27/09/2020
Non so più quante volte lo dico, lo ripeto, lo raccomando. Macché! Il bisogno di esistere attraverso lo sguardo (approvante) dell’altro è più forte di tutto. Proprio di tutto. La pornografia non sta più nell’essere vestiti o svestiti, ma nel mostrare come ci vestiamo e come vestiamo i nostri figli e figlie. La pornografia è l’abbandono di ogni privato e di ogni intimità, nostra e dei nostri figli/e, anzi, è il travestimento di ogni privato in azione meritevole, bella da guardare. Condividiamo, ossessivamente, immagini che ci mostrano solo e sempre forti, giusti, belli, adeguati, atletici, sorridenti, ben vestiti, giovani/li, con figli (e cani) perfetti e felici, con case e giardini e auto, cene e pranzi e vacanze. La pornografia è l’abbronzatura di tutta la famiglia....
Evidentemente, il disagio, l’inquietudine, i problemi di apprendimento, i quotidiani disastri di ogni vita, le nostre fragilità, le paure dei più piccoli sono ormai relegati negli studi degli specialisti. Sottratti allo sguardo degli altri, coperti dal segreto professionale.
Editoriale / Basta foto dei vostri bambini sui social. Un numero enorme finito in cataloghi pedofili, con riferimenti per l’identificazione del malcapitato ritratto Posted on Luglio 14, 2020Luglio 14, 2020 by Redazione Forse ai genitori manca questa consapevolezza: più metà delle foto dei propri...