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Il WWF (World Wide Fund for Nature) è stato fondato nel 1961 ed è oggi la più importante organizzazione internazionale per la conservazione della natura, impegnata nella tutela della biodiversità e nella lotta contro i cambiamenti climatici.

《Non vogliamo un Garda balneabile soltanto per i turisti. Vogliamo un Garda sano, vivo e biologicamente in equilibrio》IL...
04/11/2026

《Non vogliamo un Garda balneabile soltanto per i turisti. Vogliamo un Garda sano, vivo e biologicamente in equilibrio》

IL LAGO D’ORTA CI INSEGNA.
Un lago può sembrare bellissimo in superficie, mentre sotto quell'acqua il suo ecosistema sta morendo.
È quello che accadde al Lago d’Orta, in Piemonte.
Nel 1926, gli scarichi di una fabbrica di rayon iniziarono a immettere nel lago grandi quantità di solfato d’ammonio e rame.
Il risultato fu devastante.
Il rame provocò una forte tossicità per gli organismi acquatici. Successivamente, la trasformazione biologica dell’ammonio consumò le riserve alcaline dell’acqua, provocando una progressiva acidificazione.
La catena alimentare collassò: scomparvero fitoplancton, zooplancton e pesci. Nel 1930 il lago veniva già descritto come praticamente sterile.
Negli anni Ottanta il pH raggiunse valori compresi tra 3,9 e 4,4. Un ambiente profondamente alterato, nel quale anche diversi metalli diventavano particolarmente tossici.
Eppure, dalla riva, il lago poteva ancora sembrare meraviglioso.
Nel 1989 arrivò la risposta della scienza.
Tra il maggio 1989 e il giugno 1990 furono distribuite nel lago circa 15.000 tonnellate di carbonato di calcio, attraverso un intervento di risanamento chiamato liming.
Il pH risalì progressivamente, le concentrazioni dei metalli nella colonna d'acqua diminuirono e la vita acquatica cominciò a recuperare.
Il plancton tornò, la catena alimentare si ricostituì progressivamente e anche i pesci poterono ripopolare il lago.
Ma attenzione: non tutto tornò come prima.
I sedimenti continuarono a conservare importanti quantità di metalli contaminanti e le comunità biologiche recuperate non erano identiche a quelle originarie.
Una lezione fondamentale: risanare l'acqua non significa necessariamente ricostruire completamente un ecosistema.
E IL NOSTRO LAGO DI GARDA?
Non stiamo dicendo che il Garda si trovi nella stessa situazione del Lago d’Orta. Sarebbe scientificamente scorretto.
Ma sarebbe altrettanto sbagliato ignorare le pressioni ambientali che lo interessano.
Pensiamo agli scarichi fognari, agli sfioratori che durante le piogge riversano acque non completamente trattate, alle criticità della depurazione e alla pressione esercitata da un turismo sempre più intenso.
Pensiamo alle specie aliene invasive: dal gambero rosso della Louisiana alla tartaruga dalle orecchie rosse, fino alle numerose altre specie introdotte che stanno alterando gli equilibri naturali.
Pensiamo alla progressiva perdita di habitat, ai canneti che scompaiono, ai fondali, alle microplastiche, ai rifiuti e alla biodiversità che spesso non vediamo e che troppo facilmente dimentichiamo.
Il Garda non è soltanto una superficie d'acqua sulla quale navigare, fare il bagno o scattare fotografie.
È un ecosistema complesso, collegato ai suoi immissari, al fiume Mincio, alle zone umide, ai fondali e a una rete di organismi che dipendono gli uni dagli altri.
MA LA RESPONSABILITÀ NON È SOLTANTO DELLA POLITICA.
Le amministrazioni devono assumersi le proprie responsabilità: investire nella depurazione, controllare gli scarichi, tutelare gli habitat, contrastare il consumo di suolo e programmare il territorio mettendo la salute dell'ecosistema al primo posto.
Ma anche noi cittadini dobbiamo fare la nostra parte.
Non possiamo pretendere spiagge pulite e abbandonare rifiuti. Non possiamo lamentarci dell'inquinamento e voltare lo sguardo quando vengono segnalati problemi ambientali. Non possiamo chiedere tutela soltanto quando il danno riguarda il nostro giardino o la nostra spiaggia preferita.
Servono cittadini consapevoli, associazioni attive, pescatori, subacquei, ricercatori e amministratori disposti a collaborare.
Servono monitoraggi scientifici continui, dati pubblici, controlli, prevenzione e interventi concreti.
E non basta qualche giornata di pulizia, una nuova passeggiata sul lungolago o una bella inaugurazione per poter dire di aver tutelato il Garda.
Prima si protegge l'ecosistema, poi si celebra il paesaggio.
La storia del Lago d’Orta ci insegna che la scienza può aiutare a recuperare anche situazioni gravissime. Ma ci insegna anche che i danni ambientali possono lasciare conseguenze per decenni.
Non aspettiamo di dover raccontare ai nostri figli che un tempo il Garda era un lago vivo.
Non vogliamo un Garda balneabile soltanto per i turisti.
VOGLIAMO UN GARDA SANO, VIVO E BIOLOGICAMENTE IN EQUILIBRIO.
La salute del lago riguarda tutti. La responsabilità è di tutti. La volontà di proteggerlo deve partire da ciascuno di noi.
Perché un lago non si salva con gli slogan.
Si salva con la conoscenza, la prevenzione, la responsabilità e le azioni concrete.
E soprattutto, si salva prima che sia troppo tardi.


10/10/2026

Autunno sul Lago di Garda: l’assalto silenzioso del gambero rosso
Mentre le piogge autunnali gonfiano i piccoli affluenti del medio e basso Garda, il gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii) entra nella sua stagione più aggressiva.
Nel video vedete uno di questi corsi d’acqua: apparentemente tranquillo, in realtà già sotto assedio.
In quel punto, un tempo, c’era la frega dei pesci. Oggi restano solo loro.

La sua comparsa sul Garda risale a più di 20 anni fa ma oggi gli esemplari sono oramai fuori controllo e li possiamo vedere ovunque.

Cosa sta succedendo ?!
Tra riproduzione e ricerca di rifugi, i maschi si combattono con chele potenti, le femmine con le uova presidiano le tane. Con il terreno umido, interi gruppi escono dall’acqua e colonizzano fossi, stagni e zone allagate. Dove arrivano, si insediano.
Mangiano di tutto
Onnivori e opportunisti, fanno strage di larve, avannotti e pesci. Divorano vegetazione sommersa, invertebrati, uova e tutto ciò che trovano. Il risultato è acqua più torbida, praterie acquatiche che spariscono e habitat impoveriti per pesci, anfibi e insetti.
Gli effetti che non si vedono subito
Le gallerie scavate per svernare crivellano le sponde, indeboliscono gli argini e mettono a rischio i sistemi di regimazione idrica.
Una minaccia mortale per il gambero autoctono
È portatore sano della peste del gambero (Aphanomyces astaci), capace di cancellare intere popolazioni del nostro Austropotamobius pallipes, già in forte declino.
Noi di WWF Bergamo Brescia stiamo portando avanti un monitoraggio continuo su queste zone umide del Garda per documentare l’avanzata della specie e supportare le azioni di contrasto.
Il gambero rosso è specie invasiva di rilevanza unionale: allevarlo, trasportarlo o liberarlo è vietato.
Cosa puoi fare tu
Non rilasciare mai animali acquatici esotici
Pulisci e asciuga attrezzatura e stivali tra un corso d’acqua e l’altro
Segnala nuove presenze agli enti competenti
Una zona umida compromessa recupera con enorme difficoltà.
Agire adesso significa evitare perdite che poi non si riparano.

07/10/2026
04/10/2026

La natura non ha bisogno di spettacoli, ma di luoghi sicuri dove poter vivere. 🦅🌿 Il “carnaio” dell’Oasi WWF Valpredina è un esempio concreto di come la tutela della biodiversità funzioni davvero. Proteggere la fauna significa darle una possibilità in più. La conservazione, quando è fatta seriamente, dà risultati! 💚


🌿 URBAN NATURE 2026 – WWF a Brescia! 🌿Oggi siamo a Brescia con il nostro banchetto WWF per Urban Nature 2026, la festa d...
03/10/2026

🌿 URBAN NATURE 2026 – WWF a Brescia! 🌿

Oggi siamo a Brescia con il nostro banchetto WWF per Urban Nature 2026, la festa della natura in città! 💚

Siamo qui per sensibilizzare cittadini e famiglie sull’importanza del verde urbano, della biodiversità e della tutela degli spazi naturali, perché una città più verde è una città più sana e vivibile per tutti.

🌱 Passate a trovarci, venite a conoscere le nostre iniziative e sostenete insieme a noi la natura!

🍯 E per chi ci viene a trovare, un piccolo omaggio speciale: il miele!

La natura è casa nostra. Proteggiamola, anche in città! 🐝🌳



Bastano pochi giorni dall’apertura della stagione venatoria per tornare a contare le vittime. E ancora una volta, a paga...
02/10/2026

Bastano pochi giorni dall’apertura della stagione venatoria per tornare a contare le vittime. E ancora una volta, a pagare sono anche gli animali protetti.

Nei CRAS di Valpredina e Messina sono già arrivati 7 animali impallinati. Rapaci e altre specie protette, che non dovrebbero essere bersaglio di nessuno, ma che si ritrovano con pallini conficcati nel corpo, come documentano le radiografie.

La domanda è sempre la stessa: perché sparare a un animale che la legge protegge?

Non possiamo liquidare tutto come una fatalità. In alcuni casi, dietro questi atti c'è la volontà di eliminare quelli che vengono considerati concorrenti: rapaci che predano specie cacciabili e che, semplicemente, svolgono il loro ruolo nell'equilibrio naturale.

La fauna selvatica non appartiene ai cacciatori, né a chi pensa di poter decidere quali animali abbiano diritto di vivere e quali no.

E mentre si discute di nuove norme sulla caccia, c'è una realtà che non possiamo ignorare: le leggi servono a poco se chi commette questi crimini può contare sulla difficoltà di essere individuato e punito.

Da volontario WWF, credo che proteggere la natura significhi anche denunciare queste violenze, pretendere controlli efficaci e chiedere che i responsabili rispondano delle proprie azioni.

Non possiamo accettare che uccidere animali protetti diventi una consuetudine destinata a finire nel silenzio.

🌿 La natura non ha voce. Diamogliela noi.

Firma la petizione Stop Crimini di Natura e aiutaci a contrastare questi reati:
🔗 https://shorturl.at/a3f2S

🌿🐝 URBAN NATURE 2026 – LA NATURA HA BISOGNO DI TE! 🐝🌿La natura non vive soltanto nei boschi e nelle montagne: è anche ne...
02/10/2026

🌿🐝 URBAN NATURE 2026 – LA NATURA HA BISOGNO DI TE! 🐝🌿

La natura non vive soltanto nei boschi e nelle montagne: è anche nelle nostre città, nei parchi, nei giardini e negli spazi verdi che rendono più vivibili i nostri quartieri.

Con Urban Nature 2026, il WWF ci invita a riscoprire il valore della biodiversità urbana e a prenderci cura della natura che ci circonda. 🌱💚

🌼 Vieni a trovarci e sostieni il WWF!
Con una donazione potrai ricevere in omaggio un vasetto di miele, un piccolo regalo della natura per ricordarci quanto siano preziosi gli impollinatori e quanto sia importante proteggerli. 🐝🍯

Ogni contributo aiuta il WWF a portare avanti progetti concreti per la tutela dell'ambiente e della biodiversità.

📍 Ti aspettiamo al nostro punto WWF !
📅 3 e 4 ottobre 2026 Brescia. BERGAMO
💚 La natura è casa nostra. Proteggerla è una responsabilità di tutti!

Sono aperte le iscrizioni per domenica 18 ottobre: solo natura, i primi colori d'autunno e le vibrazioni sonore delle ca...
01/10/2026

Sono aperte le iscrizioni per domenica 18 ottobre:
solo natura, i primi colori d'autunno e le vibrazioni sonore delle campane di quarzo 🍂✨🧘‍♀️

🐼 Prenotazioni e informazioni scrivendo a [email protected] o chiamando 035956140

L’AMBIENTE NON È UN DISCARICA: SIGILLI ALL'IMPIANTO BIOGAS A CHIARI 🚨​Oltre 144mila tonnellate di digestato e rifiuti sp...
30/09/2026

L’AMBIENTE NON È UN DISCARICA: SIGILLI ALL'IMPIANTO BIOGAS A CHIARI 🚨
​Oltre 144mila tonnellate di digestato e rifiuti sparsi sui terreni agricoli tra le province di Brescia e Bergamo. L'operazione della DDA e dei Carabinieri che ha portato al sequestro dell'impianto Green Energy di Chiari porta alla luce una verità inaccettabile: la transizione ecologica non può e non deve diventare una copertura per profitto e illeciti ambientali.
​Greenwashing e illegalità minacciano la salute dei nostri territori, del suolo e della falda acquifera. Le energie rinnovabili e la gestione delle biomasse devono servire a proteggere la natura, non a devastarla con illeciti consolidati a danno della collettività.
​Chiediamo con forza:
​Controlli rigorosi e trasparenti su tutti gli impianti della filiera delle biomasse.
​Sanzioni severe per chi inquina e avvelena la terra sotto la falsa bandiera del "green".
​Bonifiche immediate dei terreni agricoli coinvolti a tutela della salute pubblica e della biodiversità.
​Ringraziamo le forze dell'ordine e gli inquirenti per l'intervento. La tutela della nostra terra viene prima di ogni business.

🌿 Dalla parte della natura… Dalle Orobie al Lago di Garda, il WWF Bergamo Brescia protegge ogni giorno natura, biodivers...
29/09/2026

🌿 Dalla parte della natura…

Dalle Orobie al Lago di Garda, il WWF Bergamo Brescia protegge ogni giorno natura, biodiversità e territorio.
Cosa facciamo sul territorio?
✅ Progetti di monitoraggio e conservazione
✅ Cura della fauna selvatica in difficoltà
✅ Vigilanza ambientale con le Guardie volontarie
✅ Educazione ambientale per scuole e comunità
✅ Gestione di oasi e tutela di habitat
✅ Attività subacquee per il Lago di Garda
💚 Vuoi dare una mano?
Diventa volontario, segnala un problema ambientale o partecipa alle nostre attività!
📲 Scansiona il QR code nella locandina o visita www.wwfbergamobrescia.it
📧 [email protected]
📞 Sede operativa: 035 956140

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