31/08/2026
Di chi hai paura?
Del lupo abbiamo costruito per secoli l’immagine del pericolo.
Del cacciatore, molto meno.
Eppure i numeri raccontano una storia diversa.
In Italia, dal 2000 a oggi, non risultano persone uccise da lupi selvatici.
Nello stesso periodo, oltre 400 persone hanno perso la vita in incidenti legati all’attività venatoria.
Questo confronto non vuole dire che i cacciatori uccidano intenzionalmente delle persone.
Significa qualcosa di molto più semplice: la percezione del rischio non sempre ha molto a che fare con il rischio reale.
Quando un lupo attraversa una strada, compare vicino a un paese o viene ripreso da una fototrappola, spesso bastano poche ore perché si parli di «allarme», «paura», «pericolo».
Centinaia di morti causate da armi utilizzate durante l’attività venatoria, invece, non hanno prodotto la stessa narrazione collettiva.
Forse allora la domanda non è soltanto di chi abbiamo paura.
È anche: chi ci ha insegnato ad averne paura?
La convivenza con la fauna selvatica si costruisce anche così: separando i fatti dalle percezioni, i dati dalle paure.
Meno allarmismo. Più conoscenza.
Se questi numeri ti sorprendono, condividili. Perché una paura ripetuta mille volte non diventi un fatto.