Adesso DONNE 3.0

Adesso DONNE 3.0 Associazione culturale per una politica al femminile."Tre cose dalla nostra parte: l'entusiasmo, il tempo, la libertà"

Buon 25 Aprile
25/04/2026

Buon 25 Aprile

Dalle "staffette" alle combattenti armate: ecco le donne che contribuirono alla Liberazione sfidando il nazifascismo e il pregiudizio dei loro stessi compagni.

29/03/2026

Non basta parlare di parità: serve costruirla ogni giorno.

Nel 2026, in Italia le donne lavorano ancora meno degli uomini, guadagnano meno e portano il peso maggiore della famiglia.
Eppure qualcosa si muove: nascono progetti, reti e percorsi di crescita dedicati alle donne, per trasformare il talento in opportunità reale.

La parità non è un favore.
È giustizia. È progresso. È futuro.

21/03/2026

La donna fatta violentare dall'ex marito si sente «l'esempio vivente che si può sempre trovare il colore nell'oscurità più assoluta»

21/03/2026

È quanto è emerso dall'autopsia, che però non ha rivelato se lei abbia tentato di difendersi o meno. La madre: «Non abbiate paura, denunciate»

19/03/2026

Il dolore di Lia Ventura, madre della 41enne uccisa a coltellate dal marito in via Pescaria, in un post apparso sui social: "Lui ti ha tolto la vita senza pietà, ti terrò sempre nel mio cuore"

12/01/2026

“Alberto Trentini è finalmente libero! È stato liberato insieme a Mario Burlò e si trovano all’ambasciata di Caracas. È una splendida notizia che ci dà tanta gioia, il nostro abbraccio stretto alla sua famiglia e all’avvocata Ballerini, e il nostro ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato per riportarlo a casa.” Elly Schlein

12/01/2026

La ragazza in foto si chiamava Rubina Aminian, aveva 23 anni, era curda e sognava di lavorare nella moda, di vivere una vita libera. Studiava design tessile a Teheran e partecipava alle manifestazioni contro il regime iraniano.

Rubina è la prima vittima riconosciuta della violenta repressione in Iran.

E’ stata uccisa con un colpo alla testa, sparato alle spalle. Un’altra giovane vita spezzata dalla repressione. Anche alla sua famiglia è stato negato il diritto al lutto.

Le immagini la mostrano sorridente, con e senza velo. Perché libertà significa anche poter scegliere.
Il suo nome è diventato un simbolo.

Il numero totale di morti a causa della repressione del regime iraniano, secondo Human rights activists agency è attualmente di 648, ma secondo Iran Human Rights potrebbero essere oltre 6mila.

Bene che oggi la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola abbia vietato a tutto il personale diplomatico e a qualsiasi altro rappresentante della Repubblica islamica dell’Iran l’accesso a tutti i locali del Parlamento europeo.

Continuiamo a sostenere fortemente le proteste del popolo iraniano e la sua aspirazione alla libertà. Dalla parte di “Donna, vita, libertà”.

Indirizzo

Via Borgo Palazzo 82
Bergamo
24125

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