12/10/2026
QUEI BOSCHI MALEDETTI DOVE SI HA IL TIMORE DI ENTRARE...
Domenica 25 ottobre si parte alla scoperta della Tomba della Regina nei boschi delle streghe di Roppolo, in provincia di Biella. Si tratta di un masso erratico di 7,20 m x 3,25 m con una cavità a foggia di tomba ma non furono ritrovati né resti umani né un corredo, vi sono 7 coppelle rotonde, due rettangolari e delle tacche per posarvi una lastra, a chiusura. Sono simili ai massi avello sul lago di Como e le tombe dei pagans trovate in Friuli Venezia Giulia. Il suo scopo è ignoto. Si può presumere un'iniziazione notturna adottata dai popoli celto-liguri in cui si era fatti sdraiare all'interno, dopo l'assunzione di sostante psicotrope, attorniati da sacerdotesse e druidi e si ricercava la visione.
Una pratica di tipo sciamanico comune a molte culture che richiama il rito dell'incubazione praticato nei tempi di Asclepio dove veniva invocato il dio Apollo e il dio Asclepio nell'Antica Grecia. Non a caso Apollo non è solo il dio del sole, ma della medicina, conoscitore delle erbe, dei rimedi e dell'arte della guarigione. Il suo nome evoca il dio anatolico Aplu, il dio etrusco Apulu, e gli Apkallu sumeri, divinità associate a culti antichi e trance mistica, sciamanica.
Nei miti sumeri si parla dei 7 Apkallu, i 7 sapienti, consiglieri antidiluviani, esseri semidivini inviati dal dio Enki per insegnare agli uomini i Me, ovvero le arti, i mestieri, il codice morale, i principi della civiltà e tra le arti, quella di lavorare il legno e i metalli. Queste divinità civilizzatrici proprio come Horus in Egitto, Saturno in Italia, e Quetzalcoatl in Messico ci riportano al mito dell'età dell'oro, un tempo mitico di prosperità e abbondanza.
NON È UN CASO CHE QUESTO ANTICO SITO SIA VICINO ALL'ANTICA MINIERA D'ORO DELLA BESSA...
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