17/11/2024
Colletta finita. Tutto, adesso, rallenta.
L’adrenalina della giornata cede il posto alla quiete. È il momento, questo, del silenzio. Della riflessione, intima e introspettiva. Si ripensa alle emozioni provate, agli sguardi incrociati, alle persone incontrate. Una sensazione simile a quella che si prova tornati a casa, dopo un lungo viaggio.
Difficile a dirsi. Come spiegare la nostalgia di qualcosa che non sappiamo bene cosa sia, dove sia. Come spiegare tutto questo?
Viviamo in un mondo in cui si fa a gara a chi urla più forte, a chi corre più veloce, un mondo dove “di più” sembra essere sempre meglio, un mondo frenetico dove ci si affanna rincorrendo cose che ci lasciano con un bisogno di significato che resta incolmato. In questo mondo, quanto rumore può fare il silenzio?
Ore sospese, queste. Uno stato come di attesa, un’attesa consapevole e densa di domanda, che apre alla speranza che il nostro cuore trovi risposta. Una risposta che da qualche parte c’è. Ci deve essere. Adesso, finita Colletta, ho la netta sensazione che sia così.
Anche quest’anno, anche stavolta: grazie! 🧡