24/07/2026
Tribunale di :
La giustizia vicina ai cittadini non è un privilegio, è un diritto fondamentale.
Quando un territorio viene privato del proprio presidio di legalità, non si chiude semplicemente un edificio: si allontanano i servizi, si complica la vita di cittadini e professionisti e si indebolisce quel rapporto di fiducia tra lo Stato e la comunità che rappresenta il fondamento di una giustizia davvero vicina alle persone.
Con la riforma della geografia giudiziaria del 2012-2013, il Tribunale di Sala Consilina è stato soppresso, privando oltre 100.000 cittadini di un punto di riferimento essenziale. Il suo accorpamento al Tribunale di ha dato vita a un caso unico in Italia: un tribunale di una regione è stato incorporato in quello di un'altra.
Le conseguenze di quella scelta sono ricadute soprattutto sui cittadini: spostamenti più lunghi e complessi, maggiori costi, tempi burocratici più pesanti e un accesso alla giustizia reso più difficile.
La chiusura del Tribunale di Sala Consilina non è stata una semplice operazione amministrativa o contabile. Ha significato indebolire un intero territorio e creare, di fatto, cittadini con minori opportunità di accesso ai servizi dello Stato.
Per questo siamo al fianco di chi continua a battersi con determinazione per la sua riapertura. Sosteniamo la mobilitazione di associazioni, movimenti, avvocati e cittadini che chiedono con forza il ripristino del Tribunale di Sala Consilina.
Restituire il Tribunale a Sala Consilina non è un capriccio né una rivendicazione di parte. Significa restituire dignità a un territorio, garantire un servizio essenziale, rafforzare la sicurezza e offrire un futuro più giusto all'intero Vallo di Diano.
Perché i tribunali non si cancellano. Si difendono. E i diritti dei cittadini si garantiscono, ovunque.