Rete Lenford - Avvocatura per i diritti LGBTI+

Rete Lenford - Avvocatura per i diritti LGBTI+ "Rete Lenford - Avvocatura per i diritti LGBTI+" è un'associazione di promozione sociale, di cui fanno parte avvocati e avvocate. www.retelenford.it

Avvocatura per i diritti LGBTI è stata fondata nel 2007 per rispondere al bisogno di informazione e di diffusione della cultura e del rispetto dei diritti delle persone omosessuali nel nostro Paese. Promuove la costituzione di una rete di avvocati e giuristi su tutto il territorio nazionale che si occupano della tutela giudiziaria delle persone omosessuali e organizza eventi formativi. La rete è s

tata denominata Rete Lenford per ricordare il barbaro omicidio di un avvocato jamaicano impegnato nel rispetto e nella lotta per i diritti delle persone sieropositive. Per i membri dell'Avvocatura per i diritti LGBT, Lenford rappresenta un esempio da proporre ai colleghi avvocati che hanno deciso di assolvere, anche nel campo della tutela dei diritti delle persone omosessuali, la loro funzione sociale di sostegno e tutela alle persone discriminate. Avvocatura partecipa e promuove progetti formativi e di ricerca sui temi della discriminazione con particolare riguardo all'orientamento sessuale e all'identità di genere. L'obiettivo dell'Avvocatura per i diritti LGBT è quello di mettere in contatto professionisti che operano su tutto il territorio nazionale in modo che possano scambiarsi informazioni, individuare colleghi che possano seguire da vicino fatti che si svolgano a molta distanza, creare momenti di confronto e di crescita culturale. L'approfondimento della ricerca sul fenomeno della discriminazione è ulteriore ambito di primaria importanza. Presso la sede di Bergamo è istituito il Centro europeo di studi sull'orientamento sessuale e l'identità di genere.

📚 Scuola. Consenso informato e diritti di chi non ha compiuto i 18 anni: la nostra analisi critica della legge Valditara...
05/06/2026

📚 Scuola. Consenso informato e diritti di chi non ha compiuto i 18 anni: la nostra analisi critica della legge Valditara.

Il Senato ha approvato in via definitiva la legge sul consenso informato preventivo a scuola: per le attività extracurricolari che trattano affettività, sessualità e identità di genere nelle scuole secondarie sarà richiesto il consenso scritto dei genitori.

Dietro la retorica della "tutela" si nasconde una riforma che introduce un vero e proprio diritto di veto delle famiglie sulla formazione delle giovani generazioni. Il rischio è escludere gli/le studenti da percorsi di inclusione, educazione al rispetto e prevenzione della violenza, limitando l'accesso a informazioni essenziali per la crescita personale.

Il problema è anche giuridico: chi non ha compiuto 18 anni perde progressivamente la propria soggettività giuridica e diventa soggetto passivo delle scelte familiari.

⚖️ Il quadro convenzionale e costituzionale
La Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia riconosce il diritto a ricevere informazioni e a sviluppare progressivamente la propria autonomia decisionale. Nello stesso senso, la Corte EDU ha più volte affermato che l'insegnamento pubblico deve essere oggettivo, critico e pluralista, escludendo l'indottrinamento ma respingendo pretese di esonero quando sono coinvolti salute, uguaglianza e contrasto alle discriminazioni.

🛡️ Lo scudo legale: il Curatore/la Curatrice Speciale
Cosa accade se il rifiuto dei genitori impedisce la partecipazione a percorsi sull'affettività o l'attivazione di strumenti di tutela scolastica?
Quando il contrasto familiare compromette il benessere e lo sviluppo della personalità di un* adolescente può emergere un conflitto di interessi. In questi casi, la Riforma Cartabia prevede che chi ha compiuto 14 anni possa chiedere al Tribunale la nomina di un Curatore o una Curatrice Speciale, cui il giudice può attribuire specifici poteri di rappresentanza.

🌈 Nessuna legge ordinaria può mettere in discussione il superiore interesse di chi non ha compiuto i 18 anni, l'uguaglianza e la libertà di insegnamento.
Continueremo a vigilare affinché la scuola resti uno spazio sicuro, pluralista e inclusivo per tuttɜ.

🏳️‍🌈 Pensione di reversibilità: la Corte costituzionale dà ragione alle coppie same-sex sposate all'estero prima delle u...
29/05/2026

🏳️‍🌈 Pensione di reversibilità: la Corte costituzionale dà ragione alle coppie same-sex sposate all'estero prima delle unioni civili

Con la sentenza n. 91, depositata il 28 maggio 2026, la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale la normativa che escludeva il partner superstite dal diritto alla pensione di reversibilità nelle coppie dello stesso sesso che avevano contratto validamente matrimonio all'estero prima dell'introduzione delle unioni civili.

La Corte ha riconosciuto che quei matrimoni costituivano un vincolo giuridico effettivo e che non potevano essere privati di tutela nell'ordinamento italiano.

Si tratta di una decisione di grande importanza, che pone fine a una discriminazione durata anni e rafforza la tutela delle coppie che avevano scelto di sposarsi all'estero quando in Italia non era ancora possibile ottenere un riconoscimento giuridico della propria relazione.

Il ricorrente accoglie con soddisfazione questa pronuncia, dopo un lungo percorso giudiziario.

Congratulazioni al socio di Rete Lenford Alexander Schuster per questo importante risultato.

Rete Lenford ricorda l’anniversario della sentenza n. 68/2025 della Corte Costituzionale.Una decisione storica patrocina...
22/05/2026

Rete Lenford ricorda l’anniversario della sentenza n. 68/2025 della Corte Costituzionale.

Una decisione storica patrocinata dall'allora Presidente dell’Associazione, l’Avv. Vincenzo Miri, che ha finalmente garantito tutela a3 bambinɜ natɜ da PMA eterologa praticata all’estero da una coppia di donne.

Una pronuncia resa possibile grazie ad anni di battaglie legali in cui si è chiesta con forza l’applicazione dell’art. 8 della Legge 40/2004, nell’interesse superiore delle persone minori e del riconoscimento pieno delle loro famiglie.

Padova è diventata il simbolo di questa lotta, dopo che nel 2023 la Procura patavina aveva impugnato oltre 30 atti di nascita chiedendo la cancellazione della madre intenzionale.

Rete Lenford ha sostenuto le famiglie coinvolte in entrambi i gradi di giudizio attraverso la campagna “Affermazione costituzionale”, resa possibile anche grazie al lavoro pro bono delle colleghe e dei colleghi; oltre al già citato Avv. Miri, ringraziamo: Avv.ta Nora Bertolotti, Avv. Roberto Brigoni, Avv.ta Alessandra Brumana, Avv. Stefano Chinotti, Avv.ta Martina Colomasi, Avv.ta Mirta Cuniberto, Avv.ta Roberta Depetro, Avv.ta Camilla Donà, Avv.ta Patrizia Fiore, Avv.ta Ilaria Gibelli, Avv. Manuel Girola, Avv.ta Pasqua Manfredi, Avv.ta Sara Moiso, Avv.ta Giulia Patrassi Leopardi, Avvta Valentina Pizzol, Avv.ta Valentina Pontillo.

Questa sentenza non restituisce solo diritti: restituisce dignità, certezza e protezione a bambinɜ che non avrebbero mai dovuto essere lasciatɜ senza tutela.

L’assemblea delle persone associate a Rete Lenford ha rinnovato sabato a Roma le cariche associative con l’elezione del ...
15/05/2026

L’assemblea delle persone associate a Rete Lenford ha rinnovato sabato a Roma le cariche associative con l’elezione del nuovo Consiglio Esecutivo così composto:

Matteo Mammini (Presidente), Paola Biondi (Vicepresidente), Roberto Brigoni (Tesoriere), Riccardo Minelli (Segretario), Gabriele Amodeo, Sara Moiso e Valentina Pizzol.

🏳️‍🌈🏳️‍⚧️ Rinnovando l’impegno per la tutela e la promozione, in ogni sede, dei diritti fondamentali, ringraziamo il Consiglio Esecutivo uscente: Vincenzo Miri, che ci ha guidato per ben sei anni negli ultimi mandati come Presidente, insieme all’impegno di Stefano Chinotti, Martina Colomasi, Virginia Dascanio, Marco Geremia, Pasqua Manfredi, Giovanni Mascheretti e Roberto Vergelli.

🤝Infine un ringraziamento particolare a tutte le persone della nostra associazione che hanno reso speciale questo weekend romano.

RETE LENFORD … VA A SCUOLA!Venerdì 8 maggio, alle ore 15:00, presso il Liceo Scientifico Cavour di Roma ragioneremo into...
04/05/2026

RETE LENFORD … VA A SCUOLA!

Venerdì 8 maggio, alle ore 15:00, presso il Liceo Scientifico Cavour di Roma ragioneremo intorno all'adolescenza LGBTQIA+ nel contesto scolastico.
Non un convegno formale, ma 'dialoghi' tra diritto, esperienze didattiche, testimonianze.

Ringraziamo sin da ora la Dirigenza scolastica e il Corpo docente, per aver costruito insieme a noi i 'dialoghi' e ...
vi aspettiamo a Roma, in Via delle Carine n. 1 (zona Colosseo).
🌈 🏳️‍⚧️

La legge 18 maggio 2025 n. 72 ha modificato il Testo unico sull’elettorato attivo e sulla gestione delle liste elettoral...
20/03/2026

La legge 18 maggio 2025 n. 72 ha modificato il Testo unico sull’elettorato attivo e sulla gestione delle liste elettorali, eliminando l’obbligo di indicare il cognome maritale o vedovile e le liste “distinte per uomini e donne”.

Non deve essere più fatto cenno al cognome maritale o vedovile per le donne e le persone trans e non binarie non saranno più costrette a posizionarsi in una fila non corrispondente alla propria identità/espressione di genere, perché la fila sarà unica.

Pertanto, se il 22 o 23 marzo sentirai ancora fare riferimento al cognome maritale o vedovile o se vedrai ancora file separate uomini-donne, sappi che questa modalità non è più conforme alla legge.

In questi casi potrai:

• chiedere che la situazione venga verbalizzata dal presidente di seggio;
• presentare successivamente un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (che è gratuito e può essere fatto anche tramite i modelli scaricabili dal sito garanteprivacy.it > sezione “i miei diritti”).

Votare è un tuo diritto, rispettare la tua dignità di donna e/o la tua autodeterminazione anche!

ADOZIONI INTERNAZIONALI PER COPPIE UNITE CIVILMENTE: SI VA IN CORTE COSTITUZIONALE! Con ordinanza pubblicata ieri il Tri...
13/03/2026

ADOZIONI INTERNAZIONALI PER COPPIE UNITE CIVILMENTE: SI VA IN CORTE COSTITUZIONALE!

Con ordinanza pubblicata ieri il Tribunale per i minorenni di Venezia ha chiesto alla Corte costituzionale di eliminare il divieto per le coppie unite civilmente di accedere all'adozione internazionale, ossia di bambini e di bambine di uno Stato estero.

L’ordinanza è l’occasione per superare un’odiosa e ingiustificata discriminazione ed è la giusta conseguenza della sentenza n. 33/2025 con cui la Corte costituzionale ha aperto l’adozione internazionale alle persone single.

Se una persona single può adottare, non vi è ragione per negare tale diritto alla coppia unita civilmente.
L’avvocata Valentina Pizzol, socia di Rete Lenford, dichiara: “è una bella soddisfazione e questo non è che il frutto di anni di battaglie promosse da tutti e tutte noi per ottenere il riconoscimento di diritti ancora negati. Condivido in particolare questa gioia con l’avvocata Eleonora Biondo che insieme a me ha assistito la coppia credendo fortemente nella causa”.

LA ‘GESTAZIONE PER ALTRI’ TORNA ALLE SEZIONI UNITE DELLA CASSAZIONE!Con ordinanza n. 5656/2026 pubblicata oggi, la Prima...
12/03/2026

LA ‘GESTAZIONE PER ALTRI’ TORNA ALLE SEZIONI UNITE DELLA CASSAZIONE!

Con ordinanza n. 5656/2026 pubblicata oggi, la Prima Sezione della Corte di cassazione ha chiesto alle Sezioni Unite (ossia alla massima composizione della Suprema Corte) di esprimersi nuovamente sulla tutela da offrire ai bambini e alle bambine nate a seguito di GPA (“gestazione per sostituzione” o “gestazione per altri/e”).

In particolare, soprattutto grazie alle “indicazioni provenienti dalla pronuncia della Corte Cost. n. 68 del 2025” ottenuta da Rete Lenford nel maggio 2025, la Corte di cassazione ha rimarcato la “strutturale inidoneità” dell’adozione a garantire quella tutela e ha rilevato la necessità di “assicurare la tutela del diritto alla bigenitorialità, alla identità e a uno sviluppo della personalità coerente con le relazioni primarie” che i bambini e le bambine hanno stabilito “e con la relazione fondante il progetto di genitorialità che ha determinato la loro nascita”.

La Corte, quindi, ha chiesto alle Sezioni unite di verificare se possa estendersi, ai bambini e alle bambine nate a seguito di GPA, la disciplina prevista per il riconoscimento dei figli nati da persone consanguinee tramite “verifica giudiziale dell’interesse del minore, ancorata al caso concreto e non in via generale e astratta, anche quando la nascita derivi da una pratica generativa penalmente vietata”.

Dopo le sentenze del 2019 (n. 12193/2019) e del 2022 (n. 38162/2022), aspettiamo, dunque, la terza decisione delle Sezioni Unite sulla GPA!

L’ordinanza è disponibile sul nostro sito internet: https://www.retelenford.it/news/articoli/la-gestazione-per-altri-e-torna-alle-sezioni-unite/

SÌ AL RICONOSCIMENTO DELLA SECONDA MAMMA ANCHE DALLA CASSAZIONE!Con la sentenza n. 4977/2026 pubblicata ieri la Corte di...
07/03/2026

SÌ AL RICONOSCIMENTO DELLA SECONDA MAMMA ANCHE DALLA CASSAZIONE!

Con la sentenza n. 4977/2026 pubblicata ieri la Corte di Cassazione ha riconosciuto la genitorialità della madre ‘intenzionale’ di una bambina nata in Italia a seguito di procreazione medicalmente assistita (PMA) realizzata all’estero da due donne.

Le madri sono state assistite nell’ambito della campagna “Affermazione costituzionale” promossa da Rete Lenford.

La Corte di Cassazione ha fondato la sua decisione sulla storica sentenza n. 68 pronunciata il 22 maggio 2025 dalla Corte Costituzionale e ottenuta da Rete Lenford, con la quale è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 8 della legge sulla procreazione medicalmente assistita (l. 40/2004) nella parte in cui non prevede che il nato in Italia da una donna che si sia sottoposta all’estero a tecniche di fecondazione assistita sia figlio anche della donna che ha condiviso con la compagna l’intenzione di ricorrere a quelle tecniche e che, perciò, è madre ‘intenzionale’ di quel bambino.

La Cassazione ha ribadito che il riconoscimento della madre intenzionale tutela l’identità personale delle bambine e dei bambini voluti da due donne e ne garantisce il diritto a essere mantenuti, educati, istruiti e assistiti moralmente da entrambi i genitori, realizzando l’interesse a uno status giuridico certo e stabile fin dalla nascita.

L’avv. Manuel Girola, difensore delle ricorrenti, esprimendo grande soddisfazione per la decisione, ha dichiarato che “la pronuncia rappresenta un importante consolidamento dei diritti fondamentali e un passo avanti verso una maggiore inclusione e riconoscimento delle diverse configurazioni familiari. La Corte di Cassazione ribadisce con chiarezza che al centro dell’ordinamento deve sempre rimanere l’interesse superiore della minore, che ha diritto a vedere riconosciuto sin dalla nascita il legame giuridico con entrambe le persone che hanno condiviso e realizzato il progetto genitoriale. Questa decisione contribuisce a superare incertezze interpretative che negli ultimi anni hanno inciso sulla serenità di molte famiglie e rafforza il principio secondo cui la responsabilità genitoriale deriva dall’assunzione consapevole e condivisa di un progetto di genitorialità”.

Il presidente di Rete Lenford, avv. Vincenzo Miri, dichiara: “La Corte di Cassazione dà piena attuazione ai principi affermati dalla Corte Costituzionale n. 68/2025 e riafferma che il riconoscimento della madre intenzionale è una garanzia di stabilità giuridica, affettiva e sociale per tantissimi bambini e bambine, che non possono subire alcuna discriminazione. Viene ribadita anche l’inidoneità strutturale del percorso di ‘adozione in casi particolari’, come da sempre affermato da Rete Lenford”.

La sentenza è consultabile sul nostro sito itnernet: https://www.retelenford.it/news/articoli/si-al-riconoscimento-della-madre-intenzionale-anche-dalla-cassazione/

Sul nostro sito Internet il parere completo, anche in formato pdf 📖 Link: https://www.retelenford.it/news/articoli/parer...
06/03/2026

Sul nostro sito Internet il parere completo, anche in formato pdf 📖

Link: https://www.retelenford.it/news/articoli/parere-e-proposte-di-modifica-in-ordine-al-ddl-2575-disposizioni-per-lappropriatezza-prescrittiva-e-il-corretto-utilizzo-dei-farmaci-per-la-disforia-di-genere/

Grazie alle socie e ai soci di Rete Lenford Roberto Brigoni, Anna Maria Lorito e Fabrizio Tommasi per la predisposizione del post, con i preziosi consigli dell’avv.ta Raffaella Spinelli 🏳️‍⚧️

Oltre a Roberto Brigoni e a Fabrizio Tommasi, grazie a Mara Bottone e a Giulio Farronato per la predisposizione del post 🏳️‍⚧️

Indirizzo

Via Sant’Alessandro, 14
Bergamo
24122

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