28/04/2026
GIORNATA MONDIALE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO
28 aprile 2026
Cari soci e assistiti ANMIL,
I rischi psicosociali al centro della campagna dellโOrganizzazione Internazionale del Lavoro per questo 28 aprile sono temi fondamentali, che non possiamo permetterci di sottovalutare.
Come Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del lavoro, sentiamo il dovere di porci una domanda cruciale: come possiamo promuovere il benessere psicosociale su larga scala in un Paese in cui il mobbing รจ amplificato dal lavoro su piattaforma e dal dominio degli algoritmi? Un Paese in cui crescono in modo allarmante i casi di burnout tra il personale sanitario, e dove, nel 2024, si รจ registrato un aumento significativo delle aggressioni sul posto di lavoro, spesso perpetrate da esterni e che colpiscono soprattutto le lavoratrici?
La campagna ANMIL in occasione di questo 28 aprile รจ semplice ma diretta: parte da una domanda che tutti conosciamo, โcome va al lavoro?โ, e porta alla luce quelle risposte automatiche che diamo ogni giorno per evitare di affrontare i problemi reali. Dietro queste parole si puรฒ nascondere il lavoro sommerso, persone costrette a lavorare anche oltre i 70 anni, la fretta che aumenta il rischio di incidenti in itinere e molte altre criticitร troppo spesso ignorate.
La mancanza di benessere lavorativo รจ il riflesso di un disordine piรน ampio, quello del mondo in cui viviamo oggi. In Italia osserviamo un sistema che ha smesso di guardare alla collettivitร e che tende invece a isolare gli interessi di pochi. In questo contesto si inseriscono dinamiche ormai ricorrenti: incidenti e morti sul lavoro, alimentati da una logica in cui la tutela delle persone viene sacrificata in nome del profitto.
A tutto ciรฒ si aggiunge lโassenza di misure efficaci di controllo da parte delle istituzioni, accompagnata da una grave carenza di risorse destinate alla salute psicologica, soprattutto per i disturbi di media e grave entitร . Eppure, la strada รจ chiara: investire in un lavoro regolare, stabile, adeguatamente retribuito e qualificante rappresenterebbe giร un passo decisivo verso un reale benessere condiviso.
Per questo riteniamo che il concetto, spesso abusato, di โcultura della sicurezzaโ debba andare di pari passo con una profonda rifondazione della โcultura del lavoroโ.
Sappiamo che gli strumenti a nostra disposizione come Ente del Terzo Settore sono limitati e spesso ostacolati da politiche restrittive. Ma questo non ha fermato, nรฉ fermerร , la nostra determinazione. Continuiamo a chiedere alle istituzioni interventi concreti e non piรน rimandabili: una Procura Nazionale dedicata, il rafforzamento dellโIspettorato Nazionale del Lavoro, una reale sinergia tra i diversi organi di vigilanza, lโintroduzione di una legge sul salario minimo e una maggiore tutela per i familiari delle vittime del lavoro.
Durante questa importante Giornata vogliamo ricordare le vittime degli incidenti sul lavoro: numeri che le statistiche continuano a confermare drammaticamente stabili, con oltre 1.000 morti ogni anno, quasi 100.000 persone colpite da malattie professionali e circa 600.000 infortuni.
Tutto questo รจ inaccettabile. Di fronte allโinsufficienza delle risposte istituzionali, il cambiamento deve partire da noi: da tutte e tutti coloro che non accettano piรน uno sfruttamento ormai normalizzato e che sentono lโurgenza di unirsi, fare squadra e sostenersi reciprocamente.
E allora trasformiamo lโindignazione in azione, il dolore in responsabilitร collettiva. Perchรฉ ogni numero ha un volto, ogni incidente ha una storia, e ogni vita spezzata chiama in causa tutti noi. Non possiamo piรน permetterci di essere spettatori.
E finchรฉ anche un solo lavoratore sarร esposto, ferito o dimenticato, il nostro impegno non potrร dirsi concluso. Perchรฉ il lavoro deve garantire vita, non metterla a rischio. Sempre.
IL PRESIDENTE TERRITORIALE ANMIL Biella
Mauro Lora Moretto