Anmil Biella

Anmil Biella L’Associazione assiste e tutela la categoria promuovendo iniziative tese a migliorare la legislazione in materia di infortuni sul lavoro.

L'associazione fornisce informazioni agli infortunati per il loro risarcimento, per le famiglie e per il lavoro. L’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro (ANMIL) è nata nel 1943 ed è attualmente riconosciuta come un Ente morale con personalità giuridica di diritto privato, cui è affidata la tutela e la rappresentanza delle vittime di infortuni sul lavoro, delle vedove

e degli orfani dei caduti (D.P.R. 31 marzo 1979). Dal 1° maggio 1999 è entrata nel Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV) dell'INAIL quale unico rappresentante degli invalidi del lavoro. L’Associazione assiste e tutela la categoria da quasi 70 anni: promuovendo iniziative tese a migliorare la legislazione in materia di infortuni sul lavoro e di reinserimento lavorativo, offrendo numerosi servizi di sostegno personalizzati in campo previdenziale ed assistenziale. Inoltre è impegnata a sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi, con particolare riferimento alla prevenzione degli infortuni e alle di politiche per la sicurezza. I suoi progetti hanno avuto spesso l'appoggio di partner autorevoli come il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, del Ministero delle Pari Opportunità e dell'INAIL. Tra gli appuntamenti annuali più importanti, che coinvolgono l'intero territorio nazionale, ci sono la Festa della Donna e la Giornata Nazionale per le Vittime di Incidenti sul Lavoro, che ricorre la seconda domenica di ottobre. Quest'ultimo evento viene celebrato in tutta Italia dal 1951 e, su nostra richiesta, è stato istituzionalizzato con Direttiva del Governo del 1998. Per quanto riguarda invece l'8 marzo, già da alcuni anni l'appuntamento viene celebrato con iniziative, progetti e concorsi che hanno come tema centrale la sicurezza e la tutela delle lavoratrici. Attualmente l’ANMIL conta circa 450mila iscritti e rappresenta una categoria composta da oltre 980 mila titolari di rendita, tra infortunati sul lavoro, vedove ed orfani di caduti sul lavoro. L’ANMIL è diffusa in modo capillare sul territorio nazionale: oltre la Sede Centrale di Roma, ci sono 21 Sedi regionali, 106 Sezioni provinciali, 200 Sottosezioni, 500 tra Delegazioni comunali e fiduciariati. L'Associazione pubblica un periodico bimestrale, Obiettivo Tutela - ANMIL, che viene inviato ai Soci, ai parlamentari e ai principali referenti istituzionali.

05/05/2026
05/05/2026

🔴 𝐓𝐫𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐬𝐢 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨.

“𝑪𝒐𝒎𝒆 𝒗𝒂 𝒂𝒍 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐?”: è la domanda che l’ International Labour Organization pone per richiamare l’attenzione sull’importanza del benessere psicosociale nei luoghi di lavoro.
Una domanda semplice, solo in apparenza.
racconta ciò che spesso non si dice: cosa si nasconde davvero dietro tante risposte di circostanza.

05/05/2026

La campagna ANMIL in occasione di questo 28 aprile è semplice ma diretta: parte da una domanda che tutti conosciamo, “come va al lavoro?”

05/05/2026

📌 𝐈𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐒𝐞𝐫𝐠𝐢𝐨 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 - 𝐏𝐨𝐧𝐭𝐞𝐝𝐞𝐫𝐚, 𝟑𝟎 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔

ANMIL coglie il richiamo all’impegno necessario delle parti sociali lanciato stamattina, 30 aprile, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Le cronache ci restituiscono, pressoché quotidianamente, notizie di lavoratrici e di lavoratori che perdono la vita o rimangono infortunati, nello svolgimento delle loro attività. La sicurezza sul lavoro resta un impegno, un dovere, che non consente rinunce o distinguo”.
Come ANMIL lo sappiamo bene e per questo domani, 1° maggio, scenderemo in piazza a Marghera, alla manifestazione nazionale, per rappresentare la categoria delle persone con disabilità da lavoro, malattie professionali, i loro familiari e i superstiti delle vittime degli incidenti sul lavoro.

🔎 Per il discorso del Presidente Mattarella, clicca qui 👇👇👇https://www.youtube.com/watch?v=S86k3mrYz30

28/04/2026

GIORNATA MONDIALE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO
28 aprile 2026

Cari soci e assistiti ANMIL,
I rischi psicosociali al centro della campagna dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro per questo 28 aprile sono temi fondamentali, che non possiamo permetterci di sottovalutare.
Come Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del lavoro, sentiamo il dovere di porci una domanda cruciale: come possiamo promuovere il benessere psicosociale su larga scala in un Paese in cui il mobbing è amplificato dal lavoro su piattaforma e dal dominio degli algoritmi? Un Paese in cui crescono in modo allarmante i casi di burnout tra il personale sanitario, e dove, nel 2024, si è registrato un aumento significativo delle aggressioni sul posto di lavoro, spesso perpetrate da esterni e che colpiscono soprattutto le lavoratrici?
La campagna ANMIL in occasione di questo 28 aprile è semplice ma diretta: parte da una domanda che tutti conosciamo, “come va al lavoro?”, e porta alla luce quelle risposte automatiche che diamo ogni giorno per evitare di affrontare i problemi reali. Dietro queste parole si può nascondere il lavoro sommerso, persone costrette a lavorare anche oltre i 70 anni, la fretta che aumenta il rischio di incidenti in itinere e molte altre criticità troppo spesso ignorate.
La mancanza di benessere lavorativo è il riflesso di un disordine più ampio, quello del mondo in cui viviamo oggi. In Italia osserviamo un sistema che ha smesso di guardare alla collettività e che tende invece a isolare gli interessi di pochi. In questo contesto si inseriscono dinamiche ormai ricorrenti: incidenti e morti sul lavoro, alimentati da una logica in cui la tutela delle persone viene sacrificata in nome del profitto.
A tutto ciò si aggiunge l’assenza di misure efficaci di controllo da parte delle istituzioni, accompagnata da una grave carenza di risorse destinate alla salute psicologica, soprattutto per i disturbi di media e grave entità. Eppure, la strada è chiara: investire in un lavoro regolare, stabile, adeguatamente retribuito e qualificante rappresenterebbe già un passo decisivo verso un reale benessere condiviso.
Per questo riteniamo che il concetto, spesso abusato, di “cultura della sicurezza” debba andare di pari passo con una profonda rifondazione della “cultura del lavoro”.
Sappiamo che gli strumenti a nostra disposizione come Ente del Terzo Settore sono limitati e spesso ostacolati da politiche restrittive. Ma questo non ha fermato, né fermerà, la nostra determinazione. Continuiamo a chiedere alle istituzioni interventi concreti e non più rimandabili: una Procura Nazionale dedicata, il rafforzamento dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, una reale sinergia tra i diversi organi di vigilanza, l’introduzione di una legge sul salario minimo e una maggiore tutela per i familiari delle vittime del lavoro.
Durante questa importante Giornata vogliamo ricordare le vittime degli incidenti sul lavoro: numeri che le statistiche continuano a confermare drammaticamente stabili, con oltre 1.000 morti ogni anno, quasi 100.000 persone colpite da malattie professionali e circa 600.000 infortuni.
Tutto questo è inaccettabile. Di fronte all’insufficienza delle risposte istituzionali, il cambiamento deve partire da noi: da tutte e tutti coloro che non accettano più uno sfruttamento ormai normalizzato e che sentono l’urgenza di unirsi, fare squadra e sostenersi reciprocamente.
E allora trasformiamo l’indignazione in azione, il dolore in responsabilità collettiva. Perché ogni numero ha un volto, ogni incidente ha una storia, e ogni vita spezzata chiama in causa tutti noi. Non possiamo più permetterci di essere spettatori.
E finché anche un solo lavoratore sarà esposto, ferito o dimenticato, il nostro impegno non potrà dirsi concluso. Perché il lavoro deve garantire vita, non metterla a rischio. Sempre.
IL PRESIDENTE TERRITORIALE ANMIL Biella
Mauro Lora Moretto

25/03/2026

𝟒 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨. 𝐎𝐩𝐞𝐫𝐚𝐢 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐋𝐨𝐦𝐛𝐚𝐫𝐝𝐢𝐚 𝐞 𝐏𝐢𝐞𝐦𝐨𝐧𝐭𝐞

Quattro feriti accertati, quattro lavoratori in ospedale per l’insicurezza del lavoro che stavano svolgendo. Il nostro impegno è di dare seguito a queste notizie che spesso si risolvono con l’oblio dell’informazione. L’ANMIL regionale e territoriale è a immediata e piena disposizione dei lavoratori coinvolti e delle loro famiglie.

▪️ Operaio precipita da 6 metri di altezza in un cantiere di Milano.
▪️ Operaio rimane con il braccio incastrato in un tornio a Lungavilla (Pavia)
▪️ Operaio cade dalla bisarca di un mezzo pesante ad Arena Po (Pavia)
▪️ Operaio cade da una scala a pioli a Valdilana (Biella).

ANMIL Milano
Anmil Biella

24/12/2025

“𝐀𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝟏”, 𝐢𝐥 𝐜𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨.
11 dicembre 2025 – Quando ieri al cinema Mancini di Monterotondo si sono spente le luci alle 20, la serata non ha più avuto l’aria di un semplice appuntamento cinematografico, ma quella di un momento di attenzione collettiva su un tema che continua a interrogare il Paese: la sicurezza sul lavoro. L’appuntamento rientra nel percorso “Per una cultura del lavoro sicuro” e proponeva l’anteprima nazionale di Articolo 1, il documentario di Luca Bianchini già selezionato alle Giornate degli Autori della 82ª Mostra del Cinema di Venezia, un’opera che affronta la realtà delle morti e degli infortuni sul lavoro, dando volto e voce a quelle storie che troppo spesso restano inghiottite nelle statistiche.
Per continuare a leggere la news, clicca qui: https://www.anmil.it/anmil/articolo-1-il-cinema-per-rimettere-al-centro-la-sicurezza-sul-lavoro/

Indirizzo

Via Lorenzo Delleani, 35
Biella
13900

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 12:30
14:30 - 17:30
Mercoledì 09:00 - 12:00
Giovedì 09:00 - 12:30
14:30 - 17:00

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