06/05/2026
Ci ha commossi la storia di Alex Zanardi, e ci ricorda uno dei motivi per cui ci siamo dati il nome Mt 25: non dobbiamo nascondere il nostro talento, quello che siamo; usiamolo, adesso, anche se piccolo...
E quando ci pare di non farcela più, il suo esempio ci aiuterà a resistere "ancora 5 secondi" come lui insegnava.
Alex, come tutti, ha avuto dei talenti. Non importa quanti: "A uno diede cinque talenti, a un altro due, ad un altro uno". Il perché di un trattamento diverso? "A ciascuno secondo le sue capacità" (cfr Mt 25,14-30). La differenza non la farà il numero, ma una legge dello sport che Mennea riassume così: "Ho ricevuto dei talenti in dono. Io, però, non mi sono addormentato sopra, ma li ho fatti fruttare". Questa è la pagina del Vangelo secondo Alex, una questione di talenti, di dormite o di sveglia. Perché anche con in dono soltanto un talento, se saprai leggere come nessun altro la traiettoria del Cavatappi, zona Laguna Seca, mostrerai al mondo che "non esiste nessuna curva dove non si possa superare" (A. Senna). Me lo immagino il mio Dio: "(Vieni) Alex buono e fedele, prendi parte alla mia gioia". Perché ero in carcere e tu, in Autogrill, sei stato ad ascoltarmi. Ero infermo e non solo sei venuto a trovarmi: mi hai addirittura regalato una handbike perché mi rialzassi.
Qui l'intero saluto a Alex:
https://www.msn.com/it-it/intrattenimento/notizie/zanardi-l-omelia-di-don-pozza-ai-funerali-quella-lezione-all-autogrill-di-montefeltro-ha-battuto-sorellaccia-morte/ar-AA22qeWi?ocid=socialshare