19/10/2026
𝐋𝐚 𝐅𝐢𝐨𝐦 𝐂𝐠𝐢𝐥 𝐝𝐢 𝐁𝐞𝐥𝐥𝐮𝐧𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐮𝐠𝐧𝐚 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐞𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐢𝐜𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐋𝐢𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐞 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐄𝐩𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞
Per il sindacato questo licenziamento è un atto gravemente ingiusto e lesivo della dignità della lavoratrice e, vista l’indifferenza dell’azienda, sarà un giudice a decidere chi ha ragione.
“Abbiamo atteso che l’azienda facesse un passo indietro, che si aprisse un confronto per rivedere una decisione tanto drastica quanto inaccettabile. Abbiamo atteso una convocazione, un segnale di disponibilità, un gesto di responsabilità. Da Epta, invece, non è arrivata alcuna risposta.” Ha dichiarato Stefano Bona, segretario generale della Fiom bellunese, continuando: “Di fronte a questo silenzio, abbiamo quindi deciso di procedere per le vie legali, affinché siano accertate le ragioni del licenziamento e sia restituita a Liliana la dignità che riteniamo le sia stata calpestata da una decisione aziendale tanto grave. Per noi, il lavoro non può essere disgiunto dalla vita, dagli affetti e dalle responsabilità di cura. Nessun essere umano dovrebbe essere costretto a scegliere tra il proprio posto di lavoro e la vicinanza a un familiare gravemente malato. Le fragilità delle persone non possono essere trattate come colpe da punire, né possono diventare il pretesto per provvedimenti espulsivi. Continueremo a stare al fianco di Liliana, mettendo in campo tutti gli strumenti sindacali e legali necessari per difendere i suoi diritti e la sua dignità. Il rispetto e la dignità delle persone vengono prima di ogni logica aziendale. E su questo non faremo un passo indietro.”
Sarà un giudice a stabilire se sia legittimo licenziare una lavoratrice che si è trovata nella necessità di stare accanto alla propria madre gravemente malata, oppure se quanto accaduto a Liliana è, come sostenuto dalla Fiom, un provvedimento ingiusto e lesivo della dignità della lavoratrice, della sua famiglia e dei diritti di tutte e tutti.
La Fiom Cgil non si fermerà all'impugnazione del licenziamento e nei prossimi giorni saranno valutate e definite dalla Fiom bellunese ulteriori iniziative di mobilitazione e protesta per denunciare il comportamento di un'azienda che, fino a questo momento, ha scelto il silenzio anziché il confronto e che appare sorda e insensibile alle difficoltà e alle fragilità delle proprie dipendenti e dei propri dipendenti.
LEGGI IL COMUNICATO INTEGRALE: https://www.fiom-cgil.it/la-fiom/sedi-e-territori/fiom-veneto/fiom-belluno-la-fiom-cgil-di-belluno-impugna-il-provvedimento-di-licenziamento-di-liliana-e-porta-epta-in-tribunale