24/04/2025
Hai dimostrato l'umiltà attraverso la 𝙫𝙞𝙘𝙞𝙣𝙖𝙣𝙯𝙖 𝙖𝙡𝙡𝙚 𝙥𝙚𝙧𝙨𝙤𝙣𝙚, incarnando il messaggio evangelico nella sua essenza. 𝙎𝙚𝙢𝙥𝙧𝙚 𝙫𝙞𝙘𝙞𝙣𝙤 𝙖𝙡 𝙙𝙤𝙡𝙤𝙧𝙚 𝙙𝙚𝙡 𝙢𝙤𝙣𝙙𝙤, 𝙛𝙞𝙣𝙤 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙛𝙞𝙣𝙚. Hai avuto il merito di avvicinare la Chiesa al mondo laico, rivelando un'umanità che andava oltre il ruolo di massima autorità religiosa. La tua semplicità era sorprendente, anche nell'uso delle parole che veicolavano chiaramente i tuoi messaggi, così come il tuo sorriso accogliente e la tua 𝙚𝙢𝙥𝙖𝙩𝙞𝙖. La tua grande umiltà nonostante il ruolo è stata evidente, e non ultimo, la tua difesa dei diritti dei più poveri e fragili, insieme all'𝙚𝙨𝙩𝙚𝙣𝙪𝙖𝙣𝙩𝙚 𝙚 𝙞𝙣𝙖𝙧𝙧𝙚𝙣𝙙𝙚𝙫𝙤𝙡𝙚 𝙞𝙣𝙫𝙞𝙩𝙤 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙥𝙖𝙘𝙚. Hai sottolineato l'importanza e il valore del 𝙨𝙚𝙧𝙫𝙞𝙯𝙞𝙤 𝙫𝙤𝙡𝙤𝙣𝙩𝙖𝙧𝙞𝙤 𝙣𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙨𝙤𝙘𝙞𝙚𝙩𝙖', al di là della scelta di prestarlo in contesti di ispirazione religiosa o civica. La chiave, dicevi, sta nell'impegno disinteressato, nell'essere aperti al prossimo e nella ricerca del bene comune. Hai invitato a pregare per le organizzazioni di volontariato, perché "𝙞𝙡 𝙢𝙤𝙣𝙙𝙤 𝙝𝙖 𝙗𝙞𝙨𝙤𝙜𝙣𝙤 𝙙𝙞 𝙫𝙤𝙡𝙤𝙣𝙩𝙖𝙧𝙞", e hai incoraggiato sempre più persone a unirsi a beneficio di chi è nel bisogno. Come un "𝙥𝙖𝙧𝙧𝙤𝙘𝙤 𝙙𝙞 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙞" hai camminato accanto agli emarginati, i malati, i carcerati, gli anziani, i migranti, i bambini, considerando importante ogni singola persona, indipendentemente dalla religione, senza pregiudizi: non come gesti isolati, ma come scelta di fondo. 𝙇𝙖𝙨𝙘𝙞 𝙪𝙣 𝙫𝙪𝙤𝙩𝙤 𝙚𝙣𝙤𝙧𝙢𝙚, ma anche una grande eredità: "una Chiesa povera per i poveri, come un ospedale da campo: vicina, compassionevole e amorevole".
𝙂𝙧𝙖𝙯𝙞𝙚 𝙙𝙞 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙤, 𝙁𝙧𝙖𝙣𝙘𝙚𝙨𝙘𝙤.
❤️
̀delvaticano