31/05/2026
Scutari-Tirana 30.05.2026
Si parte alla scoperta di Scutari attraversando il suo centro storico sonnacchioso e tranquillo in netta contrapposizione alla notte precedente vivace, chiassosa e affollata! Molte case antiche di pregio ma completamente abbandonate, le case “comuniste” vissute ma completamente degradate. La città ci mostra ancora ferite non rimarginate. Ci rechiamo al Castello di Rozafa, importante fortificazione situata in posizione strategica da cui si godono panorami mozzafiato: il grande lago di Scutari, il fiume Buna, il fiume Kir e il fiume Drin. con allo sfondo le catene montuose delle Alpi Dinariche.
Lasciamo questo incantevole sito per recarci in un agriturismo nella provincia di Alessio . Si tratta di una grande struttura che comprende ristorante, bar, vendita diretta dei prodotti, allevamento di capre, allevamento di oche, vigneti, grandi ortaglie, frutteti, laboratori per il confezionamento di marmellate, di conserve, di formaggi, di salumi tutto a km 0 e rigorosamente bio. La struttura è davvero ben gestita, efficiente e molto ben organizzata. Il ristorante curato nei minimi particolari, l’allestimento della tavola raffinato e i cibi tradizionali curati alla perfezione sono squisiti, vari, ben presentati insomma un piacere per gli occhi e per il palato. Dopo il più che soddisfacente pranzo, visitiamo la struttura e alcuni di noi non resistono al richiamo del gioco e si fanno scarrozzare su di un trenino le cui carrozze sono state realizzate da fusti di carburante.
La nostra esperienza volge al termine e a malincuore ci accingiamo a prepararci per il ritorno. Il viaggio è stato intenso ed appagante, abbiamo potuto scoprire alcune delle caratteristiche peculiari di questo paese, la sua storia, la sua morfologia, le sue ricchezze naturali ed archeologiche, la sua caparbia volontà di riscatto da periodi bui e tragici, la sua esagerata espansione urbanistica sulle coste, la sua tolleranza religiosa che di questi tempi è un grande insegnamento, la sua lotta tra conservazione delle tradizioni e la forte spinta alla iper modernità. Insomma luci e ombre di un paese così vicino a noi geograficamente e così a lungo ignorato e sottovalutato. Torniamo più ricchi di esperienze e di relazioni sia con i nostri accompagnatori albanesi che tra i componenti del nostro gruppo.