novembre 2026













Video credits: .production

Lo scorso 25 settembre è stato firmato il Patto Educativo di Comunità di Gaglianico, Ponderano e Borriana: un accordo ch...
07/10/2026

Lo scorso 25 settembre è stato firmato il Patto Educativo di Comunità di Gaglianico, Ponderano e Borriana: un accordo che mette in rete scuola, amministrazioni comunali, famiglie, associazioni e realtà del territorio per sviluppare nuove opportunità educative rivolte a bambini, ragazzi e famiglie.

Il Patto nasce nell’ambito dell’Isola Apprendimento di Biella Città Arcipelago e coinvolge l’Istituto Comprensivo di Gaglianico, i Comuni di Gaglianico, Ponderano e Borriana e Cittadellarte, insieme a una rete di soggetti locali.

L’obiettivo è condividere competenze, risorse, spazi e progettualità, rafforzando il rapporto tra scuola e territorio e favorendo la partecipazione della comunità alla crescita educativa delle nuove generazioni.

Alla firma e alla realizzazione del Patto hanno contribuito Ruggero Poi (Ruggero Poi), direttore dell’Ufficio Ambienti di Apprendimento di Cittadellarte e coordinatore dell’Isola Comunità Educante, Paolo Naldini (paolo_naldini), direttore di Cittadellarte, Francesca Guerriero () per il Comune di Borriana, Luca Pera, vicesindaco di Ponderano, Marianna Brocco (Marianna Bracco), assessora del Comune di Gaglianico, e Lorenzo Zampieri (Lorenzo Zampieri), dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Gaglianico.

Il Patto rappresenta l’avvio di un percorso destinato ad ampliarsi con il coinvolgimento progressivo di altre realtà locali.

Leggi l’articolo completo sul Journal di Cittadellarte per approfondire: link in bio.


Città di Biella

In occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco, Tiziana Pers, ambasciatrice dello Statodellarte e del Terzo Pa...
04/10/2026

In occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco, Tiziana Pers, ambasciatrice dello Statodellarte e del Terzo Paradiso, rende scaricabile gratuitamente il progetto “Ricette della Terza Terra per un convivio post-antropocentrico”: un ricettario collettivo nato nell’ambito del Rebirth Forum di Cittadellarte e Michelangelo Pistoletto a Villa Manin, realizzato con le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, con Rave East Village Artist Residency, e in collaborazione con Serena De Prophetis, cuoca macrobiotica, ed Eleonora Furin.

Sono 43 le ricette raccolte: preparazioni della tradizione, legate a ricordi personali, famiglie e territori, che attraversano il Friuli Venezia Giulia dai monti al mare e seguono il ritmo delle stagioni.

Ogni ricetta conserva la propria lingua o il proprio dialetto d’origine, insieme alla traduzione italiana e inglese, ed è accompagnata da un disegno di Tiziana Pers dedicato al luogo da cui proviene.

Un ricettario che parte dalla memoria per interrogarsi sul presente e sul futuro, mettendo al centro il rapporto tra il rituale del pasto, gli altri viventi e gli ecosistemi.
Dal 4 ottobre il libro è disponibile gratuitamente per il download. Scarica “Ricette della Terza Terra per un convivio post-antropocentrico” → link in bio.

Il progetto proseguirà a novembre presso la Fondazione Pistoletto con una nuova performance partecipativa e con una mostra di Tiziana Pers dedicata al rapporto tra cibo, animali e possibilità di trasformazione, organizzata in collaborazione con l’Ufficio Nutrimento di Cittadellarte

Come si passa da una rete di realtà culturali a un vero ecosistema? È stata questa la domanda al centro del secondo Tavo...
03/10/2026

Come si passa da una rete di realtà culturali a un vero ecosistema? È stata questa la domanda al centro del secondo Tavolo Manifesto dell’Opera Demopratica L’Aquila, che ieri ha riunito nuovamente la community del progetto a Palazzo ex ONMI.

Dopo il primo incontro dedicato al ruolo delle imprese culturali e creative, questa volta il confronto si è concentrato su quattro parole: competenze, spazi, reti e condizioni.

A introdurre il pomeriggio è stata la presentazione di “RiSonanze”, il progetto del compositore Alessio Gabriele con il Liceo Scientifico “Andrea Bafile”. I suoni e le voci raccolti durante l’incontro contribuiranno all’installazione sonora generativa che il progetto sta sviluppando.

A seguire, Tomaso Boyer di Itinerari Paralleli ha approfondito il ruolo delle imprese culturali e creative nei processi di trasformazione dei territori, a partire dalla capacità di creare connessioni tra persone, luoghi, istituzioni e immaginari.

Da queste riflessioni si è aperto il confronto con i partecipanti, chiamati a individuare possibili azioni per costruire l’ecosistema culturale dell’Aquila nei prossimi anni.

Sono emerse proposte per dare maggiore continuità al sistema culturale della città: un presidio permanente, una possibile Casa della Cultura, nuove modalità di finanziamento e programmazione, maggiore trasparenza nei bandi, strumenti per comunicare meglio ciò che accade in città e nuove forme di collaborazione tra le organizzazioni.

Idee diverse che hanno riportato il confronto su una questione centrale: quali condizioni servono perché questa rete possa continuare a lavorare insieme?

Una domanda che tornerà al centro del prossimo appuntamento del Tavolo Manifesto, in programma il 6 novembre, dedicato al tema della partecipazione.





L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026

 


paolo_naldini
Giacomo Bassmaji
Antonella Muzi

Photo credits: Lucky's Production

Indirizzo

Via Serralunga, 27
Biella
13900

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 17:00
Mercoledì 10:00 - 17:00
Giovedì 10:00 - 17:00
Venerdì 10:00 - 17:00
Sabato 11:00 - 19:00
Domenica 11:00 - 19:00

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