Movimento Etico Tutela Animali e Ambiente

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(Movimento Etico Tutela Animali e Ambiente) è un'Associazione Onlus che si occupa di difendere gli animali ed i loro diritti, nonchè l'ambiente ed il Pianeta che ci ospita. contrasterà qualsiasi tipo di allevamento, spettacoli con animali quali circhi, palii, zoo e sagre, luoghi con animali in cattività, sperimentazione animale, caccia, pesca...

È ora di agire!

E mentre tutti discutono perdendo tempo noi ci confrontiamo con l'amministrazione comunale diRavenna per i pavoni...
11/06/2026

E mentre tutti discutono perdendo tempo noi ci confrontiamo con l'amministrazione comunale di
Ravenna per i pavoni...

Ma basta con queste fesserie di associazioni che vincono e prendono meriti...QUI NESSUNO HA VINTO NULLA, LE SOSPENSIVE S...
09/06/2026

Ma basta con queste fesserie di associazioni che vincono e prendono meriti...
QUI NESSUNO HA VINTO NULLA, LE SOSPENSIVE SONO PRASSI REGOLARI, NON SI TRATTA DI UN ANNULLAMENTO.
Le sospensive si chiedono e si ottengono quasi sempre, il problema è il seguito.

Qui si legge CHIARO UNA PROPOSTA CONCRETA DEL META.Continuate a chiamarci per cosa? Non siamo noi  lo stato, proponiamo ...
07/06/2026

Qui si legge CHIARO UNA PROPOSTA CONCRETA DEL META.
Continuate a chiamarci per cosa? Non siamo noi lo stato, proponiamo soluzioni non facciamo miracoli.

Tutti i giorni vengono uccise le cornacchie e nessuno si interessa...poi quando un caso diventa mediatico diventano tutt...
07/06/2026

Tutti i giorni vengono uccise le cornacchie e nessuno si interessa...poi quando un caso diventa mediatico diventano tutti salvatori criticando l'operato di altri...
Che dire... noi ogni giorno ci dedichiamo agli animali, non perdiano tempo ed energie in sterili critiche.
La nostra non è la soluzione migliore, è l'unica attuabile, tutto qui.

Se non si legge riportiamo dal gionale:

Cornacchia da salvare Il piano dell'ultim'ora che piace al sindaco
Il "Meta": «Proposto di togliere il nido, il Comune ha accettato»
Ma gli animalisti si spaccano c'è chi "convoca" i parlamentari
3 Minuti di Lettura
LA GIORNATA
PORDENONE Trovare una soluzione senza che nessuno lasci le penne letteralmente è stato uno dei primi pensieri della mattinata del primo cittadino Alessandro Basso. «Se gli animalisti venissero a prendere la cornacchia madre, padre e figli tra oggi (ieri, ndr) e domani sarei la persona più felice del mondo», ha riflettuto il sindaco, ipotizzando anche che poi tutti gli animalisti non la pensassero allo stesso modo. Profezia azzeccata, ma la quadratura del cerchio non esiste. Non c'è una soluzione che accontenti i residenti che ormai devono uscire di casa in assetto da guerriglia per paura di un picchiata su anziani, bambini e disabili, e gli animalisti puristi. In mezzo, la fazione moderata che preferisce all'abbattimento il salvataggio dei cuccioli.
LA CHIAVE
Il primo cittadino Alessandro Basso avrebbe accolto quest'ultima idea proposta da Valerio Vassallo dell'Associazione Meta al fine di risolvere il problema di sicurezza pubblica. Non solo, si sarebbe preoccupato anche della salute dei piccoli, chiedendo qualora andasse in porto l'ipotesi di messa in salvo dei pulli, di tenerlo informato sulla salute degli animali, ovvero dello svezzamento che potrebbe durare un mese.
La giornata di ieri è stata un cortocircuito.
Ore 7.26: Vassallo del Movimento etico tutela animali e ambiente presenta un piano risolutivo in cui gli attivisti di Pordenone recupereranno il nido per «salvare i piccoli senza uccidere nessuno». «I genitori in questo modo afferma si allontaneranno dal luogo e il sindaco eviterà conseguenze di un abbattimento non necessario». Contatto fatto, accordo (quasi) preso. «Ci siamo messi d'accordo afferma l'animalista che ha parlato con la segreteria del sindaco sono felicissimi della soluzione che gli ho proposto e domani (oggi, ndr.) penso che ci aggiorniamo per organizzare il tutto».
GLI ALTRI
Nemmeno il tempo di cantare vittoria che si è scatenato il mondo ambientalista, con tanto di scissione dentro la stessa Meta. Stefania Caiafa, rappresentante legale dell'Associazione Avanguardianimalista Odv e aderente a "Noi Moderati", che nei giorni precedenti aveva gridato "Che nessuno tocchi la cornacchia", rincara la dose: «Che nessuno tocchi i pulli. C'è solo una cosa da fare avvisa Caiafa aspettare che crescano i piccini e nel frattempo isolare l'area con una cartellonistica per non avvicinarsi, poi quando i piccoli saranno svezzati, bisognerà con pazienza tagliare i rami alti dell'albero, così la cornacchia nidificherà altrove». Insomma, secondo questa linea, dovrebbero allontanarsi le persone e non le bestiole. «I corvidi sono intelligenti, hanno buona memoria riferisce Caiafa, collaboratrice della deputata Brambilla che per la questione ha smosso il deputato Walter Rizzetto se qualcuno ha tirato dei sassi o le ha lanciato un bastone si ricorda e lo vedrà come pericolo».
E i pulli? «Non vanno neanche sfiorati. Se sentono l'odore di umano riferisce la mamma non li riconoscerà più».
COSA SUCCEDE
Caiafa blinda la situazione e contatta i volontari Gabry e Christian di Meta per verificare che non si avvicinino al nido. «Non siamo esperti afferma Gabry siamo volontari e una volta presi i pulli e messi in un trasportino potrebbero morire durante il viaggio, così avremmo la città di Pordenone contro e dei rimorsi per tutta la vita, noi non prenderemo i cuccioli, dovrebbe farsene carico il Cras».
A questo punto l'attivista Vassallo non si perde d'animo. «Se il sindaco ha in mano un'ordinanza chiarisce ha la facoltà di farla rispettare, la legge lo permette, ma è anche vero che Basso ha detto che l'uccisione sarebbe avvenuta se non ci fossero state altre soluzioni e le trappole e i dissuasori non funzionano; perciò, si deve scegliere dai due mali, soppressione o allontanare la mamma dai cuccioli e farli svezzare dall'uomo e poi portarli in libertà in un rifugio, in seguito i corvi adulti cambieranno location. Il sindaco ha parlato di metodi rapidi, definitivi e questo che ho proposto mi pare la soluzione, spero solo che il sindaco non si faccia condizionare dagli altri attivisti che devono ricordare che il corvo fa parte dei piani di abbattimento ed è predatore di altri uccelli e non ha suoi predatori con la scomparsa di aquile e gufi. Nessun giudice lo condannerà per l'abbattimento».
E per gli attivisti che si sono già sfilati? Nessun dramma. «Problema risolto - informa Vassallo ne abbiamo altri, anche nella vicina Sacile».
Sara Carnelos
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Purtroppo gli animali cuccioli non sono uno svago o una distrazione, ma un impegno:
Pappa, pulizia, accudimento e salute da garantire ai piccoli portano ancor più preoccupazioni e quindi l'effetto inadeguatezza a volte peggiora, come in questo caso. Le persone come al solito hanno passato le cure degli animaletti a noi e nel mentre un allevatore ha guadagnato a spese degli animali...
Se sentite il desiderio di un animaletto, prima contattate senza problemi il Movimento Etico Tutela Animali e Ambiente

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