19/05/2026
E’ una di quelle giornate primaverili che sembrano fatte apposta per essere ricordate questo martedì di metà maggio quando, 4 cialtroni di volontari del CAI, hanno accompagnato i ragazzi di Fior di Cristallo e Bariano Hard lungo i sentieri che, attraversando la Valle del Freddo, ci avrebbero condotto all’Eremo di San Defendente. L’aria limpida e fresca, il sole scaldava i prati appena rinati e la montagna, ancora una volta, regalava passioni autentiche. Dopo il colpevole ritardo causato da Severino e Lidia, responsabili della cooperativa di Dalmine, ci possiamo incamminare sugli sterrati della “valle del Freddo” , si sale da subito e, passo dopo passo, tra boschi silenziosi e scorci di paesaggio mozzafiato, il cammino diventa qualcosa di più di una semplice escursione: i sorrisi, le parole scambiate lungo il sentiero, le mani tese nei tratti più impegnativi e le risate condivise durante le soste rafforzano quel legame speciale che, uscita dopo uscita, ci unisce sempre più a questi splendidi ragazzi. Il sentiero, sulla cresta presenta anche qualche difficoltà, ma nessuno si lamenta…Luca, responsabile di Bariano, elenca le sue strabilianti vittorie al Fantacalcio ed io sono felice per lui…condividiamo il tifo per la stessa squadra dai colori nerazzurri per cui, il calcio, non è mai, tra noi, argomento spinoso….Severino e Lidia giurano che non è stata colpa loro , il traffico era difficoltoso, c’era un gregge di pecore sulla strada…insomma, tante scuse…dovranno offrire il dolce per farsi perdonare ! Ma sono persone meravigliose alle quali voglio un bene dell’anima, persone dalle quali sto veramente imparando tanto, e anche adesso, mentre scrivo vorrei poterle abbracciare …sto bene!! Si continua a salire, davanti ai panorami aperti sulla vallata, ognuno si ferma qualche istante ad assaporare la bellezza semplice della natura; sono momenti nei quali percepisci chiaramente come la montagna riesca ad abbattere ogni barriera: non conta la fatica, non contano le differenze, conta soltanto il sentirsi parte dello stesso gruppo, conta camminare insieme verso una meta comune. Nel frattempo si è fatta l’ora di mettere qualcosa sotto i denti ed eccoci arrivati…eccoci all’ Eremo di San Defendente, protettore dei viandanti e delle comunità montane il Santo è tutt’ora molto venerato nelle valli bergamasche, peccato solo il cattivo gusto dei genitori nell’appioppargli un nome del genere…ma il posto è un incanto per gli occhi, la posizione isolata contribuisce a creare un’atmosfera quasi senza tempo; il rumore della vita quotidiana lascia spazio ai suoni della natura, al vento tra gli alberi e al canto degli uccelli; sotto di noi si aprono scorci mozzafiato sul Lago d’Iseo e tutto attorno panorami infiniti sulle cime innevate delle Orobie, si respira tranquillità e ci fermiamo a lasciarci avvolgere dalla bellezza stordente di questo istante…siamo felici ! Seduti sulle panche nel prato davanti all’Eremo i ragazzi divorano voraci i panini preparati in mattinata, il momento del ristoro è sacro e di colpo le chiacchiere cessano…buon appetito, e che nessuno si scordi la promessa dei dolci di Lidia e Severino!! Per quanto mi riguarda questa uscita in questo posto fantastico mi ha regalato emozioni profonde, il rapporto sempre più cementato con i “miei splendi ragazzi “mi arricchisce ogni giorno di più, mi sembra siano tutti fratellini più piccoli e sento nell’anima il loro amore e la fiducia che ripongono in me…spero di non deluderli mai!! Seduto un poco in disparte, guardo il lago là sullo sfondo, il silenzio di questo luogo sacro, immerso nella natura, pare custodire tutte le emozioni che ho vissuto in questa giornata…e sono davvero state emozioni intense e speciali; perché accompagnare Davide, Gabriele, Matteo, Pasquale, Luca, Jacopo, Nikol, Sergiu, Giada, Stefano e Alberto in montagna non è solamente guidare un’escursione: è costruire stima, amicizia e affetto. E ogni sentiero percorso insieme diventa una piccola strada che porta tutti, indistintamente, un po’ più vicini gli uni agli altri.
La giornata volge al termine, i ragazzi sono ripartiti…giro la chiave nel cruscotto dell’auto e accendo il motore…torno a casa…mi sento già solo!! Ma so che li rivedrò tutti.