26/08/2026
👨🎨Memo Vagaggini
📍⌛️ (Santa Fiora, 1892 - Firenze, 1955)
📜 Ritratto della sorella
🕰️ 1922 circa
🖼️ Olio su tavola, cm. 22x19
🏛️ Collezione privata
✍️Fotografato personalmente lungo il percorso espositivo della retrospettiva dedicata all’artista. La mostra è allestita nel Palazzo del Vecchio Municipio a Bibbona, è a ingresso gratuito e proseguirà fino al 25 ottobre 2026.
Conosciamo Vagaggini per i suoi paesaggi dalle campiture larghe, estese, piatte, quasi metafisiche. Una versione moderna di Vagaggini riconduce, di primo impatto, a Tofanelli.
Nei dipinti di Vagaggini c’è sempre una scenografia studiata nei minimi dettagli, capace di restituire un senso di pace assoluta e di calma. Non ci ha abituati ai ritratti, men che meno ad opere in grado di restituire la potenza che esprime questo sguardo.
C’è un approccio al ritratto quasi impetuoso, che sembra fermato in pochi istanti: ha messo dentro il carattere, lo stile, la bellezza della sorella, poi ha curato il prosieguo mantenendo vive quelle prime impressioni, nel tempo che gli è stato necessario.
Il copricapo è forse l’elemento che ci manda fuori strada verso l’Art Déco, soprattutto nella geometrizzazione e nella stilizzazione delle forme. Ma è nell’influenza casoratiana che trovo la chiave di lettura più forte: quel classicismo arcaizzante così evidente nel volto frontale, nella costruzione dei piani e nella fissità della figura, che sembra quasi sottrarla al tempo.
È una pittura che parte da un volto reale e lo trasforma in una presenza sospesa e stranamente inquieta. Ed è proprio questa sospensione, insieme alla nitidezza delle forme e all’assenza di qualsiasi cedimento naturalistico, che porta questo ritratto dentro il clima del Ritorno all’ordine e, più precisamente, verso quella particolare declinazione che negli anni Venti prenderà il nome di Realismo Magico.