Refugees Welcome Italia - Bergamo

Refugees Welcome Italia - Bergamo Promuoviamo l’ospitalità in famiglia dei rifugiati: un modo per conoscersi, superare pregiudizi e cos

🎄 Anche quest’anno puoi mettere sotto l’albero un gesto di accoglienza.Ogni confezione delle nostre paste di mandorla si...
05/12/2024

🎄 Anche quest’anno puoi mettere sotto l’albero un gesto di accoglienza.

Ogni confezione delle nostre paste di mandorla siciliane contribuisce a sostenere le attività del gruppo di RW Bergamo.

🎁 𝗣𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝘁𝘂𝗮 𝘀𝗰𝗮𝘁𝗼𝗹𝗮!
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Il percorso del Patto europeo migrazioni e asilo è alle battute finali: dovrebbe essere definitivamente approvato dal Pa...
13/02/2024

Il percorso del Patto europeo migrazioni e asilo è alle battute finali: dovrebbe essere definitivamente approvato dal Parlamento europeo entro il prossimo aprile, prima della conclusione della legislatura. Mercoledì 14 febbraio sarà esaminato all’interno della commissione Libe.
Alla vigilia di questo voto, chiediamo ai parlamentari italiani presenti in Europa di non approvarlo e di dire no ad un accordo disumano, costoso e inefficace che produrrà nuove tragedie dell’immigrazione e renderà l’Europa, ancor di più, una cupa fortezza con uno sgretolamento dello stato di diritto.
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GAZA: Abbiamo sottoscritto all'appello di EMERGENCY per chiedere il cessate il fuoco permanente. Non potrà mai esserci s...
09/12/2023

GAZA: Abbiamo sottoscritto all'appello di EMERGENCY per chiedere il cessate il fuoco permanente.
Non potrà mai esserci sicurezza senza uguaglianza, pari diritti e libertà.

testo 25 novembre 2023La violenza di genere colpisce tutte le donne, ma le persone rifugiate o sfollate sono fra le cate...
25/11/2023

testo 25 novembre 2023
La violenza di genere colpisce tutte le donne, ma le persone rifugiate o sfollate sono fra le categorie a maggior rischio. In vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, vi raccontiamo alcune cose su questo argomento.

Chiamare le cose con il proprio nome è il primo passo per riconoscere un fenomeno, affrontarlo, prevenirlo e attribuire ...
25/11/2023

Chiamare le cose con il proprio nome è il primo passo per riconoscere un fenomeno, affrontarlo, prevenirlo e attribuire le giuste responsabilità, che non sono mai della vittima.
In vista del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ricordiamo che combattere i pregiudizi presenti nella narrazione degli eposidi di violenza di genere è fondamentale.

L’attuale escalation di violenza in Israele e in Palestina è senza precedenti. Sono già migliaia le vittime civili da en...
26/10/2023

L’attuale escalation di violenza in Israele e in Palestina è senza precedenti. Sono già migliaia le vittime civili da entrambe le parti e la situazione umanitaria è drammatica. Condanniamo inequivocabilmente gli attacchi perpetrati da Hamas in Israele: i crimini di guerra compiuti da Hamas e altri gruppi armati, le uccisioni sommarie di civili, i rapimenti e il lancio indiscriminato di razzi verso Israele non sono giustificabili in nessuna circostanza.
Allo stesso tempo, nella Striscia di Gaza, stiamo assistendo a una delle più disperate crisi umanitarie, che sta colpendo più di 2,2 milioni di persone, che già erano sottoposte al blocco illegale da parte di Israele, iniziato nel 2007. Il 9 ottobre, le autorità israeliane hanno annunciato l’assedio totale di Gaza, bloccando l’ingresso di cibo, carburante e assistenza umanitaria e interrompendo la fornitura di acqua ed elettricità, nel mezzo di una massiccia campagna di bombardamenti.
Successivamente, il 13 ottobre, l’esercito israeliano ha ordinato l’evacuazione della parte nord e centrale della Striscia e di Gaza City, verso sud – un ordine che può essere considerato alla stregua di un trasferimento forzato della popolazione civile e che costituisce una violazione del diritto internazionale umanitario. Inoltre, Israele ha ordinato anche l’evacuazione dei 24 ospedali – una richiesta inaccettabile, che ha messo in pericolo i civili e in particolare i più fragili, come donne incinte, bambini, disabili e malati – e, come dimostrato da alcuni video verificati da Amnesty International su un attacco che ha provocato vittime civili lungo la strada Salah-Al Deen, non ha garantito la sicurezza delle vie di fuga indicate per andare verso sud. Ciò dimostra ancora una volta come i civili di Gaza non siano al sicuro in nessun luogo.
Questa crisi umanitaria avrà conseguenze su larga scala. I gruppi armati palestinesi di Hamas hanno commesso crimini di guerra e i responsabili devono essere assicurati alla giustizia, ma la punizione non può e non deve essere estesa collettivamente a tutti i civili di Gaza.
Secondo i dati ufficiali al 24 ottobre, dal 7 ottobre sarebbero state uccise almeno 1402 persone in Israele e 5.791 (di cui 2.360 minori) persone nella Striscia di Gaza, mentre i feriti ammonterebbero a circa 5.445 in Israele e a 16.297 nella Striscia di Gaza. Inoltre – anche se meno noto a livello mediatico – nella Cisgiordania occupata e a Gerusalemme Est, sarebbero stati uccisi almeno 95 palestinesi e 1.738 persone sarebbero state ferite da forze israeliane e coloni. Molte di queste vittime sono – ancora una volta – civili. A questi numeri vanno aggiunti i 23 giornaliste e giornalisti che sono morti nello svolgimento del proprio lavoro. Ed è proprio pensando anche a loro che è necessario che il conflitto in corso venga raccontato attraverso notizie verificate, con l’utilizzo di un linguaggio corretto che non alimenti odio, antisemitismo o islamofobia.
Questa crisi non è scoppiata all’improvviso. Israele ha una lunga storia di crimini di guerra e crimini contro l’umanità, tra cui l’imposizione impune per decenni di un sistema di oppressione e discriminazione che Amnesty International, Human Rights Watch e B’Tselem hanno sostenuto essere un regime di apartheid. Anche le numerose violazioni e crimini di guerra commessi dai gruppi armati e dalle forze di sicurezza palestinesi sono rimasti impuniti. Il pervasivo clima di impunità ha minato la fiducia nelle regole e nei principi del diritto internazionale, in primo luogo nell’umanità, come dimostrato dalla violenza senza precedenti contro i civili in Israele e dagli attacchi implacabili che hanno annientato intere famiglie a Gaza. La società civile ha il dovere di rimettere al centro della discussione l’importanza del diritto internazionale e la necessità di alzare la voce per difendere la dignità ed i diritti umani di tutte le persone coinvolte nel conflitto.
Pertanto, per dare una risposta a questa grave crisi, chiediamo a gran voce al governo italiano di:
– esercitare pressioni sullo Stato d’Israele affinché ponga fine all’assedio totale della Striscia di Gaza, assicurando l’accesso a cibo, acqua, carburante, forniture mediche, elettricità e aiuti umanitari per tutta la popolazione;
– invitare tutte le parti a rispettare il diritto internazionale umanitario in ottemperanza delle Convenzioni di Ginevra e, in particolare, i divieti di attacchi contro civili ed obiettivi civili, di attacchi indiscriminati e sproporzionati, di punizioni collettive, di presa di ostaggi e di rapimento di civili, che possono costituire crimini internazionali;
– chiedere con forza a tutte le parti in conflitto di astenersi dal condurre operazioni militari che possano pregiudicare l’accesso sicuro ad assistenza umanitaria e cure mediche da parte dei civili;
– sostenere inequivocabilmente e incondizionatamente il lavoro della Corte Penale Internazionale, di cui l’Italia è parte, che nel 2021 ha aperto un’indagine formale sulla situazione nello Stato di Palestina, riguardante i crimini di competenza della Corte, commessi a partire dal giugno 2014;
– astenersi dal fornire armi a tutti gli attori del conflitto e chiedere agli altri Stati di fare altrettanto.
È urgente e necessaria un’azione da parte dell’Italia, dell’Unione europea e della comunità internazionale tutta per chiedere il rispetto senza eccezioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario.
Appello promosso da Amnesty International Italia e AOI – Cooperazione e solidarietà internazionale firmato da:
ACS, Action Aid, Acli di Arese, AIDOS, Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, ARCI,
Arci Culture Solidali APS, Articolo 21, AssisiPaceGiusta, Associazione di Amicizia Italo-Palestinese, ASSOCIAZIONE CULTURALE LIGURIA-PALESTINA, Associazione per il rinnovamento della sinistra, Assopace Palestina, Casa dei diritti sociali Odv, Casa per la Pace Modena – Odv, CGIL Roma Lazio, CISP, CISS, COCIS – Coordinamento delle Organizzazioni non governative per la cooperazione allo sviluppo, Comitato Nour ama e cambia il mondo, Comunità Solidali nel Mondo, Consorzio delle Ong Piemontesi, ETS, COSPE, CRIC – Centro Regionale d’Intervento per la Cooperazione ETS, FNSI – Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Dimensioni Diverse Spazio di Relazione e di Pensiero ODV, Donne in nero contro la guerra, E35 Fondazione per la progettazione internazionale, EducAid, Focsiv, Fondazione dei diritti umani, Fondazione ACRA, Fondazione Arché, ISCOS, Ipri – Istituto italiano ricerca per la pace rete corpi civili di pace, Laici comboniani Comunità la Zanzara, LƏA laboratorio ebraico antirazzista, Libertà e Giustizia, MAIS ong, Piattaforma delle Ong-OSC in Medio Oriente e Mediterraneo, Porti Aperti e permesso di soggiorno per tutte e tutti, Progettomondo, Purple Square, Razzismo Br**ta Storia, Refugees Welcome Italia, ResQ People saving People, Rete italiana pace e disarmo, Rete No bavaglio, Terra Nuova – centro per la Solidarietà e la Cooperazione tra i Popoli, Terre des Hommes Italia, Trinart Odv, UISP Aps, Un ponte per, Yaku, Vento di Terra, VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, Vite in Transito.

Refugees Welcome lavora a creare una società libera da schemi e pregiudizi di qualsiasi genere, promuovendo la partecipa...
23/10/2023

Refugees Welcome lavora a creare una società libera da schemi e pregiudizi di qualsiasi genere, promuovendo la partecipazione attiva e cosciente della cittadinanza a superare ogni contrasto tra le popolazioni.

07/09/2023

🗞 Le buone notizie del volontariato, in edicola oggi con L'Eco di Bergamo, presentano progetti per l'integrazione e l'incontro.

👫🏾 Community matching è un programma per la costruzione di relazioni sociali fra persone rifugiate e volontari, per affiancare i primi nel percorso di inserimento nella comunità. Oltre a raccontarvi il progetto nel dettaglio, vi presentiamo l'esperienza di Chiara Gervasoni, tutor volontaria.

🤝 Hand by Hand Vas Vasteja aps è un'associazione nazionale, che ha sede anche a Bergamo, con l'obiettivo di trattare le tematiche del popolo rom, promuoverne la cultura e favorire la conoscenza tra le persone di questa etnia e i cittadini locali.

Buona lettura!

Ciac onlus Refugees Welcome Italia - Bergamo Cooperativa Impresa Sociale Ruah

Community Matching: progetto di Welcome Refugees e UNHCR, oggi 21 Marzo si rinnova e tramite LArepubblica vi racconta la...
21/03/2023

Community Matching: progetto di Welcome Refugees e UNHCR, oggi 21 Marzo si rinnova e tramite LArepubblica vi racconta la bellissima storia di amicizia fra Stephanie e Cristina.

Il programma, realizzato insieme a Ciac e Regufees Welcome Italia grazie al sostegno dell'Istituto buddista italiano, avviato da Unhcr in 11 città, …

Oggi, 21 Marzo in occasione della giornata Internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale il “Communit...
21/03/2023

Oggi, 21 Marzo in occasione della giornata Internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale il “Community Matching”, progetto che Refugees Welcome porta avanti con UNHCR, compie un anno!

Il progetto, attualmente attivo a Roma, Milano, Palermo, Padova e Bari, é un sostegno all'integrazione di rifugiati attraverso matching con persone della comunità, ovvero, i Buddies!

UNHCR Italia - Agenzia ONU per i Rifugiati

Parte la nuova edizione di Community Matching, il programma di Unhcr che abbina un volontario e un rifugiato. Obiettivo, l'integrazione

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