La Via del Cambiamento

La Via del Cambiamento Viaggio interiore, condivisione, trasformazione. Ritornare a sé.

Cosa ne pensate?" 'Lo faccio per risvegliarti.' No. Spesso lo fai per sentirti sveglio tu.Quasi sempre questa giustifica...
05/02/2026

Cosa ne pensate?

" 'Lo faccio per risvegliarti.' No. Spesso lo fai per sentirti sveglio tu.

Quasi sempre questa giustificazione -piuttosto diffusa- arriva dopo un giudizio espresso con assoluta sicurezza, spacciato per intuizione superiore. Ma se davvero l’obiettivo è il risveglio, questa è una delle modalità meno efficaci che esistano.

Da psicologo, posso dirlo chiaramente: la consapevolezza non si impone, ma si accompagna. La presa di consapevolezza è un processo delicato. È come svegliare una persona che dorme: puoi farlo con rispetto e gentilezza, permettendole di orientarsi, oppure puoi prenderla a padellate dicendole che lo fai per il suo bene. Nel secondo caso, non ottieni consapevolezza. Ottieni disorientamento. Oppure obbedienza.
Quando una persona arriva a vedere qualcosa con i propri tempi -anche attraversando resistenze e difese, che non sono nemici ma protezioni- allora ciò che scopre diventa parte di lei. La rende più autonoma, più stabile, più libera anche quando ha chiesto aiuto a qualcuno, perché il suo ruolo è stato fondamentale.
Quando invece qualcuno le consegna “la verità”, spesso succede altro: si crea dipendenza, si crea inferiorità. Si rimane legati a qualcuno che ti dice come stanno realmente le cose (ammesso che lo sappia veramente). Non è risveglio. È delega. Magari a parole è d’accordo, ma questo non significa reale integrazione. Spesso non significa neanche maggiore consapevolezza.

E vale la pena dirlo: atteggiamenti del genere raccontano spesso molto più dell’insegnante che dell’allievo. Possono nascondere aggressività non riconosciuta, bisogno di sentirsi speciali, difficoltà a tollerare la complessità o a rispettare i confini degli altri. Quello che oggi viene elegantemente chiamato “ego spirituale”. Naturalmente non è sempre così. Ma succede abbastanza spesso da meritare attenzione.
Se qualcuno si giustifica dicendo che ti sta risvegliando… forse sta facendo tutt’altro. La reale consapevolezza porta con sé maggiore autonomia e potere. Non maggiore dipendenza da chi dice di vedere più lontano.

Buon “risveglio”, graduale e nel rispetto dei tuoi tempi.
O anche buon addormentamento: anche questo a volte serve.'

Dott. Luca Bertoni

Il sintomo è il punto in cui ciò che non vediamo di noi si fa materia.È una risposta biologica intelligente a qualcosa c...
28/01/2026

Il sintomo è il punto in cui ciò che non vediamo di noi si fa materia.
È una risposta biologica intelligente a qualcosa che non stiamo guardando.

La Decodifica Psicosomatica Analogica Integrata (DPAI) è il risultato di un lungo percorso, fatto di studio, ricerca e, soprattutto, di esperienza vissuta.

Anni di formazione in ambito medico e naturopatico, corsi di approfondimento, studio del linguaggio del corpo e del pensiero analogico si sono intrecciati al mio percorso personale e al lavoro con le persone che accompagno nei loro processi di consapevolezza e crescita.
Nel tempo ho imparato che non esistono sintomi da interpretare in astratto, ma persone da ascoltare attraverso ciò che il corpo manifesta.

La teoria, a un certo punto, non mi è più bastata.
Avevo bisogno di un metodo che tenesse insieme rigore, visione olistica ed esperienza reale.
Per questo, passo dopo passo, è nata la DPAI: un modo di leggere il sintomo come un'indicazione preziosa e il corpo come una mappa che ci indica il cammino per tornare a essere chi davvero siamo.

Domani sera aprirò uno spazio online per portare le basi di questo approccio.
Non sarà un incontro solo frontale, ma un momento di condivisione e confronto, in cui le domande, le risonanze e le esperienze potranno trovare spazio.
Un tempo per ascoltare, riflettere insieme e iniziare a guardare il corpo da una prospettiva diversa, più ampia e integrata, perché ogni disagio fisico prende senso solo dentro la storia di chi lo vive.

Seminario online gratuito
Dal sintomo al senso – le basi della DPAI
29 gennaio ore 20,00 (via Zoom)

Partecipazione gratuita
Per partecipare: https://forms.gle/o654Z316XVPWfbhz8

Oggi ho ricevuto una telefonata da una persona interessata al Weekend del Cambiamento.Nel raccontarmi la sua storia è em...
28/01/2026

Oggi ho ricevuto una telefonata da una persona interessata al Weekend del Cambiamento.
Nel raccontarmi la sua storia è emerso che lavora per una multinazionale e che sta iniziando a rendersi conto di quanto il lavoro la stia, poco a poco, fagocitando.
Mentre la ascoltavo mi sono accorto di quanto quelle parole mi stessero facendo da specchio.
È bastato un attimo, un vero e proprio click, per ritrovarmi vent’anni indietro.
Ho vissuto anch’io una situazione molto simile.

Per molti anni ho lavorato in grandi aziende editoriali. Era un lavoro che mi piaceva, che mi nutriva e nel quale mi sentivo riconosciuto.
Col passare del tempo, però, ho iniziato a comprendere che insieme alla passione stava crescendo anche un’identificazione profonda con quel ruolo.
Lavorare per una grande azienda appagava il mio bisogno di riconoscimento. Poco a poco ero diventato quello che oggi definisco “aziendalista”: arrivavo in ufficio prestissimo ed ero tra gli ultimi ad andarmene, aumentando sempre di più il carico di lavoro.

All’inizio tutto questo sembrava funzionare.
Mi sentivo valorizzato, visto.
Ma lentamente ho iniziato a perdere me stesso.
Il lavoro occupava sempre più spazio.
E io?
Io mi stavo perdendo dentro un gioco di bisogni disfunzionali, e la cosa più difficile è che tutto questo avveniva in modo inconsapevole. Non me ne rendevo conto.

Oggi posso vedere con chiarezza quanto stessi andando avanti con il pilota automatico, senza presenza.
Non posso dire che il cambiamento sia arrivato all’improvviso con una grande consapevolezza.
Quello che è successo, piuttosto, è che ho iniziato a mettere dei confini. Confini sani.

Quei confini hanno creato, poco a poco, lo spazio necessario perché potessi riemergere e ritrovare me stesso. Mi hanno aiutato a comprendere meglio quali fossero i miei bisogni e quanto sia fondamentale sapere chi siamo e cosa è davvero importante per noi.
Mettere quei paletti è stato anche l’inizio del mio cammino di cambiamento, che nel tempo mi ha portato a fondare il progetto Tempo di Vivere. Ma questa è un’altra storia.

Durante il Weekend del Cambiamento parleremo anche di confini:
di quanto siano essenziali non per separarci, ma per creare quello spazio vitale in cui possiamo tornare ad abitare noi stessi.
Ermanno

Per info 329 0218941- 333 5772199
[email protected]

Ripensando alle ultime settimane, mi accorgo di quanto siano state dense. Nel periodo di fine anno una lunga influenza m...
26/01/2026

Ripensando alle ultime settimane, mi accorgo di quanto siano state dense.
Nel periodo di fine anno una lunga influenza mi ha tenuta a letto, mentre in ecovillaggio la vita continuava intensa, con quasi 27 ospiti, incontri, attività, movimento.
E io ferma. O almeno, così sembrava.
In realtà, anche nella fatica e negli strascichi che in parte sento ancora, qualcosa stava lavorando.
All’inizio c’era la spinta a resistere, a “tornare operativa”, a recuperare il tempo perso.

Poi è arrivato un altro passo: fermarmi davvero.

Riguardando indietro, sento quanto questo modo di ascoltarmi mi abbia sostenuta.
Non perché abbia tolto la difficoltà, ma perché le ha dato un senso.
Perché mi ha permesso di non sentirmi contro la vita, ma dentro un dialogo più ampio.

Quando il corpo rallenta o ferma, cerco di ascoltare cosa sta chiedendo attenzione, dove sto forzando, che scelta sto rimandando.

È uno sguardo che non riguarda solo il corpo, ma il modo in cui vivo, scelgo, mi muovo nella vita.
Da anni faccio percorsi e consulenze sull’ascolto dei disagi fisici e dei sintomi.

Nel tempo, la teoria si è trasformata, si è arricchita, è diventata esperienza viva: personale e professionale insieme.

>> Giovedì 29 gennaio alle 20,00 aprirò uno spazio di condivisione a partecipazione libera.

Quando le persone che seguo mi chiedono "Ma quando si finisce?" e io rispondo "Mai..."mi ritrovo davanti sguardi spavent...
22/01/2026

Quando le persone che seguo mi chiedono "Ma quando si finisce?"
e io rispondo "Mai..."
mi ritrovo davanti sguardi spaventati e volti delusi.

"E tu come fai a voler scavare continuamente dentro di te?"

"Mi sento un po' Indiana Jones in cerca di misteri e tesori e sono sostenuta da una forza antica e potente: la Curiosità!"

Non posso promettere che sia facile, non posso dire che sia sempre piacevole, ma ogni frammento di libertà interiore riconquistata ha una potenza che immagino pari a quella dell'esplosione di una supernova (o di un warmhole... cit riservata ai nerd 🤪) .. e ne vale la pena, c***o se ne vale la pena!

Ho trovato un nuovo hashtag per i miei percorsi individuali e di gruppo
😂

SEMINARIO GRATUITO: “Dal sintomo al senso: le basi della Decodifica Psicosomatica Analogica Integrata”,Questa sera, 17 d...
17/12/2025

SEMINARIO GRATUITO: “Dal sintomo al senso: le basi della Decodifica Psicosomatica Analogica Integrata”,
Questa sera, 17 dicembre Ore 20.00 – Online (Zoom)

Iscrizione qui:
https://forms.gle/o654Z316XVPWfbhz8

Ci sono momenti in cui la vita ci indica qualcosa che non vogliamo o non riusciamo a vedere.
Continuiamo ad andare avanti, ma qualcosa dentro inizia a chiedere attenzione. Quando questo accade, spesso è il corpo a farsi portavoce. Attraverso il disagio, i sintomi, le tensioni che emergono e insistono, ci segnala che è tempo di fermarsi e ascoltare.

Il punto non è combattere ciò che sentiamo, ma comprendere cosa sta cercando di indicarci.

Con la Decodifica Psicosomatica Analogica Integrata (DPAI) si impara a fare proprio questo: osservare il disagio fisico come un linguaggio, coglierne il significato simbolico e collegarlo al momento di vita che stiamo attraversando, per ritrovare direzione e coerenza nel modo in cui viviamo e agiamo.

IN STAMPA LE PRIME 100 COPIE!!!!"Non è mai troppo tardi per avere un'infanzia felice" Medicine Story Finalmente in itali...
30/11/2024

IN STAMPA LE PRIME 100 COPIE!!!!

"Non è mai troppo tardi per avere un'infanzia felice"
Medicine Story

Finalmente in italiano
"I FIGLI DELLA LUCE DEL MATTINO"
favole per grandi e piccini di
Manitonquat - Medicine Story

traduzione di Valeria Roccati e Fulvio Bonardi
revisione traduzione: Giordano Quintavalle
revisione bozze: Tania Modolin, Ermanno Salvini, Massimo Tagliati e Giordano Quintavalle.
Illustrazioni interne e immagine di copertina: Andrea Malgeri Selvatico Lapis
Progetto grafico: Max Massimo Tagliati.

Questo libro raccoglie undici favole tramandate dalle tradizioni orali della tribù Wampanoag del Massachusetts meridionale. Profondamente commoventi, ricche di significato e, allo stesso tempo, piene di umorismo, queste storie raccontano le origini del mondo, l'antica storia dei Wampanoag, i modi in cui lo spirito Maushop aiutò i primi esseri umani affrontando l'esperienza umana del dilemma della morte, della guerra, delle quattro stagioni e della migrazione.

Per prenotare in anteprima la tua copia, compila il modulo
https://forms.gle/BnCw8JSpk7sTnXSS6

L'offerta natalizia scade il 31 dicembre o a esaurimento copie!

I proventi del libro saranno devoluti a Circleway Network Eu

Da un po' di tempo mi sto interessando all'approccio "psicoludico", una modalità che aiuta l'emersione delle parti incon...
19/11/2024

Da un po' di tempo mi sto interessando all'approccio "psicoludico", una modalità che aiuta l'emersione delle parti inconsce e subconsce tramite un approccio espressivo che passa dall'arte, dalla musica e dalla interpretazioni di soggetti figurativi. Uso molto le carte del Dixit, un gioco da tavola con illustrazioni evocative.
Sto inserendo questa modalità di lavoro anche all'interno del gruppo comunitario, per trovare nuove possibilita per portar fuori la nostra interiorità e per confrontarci. Qualche settimana fa, noi adulti del nucleo ci siamo dedicati due giornate intere per lavorare su un intento comune che fosse supportato dagli intenti indiviudali di ciascuno. Lo abbiamo fatto tramite il Gioco della Trasformazione, un "gioco" evolutivo che permette di andare in profondità con leggerezza, attraversando i vari livelli dell'Essere (fisico, emotivo, mentale e spirituale) ed esplorando qualità, risorse, ostacoli e consapevolezze che emergono via via che si procede nell'esplorazione dell'intento.
Durante l'ultimo modulo del percorso di crescita personale che io ed Ermanno accompagniamo come facilitatori, abbiamo scelto di fare una ricapitolazione di quest'anno di lavoro tramite le carte illustrate e gli ostacoli, le risorse e le qualità del Gioco della Trasformazione.
Nel pescare la qualità che avrebbe accompagnato i miei prossimi passi è uscita la SINTESI.
L'immagine associata era un angioletto che contempla un arcobaleno... non mi è stato subito chiaro il significato, ma ho lasciato che quello spunto potesse sedimentare in me.
Ultimamente mi capita spesso di non capire immediatamente il messaggio nascosto dietro alle metafore o alle parole che mi arrivano in meditazione o durante le mie pratiche.
In passato mi sarei accanita nella ricerca, ma in questi ultimi mesi lascio semplicemente che la comprensione arrivi senza necessariamente metterci di mezzo la testa.
Oggi stavo approfondendo alcuni concetti sull'olosomatica e la psicosomatica olistica per la preparazione dei seminari online che terrò le prossime settimane ed è arrivata questa frase
"La totalità è la sintesi e non la somma delle parti" [V.Giraudo]
Il significato è che, usando il metodo analitico, scompongo ogni situazione nei suoi elementi base. Può sembrare una facilitazione, di primo acchito, ma utilizzando unicamente questo metodo, che procede per ipotesi e deduzioni, rischio di perdere un dato importantissimo: la relazione tra le parti.
Et voilà... la Vita mi ha risposto... la SINTESI che accompagnerà i miei prossimi passi è la capacità di vedere dall'alto, non solo i pezzetti di una situazione, non solo le parti, ma ciò che le attrae una all'altra..
Qui arriva la comprensione che ciò che accade non ha una sola direzione (azione -> re-azione), ma che è la copresenza della re-azione presente in potenza dentro di me che attira quell'azione... un loop infinito che continua a ingabbiarci fino a quando uno degli "agenti" sottrae la propria parte da quel circolo, rompendolo e permettendo l'evoluzione di sé e di tutti gli altri.
"La libertà è presente nella natura in misura direttamente proporzionale alla complessità. Gli organismi viventi sono in grado di autodeterminarsi, di metabolizzare e interiorizzare le influenze esterne.
Per questo la libertà è l’essenza dell’universo.
L’evoluzione segna la via di fuga dalla prigionia della materia alla libertà dello Spirito." [N.Giraudo]
Come esseri umani abbiamo la possibilità di far diventare la nostra evoluzione una scelta cosciente per essere davvero liberi.

"In ogni organo è iscritta una parte del nostro progetto di Vita; in essi si depositano i nostri pensieri e vengono espr...
18/11/2024

"In ogni organo è iscritta una parte del nostro progetto di Vita; in essi si depositano i nostri pensieri e vengono espresse e trattenute le nostre emozioni"
Il 25 novembre e il 2 dicembre, alle ore 20,30
gli ecovillaggi Tempo di Vivere e Albero della Vita, vi aspettano
per il ciclo di Seminari gratuiti
IL CORPO, UNA PORTA DI ACCESSO ALLA CONSAPEVOLEZZA INTERIORE.
Per partecipare
https://bit.ly/corpo-onl

“Ogni Passo Conta - L’Essenza dell’Unione”Ogni nostro passo ha un impatto sugli altri, e l’unione è la vera essenza del ...
14/11/2024

“Ogni Passo Conta - L’Essenza dell’Unione”
Ogni nostro passo ha un impatto sugli altri, e l’unione è la vera essenza del nostro essere qui.
L’Ecomuseo della Vettabbia e dei Fontanili, nato per valorizzare i Comuni del basso milanese, sta per compiere cinque anni.
Anni di dedizione e amore per far conoscere la storia del suo territorio, valorizzare le tradizioni contadine, recuperare pratiche agricole non contaminate e creare occupazione sostenibile nel rispetto dell’ambiente.
L'obiettivo primario è servire, tutelare e preservare il territorio, lasciando un’eredità significativa alle generazioni future. La comprensione profonda è che chi si dedica a una comunità deve cogliere l’“anima” del territorio, lo “spirito del luogo”, il genius loci, l’essenza spirituale che lega la dimensione materiale a quella immateriale, rendendo sacro lo spazio abitato da un soffio di anima.
L’anima del territorio implica anche una scelta di campo: scegliere di prendersi cura del bene comune, della vita collettiva e dei bisogni della comunità ha a che fare con l’amore.
Come entrare in sintonia con il genius loci? L'Ecomuseo si è ispirato a James Hillman, fondatore della psicologia archetipica, che afferma che ognuno ha un carattere unico e una vocazione da realizzare.
Hillman definisce “la teoria della ghianda,” l’idea che le nostre vite abbiano un’immagine guida, proprio come il destino della quercia è contenuto in una piccola ghianda. È un mito, secondo il quale veniamo al mondo con un destino.
L’anima non è un percorso da vivere in solitudine ma una danza collettiva, un cammino di crescita e connessione. Anche un gesto semplice come piantare un fiore perde di significato se vissuto solo per godimento individuale. Il nostro cammino di crescita è profondamente legato alla connessione con gli altri, e spesso fraintendiamo il lavoro su noi stessi come un percorso solo individuale. Invece, siamo qui per vivere uno scopo più ampio: l’unione, la collaborazione, la vita comunitaria.
Questo senso di vocazione, che spesso è andato smarrito, va riscoperto.
Per questo, è importante partire dal concetto che Socrate espresse come “Conosci te stesso”, perché solo creando consapevolezza si può costruire bellezza in sinergia.
Da questa spinta è nata l'idea di proporre un
Workshop per affrontare queste tematiche di persona,
grazie alla collaborazione con Il Sentiero dell'Anima, progetto nato dalla sinergia di due realtà comunitarie: Tempo di Vivere e Albero della Vita.
Il 16 novembre alle 10, vi aspettiamo presso Sinergie Culturali,
via G.Pascoli 1 - San Donato Milanese (MI)
Per info e prenotazioni:
Giada De Marni: 347 2333123
Antonio D'Elia: 328 555 6779

Indirizzo

LOC. CAMERA VECCHIA DI CALENZANO, Snc
Bettola
29021

Orario di apertura

Venerdì 19:30 - 21:30
Sabato 09:00 - 23:00
Domenica 09:00 - 17:45

Telefono

+3290218941

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando La Via del Cambiamento pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a La Via del Cambiamento:

Condividi