Cisl Bergamo

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Cisl Bergamo La Cisl è una confederazione di sindacati di categoria che organizza e tutela lavoratori dipendenti pensionati e disoccupati.

La Cisl è un grande sindacato confederale fondato, il 30 Aprile 1950, su principi di libertà, giustizia, partecipazione, responsabilità, autonomia, fedele ai valori del cattolicesimo democratico e del riformismo laico. La Cisl aderisce alla Confederazione Europea e Internazionale dei Sindacati Liberi. L'iscritto è la risorsa fondamentale del nostro sindacato, la sua azione attinge energia e fondamento dai seguenti principi:

•L'AUTONOMIA: La Cisl è nata come sindacato libero e autonomo. Il suo statuto sancisce l'incompatibilità fra cariche politiche e sindacali. Ognuno può iscriversi alla Cisl indipendentemente dal proprio orientamento politico.

•LA SOLIDARIETA': I diversi bisogni ed interessi presenti nella società trovano rappresentanza nella Cisl, le cui politiche sono ispirate alla realizzazione di un sistema sociale equo e solidale.

•L'UGUAGLIANZA: Nella Cisl la diversità è valorizzata come risorsa. In questo senso la Cisl si batte affinchè a diverse esigenze corrispondano diverse opportunità. L'insieme di questi valori sono affermati attraverso la partecipazione democratica degli iscritti alla vita organizzativa e tramite i diversi livelli di contrattazione.

Capita  di tornare a casa stanchi e chiedersi a cosa sia servita la giornata lavorativa appena trascorsa? Non è una doma...
15/10/2026

Capita di tornare a casa stanchi e chiedersi a cosa sia servita la giornata lavorativa appena trascorsa? Non è una domanda da poco. Secondo Vittorio Pelligra, economista e firma del Sole 24 Ore, risponde che da un lavoro prima ancora di uno stipendio cerchiamo un senso, un significato. E quando il lavoro non ce lo dà, ci si ammala.

Ne ha parlato mercoledì sera a Bergamo, presentando il suo libro «Lavorare per gli altri. Un’economia del significato» insieme a Francesco Corna, Segretario Generale della Cisl di Bergamo, nell'ambito di Molte fedi sotto lo stesso cielo.

È stata una serata densa, piena di storie. Le signore che puliscono i bagni di un ospedale francese e restano oltre l’orario, perché un bagno pulito aiuta il malato, ma soffrono perché nessuno le vede. I giovani educatori che lasciano un lavoro che amano perché gli amici li prendono in giro.

Sul canale YouTube della Cisl Bergamo trovate la videoregistrazione integrale 🙂

𝐀𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐬𝐜𝐢𝐨𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐀𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚. 𝐈𝐥 𝟏𝟔 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞, 𝟐𝟒 𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐨𝐩 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐞.Il 16 ottobre, per 24 ore, salvo quanto garantit...
14/10/2026

𝐀𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐬𝐜𝐢𝐨𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐀𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚. 𝐈𝐥 𝟏𝟔 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞, 𝟐𝟒 𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐨𝐩 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐞.

Il 16 ottobre, per 24 ore, salvo quanto garantito per norma, gli autisti dipendenti di Arriva Italia incroceranno le braccia a Bergamo. Una mobilitazione che non riguarda soltanto il miglioramento delle condizioni economiche e normative dei lavoratori, e con esse una migliore qualità della vita e un riconoscimento adeguato della loro professionalità, ma che si pone anche e soprattutto a difesa di un trasporto pubblico che è patrimonio di tutta la cittadinanza bergamasca, e che non può e non deve essere svilito da mere logiche di mercato.

IL PREPOSTO PER LA SICUREZZACorso di formazione sulla figura del PREPOSTO, la persona che nel contesto della sicurezza s...
13/10/2026

IL PREPOSTO PER LA SICUREZZA
Corso di formazione sulla figura del PREPOSTO, la persona che nel contesto della sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008), per competenze professionali e poteri gerarchici/funzionali adeguati, sovrintende all’attività lavorativa, garantisce l’attuazione delle direttive e ne controlla l’esecuzione da parte dei lavoratori.

A relazionare Luca Nieri, Segretario Cisl Bergamo e Gianmario Poiatti, Formatore/Consulente Cisl Bergamo per la sicurezza). N

I suoi compiti principali sono:
- Vigilare sull’applicazione delle norme di sicurezza.
- Segnalare ai superiori inosservanze, carenze di attrezzature e situazioni di pericolo.
- Coordinare concretamente i lavoratori e verificare il rispetto delle istruzioni del datore di lavoro o del dirigente.

𝐁𝐞𝐫𝐠𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐚𝐠𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐚 𝐞𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐏𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐀𝐧𝐭𝐢𝐦𝐚𝐟𝐢𝐚E' partita ieri 12 ottobre a Bergamo la...
13/10/2026

𝐁𝐞𝐫𝐠𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐚𝐠𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐚 𝐞𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐏𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐀𝐧𝐭𝐢𝐦𝐚𝐟𝐢𝐚

E' partita ieri 12 ottobre a Bergamo la quarta edizione della Scuola Popolare Antimafia che promuove incontri aperti a tutte e tutti per conoscere le organizzazioni mafiose, il loro radicamento in Lombardia e gli strumenti per contrastarle. La scuola popolare antimafia nasce dalla volontà di divulgare oltre i confini universitari i contenuti innovativi prodotti in ambito accademico, in materia di Sociologia e Storia della criminalità organizzata. Questo ha spinto un gruppo di professionisti, studenti, ricercatori e collaboratori del Prof. Nando Dalla Chiesa alla creazione di una Scuola Popolare Antimafia volta a raggiungere anche cittadine e cittadini che, per varie ragioni, non riuscirebbero a usufruire dell’offerta formativa universitaria.Una scuola che sappia contemporaneamente formare e aggregare nuovi soggetti impegnati a vario livello nel contrasto alla criminalità organizzata.

La Scuola Popolare Antimafia è un percorso di formazione aperto a cittadine e cittadini e pensato per portare fuori dagli ambiti accademici studi e ricerche sulla storia, la sociologia e le trasformazioni della criminalità organizzata. Il contrasto alle mafie non riguarda soltanto magistratura e forze dell’ordine. Ha bisogno anche di persone capaci di leggere i segnali, fare domande e non considerare inevitabili illegalità e sfruttamento. La Scuola Popolare Antimafia parte da qui: rendere questa conoscenza accessibile e trasformarla in consapevolezza civile.

Il programma 2026 di Bergamo prevede corsi settimanali, il lunedì, dalle 17:30 alle 19:30, presso la Sala Ferruccio Galmozzi, di via Tasso. Protagonista del primo è stato lo stesso Dalla Chiesa, dell’Università degli Studi di Milano, cin un intervento dal titolo “Cosa nostra”. Il lunedì successivo tocca al relatore Federico Esposito, dell’Università di Napoli Federico II, con “Camorra”. Il 26 ottobre, Federica Cabras, dell’Università degli Studi di Milano, condurrà la lezione “'N drangheta”, mentre il 2 novembre, Ilaria Meli , del Centro di Ricerca CROSS, parlerà di “Altre organizzazioni mafiose”. Lunedì 9 novembre, “Il contesto lombardo e milanese” sarà il tema della lezione di Franco Stefanoni, Giampiero Rossi e Mario Portanova; il 16 novembre, Pietro Basile, di Libera Milano, e Elena Simeti, dell’Associazione "Una casa anche per te", parleranno del “Processo Hydra”. In conclusione, il 23 novembre, “Il contesto bergamasco” sarà il titolo della lezione di Luca Bonzanni, di Libera Bergamo.

Marzia Marchesi, assessore alla legalità del Comune di Bergamo, ha aperto la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, sottolineando come “sia compito delle istituzioni promuovere una cultura antimafia. È importante per noi esserci come città, partecipando e sviluppando una rete capace di avviare proposte fondamentali come questa”. Luciana Fratus, della segreteria provinciale di CGIL, ha puntato su “un tema che deve appartenere a tutti, soprattutto sul come contrastare l’espandersi del fenomeno. Con la Scuola Popolare abbiamo dato vita a una scuola di consapevolezza”. Per Candida Sonzogni, segretaria di CISL Bergamo, “è importante avere e fornire strumenti di conoscenza per costruire un lavoro “pulito e sano”, libero da vincoli criminali, e capace di una maggiore tutela delle persone”.

“Quella mafiosa è una mentalità che attraversa tutti gli aspetti della nostra società. Questa scuola vuole arrivare alla gente, nella popolazione, facendo acquisire gli anticorpi per gestire e contrastare questo fenomeno”, ha concluso Gerardo Melchionda, Presidente di Libera Bergamo.

🎥Pensionati Informa - Ottobre 2026https://youtu.be/53rTTTwjWHA𝐀𝐧𝐭𝐞𝐚𝐬: 𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚𝐭𝐨“Uno sguardo sul volon...
12/10/2026

🎥Pensionati Informa - Ottobre 2026
https://youtu.be/53rTTTwjWHA

𝐀𝐧𝐭𝐞𝐚𝐬: 𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚𝐭𝐨
“Uno sguardo sul volontariato”, è l’appuntamento che FNP CISL Bergamo e ANTEAS hanno organizzano per una riflessione sui temi del volontariato sociale e sul suo ruolo nelle nostre comunità.
I numeri delle persone coinvolte nella attività di servizio e di volontariato della galassia bergamasca della CISL sono importanti: 390 persone del Sindacato Pensionati e 380 dell’Associazione. Sono persone che, con dedizione e gratuità, mettono a disposizione tempo e competenze per rispondere ai bisogni della comunità.

𝐃𝐮𝐞 𝐆𝐚𝐳𝐞𝐛𝐨 𝐚𝐥 𝐟𝐞𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐥𝐞
Il coordinamento donne della FNP ha organizzato, a Treviglio e a Bergamo, due momenti di riflessione e divulgazione sul tema della violenza di genere. Due gazebo nei quali erano esposte le richieste della categoria CISL e una serie di materiale distribuito alla popolazione che ha partecipato all’iniziativa.

𝐈𝐧𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐢𝐧𝐞𝐧𝐠𝐨
È stata inaugurata la nuova sede FNP CISL di Martinengo, che con gli uffici di via Locatelli sostituisce la storica “residenza” di via Madonnina. L’iniziativa si inserisce nel progetto di rinnovo e apertura di nuove sedi nella provincia bergamasca, che il sindacato pensionati della CISL di Bergamo sta approntando per realizzare il disegno di una rete di recapiti vicina alla popolazione di tutta la provincia. Negli ultimi mesi, sono state rinnovate o realizzate sedi a Clusone, Caravaggio, Vilminore, Valbrembo e Bonate Sotto.
Alla cerimonia hanno preso parte i componenti delle segreteria di FNP e CISL Bergamo. la benedizione dei nuovi spazi è stata impartita dal parroco, Vittorio Bonati, mentre il saluto dell’amministrazione è stato portato dal sindaco, Pasquale Busetti.
“FNP CISL Bergamo, con i suoi 57.255 iscritti anche nel 2025 rimane il Sindacato più numeroso e rappresentativo a Bergamo fra i pensionati e la federazione dei pensionati CISL più numerosa in Italia – ricorda Giacomo Meloni, segretario generale della categoria. Anche la nuova sede di Martinengo è un atto dovuto, dal momento che in paese abbiamo una rappresentanza di 349 iscritti per una rappresentanza di over 65 del 18%”.

𝐋𝐚 𝐫𝐢𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞
CISL e FNP hanno condiviso una riorganizzazione della propria struttura di contrattazione, per arrivare a una forma di trattativa con comuni e ambiti di riferimento territoriale per una contrattazione sociale che non sia più solo a carico dei pensionati, ma coinvolga anche le categorie degli attivi. Obiettivi della riforma, condividere alcuni contenuti essenziali e costruire le migliori condizioni per lavorare insieme ai vari livelli (nazionale, regionale, territoriale); promuovere la contrattazione sociale rinsaldando il patto interno tra i livelli dell’organizzazione.

*** Anteas: la Giornata del volontariato *** “Uno sguardo sul volo...

Save the date!
12/10/2026

Save the date!

𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐞 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨: 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐰𝐨𝐫𝐤𝐬𝐡𝐨𝐩 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐑𝐋𝐒Stamattina, nel Salone Riformisti del Lavoro, è av...
29/09/2026

𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐞 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐬𝐮𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨: 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐰𝐨𝐫𝐤𝐬𝐡𝐨𝐩 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐑𝐋𝐒

Stamattina, nel Salone Riformisti del Lavoro, è avvenuta la presentazione dei risultati del workshop del 4 febbraio promosso da Cisl Bergamo, Ats Bergamo e Università degli Studi di Bergamo.

Il punto di partenza l'ha chiarito il segretario Luca Nieri, in apertura: "La sicurezza oggi non significa solo non farsi male fisicamente sul luogo di lavoro. Significa far stare bene le persone lungo tutto il percorso lavorativo, che è fatto di più tappe e più aziende".

I cambiamenti, rispetto al passato, corrono veloci. Il mercato del lavoro è più mobile, l'intelligenza artificiale e il digitale chiedono adattamenti in tempi strettissimi, le ondate di calore non sono più un'emergenza ma una costante. E si lavora più a lungo: la longevità è un bene, ma impone di pensare alla prevenzione da subito, non negli ultimi anni di carriera quando «si raccolgono i cocci». Secondo i dati citati, ogni euro investito in prevenzione ne fa risparmiare 16 in spesa sanitaria.

Dal lavoro di questi mesi è emerso con forza anche il tema del benessere psicologico. Dietro ogni lavoratore c'è una persona che è anche un genitore, un collega, un caregiver.... Un ambiente di lavoro che ascolta conviene a tutti: al lavoratore e all'azienda.

Grazie ad Andrea Greco e allo staff dell'Università di Bergamo, a Luca Biffi e Marinella Valoti di Ats Bergamo, a Gianmario Poiatti, al segretario generale Francesco Corna e a tutte le RLS che hanno partecipato. Da qui partono le piste di lavoro dei prossimi mesi, anche in chiave di contrattazione.

𝐌𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐔𝐫𝐠𝐧𝐚𝐧𝐨, 𝐬𝐜𝐢𝐨𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐠𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢 𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐧𝐢𝐥𝐚𝐭𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐥’𝐨𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨Scatta la mobilitazione dei circa 1...
29/09/2026

𝐌𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐔𝐫𝐠𝐧𝐚𝐧𝐨, 𝐬𝐜𝐢𝐨𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐠𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢 𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐧𝐢𝐥𝐚𝐭𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐥’𝐨𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨

Scatta la mobilitazione dei circa 150 dipendenti della Miti SpA di Urgnano, azienda tessile specializzata nella produzione di tessuti in poliestere e poliammide. Dopo l’affissione di comunicati della direzione aziendale che annunciano modifiche al regime di orario di lavoro decise senza alcun confronto preventivo, le organizzazioni sindacali FEMCA CISL e FILCTEM CGIL, insieme alla RSU interna, hanno proclamato lo stato di agitazione e un pacchetto complessivo di 32 ore di sciopero. Il primo stop è fissato per oggi, martedì 29 settembre, per le ultime 4 ore di ciascun turno o giornata lavorativa.

A innescare la mobilitazione è una gestione organizzativa che incide pesantemente sulle retribuzioni annuali dei lavoratori. Le ultime variazioni di orario si sommano a provvedimenti già adottati in precedenza dalla direzione, determinando una significativa perdita economica per i dipendenti in una fase già delicata, segnata dal ricorso alla cassa integrazione.

“Non è accettabile che siano ancora una volta i lavoratori a dover pagare il prezzo di decisioni non condivise, calate dall’alto e prive di un confronto serio con la rappresentanza sindacale – spiegano unitariamente FEMCA CISL, FILCTEM CGIL e la RSU -. In un contesto produttivo reso già complesso dalla cassa integrazione, l’azienda sembra voler sfruttare il momento di difficoltà per ridiscutere unilateralmente condizioni e diritti conquistati negli anni, scaricando sui redditi dei dipendenti il costo delle riorganizzazioni interne. Di fronte a scelte che peggiorano il salario e l’organizzazione del lavoro, la risposta non può che essere la mobilitazione“.

Lo sciopero di 4 ore di oggi martedì 29 settembre settembre rappresenta la prima tranche del pacchetto di 32 ore deliberato dalle organizzazioni sindacali, che definiranno le successive modalità di protesta nei prossimi giorni. La richiesta formale avanzata dai rappresentanti dei lavoratori alla direzione delle risorse umane è di ritirare immediatamente le modifiche unilaterali sull’orario e riaprire un tavolo di confronto concreto per individuare soluzioni condivise, a tutela del reddito e dei diritti del personale.

«𝐔𝐍𝐎 𝐒𝐆𝐔𝐀𝐑𝐃𝐎 𝐒𝐔𝐋 𝐕𝐎𝐋𝐎𝐍𝐓𝐀𝐑𝐈𝐀𝐓𝐎»E' l’appuntamento che Fnp Cisl Bergamo e Anteas organizzano per lunedì alle 9,30, nel Salo...
24/09/2026

«𝐔𝐍𝐎 𝐒𝐆𝐔𝐀𝐑𝐃𝐎 𝐒𝐔𝐋 𝐕𝐎𝐋𝐎𝐍𝐓𝐀𝐑𝐈𝐀𝐓𝐎»
E' l’appuntamento che Fnp Cisl Bergamo e Anteas organizzano per lunedì alle 9,30, nel Salone Riformisti della sede Cisl di via Carnovali. «Riteniamo importante accrescere la consapevolezza di come il sindacato dei pensionati e Anteas rappresentino un punto di riferimento per il territorio. Le azioni di tutela e i servizi che i nostri volontari svolgono, soprattutto a favore delle persone più fragili e anziane, sono un contributo concreto alla costruzione di comunità più solidali e inclusive», dicono Giacomo Meloni, segretario generale di Fnp, e Ferdinando Piccinini, presidente di Anteas. Introduzione di Ferdinando Piccinini, poi le relazioni di Johnny Dotti, imprenditore sociale, e di Marcella Messina, assessore alle Politiche sociali del Comune. Conclusioni di Giacomo Meloni.

23/09/2026

𝐔𝐧 𝐋𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐕𝐞𝐫𝐝𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐥’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢
di Daniela Fumarola

Le transizioni non arrivano mai una alla volta. L'intelligenza artificiale entra nel lavoro prima delle regole che servono per governarla, la crisi energetica riporta l'inflazione al 3,3 per cento e i salari contrattuali sotto i prezzi per la prima volta dopo dieci trimestri, l'inverno demografico restringe la popolazione che lavora, la riconversione industriale investe insieme auto, elettrodomestico e siderurgia. E arrivano in un Paese fermo da troppo tempo: bassa produttività, salari che non crescono, donne ancora fuori dal mercato del lavoro, giovani che partono, quasi duecentomila persone in due anni.

Il conto delle crisi non può ricadere sempre sul ceto medio, e non si paga con i bonus né con i veti: se non si decide insieme, vince chi ha la forza di bloccare. Per questo la Cisl ha lanciato il "Libro Verde" per il Patto sociale, un'elaborazione che, anche attraverso un think tank di professori ed esperti, mette in campo più di 120 proposte per costruire insieme l'Italia di domani. Il Libro Verde indica una strada fondata su tre scambi strategici per il Paese.

Salari e produttività: la priorità anche per le aziende è aumentare le retribuzioni, mediante contratti che recuperino ogni anno il potere d'acquisto rispetto all'inflazione reale, con una verifica tra le parti, senza automatismi sconfitti dalla storia e l'estensione della contrattazione decentrata aziendale e territoriale. L'impegno deve essere quello di lavorare insieme per incrementare il tasso di produttività, attraverso modelli organizzativi coerenti con la digitalizzazione e la valorizzazione dell'intelligenza collettiva di chi lavora. Operazioni che dovrebbero essere accompagnate da un'ulteriore riduzione delle tasse su pensioni e lavoro, una fiscalità di vantaggio per i giovani neoassunti.

Innovazione e formazione: oltre le retoriche allarmistiche, l'introduzione dell'intelligenza artificiale deve essere accompagnata da fortissimi investimenti sulla partecipazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti, condizione per farla rendere al meglio, e stabilendo il diritto soggettivo alla formazione e all'orientamento per tutta la vita. Servono più risorse su scuola, università, ricerca e innovazione, e un piano industriale per il Paese, perché senza industria non c'è futuro.

Flessibilità e partecipazione: la flessibilità che le imprese richiedono e che deriva dalle nuove configurazioni che il mercato sta assumendo deve essere buona, non condurre alla precarietà e avere come contropartita la partecipazione dei lavoratori alle decisioni e ai risultati economici. Serve un welfare solido: servizi per i bambini e per gli anziani al posto dei bonus; una casa accessibile per chi studia e lavora; previdenza con regole stabili, flessibilità per i lavori pesanti e una pensione di garanzia per i giovani con carriere discontinue.

Ognuno di questi scambi si esalta con nuove relazioni industriali. Il tavolo sulla rappresentanza aperto con le associazioni datoriali è parte integrante del "patto": regole scritte dalle rappresentanze sociali contro i "contratti pirata" e a garanzia di salari dignitosi e competitività delle imprese.

Il primo tassello è la legge di bilancio. Al Governo chiediamo non misure estemporanee, ma risorse stabili e strutturali per abbassare le tasse su lavoro e pensioni: il taglio dell'Irpef esteso ai redditi fino a sessantamila euro, la tredicesima detassata, un fisco più leggero per i giovani neoassunti, premiare le aziende che promuovono la partecipazione, pensioni rivalutate per intero all'inflazione, più risorse per la sanità e per chi assiste un familiare non autosufficiente. Le coperture vanno cercate tra l'altro nella lotta all'evasione, in un contributo di solidarietà sui superprofitti, nella redistribuzione dalle rendite finanziarie improduttive e dai grandi patrimoni immobiliari.

In una campagna elettorale che rischia di ridursi a una gara tra opposte demagogie, chiamiamo tutte le parti riformiste a una corresponsabilità decidente: priorità condivise, coperture vere e una firma in calce, per un nuovo modello di sviluppo che tenga insieme competitività e solidarietà. Perché una società complessa non si comanda, si coinvolge.

Indirizzo

Via Giovanni Carnovali, 88/a
Bergamo
24126

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
14:30 - 18:30
Martedì 08:30 - 12:30
14:30 - 18:30
Mercoledì 08:30 - 12:30
14:30 - 18:30
Giovedì 08:30 - 12:30
14:30 - 18:30
Venerdì 08:30 - 12:30
14:30 - 18:30
Sabato 09:00 - 12:00

Telefono

035 324 111

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