Comunità "Sentiero Speranza" Biancavilla

Comunità "Sentiero Speranza" Biancavilla La Comunità Terapeutica "Sentiero Speranza", nata nel 1989, costituisce una risorsa in grado di elabo

All'inizio degli anni '80, in tutto il comprensorio etneo e nel territorio di Biancavilla, ha iniziato ad acquisire grande rilevanza il fenomeno del consumo di droghe, divenuto ben presto fenomeno redditizio per la criminalità organizzata. Sin da allora il territorio ha saputo fornire, rispetto alla sempre maggiore diffusione del fenomeno, una risposta efficace e concreta rappresentata dalla nasci

ta della "Comunità Terapeutica Sentiero Speranza" del gruppo Cenacolo Cristo Re. La comunità, nata nel 1989 dalla volontà e sensibilità di un gruppo di giovani donne e uomini guidati dal carismatico Mons. Giosuè Calaciura, oggi è condotta da professionisti competenti ed esperti che offrono delle strategie vincenti per elaborare l'uscita dalle dipendenze patologiche. La Comunità, infatti, è riuscita a rinnovarsi metodologicamente e ad offrire modelli terapeutici e strategie di cura che puntano alla costruzione di personalità libere dalle dipendenze, nonché sul reinserimento sociale e lavorativo dell'utenza.

Bilanci del proibizionismo dall' EUDA.
18/06/2026

Bilanci del proibizionismo dall' EUDA.

Il segretario di Forum Droghe Leonardo Fiorentini: “Un cane che si morde la coda: miliardi spesi in repressione, ma il mercato si adatta, produce nuove sostanze, aumenta la potenza e moltiplica i r…

Letture che aiutano a capire
18/06/2026

Letture che aiutano a capire

Per la Rubrica MeWe, vi presentiamo lo scritto di Elisabetta Berardi e Annamaria Pietrocola, liberamente ispirato allo spettacolo teatrale “Il male dei ricci. Ragazzi di vita e altre visioni” di Fabrizio Gifuni.

"Il male dei ricci, spettacolo ideato e interpretato da Fabrizio Gifuni, ispirato al pensiero di Pier Paolo Pasolini, con la regia di Giuseppe Bertolucci, sembra muoversi in una zona psichica e sociale in cui il dolore della crescita non è più soltanto un conflitto evolutivo, ma una condizione di sopravvivenza.
Non siamo davanti a soggetti che non sentono, ma a soggetti che sentono troppo, e che per questo devono irrigidirsi o ritrarsi.
Il “male dei ricci” è forse proprio questo: una soggettività che si chiude perché non trova un ambiente sufficientemente affidabile dove poter deporre gli aculei".

La lettura completa dello scritto al seguente link (o nel qrcode):
https://www.cepsibo.it/index.php/cultura-e-societa/attualita-inattualita-rubrica-me-we/il-male-dei-ricci-ragazzi-di-vita-e-altre-visioni

Questione di diritti.
18/06/2026

Questione di diritti.

Grazie a Salvuccio Furnari e Filadelfio Grasso che hanno organizzato, vi presentiamo questa serata presso le nostre comu...
17/06/2026

Grazie a Salvuccio Furnari e Filadelfio Grasso che hanno organizzato, vi presentiamo questa serata presso le nostre comunità.

17/06/2026
17/06/2026

La certezza della pena dovrebbe significare costruire quei percorsi di reinserimento sociale che portino le persone a non commettere altri reati una volta fuori. Questo è infatti il compito che la Costituzione conferisce proprio alle pene e, a ben vedere, è un qualcosa che farebbe bene a tutti: alle persone detenute che possono pensare ad una vita lontana dal reato che hanno commesso; allo Stato che avrebbe meno pressioni su carceri, tribunali e forze di polizia; ai cittadini, che ne beneficerebbero in termini di maggiore sicurezza reale.

Allo scorso dicembre il 59,2% delle persone detenute nelle carceri italiane aveva già avuto almeno una precedente esperienza detentiva. Solo il 40,8% è alla prima carcerazione.
Sono numeri che portano a porre una domanda fondamentale: il carcere sta davvero riuscendo a interrompere il percorso che porta alla reiterazione dei reati?
La sicurezza non si misura soltanto dal numero di anni trascorsi dietro le sbarre, ma dalla capacità di accompagnare le persone verso una vita diversa una volta fuori.

Gli studi sui percorsi di esecuzione penale mostrano che quando la pena è accompagnata da lavoro, formazione, responsabilizzazione e legami con la società, diminuisce il rischio di tornare nel circuito penale.
Un carcere che si limita a contenere persone fino al fine pena, senza costruire percorsi di cambiamento, rischia di produrre nuova insicurezza.

Di carcere e recidiva abbiamo parlato nel nostro ultimo rapporto --> https://www.rapportoantigone.it/ventiduesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione/carcere-e-recidiva/

16/06/2026

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi aderisce quest’anno per la prima volta al Roma Pride.

𝐂𝐎𝐒𝐈̀ 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐒𝐄𝐈 rappresenta il diritto di ogni persona a essere riconosciuta, accolta e rispettata nella propria identità, nei propri affetti e nel proprio progetto di vita, senza stigma, discriminazioni o pregiudizi.

L’articolo 4 del Codice Deontologico degli Psicologi impegna la professione al rispetto della dignità, dell’autodeterminazione e dell’autonomia della persona, e al contrasto di ogni forma di discriminazione.

Per questo il 20 giugno saremo al Roma Pride per rappresentare nello spazio pubblico i diritti di ogni persona e i valori del nostro lavoro quotidiano: rispetto, ascolto, inclusione e tutela della dignità di ogni persona.

13/06/2026

Mag282026ArticoliNews“Il progetto si propone di descrivere attraverso delle fotografie, la condizione di sofferenza psicologica, a metà strada tra le nevrosi e le psicosi, spesso conseguenza di traumi infantili quali negligenza, abbandono, abuso. Un passato che non si esaurisce nel tempo, ma cont...

12/06/2026

Sono almeno tre i feriti di una sparatoria avvenuta la notte scorsa nel rione San Giovanni Galermo, nella periferia nord-ovest di Catania.

Indirizzo

Strada Provinciale 80, Contrada Croce Al Vallone
Biancavilla
95033

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