06/12/2025
Пресса о нас: статья стр. 41 на BERGAMO. Testo integrale: "Dal 2009 a Mozzo esiste un luogo dove bambini provenienti da famiglie russofone possono mantenere vive le proprie radici linguistiche e culturali, crescere bilingui e allo stesso tempo integrarsi nel territorio in cui vivono. È l’Associazione culturale Nash Mir, fondata nel 2009 e presieduta da Nataliya Prokopenko, residente a Mozzo, originaria dell’Ucraina e arrivata in Italia nel 1998.
Le attività e le lezioni dell’associazione si svolgono presso le aule del Centro Sociale di Mozzo e nei locali dell’oratorio di Albano Sant’Alessandro. Negli anni è diventata un punto di riferimento per molte famiglie di origine ucraina, russa, kazaka, bielorussa, azera, moldova.
«Non sono russa – spiega Prokopenko – ma provengo dall’Ucraina, laureata in scienze di educazione a Odessa, da una realtà in cui il russo era lingua di comunicazione comune. Qui i nostri figli crescono bilingui, ma non è automatico: la lingua va studiata, la grammatica e la sintassi vanno imparate. Un genitore madrelingua da sola non può farcela. Serve una comunità, un sistema, un ambiente in cui i bambini siano stimolati a parlare».
Nel tempo, attorno al nucleo dei fondatori si è consolidato un gruppo di insegnanti qualificate, con lauree in filologia, linguistica e scienze dell’educazione. L’associazione, organizzazione senza scopo di lucro, è nata dal desiderio di offrire ai bambini nati in Italia l’opportunità di imparare e mantenere la lingua russa, favorendo al contempo lo sviluppo cognitivo, l’apertura culturale e l’equilibrio emotivo.
«Quando ti rendi conto che tuo figlio non riesce più a parlare con i nonni, che vede magari solo una volta all’anno, capisci quanto la lingua sia un ponte affettivo – racconta la presidente –. La nostra scuola nasce proprio per questo: per mantenere viva la parte di famiglia che parla un’altra lingua e sostenere l’identità culturale dei bambini, senza alcuna connotazione politica o religiosa, ma semplicemente come spazio educativo e umano»
La realtà di Nash Mir è sempre stata multietnica. Prima dell’inizio della guerra, l’associazione contava fino a sette classi a Mozzo e altre sei in provincia. Con il conflitto molte famiglie ucraine e kazake sono rientrate o si sono trasferite altrove, ma oggi le iscrizioni stanno di nuovo crescendo, anche grazie al ritorno di alcuni nuclei arrivati in Italia dopo il 2022.
Le lezioni sono rivolte a bambini dai 4 ai 12-13 anni, suddivisi per età e livello linguistico. Il programma non segue i curricoli ministeriali russi, ma è costruito su misura per chi cresce in un contesto plurilingue: lingua russa, lessico e sviluppo del linguaggio, grammatica, scrittura e lettura, matematica intesa come linguaggio logico, musica, teatro e attività espressive
Una delle caratteristiche distintive è il percorso teatrale, condotto da un’insegnante con esperienza televisiva: non un corso di recitazione, ma un metodo per imparare la lingua attraverso l’emotività, il movimento, la memorizzazione di testi e canzoni.
Ogni anno viene scelto un tema comune: nel 2023-24 le favole del mondo, mentre quest’anno il filo conduttore è arte e cultura, declinato in tutte le materie per arricchire il vocabolario e la conoscenza del mondo.
L’associazione propone anche attività dedicate agli adulti: tra queste, un corso di russo per padri italiani che desiderano comunicare con la famiglia d’origine della moglie o con i propri suoceri.
Le attività si svolgono: A Mozzo (Centro Sociale): sabato pomeriggio dalle 14.30 alle 17.40
Ad Albano San’Alessandro: sabato dalle 9 alle 12.
Feste tradizionali, laboratori creativi e piccole rappresentazioni teatrali completano un percorso che unisce gioco, apprendimento e socialità.
Dal 2016, Nash Mir organizza anche un campo estivo in lingua russa, “Russian Holidays”, aperto ai bambini dai 4 ai 13 anni. Il campeggio si svolge a Bergamo, sulle colline della Madonna del Bosco, presso l’Agriturismo Marco, un luogo immerso nel verde dove i bambini trascorrono una settimana tra attività creative, sportive e ludico-educative, completamente in lingua russa. Un’occasione per vivere la lingua in modo naturale, all’aria aperta, in un clima di amicizia e scoperta.