22/08/2026
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COMUNICATO UFFICIALE — COORDINAMENTO NAZIONALE ADHD ITALIA PROFESSORE MAURIZIO BONATI
Il Coordinamento Nazionale ADHD Italia si stringe al profondo dolore della comunità scientifica e delle famiglie per l'improvvisa scomparsa del Professor Maurizio Bonati.
Per l'intera comunità ADHD nel nostro Paese, il Professor Bonati è stato un elemento portante e fondamentale, un alleato e un punto di riferimento che ha cambiato concretamente il destino di migliaia di persone e delle loro famiglie.
Il legame profondo tra alcuni membri del nostro attuale Direttivo e il Professor Bonati affonda le radici nei primi anni 2000, in un periodo storico estremamente complesso.
Quando la Comunità Europea chiese ufficialmente all'Italia la reintroduzione del metilfenidato, il nostro Paese si trovò spaccato. C'erano enormi difficoltà cliniche e scientifiche, ma lo scoglio più grande era soprattutto di natura ideologica.
L’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) è infatti un disturbo del neurosviluppo che influisce sulla capacità di focalizzare l'attenzione, di pianificare le attività e di controllare gli impulsi.
Non trattandosi di una semplice vivacità o di una mancanza di volontà, ma di una condizione biologica complessa, si scontrava allora con un muro di forti pregiudizi culturali e posizioni antipsichiatriche.
Queste posizioni demonizzavano la cura farmacologica, etichettandola come una scorciatoia per "sedare" i bambini vivaci e lasciando le famiglie in una totale e disperata solitudine.
In quel clima pionieristico, il Professor Bonati non è stato l'unico a spendersi per l'ADHD ma ha fatto parte di un gruppo di professionisti illuminati che si sono rimboccati le maniche per sbloccare la situazione.
La forza del suo contributo è stata quella di combattere l'ideologia con il rigore della scienza "evidence-based".
Grazie a quel lavoro corale di clinici ed esperti, l'Italia non si è limitata a reintrodurre un farmaco, ma ha strutturato un percorso d'eccellenza per la presa in carico globale, basato su due pilastri istituzionali:
• La definizione di un Protocollo Diagnostico Nazionale
• L'istituzione del Registro Nazionale di Monitoraggio
Quest'ultimo è stato uno strumento straordinario che, nato inizialmente per durare solo tre anni, è rimasto attivo per ben 13 anni proprio per garantire competenze elevate, accuratezza diagnostica e appropriatezza terapeutica nel tempo.
Il Professor Bonati ha lavorato instancabilmente affinché non si parlasse solo di terapie farmacologiche, ma di un approccio a 360 gradi: protocolli diagnostici rigidi per i minori, supporto psicoterapico, percorsi di parent training per noi genitori e di formazione per i docenti.
Quella collaborazione è continuata stabilmente nel tempo. Negli ultimi anni abbiamo camminato ancora fianco a fianco, partecipando come stakeholder al progetto TransiDEA.
Con la stessa lungimiranza di vent'anni fa, il Professor Bonati e il suo team stavano lottando per garantire la transizione delle cure oltre la maggiore età, per non lasciare soli i nostri ragazzi una volta diventati adulti e assicurare la continuità terapeutica.
Oggi perdiamo una mente illuminata e un professionista dalla straordinaria sensibilità umana.
Siamo profondamente consapevoli che, a distanza di oltre vent'anni dall'attivazione di quei primi percorsi storici, le difficoltà nell'accesso a diagnosi accurate, l'appropriatezza dei trattamenti e il forte stigma sociale nei confronti delle persone con ADHD persistono ancora in modo critico su tutto il territorio.
Sentiamo per questo la responsabilità di non fermarci. È proprio in questo scenario ancora complesso che si inserisce e si rafforza il nostro impegno quotidiano.
Come Coordinamento Nazionale ADHD Italia, nel rinnovare la nostra vicinanza alla sua famiglia e ai colleghi dell'Istituto Mario Negri, prendiamo un impegno solenne: continueremo a portare avanti la sua visione e le sue battaglie, affinché nessuno rimanga indietro.
Buon viaggio, Professor Bonati. E grazie, di vero cuore, da parte di tutta la nostra comunità. 🕊️