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Adiconsum Bergamo Aps Adiconsum Associazione Difesa Consumatori e Ambiente promossa dalla CISL

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• Contratti d’acquisto di beni e servizi all’interno fuori dai locali commerciali
• Assicurazioni
• Rapporti con banche e finanziarie
• Rapporti con la Pubblica amministrazione
• Prevenzione usura
• Acquisto di multiproprietà
• Telefonia mobile e fissa - Bollette: luce, gas e acqua
• Truffe e frodi del settore commerciale e alimentare
• Attività di conciliazione
• Viaggi e turismo
• Sovraindebitamento

Inoltre due volte al mese per gli iscritti CISL c’è la consulenza gratuita con l’avvocato

𝐈𝐍 𝐕𝐈𝐆𝐎𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝐃𝐄𝐂𝐑𝐄𝐓𝐎 𝐒𝐔𝐋 𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐎 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐈𝐏𝐀𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄Dal prossimo 22 ottobre, in Italia entra in vigore il decreto che recep...
20/10/2026

𝐈𝐍 𝐕𝐈𝐆𝐎𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝐃𝐄𝐂𝐑𝐄𝐓𝐎 𝐒𝐔𝐋 𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐎 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐈𝐏𝐀𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄

Dal prossimo 22 ottobre, in Italia entra in vigore il decreto che recepisce la direttiva europea sulla riparazione dei beni. L’obiettivo è semplice: rendere più conveniente riparare un elettrodomestico o un dispositivo, invece di buttarlo e comprarne uno nuovo.

Due novità interessano direttamente chi compra.

La prima novità riguarda la garanzia legale: se il bene ha un difetto di conformità e voi scegliete la riparazione (invece della sostituzione), il periodo di responsabilità del venditore si allunga di 12 mesi. Prima di procedere, il venditore deve informarvi di questa scelta e dell’estensione. La regola vale per i contratti conclusi dal 31 luglio 2026.

La seconda novità riguarda i guasti che arrivano fuori garanzia. Per una serie di prodotti (lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, asciugatrici, televisori e display, aspirapolvere, smartphone, tablet, telefoni cordless, alcuni apparecchi di riscaldamento e beni con batterie per mezzi di trasporto leggeri) il produttore ha l’obbligo di riparare, a titolo gratuito o a un prezzo ragionevole e in tempi ragionevoli. Non può rifiutare la riparazione solo perché in passato l’avete fatta fare da un altro tecnico, e non può mettere ostacoli tecnici o contrattuali che impediscano l’uso di pezzi di ricambio compatibili, usati o stampati in 3D, se rispettano le norme di sicurezza. I ricambi devono essere offerti a un prezzo che non scoraggi la riparazione.

I riparatori potranno inoltre consegnarvi, gratis, un modulo europeo standard con prezzo (o prezzo massimo), tempi, eventuale bene sostitutivo e durata dell’offerta: per 30 giorni quelle condizioni non possono peggiorare. Le violazioni sono sanzionate dall’Antitrust da 5.000 euro a 50.000 euro (il doppio nei casi più gravi). In sintesi pratica: fuori garanzia non si ottiene la riparazione gratuita automatica su tutto, ma sui prodotti coperti dalle norme europee di “eco design” il produttore non può più dire semplicemente «non si ripara».

In garanzia, scegliere la riparazione fa guadagnare un anno in più di copertura.

Il nuovo Titolo II-bis del Codice del consumo (articoli 127-bis e seguenti) si applica alle riparazioni quando il difetto si manifesta al di fuori della responsabilità del venditore. L’obbligo di riparazione del fabbricante (o, in cascata, del rappresentante autorizzato, dell’importatore o del distributore) scatta solo per i beni e nella misura in cui gli atti UE elencati nel nuovo allegato II-decies prevedono specifiche di riparabilità. Il fabbricante può subappaltare la riparazione e, se questa è impossibile, offrire un bene ricondizionato. È prevista anche la sezione italiana della piattaforma europea sulla riparazione e un Osservatorio nazionale sulla riparazione, senza nuovi oneri per la finanza pubblica. Le clausole che peggiorano i diritti del consumatore sono nulle; il riparatore può sempre offrire condizioni più favorevoli.

“L’ecosistema beneficia enormemente dal diritto alla riparazione – spiega Mina Busi, presidente di ADICONSUM Bergamo –, poiché questa normativa rappresenta un pilastro fondamentale per la transizione verso un’economia circolare e la riduzione dell’impronta ecologica globale. Secondo i dati ufficiali della Commissione Europea, lo smaltimento prematuro di beni che potrebbero essere ancora riparati comporta ogni anno un impatto ambientale devastante che questa legge mira a contrastare. Evitando l’approccio dell’usa e getta, si riducono i 35 milioni di tonnellate di rifiuti generati ogni anno in Europa a causa della sostituzione precoce degli oggetti. I rifiuti elettronici, in particolare, sono la fonte di rifiuti a crescita più rapida e contengono sostanze altamente tossiche per il suolo e le falde acquifere. Inoltre, la produzione di nuovi dispositivi (dall’estrazione delle materie prime alle fabbriche) è una delle attività a maggiore intensità energetica. Riparare i prodotti esistenti permette di tagliare una quota significativa delle 261 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 prodotte annualmente a livello europeo per i rimpiazzi prematuri. Infine – conclude Busi -, ogni anno vengono consumati 30 milioni di tonnellate di risorse preziose (come terre rare, metalli pesanti, plastica e acqua) per produrre elettrodomestici e smartphone destinati a sostituire quelli guasti. Il prolungamento della vita dei dispositivi frena la pressione estrattiva sui territori e salvaguarda la biodiversità”.

Dall’entrata in vigore del Decreto (12 luglio 2026) si aprono due possibilità per le multe per eccesso di velocità arriv...
21/07/2026

Dall’entrata in vigore del Decreto (12 luglio 2026) si aprono due possibilità per le multe per eccesso di velocità arrivate prima e dopo il 12 luglio 2026

Dall’entrata in vigore del Decreto si aprono due possibilità per le multe per eccesso di velocità arrivate prima e dopo il 12 luglio 2026

Diamoci un occhio
21/07/2026

Diamoci un occhio

⚖️ DIFFAMAZIONE SUI SOCIAL: parole impulsive, conseguenze reali 📱Un commento scritto di getto può costare molto più di q...
17/07/2026

⚖️ DIFFAMAZIONE SUI SOCIAL: parole impulsive, conseguenze reali 📱

Un commento scritto di getto può costare molto più di quanto pensiamo. Sempre più persone ricevono diffide legali per frasi pubblicate su Facebook, Instagram o TikTok, senza rendersi conto che anche poche parole possono configurare il reato di diffamazione aggravata.

Nella nostra infografica trovi:
✅ Cos'è davvero la diffamazione online
⚠️ Perché il fenomeno è in crescita
🛡️ Cosa fare (e cosa NON fare) se ricevi una diffida
💬 Le domande da farti prima di premere "pubblica"
La libertà di espressione è un diritto fondamentale, ma non giustifica l'offesa alla dignità altrui.
👉 Scorri l'infografica e condividila: la prevenzione parte dalla consapevolezza!

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🌐 www.adiconsumlombardia.it

𝐒𝐓𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐏𝐑𝐄𝐙𝐙𝐎 𝐌𝐀 𝐌𝐄𝐍𝐎 𝐏𝐑𝐎𝐃𝐎𝐓𝐓𝐎 (𝐒𝐇𝐑𝐈𝐍𝐊𝐅𝐋𝐀𝐓𝐈𝐎𝐍) 𝐎 𝐌𝐄𝐍𝐎 𝐐𝐔𝐀𝐋𝐈𝐓𝐀̀ (𝐒𝐊𝐈𝐌𝐏𝐅𝐋𝐀𝐓𝐈𝐎𝐍)Negli ultimi anni si sta diffondendo sempre...
14/07/2026

𝐒𝐓𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐏𝐑𝐄𝐙𝐙𝐎 𝐌𝐀 𝐌𝐄𝐍𝐎 𝐏𝐑𝐎𝐃𝐎𝐓𝐓𝐎 (𝐒𝐇𝐑𝐈𝐍𝐊𝐅𝐋𝐀𝐓𝐈𝐎𝐍) 𝐎 𝐌𝐄𝐍𝐎 𝐐𝐔𝐀𝐋𝐈𝐓𝐀̀ (𝐒𝐊𝐈𝐌𝐏𝐅𝐋𝐀𝐓𝐈𝐎𝐍)

Negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di più un fenomeno che incide in modo silenzioso ma significativo sul potere d’acquisto delle famiglie: la shrinkflation. La shrinkflation (o “sgrammatura”) è una pratica commerciale sleale in cui i produttori riducono le dimensioni o il peso di un prodotto lasciando il prezzo invariato. Dal 15 luglio dovrebbero prendere il via le nuove disposizioni contro la shrinkflation, ma le norme, appaiono poco incisive: in base al decreto del Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), infatti, scompare l’obbligo per i produttori di indicare in etichetta la dicitura “Questa confezione contiene un prodotto inferiore di X (unità di misura) rispetto alla precedente quantità”, sostituito con un sistema di comunicazione lungo la filiera commerciale che coinvolge distributori e rivenditori sia fisici sia online. L’obbligo informativo, poi, avrà una durata inferiore: passa dai 6 mesi inizialmente previsti dal governo agli attuali tre mesi.

“Le aziende giustificano spesso questa scelta con l’aumento dei costi di produzione, delle materie prime, dell’energia e dei trasporti – dice Mina Busi, presidente di ADICONSUM Bergamo -. Tuttavia, ridurre le quantità senza un’informazione chiara e immediata rappresenta un comportamento poco trasparente, che può indurre in errore il consumatore, soprattutto quando il packaging rimane simile o identico al precedente. ADICONSUM consiglia di proteggere il proprio portafoglio leggendo attentamente le etichette e confrontando sempre il prezzo al chilo o al litro, anziché fermarsi al costo della singola confezione”.

“Con i tempi ristretti a disposizione per gli impegni quotidiani, prendiamo abitualmente dagli scaffati la merce senza dare “peso” alla grammatura – continua Busi. Questo oltre a far male alle nostre finanze contribuisce a far passare in sordina il fenomeno in atto da tempo nei supermercati. Come associazione riteniamo fondamentale che il consumatore sia messo nelle condizioni di capire immediatamente cosa sta acquistando. È, quindi, indispensabile prestare attenzione alle etichette, verificando peso, volume e prezzo al chilo o al litro, unico parametro che consente un confronto reale tra i prodotti” Anche davanti a sconti e promozioni, è importante verificare se nel tempo le quantità dei prodotti sono state ridotte, perché uno sconto apparente può nascondere una precedente shrinkflation.

La shrinkflation riguarda soprattutto i beni di largo consumo, settore che vale in Italia circa 120 miliardi di euro annui, e porta ad aumenti occulti dei prezzi in media tra il +10% e il +18%, con punte in alcuni casi del +40%. Tra i beni più colpiti dal fenomeno ci sono gli alimentari, con in testa cereali, yogurt, gelati, snack, biscotti, fette biscottate, salse pronte, formaggi confezionati, bibite, ma anche prodotti per la casa (detersivi, carta igienica) o per la cura del corpo (bagnoschiuma, shampoo, dentifricio, ecc.). Un impatto sulle tasche dei consumatori a carico delle famiglie negli ultimi 15 anni quantificabile intorno a 1,8 miliardi di euro.

E sui consumatori incombe ora un altro pericolo, quello relativo alla skimpflation, ossia la pratica dei produttori e operatori di abbattere i costi riducendo la qualità delle materie prime che compongono i prodotti finiti o tagliando i servizi offerti agli utenti, senza ridurre prezzi e tariffe al pubblico. Così il burro o l’olio d’oliva vengono sostituiti con i meno costosi olio di palma o margarina, le uova fresche vengono rimpiazzate da tuorli e albumi in polvere o liquidi, piatti pronti e salse riducono le percentuali di carne a favore di addensanti e acqua. E ancora: porzioni più piccole nei piatti al ristorante, colazione a pagamento nelle strutture ricettive, frequenza ridotta delle pulizie nelle camere d’albergo.

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐀𝐝𝐢𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐦

- Confronta i prezzi al chilo/litro: È l’unico parametro oggettivo per capire se stai realmente risparmiando.

- Attenzione alle confezioni: I produttori usano trucchi visivi (incavi sul fondo dei flaconi, sacchetti apparentemente pieni ma con meno grammi) per camuffare la riduzione.

- Controllare i caratteri piccoli: il prezzo unitario si trova sempre sui cartellini degli scaffali, solitamente scritto in caratteri più piccoli sotto il prezzo di vendita della singola confezione.

- Ignorare il packaging: la forma e la dimensione della scatola spesso ingannano l’occhio; l’unico dato oggettivo e confrontabile è il peso netto riportato obbligatoriamente sull’etichetta.

- Valutare i formati scorta: i pacchi grandi o “formato famiglia” offrono quasi sempre un prezzo al chilo inferiore rispetto alle monoporzioni, riducendo l’impatto dei rincari nascosti.

- Scegliere le marche del distributore: i prodotti a marchio del supermercato (private label) tendono a mantenere formati standardizzati e trasparenti rispetto ai grandi brand industriali

- Segnala le anomalie: Denuncia le pratiche ingannevoli agli sportelli locali dell’associazione per contribuire alla lotta contro le speculazioni.

    ➡️➡️⚠️⚠️ FATTI FURBO ⚠️⚠️⬅️⬅️Se ti sembra troppo bello, allora può essere FAKE
10/07/2026


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Se ti sembra troppo bello, allora può essere FAKE

𝗘𝘃𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝘁𝗿𝘂𝗳𝗳𝗲 𝗹𝘂𝗰𝗲 𝗲 𝗴𝗮𝘀
10/07/2026

𝗘𝘃𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝘁𝗿𝘂𝗳𝗳𝗲 𝗹𝘂𝗰𝗲 𝗲 𝗴𝗮𝘀

Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube.

𝐀𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐛𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐮𝐜𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐟𝐫𝐚𝐠𝐢𝐥𝐢Brutte notizie per le famiglie più fragili. L’ARERA ha comun...
09/07/2026

𝐀𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐛𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐮𝐜𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐟𝐫𝐚𝐠𝐢𝐥𝐢

Brutte notizie per le famiglie più fragili. L’ARERA ha comunicato l’aggiornamento trimestrale delle condizioni di tutela per l’elettricità: nel terzo trimestre 2026 (luglio-settembre), la bolletta della luce per il “cliente tipo vulnerabile” servito in regime di Maggior Tutela aumenterà del 4,6% rispetto al trimestre precedente.

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Brutte notizie per le famiglie più fragili. L’ARERA ha comunicato l’aggiornamento trimestrale delle condizioni di tutela per l’elettricità: nel terzo trimestre 2026 (luglio-settembre), la bolletta della luce per il “cliente tipo vulnerabile” servito in regime di Maggior Tutela aumenterà...

𝐕𝐀𝐂𝐀𝐍𝐙𝐄 𝐄𝐒𝐓𝐈𝐕𝐄 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐈 𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐈𝐆𝐋𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐕𝐈𝐀𝐆𝐆𝐈𝐀𝐑𝐄 𝐈𝐍𝐅𝐎𝐑𝐌𝐀𝐓𝐈 𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐀𝐏𝐄𝐕𝐎𝐋𝐈L’estate è iniziata e con essa la stagione ...
03/07/2026

𝐕𝐀𝐂𝐀𝐍𝐙𝐄 𝐄𝐒𝐓𝐈𝐕𝐄 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐈 𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐈𝐆𝐋𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐕𝐈𝐀𝐆𝐆𝐈𝐀𝐑𝐄 𝐈𝐍𝐅𝐎𝐑𝐌𝐀𝐓𝐈 𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐀𝐏𝐄𝐕𝐎𝐋𝐈

L’estate è iniziata e con essa la stagione delle vacanze estive. Che si scelga il mare, la montagna o una capitale europea, si consiglia di prestare attenzione ad alcuni temi particolarmente rilevanti per i viaggiatori, come possibili cancellazioni dei voli, rincari dei biglietti, tagli di rotte e un contesto geopolitico in continua evoluzione.

L’estate 2026 potrebbe risentire anche delle conseguenze della crisi in Medio Oriente. In tale contesto, l’8 maggio la Commissione europea ha adottato nuovi orientamenti per i settori dei trasporti e del turismo dell’UE, alla luce delle possibili interruzioni nell’approvvigionamento di carburante e della chiusura di alcune rotte aeree e marittime.

Tra gli aspetti evidenziati dagli orientamenti vi è il possibile impatto di tali eventi sui viaggiatori. Ad esempio, una cancellazione del volo dovuta a una carenza di carburante riconducibile a una crisi internazionale può essere considerata una circostanza eccezionale. In questi casi non è prevista la compensazione pecuniaria, fermo restando il diritto al rimborso del biglietto entro 7 giorni, in denaro o, solo se concordato, tramite voucher.

Si consiglia pertanto di monitorare gli aggiornamenti attraverso i canali ufficiali delle compagnie aeree e delle autorità competenti e di verificare attentamente le condizioni della propria assicurazione di viaggio, con particolare attenzione a eventuali esclusioni legate a eventi geopolitici o situazioni di emergenza. Prima di sottoscrivere una polizza, si suggerisce inoltre di valutarne attentamente le coperture, evitando di sostenere costi per garanzie che riguardano situazioni per le quali la normativa europea riconosce già specifici diritti ai viaggiatori.

Gli orientamenti richiamano inoltre l’attenzione sulla trasparenza dei prezzi dei biglietti aerei e sulle regole applicabili ai pacchetti turistici. Temi che si inseriscono nel più ampio quadro delle tutele riconosciute ai consumatori in viaggio. Di seguito, ADICONSUM Bergamo elenca alcuni consigli utili per affrontare la stagione estiva in modo consapevole.

Documenti di viaggio: cosa sapere prima della partenza
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Quando si viaggia, è fondamentale essere informati e muniti di tutti i documenti necessari per garantire uno spostamento senza imprevisti. Per i viaggi all’interno dell’UE, anche se i controlli alle frontiere sono stati aboliti in molti Paesi, si consiglia di portare sempre con sé un documento di riconoscimento valido, come la carta d’identità o il passaporto. Tale accortezza è particolarmente importante quando si utilizzano mezzi di trasporto come l’aereo o si ricorre al noleggio di un’auto.

Si suggerisce inoltre di viaggiare con la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) e, se applicabile, con altri documenti utili come la Carta Europea della Disabilità. Per maggiore sicurezza, è consigliabile conservare anche una copia digitale o cartacea dei propri documenti.

È importante inoltre ricordare che la carta d’identità cartacea va sostituita con quella in formato elettronico (CIE). È utile quindi prestare attenzione alla scadenza del vecchio formato. Il cambiamento riguarda tutti i cittadini senza eccezioni: chi è ancora in possesso della versione cartacea dovrà necessariamente procedere alla sostituzione con la CIE, che diventerà l’unico documento valido anche ai fini dell’espatrio all’interno dell’UE.

Prenotazioni di alloggi: attenzione alle condizioni di cancellazione
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Sempre più viaggiatori prenotano il proprio soggiorno tramite piattaforme online, scegliendo sia strutture alberghiere sia alloggi messi a disposizione da privati. Si tratta di una modalità pratica e spesso conveniente, ma che richiede particolare attenzione alle condizioni contrattuali applicate alla prenotazione.

In caso di annullamento del soggiorno, trovano applicazione le condizioni di cancellazione previste dalla struttura ricettiva o dal contratto di locazione. Si consiglia pertanto di verificare attentamente, prima della prenotazione, se la tariffa scelta sia rimborsabile oppure preveda la cancellazione gratuita entro determinati termini. Le tariffe non rimborsabili sono generalmente più economiche, ma comportano una maggiore esposizione al rischio in caso di imprevisti.

È importante ricordare che, qualora la prenotazione sia non rimborsabile, il consumatore potrebbe non avere diritto alla restituzione delle somme versate neppure in presenza di eventi che impediscono la partenza, come una malattia, la revoca delle ferie o la cancellazione del volo. Particolare attenzione va prestata quando i diversi servizi di viaggio vengono acquistati separatamente. Ad esempio, nel caso di un volo, di un traghetto e di un alloggio prenotati con operatori diversi, la cancellazione di uno dei servizi non comporta automaticamente il diritto al rimborso degli altri. Di conseguenza, la cancellazione del volo non attribuisce di per sé il diritto al rimborso di una prenotazione alberghiera non rimborsabile.

In tali situazioni, si suggerisce di contattare tempestivamente la struttura ricettiva per verificare la possibilità di ottenere, a titolo di cortesia commerciale, un rimborso, il rinvio del soggiorno o un voucher da utilizzare in futuro.

Si ricorda inoltre che le piattaforme di prenotazione online svolgono generalmente il ruolo di intermediari tra il consumatore e il proprietario dell’alloggio o la struttura ricettiva. Per questo motivo, eventuali problemi relativi alla conformità dell’alloggio rispetto alla descrizione pubblicata nell’annuncio devono essere normalmente contestati al fornitore del servizio. L’eventuale assistenza offerta dalla piattaforma per individuare una sistemazione alternativa dipende dalle sue politiche commerciali e non da uno specifico obbligo previsto dalla normativa.

Autonoleggio: a cosa prestare attenzione per evitare imprevisti
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Molti viaggiatori scelgono di noleggiare un’auto per raggiungere e visitare le proprie destinazioni. Si tratta di una soluzione pratica e spesso conveniente, ma che richiede alcune attenzioni per evitare contestazioni e addebiti inattesi. Non è raro, infatti, che i consumatori si trovino ad affrontare richieste di pagamento anche a distanza di mesi dalla riconsegna del veicolo, ad esempio per presunti danni, costi amministrativi legati a multe o contestazioni sul livello di carburante al momento della restituzione.

Per questo motivo, si consiglia di leggere attentamente il contratto di noleggio e di richiederne una copia firmata, preferibilmente nella propria lingua o comunque in una lingua conosciuta. Al momento del ritiro del veicolo, è inoltre opportuno verificare con attenzione il suo stato e documentarlo mediante fotografie o video dettagliati dell’esterno e dell’interno, includendo, ove possibile, data, ora e targa del veicolo.

Questa documentazione può rivelarsi particolarmente utile qualora vengano contestati danni preesistenti non correttamente registrati nel verbale di consegna.
Particolare attenzione dovrebbe essere riservata anche alle coperture assicurative incluse nel contratto. Si consiglia di verificare con precisione quali rischi siano effettivamente coperti, l’eventuale presenza di franchigie e l’opportunità di integrare le garanzie offerte. Nel caso di prenotazioni effettuate tramite intermediari online, si suggerisce di confrontare attentamente le condizioni proposte dall’intermediario con quelle applicate dalla società di autonoleggio. Alcuni servizi possono essere considerati extra e richiedere pagamenti aggiuntivi al momento del ritiro del veicolo, mentre le coperture assicurative offerte dall’intermediario potrebbero non coincidere con quelle riconosciute direttamente dalla società di noleggio.

Al momento della riconsegna del veicolo, è opportuno richiedere una conferma scritta dell’avvenuta restituzione e dell’assenza di contestazioni immediate. Successivamente, si consiglia di verificare che l’eventuale pre-autorizzazione effettuata sulla carta di credito venga annullata nei tempi previsti, così da evitare addebiti successivi non giustificati o difficili da contestare.

È entrata ufficialmente in vigore la riforma del Fondo del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) per la prevenzi...
24/06/2026

È entrata ufficialmente in vigore la riforma del Fondo del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) per la prevenzione del fenomeno del sovraindebitamento e dell’usura. Il Decreto Ministeriale del 27 febbraio 2026, attuativo della Legge di Bilancio 2025, rinnova e rafforza il Fondo, rendendolo più moderno, efficiente e accessibile per chi è in difficoltà, riducendo il rischio di ricorso a prestiti a tassi estorsivi. Vediamo nel dettaglio.

È entrata ufficialmente in vigore la riforma del Fondo del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) per la prevenzione del fenomeno del sovraindebitamento e dell’usura

Indirizzo

Via Giovanni Carnovali, 88/A
Bergamo
24126

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
14:30 - 18:00
Martedì 09:00 - 12:30
Mercoledì 08:30 - 11:30
Giovedì 09:00 - 12:30
14:30 - 18:00
Venerdì 09:00 - 12:30
14:30 - 18:00

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