Asia Bergamo

Chiama Indicazioni Sito Web

Asia Bergamo Basta persone senza casa, Basta case senza persone

L’Associazione Inquilini e Abitanti Bergamo (As.I.A.) è un sindacato di lotta per il diritto alla casa e all’abitare, composto di persone che quotidianamente, insieme, lottano perché ogni essere umano possa vivere sotto un tetto, possa abitare i territori che vuole e assieme alle persone che desidera, affermando che la dignità di chiunque viene prima di ogni interesse economico. Viviamo oggi un periodo in cui migliaia di famiglie vengono sfrattate o si vedono pignorare la casa dalla banca perché hanno perso il posto di lavoro, un periodo in cui cresce una generazione di giovani costretti a rimanere in casa dei genitori a oltranza perché il lavoro non lo trovano o, se lo trovano, è precario, mentre decine di migliaia gli alloggi, pubblici e privati, vengono tenuti vuoti per l’interesse di pochi, e i territori vengono sempre più consumati da opere inutili e costose al solo scopo di distribuire appalti. As.I.A. è lo spazio in cui le persone che vivono questa realtà si incontrano e si organizzano perché insieme è possibile riappropriarsi di quei diritti primari – casa e reddito in primo luogo – che oggi ci vengono sottratti. SPORTELLO CASA/LAVORO/CAF
- Lunedì e mercoledì dalle 14.00 alle 19.00
in Via Rampinelli 8, Bergamo
- Venerdì dalle 10.00 alle 16.00
in Via Decò e Canetta 25, Seriate

CONTATTI
Telefono: 3516063287-3423789467
Mail: [email protected]

🔴 NOI NON CE LA FACCIAMO PIÙ! BASTA RINCARI, BASTA AFFITTI ALLE STELLE, BASTA SFRATTI!DOMANI, GIOVEDÌ 15 OTTOBRE, ALLE O...
14/10/2026

🔴 NOI NON CE LA FACCIAMO PIÙ! BASTA RINCARI, BASTA AFFITTI ALLE STELLE, BASTA SFRATTI!

DOMANI, GIOVEDÌ 15 OTTOBRE, ALLE ORE 15:30, TUTTI E TUTTE DAVANTI AL COMUNE DI SERIATE!

AUMENTA TUTTO, TRANNE I NOSTRI STIPENDI!
Aumentano le bollette della luce e del gas, aumenta la benzina, aumentano gli affitti e il costo della vita. Ogni mese diventa sempre più difficile arrivare alla fine, pagare le bollette, fare la spesa e mantenere una casa.

LE FAMIGLIE SONO STANCHE! NON SI PUÒ PIÙ ANDARE AVANTI COSÌ!

E mentre sempre più persone non riescono a sostenere queste spese e rischiano di perdere la propria abitazione, l'Amministrazione comunale di Seriate continua a girarsi dall'altra parte, senza dare risposte concrete alle famiglie sotto sfratto che non riescono a trovare un'altra casa.

DOMANI PORTIAMO LE TENDE DAVANTI AL COMUNE! ⛺
Le tende saranno il simbolo di una situazione ormai insostenibile e della nostra lotta per il diritto alla casa.

BASTA FAMIGLIE LASCIATE SOLE! BASTA SFRATTI SENZA SOLUZIONI!

📍 DAVANTI AL COMUNE DI SERIATE
📅 GIOVEDÌ 15 OTTOBRE
🕞 ORE 15:30

✊ NON VOGLIAMO PROMESSE, VOGLIAMO RISPOSTE CONCRETE! LA CASA È UN DIRITTO, NON UN PRIVILEGIO!

CON IL CAROVITA E GLI STIPENDI DA FAME FINIREMO TUTTI A VIVERE IN TENDA!PORTIAMO LE TENDE DAVANTI AL COMUNE DI SERIATE!G...
12/10/2026

CON IL CAROVITA E GLI STIPENDI DA FAME FINIREMO TUTTI A VIVERE IN TENDA!

PORTIAMO LE TENDE DAVANTI AL COMUNE DI SERIATE!

GIOVEDÌ 15 OTTOBRE 2026
ORE 15:30
DAVANTI AL COMUNE DI SERIATE
PORTA ANCHE TU UNA TENDA! FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE!

Una piazza di tende per denunciare che sempre più famiglie non riescono più a permettersi una casa!

Giovedì 15 ottobre, insieme alle cittadine e ai cittadini di Seriate, organizziamo un PRESIDIO CON LE TENDE DAVANTI AL COMUNE per lanciare un messaggio forte e chiaro alle istituzioni:

CON GLI STIPENDI SEMPRE PIÙ BASSI E IL COSTO DELLA VITA SEMPRE PIÙ ALTO, DOVE DOVREMMO ANDARE A VIVERE? IN TENDA?

Non è una provocazione fine a sé stessa. È la denuncia di un'emergenza sociale che sta diventando insostenibile.

UN MESE DI RINVIO NON È UNA SOLUZIONE!

Il 6 ottobre, grazie alla mobilitazione di ASIA-USB, lo sfratto di una famiglia di Seriate, con un figlio minorenne, è stato rinviato al 5 novembre.

Tra poche settimane questa famiglia rischierà nuovamente di essere buttata in mezzo alla strada, senza una soluzione abitativa.

Giovedì pomeriggio incontreremo l'Amministrazione comunale e i Servizi Sociali proprio per chiedere una risposta concreta.

Vogliamo una soluzione abitativa dignitosa prima che scada il rinvio dello sfratto. Non accetteremo altre promesse senza impegni precisi!

MA QUESTA È LA BATTAGLIA DI TUTTI!

Oggi sempre più famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese.

Aumentano gli affitti, pesano le bollette della luce e del gas, la benzina e la spesa quotidiana. Gli stipendi non bastano più.

Si lavora per pagare l'affitto e spesso non rimane abbastanza nemmeno per vivere dignitosamente!

Anche gli studenti fuori sede non riescono più a permettersi una stanza a Bergamo e in provincia, perché i prezzi degli affitti sono diventati proibitivi.

Il mercato privato della casa sta escludendo sempre più persone.

NON È POSSIBILE CHE AVERE UN TETTO SOPRA LA TESTA SIA DIVENTATO UN PRIVILEGIO!

PER QUESTO GIOVEDÌ PIANTIAMO LE TENDE!

Invitiamo tutte e tutti a portare una tenda e a montarla davanti al Comune di Seriate.

Una tenda per ogni famiglia che rischia lo sfratto.

Una tenda per chi lavora ma non riesce a pagare l'affitto.

Una tenda per i pensionati che non arrivano a fine mese.

Una tenda per gli studenti che non possono permettersi una stanza.

Una tenda per chi è stanco di scegliere tra pagare le bollette, fare la spesa o mantenere un tetto sopra la testa.

OGNI TENDA SARÀ UN MESSAGGIO CHIARO ALLE ISTITUZIONI: NON POSSIAMO PIÙ ANDARE AVANTI COSÌ!

Vogliamo che l'Amministrazione comunale veda con i propri occhi cosa significa lasciare le persone senza una soluzione abitativa.

DAL PRESIDIO CHIEDIAMO RISPOSTE PRECISE:

- Una soluzione abitativa immediata e dignitosa per la famiglia sotto sfratto.
- Interventi concreti per impedire che altre famiglie finiscano in strada.
- Più case popolari e politiche abitative pubbliche.
- Affitti sostenibili per famiglie, lavoratori, giovani e studenti.

NON VOGLIAMO TENDE PER VIVERE. VOGLIAMO CASE IN CUI VIVERE!

02/10/2026
SERIATE, LA CRISI ABITATIVA È STRUTTURALE!VENERDÌ 18 SETTEMBRE ORE 18.00 PRESIDIO DAVANTI AL COMUNEQuella abitativa non ...
15/09/2026

SERIATE, LA CRISI ABITATIVA È STRUTTURALE!
VENERDÌ 18 SETTEMBRE ORE 18.00 PRESIDIO DAVANTI AL COMUNE

Quella abitativa non può più essere definita un’emergenza. È un problema strutturale che ci trasciniamo da oltre un decennio, frutto dell’assenza di una vera politica pubblica sulla casa e del progressivo arretramento dell’edilizia residenziale pubblica.

Negli ultimi anni gli affitti sul mercato privato sono aumentati, mentre salari, pensioni e redditi sono rimasti sostanzialmente fermi. Per molte famiglie trovare un appartamento a prezzi sostenibili è diventato sempre più difficile e, quando si perde il proprio alloggio, trovare una soluzione alternativa è spesso quasi impossibile.

A questo si aggiunge la scarsità di case popolari. A questo si aggiunge la scarsità di case popolari. Tra il 2025 e il 2026, nell’Ambito territoriale di Seriate, che conta oltre 78 mila abitanti, sono stati messi effettivamente a bando appena 13 alloggi SAP, a fronte di 426 domande complessivamente presentate nei tre avvisi pubblicati.

Allo stesso tempo esistono appartamenti pubblici che rimangono vuoti, anche per lunghi periodi, perché necessitano di manutenzioni o lavori di ripristino. Una contraddizione evidente: da una parte famiglie sotto sfratto o da anni in attesa di una casa, dall’altra patrimonio pubblico che non viene recuperato e rimesso a disposizione con la necessaria rapidità.

C’è poi la questione dei Servizi Abitativi Transitori, i SAT, previsti dalla normativa regionale proprio per dare una risposta temporanea ai nuclei familiari colpiti da procedure di sfratto o che si trovano in condizioni di grave disagio abitativo. Non sono la soluzione definitiva al problema della casa, ma rappresentano uno strumento fondamentale per evitare che tra uno sfratto e l’assegnazione di un alloggio pubblico una famiglia rimanga senza un tetto.

Eppure il Piano annuale 2026 dell’Ambito di Seriate prevede soltanto due alloggi SAT per tutti gli undici Comuni dell’Ambito: uno di ALER e uno del Comune di Brusaporto. Il Comune di Seriate non destina neppure un proprio alloggio a questo servizio.

Un dato che, per noi, dimostra quanto sia insufficiente la politica abitativa del territorio. La legge attribuisce ai Comuni un ruolo diretto nella programmazione e nella gestione delle politiche abitative e consente loro anche di incrementare la disponibilità dei SAT attraverso ulteriori immobili pubblici o convenzioni. Non si può quindi sostenere che davanti a una famiglia sotto sfratto l’unica risposta possibile sia l’invio ai servizi sociali.

Tra le situazioni che stiamo seguendo direttamente c’è quella di una donna di Seriate con un figlio adolescente che nelle prossime settimane rischia l’esecuzione forzata del rilascio dell’alloggio e, ad oggi, non ha una soluzione alternativa. La famiglia ha partecipato agli ultimi bandi per l’edilizia pubblica, ma non è riuscita a ottenere una casa popolare.

Questa non è una vicenda isolata. È una delle conseguenze concrete di un sistema nel quale una famiglia può arrivare alla porta dello sfratto senza che esista una soluzione pubblica immediatamente disponibile.

Nei mesi scorsi abbiamo incontrato il sindaco di Seriate per discutere proprio della questione abitativa. Da quell’incontro, però, non è arrivato alcun impegno concreto. La risposta ricevuta politica del Comune è quella di demandare le situazioni di sfratto ai servizi sociali.

È una risposta che respingiamo.

Le assistenti sociali non possono essere utilizzate come alibi per coprire l’assenza di una politica abitativa. Possono prendere in carico una famiglia, valutarne la condizione sociale, accompagnarla e sostenerla. Ma non possono costruire case popolari, decidere quanti alloggi destinare ai SAT, recuperare gli appartamenti pubblici vuoti, finanziare le manutenzioni, aumentare l’offerta SAP o stabilire le priorità di bilancio del Comune.

Queste sono scelte politiche. E di queste scelte rispondono il sindaco, la Giunta e l’Amministrazione comunale.

Demandare tutto ai servizi sociali significa trasformare un problema collettivo e strutturale in una somma di casi individuali: la famiglia sfrattata diventa un “caso sociale”, mentre scompare la vera questione, cioè perché non ci sono abbastanza case pubbliche e perché gli strumenti che potrebbero evitare che una famiglia finisca per strada non vengono adeguatamente utilizzati.

Questa impostazione non nasce oggi. Qualche anno fa l’allora sindaco di Seriate Cristian Vezzoli arrivò a definire la casa popolare “un regalo”. Una frase che, al di là delle persone che oggi amministrano la città, rappresenta bene una concezione che continuiamo a respingere.

La casa popolare non è un regalo concesso dall’Amministrazione a chi è fortunato abbastanza da riceverlo. È uno strumento di politica pubblica finanziato dalla collettività per garantire il diritto all’abitare a chi non può permettersi i prezzi del mercato privato.

Ed è proprio questa concezione che oggi chiediamo al Comune di Seriate di cambiare.

Non basta intervenire quando una famiglia è ormai a pochi giorni dallo sfratto. Servono una programmazione seria, il recupero del patrimonio pubblico inutilizzato, più alloggi SAP, più SAT, manutenzioni rapide e risorse adeguate.

Il Comune non può limitarsi ad amministrare le conseguenze della crisi abitativa: deve intervenire sulle sue cause e utilizzare tutti gli strumenti che ha a disposizione.

Per questo chiediamo al Comune di Seriate di assumersi fino in fondo la propria responsabilità politica sulla questione abitativa.

VENERDÌ 18 SETTEMBRE 2026 – ORE 18.00
PRESIDIO DAVANTI AL COMUNE DI SERIATE

LA CASA È UN DIRITTO, NON UN REGALO.

PRESIDIO IN PREFETTURA PER LA FAMIGLIA GAZAWI: SERVONO DIRITTI, NON PIETÀVenerdì, una delegazione di ASIA-USB Bergamo e ...
06/07/2026

PRESIDIO IN PREFETTURA PER LA FAMIGLIA GAZAWI: SERVONO DIRITTI, NON PIETÀ

Venerdì, una delegazione di ASIA-USB Bergamo e della Comunità Palestinese di Bergamo e Provincia ha incontrato la Prefettura di Bergamo per discutere della situazione della famiglia gazawi.

All’incontro erano presenti rappresentanti della Prefettura, della Fondazione Agathà, ente gestore della struttura che ospita il nucleo familiare, e tecnici del Comune di Bergamo. Abbiamo invece registrato l’assenza della parte politica dell’Amministrazione comunale.

Prefettura e Fondazione Agathà hanno comunicato la disponibilità a garantire la permanenza della famiglia nell’attuale struttura fino alla fine del mese di agosto, in attesa dell’eventuale disponibilità di un posto nel circuito SAI a Bergamo o provincia.

Pur prendendo atto della proroga, abbiamo ribadito che il problema non può essere semplicemente rinviato. La questione centrale è costruire le condizioni affinché questa famiglia possa raggiungere una reale autonomia.

Per questo abbiamo richiesto formalmente al Comune di Bergamo di avviare con urgenza la procedura per il rilascio della residenza fittizia, strumento indispensabile affinché il padre del nucleo familiare possa accedere regolarmente al mercato del lavoro. Il padre ha infatti già ricevuto concrete offerte occupazionali, ma si trova impossibilitato ad accettarle proprio a causa dell’assenza della residenza.

Durante l’incontro abbiamo assistito a dichiarazioni che ci hanno lasciato profondamente perplessi. Da parte di un rappresentante del Comune ha detto al Padre del nucleo familiare che la sua sarebbe “una famiglia fortunata di un popolo sfortunato”. Parole che, al di là delle intenzioni, spostano la discussione su un terreno pietistico che riteniamo sbagliato e fuorviante.

Non siamo di fronte a una vicenda che richiede compassione. Siamo di fronte a una questione di diritti.

Lo stesso padre del nucleo familiare ha ringraziato le istituzioni per quanto fatto fino ad oggi, ma ha espresso con chiarezza un punto fondamentale: non chiede carità, non chiede assistenzialismo permanente, non vuole dipendere dalle istituzioni. Chiede semplicemente di poter lavorare, mantenere la propria famiglia e costruire autonomamente il proprio futuro.

È esattamente per questo che la residenza fittizia rappresenta oggi un passaggio decisivo.

Nei prossimi giorni ASIA-USB Bergamo invierà una richiesta formale e protocollata al Comune di Bergamo affinché venga avviata la procedura necessaria. Qualora dovesse arrivare una risposta negativa o non dovessero esserci riscontri concreti in tempi ragionevoli, siamo pronti ad avviare una nuova mobilitazione pubblica su questo tema.

Allo stesso modo continueremo a monitorare costantemente l’evolversi della situazione e, qualora entro il termine della proroga concessa non venisse individuata una soluzione stabile e dignitosa, non esiteremo a promuovere ulteriori iniziative di mobilitazione.

La solidarietà è importante, ma da sola non basta.

Servono diritti, strumenti concreti e scelte politiche che consentano alle persone di essere autonome.

È su questo terreno che continueremo a dare battaglia.

VENERDÌ 3 LUGLIO 2026 – ORE 16.30PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA DI BERGAMOSOLIDARIETÀ ALLA FAMIGLIA GAZAWACONTRO L’IPO...
30/06/2026

VENERDÌ 3 LUGLIO 2026 – ORE 16.30
PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA DI BERGAMO

SOLIDARIETÀ ALLA FAMIGLIA GAZAWA
CONTRO L’IPOCRISIA ISTITUZIONALE E LA STRUMENTALIZZAZIONE DEI PROFUGHI PALESTINESI

Venerdì 3 luglio 2026, alle ore 16.30, saremo in presidio davanti alla Prefettura di Bergamo per denunciare una grave responsabilità politica e istituzionale e per chiedere una soluzione immediata per la famiglia gazawa, arrivata in Italia dalla Palestina nell’agosto 2025 attraverso i corridoi umanitari promossi dal Governo italiano.

Parliamo di una famiglia composta da due genitori e tre bambini piccoli che, dopo essere stata accolta in Italia e trasferita a Bergamo, oggi rischia di perdere la propria sistemazione abitativa a causa dell’interruzione dei finanziamenti pubblici al progetto di accoglienza. Una situazione inaccettabile, che evidenzia tutte le contraddizioni di un sistema che utilizza l’accoglienza come strumento di propaganda, senza garantire diritti reali, continuità e dignità.

Tra i tre minori vi è anche un bambino seguito dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo attraverso un percorso sanitario specialistico, condizione che rende impossibile qualsiasi ipotesi di trasferimento. Ignorare questo elemento significherebbe assumersi una responsabilità politica e umana gravissima.

Quando queste famiglie arrivarono in Italia, esponenti del Governo e delle istituzioni si fecero fotografare negli aeroporti e sui giornali, rivendicando il ruolo dell’Italia nell’accoglienza dei profughi palestinesi. Oggi, a riflettori spenti, emerge invece una realtà fatta di abbandono, precarietà e scarico di responsabilità tra istituzioni.

Questa vicenda dimostra come le politiche migratorie attuali siano costruite più sull’immagine che sui diritti, più sulla gestione emergenziale che su una reale volontà di inclusione. Accogliere non può essere un atto simbolico o mediatico: significa garantire stabilità abitativa, accesso ai servizi, continuità sanitaria e un futuro dignitoso a chi è stato costretto a fuggire da guerra, occupazione e violenza.

Per questo chiediamo alla Prefettura di Bergamo di assumersi pienamente le proprie responsabilità politiche e amministrative e di convocare immediatamente un tavolo con tutte le istituzioni coinvolte, affinché venga garantita una soluzione stabile, strutturale e dignitosa alla famiglia gazawa.

Invitiamo cittadine e cittadini, associazioni, realtà sociali e solidali a partecipare al presidio per costruire una risposta collettiva e per affermare con forza che i diritti non sono negoziabili.

La solidarietà non può essere selettiva né temporanea. Chi è stato accolto deve poter vivere con dignità, senza essere trasformato in strumento di consenso politico.

🔴 BERGAMO CITTÀ PUBBLICA 🔴📍 Circolo Al Bafo, Seriate🗓️ Sabato 27 giugno🕔 Ore 17.00Presentazione dell'inchiesta politica ...
22/06/2026

🔴 BERGAMO CITTÀ PUBBLICA 🔴

📍 Circolo Al Bafo, Seriate
🗓️ Sabato 27 giugno
🕔 Ore 17.00

Presentazione dell'inchiesta politica Bergamo Città Pubblica e dibattito con gli interventi di PaP Bergamo e Asia-USB Bergamo.

🏘️ Affitti sempre più alti, case sfitte, consumo di suolo, assenza di investimenti nell'edilizia popolare: il diritto alla casa è sempre più sotto attacco.

❗ Se sei stanco/a di una Bergamo costruita per la rendita, il turismo e i più abbienti, partecipa alla presentazione della nostra inchiesta politica.

➡️ Vogliamo aprire una discussione collettiva sulle cause e sulle possibili soluzioni della trasformazione abitativa, sociale ed economica che sta attraversando Bergamo e la sua provincia, per costruire insieme un'alternativa popolare, inclusiva e accessibile per chi vive e lavora sul territorio.

✊ La casa è un diritto, non una merce.

05/05/2026

Vi aspettiamo venerdì 8 Maggio ore 18.30 presso la casa del popolo LaRed

09/04/2026

PIENA SOLIDARIETÀ AI COMPAGNI SOTTO PROCESSO

Esprimiamo piena e convinta solidarietà ai sette attivisti e sindacalisti coinvolti nel procedimento giudiziario legato ai fatti del 26 maggio 2023 durante lo sciopero generale e la manifestazione sotto la sede di Assolombarda a Milano.

In questo processo sono coinvolti anche due compagni di USB Bergamo. A tutti gli imputati va il sostegno totale di tutta la struttura sindacale, delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno condividono percorsi di lotta, organizzazione e difesa dei diritti nei luoghi di lavoro e sul territorio.

Colpire chi sciopera e manifesta significa tentare di colpire il diritto stesso di organizzarsi e lottare. Non accetteremo che l’azione sindacale venga criminalizzata.

Le lotte non si processano.
La solidarietà è la nostra forza.
USB non arretra.

Invitiamo lavoratori, attivisti e cittadini a partecipare alla conferenza stampa di lunedì 13 aprile alle ore 12.30 presso il Tribunale di Milano (ingresso C.so Porta Nuova).

Indirizzo

Via Longo 20
Bergamo
24126

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 00:00

Telefono

+393516063287

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Asia Bergamo pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi

Categoria